EA e gli "universi online": convergenza tra mondo mobile e console sempre più vicina

21 Aprile 2012 3


Il futuro del mondo del gaming potrebbe puntare verso la convergenza, convergenza tra le console casalinghe e i device mobili tra cui smartphone e tablet, sempre più potenti e presto all'altezza della capacità computazionale di un Xbox 360.

EA vuole essere in prima linea nel settore e da Keith Ramsdale arriva la notizia della creazione di un "online universes", un contenitore dove racchiudere i brand più noti e trasformarne le varie versioni in un unico gioco, in maniera simile a quanto avviato con Mass Effect 3 e l'app Datapad per smartphone (foto di apertura).

Spiegando meglio, Ramsdale dice che:

"non si tratta solo di gioco online, c'entra con poter giocare un "brand" attraverso diversi dispositivi, ognuno con singoli obiettivi che insieme completano l'esperienza del titolo.

Un giocatore potrebbe alzarsi la mattina e iniziare a giocare una partita online a FIFA sull'Xbox 360, ad esempio. Poi sul bus mentre raggiunge l'ufficio fa pratica di tiri liberi sul tablet, a pranzo gioca da PC e sulla via del ritorno a casa avvia l'applicazione su smartphone.

Tornato a casa, sull'Xbox 360 il giocatore troverà tutti gli obiettivi e tutti i progressi del gioco fatti con i diversi device, potendo di fatto giocare come vuole, quando vuole e sul dispositivo che preferisce.

Al momento siamo focalizzati sul trasformare tutti i nostri brand in questi "universi online" che daranno pieno controllo al consumatore sulla sua esperienza di gioco.

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Commenti

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a b

Io so che una volta su un gioco ci bestemmiavi sopra ore ed ore con grande soddisfazione alla fine perchè sapevi di aver fatto una cosa che non sanno fare "tutti". Una volta che lo avevi finito lo conoscevi a memoria riuscendo a capire in che punto del gioco eri alla sola vista di un immagine e rigiocarlo era solo un piacere.

I giochi che finisco ora li finisco in poche ore (6 sono poche), non mi ricordo ogni scena da quanto è stato facile finirlo, non lo rigiocherei mai.

A giudicare dalla news sarà sempre peggio........

CarloPollarte

Basta non comprare più niente...i produttori sono convinti di fare a meno degli hardcore gamers, questo porterà a giochi di qualità sempre più infima e a guadagni sempre più inferiori (non naturalmente in proporzione alle ore di sviluppo, visto che per i casual games bastano poche persone e poche ore lavoro). Fino a quando la moda non svanirà e scompariranno i casual gamers, ed allora i produttori se la prenderanno dove non batte il sole, visto che non esisteranno più gli hardcore gamers o in generale i videogiocatori con la V maiuscola (che siano da console portatili, domestiche o computer)

Federico Dossena

non esistono parole di alcuna lingua per descrivere quanto l'idea mi disgusti profondamente: una vera e propria "smerdizzazione" del gaming, sempre più orientato a giochi casual, facebook games, freemium e altre schifezze del genere. altro che le console che uccidono il pc gaming, tra un po le console saranno roba da hardcore gamer. leggendo sta news vedo porting orrendi di giochi per smartphone su console e su pc, vedo grafica oscena,  gameplay instupidito e altre amenità del genere.
perdonate lo sfogo ma mi vien da vomitare leggendo certe notizie

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