Videogiochi su PC: è necessario essere sempre collegati per giocare?
Di malonmort il 21 maggio 2012

Oggi poniamo alla vostra attenzione una riflessione che da un piao di anni a questa parte capita sempre più spesso di fare: è necessario essere sempre collegati per giocare?
Sicuramente grazie alla grande diffusione delle connessioni ADSL oramai giocare online è un abitudine che abbiamo quasi tutti, qualsiasi titolo sviluppato negli ultimi 10 anni ha visto una sempre maggior dipendenza da una connessione a internet attiva durante le sessioni di gioco. Questo ha portato alla nascita di moltissime categorie di giochi che prima erano più di nicchia, basti pensare alla quantità “industriale” di MMO che ogni anno vengono rilasciati, oppure gli FPS che hanno trovato nel multiplayer online la propria modalità cardine di gioco a discapito della modalità single player.
Questo fantomatico DRM è in realtà un collegamento costante con i server del produttore del gioco che così possono monitorare in tempo reale le chiavi di gioco attivate e gli effettivi usufruitori del prodotto. Come potrete immaginare questa mossa non ha fatto la felicità dei giocatori che hanno deciso di boicottare tutti i giochi che presentavano questo sistema di protezione: ne sa qualcosa Ubisoft che ha visto le proprie vendite crollare del 60% in un solo anno dopo aver aderito a questo nuovo metodo.
Se pensate che questa potrebbe essere una vittoria per i gamers in realtà la questione è più complessa: se è vero che da quasi due anni a questa parte i DRM sono spariti dalla maggior parte dei titoli bisogna considerare che le case produttrici hanno comunque trovato un modo di controllare gli utenti.
Sistemi come Battle.net, creato da Blizzard per unire tutti i giocatori di World of Warcraft, Starcraft e Diablo in un unico grande aggregatore sociale, hanno rimpiazzato i DRM.
Per quanto per giochi MMO tipo WOW un servizio del genere possa essere molti interessante, per titoli come StarCraft o l’ultimo arrivato Diablo 3 (giocabili senza problemi in single player nella loro interezza) risulta una forma di controllo. Un problema alla linea ADSL, infatti, sarebbe sufficiente a bloccarvi dal poter giocare.
Stesso discorso vale per Origin che in mancanza di una connessione a internet non vi permetterà di accedere alla vostra libreria di giochi. Questa rimane una grande piaga che sta colpendo sempre di più il mondo dei videogiochi, toccherà a noi decidere se accettarla o combatterla tramite petizioni online e proteste sui forum ufficiali, sperando che tramite una mobilitazione di massa si possa invertire questa situazione.
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