Oculus Rift: breve prova e prime impressioni

26 Maggio 2014 14

In occasione del Giocomix, evento dedicato al mondo dei videogames, anime, manga e cosplay, tenutosi questo week end a Cagliari, abbiamo avuto l'occasione di passare qualche minuto in compagnia di Oculus Rift, il nuovo visore per la realtà virtuale al centro dell'attenzione dei media in questo ultimo periodo, sopratutto in seguito all'acquisizione delle società che lo sviluppa, Oculus VR, da parte di Facebook.

La fiera cagliaritana ha quindi dato a tutti i visitatori l'occasione di provare con mano quello che ci aspetta nel futuro prossimo. Dopo una lista d'attesa di oltre un'ora (per fortuna era possibile prenotarsi e continuare a visitare la fiera nel mentre), arriva il nostro turno e, avendo già visto attraverso il monitor esterno che cosa ci aspetta, ci armiamo di coraggio e indossiamo il visore.

La prima impressione è sicuramente spiazzante; Oculus Rift è più leggero di quello che possa sembrare e per tutta la durata della prova non ci è sembrato particolarmente fastidioso. Pochi secondi dopo averlo indossato compare dinnanzi a noi il logo Unreal Engine e comincia la prima demo basata sul famoso Epic Citadel, mostrato per la prima volta qualche anno fa su piattaforma iOS.


Questa volta non potremo muoverci liberamente, ma il tour della cittadella verrà svolto su dei binari, come se fossimo sulle montagne russe, attraverso un percorso che non manca di regalare qualche istante di emozione. Una volta che il carrello comincia a muoversi è possibile guardare in qualsiasi direzione sfruttando i giroscopi di cui è dotato Oculus Rift, i quali mappano ogni movimento della nostra testa come se la muovessimo realmente dentro la demo. Ben presto i sensi vengono ingannati e ci si dimentica di essere seduti su una semplice sedia, portandoci a stringerla come se dovessimo reggerci per non cadere nel vuoto o per far fronte alle improvvise accelerazioni del nostro carrello.

Nonostante il dettaglio tecnico non si ponga sicuramente come un punto di riferimento (del perchè parleremo dopo), l'immersività è assoluta e, una volto tolto il visore, ci vuole qualche secondo per riprendersi e tornare alla realtà.

La seconda demo, invece, è molto più statica e ci mette nei panni di un condannato a morte in piena Rivoluzione Francese. Per avviare la demo è necessario scuotere la testa, in modo da simulare un brusco risveglio. In questo caso l'interazione è ancor più ridotta e "si limita" al venir decapitati da una ghigliottina.


In seguito alla nostra prova abbiamo avuto la possibilità di scambiare alcune battute con i ragazzi del team capeggiato dal professor Riccardo Scateni, docente di informatica presso la facoltà di Scienze Matematiche, Naturali e Fisiche dell'Università degli Studi di Cagliari.

Vi lasciamo all'intervista, sperando di poter provare nuovamente al più presto Oculus Rift e che lo possiate fare anche voi. Descrivere a parole le sensazioni che si provano è davvero difficile:

D: Eccoci qui a provare il nuovo Oculus Rift! Vi ringraziamo per la disponibilità e partiamo subito con la domanda più scontata: Come mai abbiamo un Oculus Rift qui a Cagliari?

R: La versione di Oculus Rift che potete provare oggi, è giunta in città in seguito agli sforzi dell'Università di Cagliari e a quelli del gruppo di ricerca della facoltà di Scienze Matematiche, Naturali e Fisiche. Il dispositivo presente oggi è la prima versione del Development Kit di Oculus Rift, quindi quella che visualizza immagini in risoluzione HD 720p, ma è già disponibile una nuova versione in grado di riprodurre contenuti in risoluzione FHD 1080p.

Inoltre oggi stiamo utilizzando una configurazione di default, visto l'elevato numero di persone che ci sono, altrimenti è possibile configurare Oculus Rift in modo che si adatti perfettamente alla persona che lo indossa. Possiamo infatti variare la distanza degli occhi, oppure si può configurare il visore in modo che prenda in considerazione eventuali difetti alla vista come miopia, astigmatismo e molto altro.

D: Abbiamo visto che oggi proponete due demo. Mi può dare qualche informazione in più sul software in esecuzione?

R: Le demo che potete provare oggi sono solo una parte del pacchetto di software incluso nel SDK di Oculus Rift. Abbiamo scelto proprio queste in base alla loro breve durata, in modo che tutti potessero provare l'esperienza senza dover attendere tempistiche troppo lunghe. La maggior parte delle demo presenti sono realizzate utilizzando il motore grafico Unreal Engine 3 e Unity.

D: Visto che avete un gruppo di ricerca al lavoro su Oculus Rift, state già lavorando a qualche progetto?

R: La macchina è arrivata da poco quindi, per il momento, stiamo studiando le sue specifiche e il codice; siamo ancora agli inizi.

D: Oculus Rift è collegato a un computer e voi stessi controllate l'avvio delle demo da questa macchina. Avete dovuto usare un hardware particolare per poter gestire la periferica?

R: No, assolutamente. Quello che vedete è un normalissimo PC al quale abbiamo semplicemente cambiato la scheda video, ma per ragioni non legate a Oculus Rift. Non è necessario disporre di una configurazione particolare, basta collegarla a un normale PC o Mac e il tutto funziona senza problemi.

D: La prova fatta, sopratutto quella basata su Epic Citadel, ha un forte impatto emotivo. Quali sono le reazioni più comuni tra coloro che hanno provato Oculus Rift?

R: Le reazioni sono le più varie! Si parte da quelli che non fanno il minimo cenno e non danno alcuna soddisfazione, sino a quelli che si mettono a piangere o a urlare. I più divertenti sono i bambini, visto che alcuni alzano le mani come se fossero al luna park, mentre altri si incollano alla sedia quasi spaventati.

D: Finiamo con un'ultima domanda. Quali sono le potenzialità e le applicazioni che potrebbe avere un dispositivo simile?

R: Oculus Rift nasce come prodotto destinato ai giocatori. Molte case stanno già lavorando a delle demo in grado di mostrare il potenziale della macchina. Pensiamo però che ci siano altri campi in cui la periferica possa rappresentare un elemento rivoluzionario, come ad esempio l'istruzione. Immaginate di poter visitare luoghi lontani o ricostruzioni di edifici passati, il tutto in scala 1:1 e con un livello di dettaglio elevatissimo. Si potrebbero abbattere molte frontiere.

D: Grazie per il tempo dedicato e buon lavoro con la ricerca!

R: Grazie a voi.

Lo Smartphone Samsung più desiderato? Samsung Galaxy S7 Edge, compralo al miglior prezzo da Stockisti a 469 euro.

14

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
jjj

Bhe dal cognome non si direbbe.. Pensavo fossi del Sud Tirolo :) Ironia :)
W la Sardegna!!ii

Daniel

Se non sarà troppo vecchia quando sarà pronto, sicuramente la vedremo bene...

veritiero

dio mio se ci fosse oculus sasha grey ,farebbero il botto di investimenti

Gabriele_Congiu

Nah tranquillo ;D

Giacomo

non volevo certamente sminuire il tuo lavoro, anche perchè seguo il blog da parecchio tempo. Stavo semplicemente aggiungendo informazioni in quanto avendolo a portata di mano tutti i giorni e dovendolo implementare conosco bene tutti i suoi difetti :)

Gabriele_Congiu

Il discorso della risoluzione è stato trattato nell'intervista. Non si vuole ancora fare un discorso tecnico su un dispositivo che non è definitivo, dal momento che quello provato non è neanche più disponibile ;)

Giacomo

hai completamente preso il punto... Adesso serve solo a tutti i developer per adattare i propri programmi a questa tecnologia nuova. Quando si arriverà a una risoluzione ottimale e (cosa che nell'articolo non è stata citata per niente) latenze accettabili (nulle) potrà essere un prodotto aperto a tutti, anche perchè i costi sono accessibili

silvergdb

dai video su Youtube, la grafica fa veramente pena, speriamo che la migliorino, ma di molto, perchè il progetto è valido

Giacomo

Provato in stage... La risoluzione del dev kit 1 è indecente, vien male a giocarci.

Gabriele_Congiu

Grazie :)

Fabio Pinna

Buono a sapersi ;)
Bell'articolo :)

Gabriele_Congiu

Si lo sono ;)

Fabio Pinna

Volevo andarci anche io al Giocomix, ma per un evento imprevedibile, ho dovuto rinunciare :(
Bravo l'articolista sardo (se lo sei) ;)
Ps: sono sardo xD

Alessandro Toppi

Sono uno dei fortunati ad averlo provato al Giocomix.
Ero molto scettico ma appena è partita la demo mi sono dovuto subito ricredere... la strada è decisamente quella giusta e non oso immaginare le possibilità appena la risoluzione diventerà decente!

Get Even: la nostra recensione

Star Trek: Bridge Crew, la nostra recensione

Dirt 4: la nostra recensione

E3 2017: date, orari e dove seguire tutti gli eventi più importanti