God Eater 2: Rage Burst, recensione di HDblog.it

13 Settembre 2016 6

Il primo episodio della saga God Eater ha senza dubbio lasciato il segno. Moltissimi giocatori sono infatti rimasti affascinati da quella sorta di Monster Hunter caratterizzato da diversi elementi davvero convincenti. Sviluppato da Shift e distribuito da Bandai Namco, God Eater 2 giunge finalmente sul mercato, portando con sé alcune novità interessanti, rimanendo comunque ancorato al proprio genere. Andiamo quindi ad analizzare ogni singolo elemento di God Eater 2.

TRAMA

Alcuni anni dopo gli eventi narrati in God Eater, la razza umana si trova nuovamente attaccata dagli Aragami, entità demoniache pronte a far fuori ogni essere umano presente sulla Terra. L'organizzazione Fenrir si trova inoltre a dover gestire anche la presenza di una misteriosa pioggia rossa, portatrice di malattie letali.

Nasce quindi la squadra Blood, unità impegnata a investigare sullo strano fenomeno. La nuova generazione di guerrieri disporrà di un equipaggiamento di tutto punto, tra cui un God Arc installato a livello biologico su ogni guerriero. l'introduzione ci porta non solamente ad assistere all'operazione, ma anche a fare la conoscenza di Julius Visconti, capitano della squadra Blood che accompagnerà il nostro alter ego virtuale attraverso le diverse missioni.

Gli intrecci narrativi porteranno il giocatore a fare la conoscenza di diversi personaggi, i quali sono stati caratterizzati seguendo i più classici stereotipi presenti nel genere. Impossibile quindi non affezionarsi a diversi soggetti, ma rimanere comunque indifferenti di fronte ad altri. La trama infatti non riesce a mettere in risalto al massimo gli aspetti caratteriali dei protagonisti, ma siamo comunque certi che gli amanti del genere non faticheranno ad apprezzare determinati personaggi, tra cui Nana e Romeo, new entry della squadra Blood proprio come il nostro alter ego virtuale.

La longevità di gioco viene garantita soprattutto dalla presenza di un ottimo numero di missioni secondarie, senza contare la presenza della versione remaster di God Eater contenuta nella confezione.


GAMEPLAY

In fase di apertura abbiamo citato Monster Hunter. In God Eater 2 è possibile ritrovare diversi elementi comuni al brand di Capcom, di conseguenza le meccaniche di gioco saranno chiare fin dalla prima missione. L'equipaggiamento del giocatore si basa prettamente sul proprio God Arc, strumento che può prendere tre diverse sembianze. Si passa velocemente da arma da mischia a bocca da fuoco, passando per il classico scudo, senza contare inoltre la possibilità di richiamare la forma bestiale in grado di azzannare il nemico e causare danni extra, e già che ci siamo "rubargli" preziosi oggetti utili al crafting.

Il sistema di combattimento si basa su due attacchi, parata e schivata, manovra difensiva particolarmente efficace. I primi scontri risulteranno particolarmente semplici, ma dopo poco tempo si avrà a che fare con diverse tipologie di Aragami che necessiteranno di una fase di studio approfondita. Per eliminare i cattivi di turno si dovrà memorizzare il pattern del nemico e colpirlo al momento opportuno, tenendo comunque presente che alcuni dei nemici disporranno di una corazza. Per abbattere i nemici è quindi consigliabile ripiegare su una vera e propria tattica, sfruttando di fatto le abilità dei propri compagni. Lanciarsi a testa bassa senza alcuna strategia potrebbe significare solamente perdere del tempo prezioso, e soprattutto buttare preziosi medikit.

Anche la fase di crafting deve essere studiata alla perfezione. Utilizzando i crediti conquistati in battaglia sarà possibile acquistare God Arc di ogni genere, i quali verranno ovviamente differenziati dalla tipologia. Saranno presenti infatti God Arc dal livello di attacco elevato ma lenti nel caricamento del colpo, come del resto strumenti di offesa meno efficaci ma molto più rapidi. Le combinazioni sono davvero moltissime e soprattutto in grado di fornire la soluzione più adatta allo stile del videogiocatore, a patto ovviamente di effettuare prove direttamente in battaglia. Dopo qualche ora di gioco sarà possibile addirittura contare su un editor legato ai proiettili, di conseguenza i fan del genere avranno di che divertirsi. Purtroppo gli sviluppatori non hanno pensato a un tutorial approfondito, quindi orientarsi praticamente da soli non sarà effettivamente semplice. Il consiglio è quello di armarsi di pazienza e non lasciarsi scappare alcun dettaglio, in modo da godervi al massimo questa esperienza videoludica.

In God Eater 2 è possibile affrontare anche diverse missioni in coop. Purtroppo durante i nostri test abbiamo riscontrato alcuni problemi di stabilità dei server, aspetto che va a inficiare una sezione videoludica sicuramente molto valida e divertente.


TECNICA

Il motore grafico non fa certo urlare al miracolo. Le animazioni risultano ottime ma i modelli poligonali si basano sulle origini del progetto, di conseguenza la grafica ricorda molto da vicino produzioni emerse su Playstation Portable e Playstation Vita. Le ambientazioni risultano spoglie e scarsamente interattive, seppur è possibile apprezzare lo sforzo degli sviluppatori di proporre location diverse. Abbiamo storto il naso di fronte a inspiegabili muri invisibili, i quali delimitano le mappe, già ampiamente ridotte, senza alcuna logica.

Buono senza dubbio il comparto audio, almeno per quanto riguarda le musiche di sottofondo. God Eater 2 cade sotto i colpi di un doppiaggio poco convincente e una recitazione al limite del ridicolo.


COMMENTO FINALE

God Eater 2: Rage Burst è un prodotto in grado di offrire un'esperienza videoludica corposa grazie a una modalità Campagna longeva e soprattutto un numero elevatissimo di sub-quest, senza contare inoltre la presenza della versione remaster di God Eater: Resurrection nello stesso pacchetto. Il comparto multiplayer non è di altissimo livello ma è sicuramente interessante, di conseguenza gli amanti di Monster Hunter e affini potranno godersi un'avventura sicuramente coinvolgente.

God Eater 2 cade però sotto i colpi di un motore grafico non proprio ispirato, complice sicuramente il fatto della natura portable del gioco stesso. Inoltre il genere di appartenenza potrebbe non convincere la fetta più grossa dei videogiocatori.

  • GAMEPLAY
  • TECNICA
  • LONGEVITA'
  • MULTIPLAYER
  • GLOBALE
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Commenti

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BluowingD

Consiglio per HDBlog: le recensioni dei videogiochi, se non avete voglia di investirci davvero, lasciatele ad altri.
Innanzitutto non sento ancora di potermi fidare dei vostri giudizio in questo campo. In secondo luogo - e ciò è la causa diretta del punto precedente - sono decisamente troppo sommarie e danno l'impressione di essere fatte da persone che non amano davvero i videogiochi, non sono immersi nel loro mondo e, in ultima, non conoscono davvero ciò di cui stanno parlando.
Spero in futuri miglioramenti, ma di lavoro da fare ne avete parecchio.

GastonE

Talmente segreto che non viene guardato manco in sede di scrutinio, mettendo gente a caso al governo.

Ok capito!

Grazie della spiegazione.

emmeking

Te lo spiega l'articolo 48 della costituzione:
il voto è personale ed eguale, libero e SEGRETO. il suo esercizio è dovere civico :D

GastonE

Ma il voto dov'è?

Logan

Concordo in pieno.

Giulio Libralato

Consiglio.
Ogni volta che leggo una recensione di un videogioco manca l'informazione più importante ovvero per quale console il gioco in questione è/sarà disponibile.
Secondo me bisognerebbe subito fare un'introduzione così chi è interessato continua a leggere e chi non è interessato o non possiede quella console o magari il pc smette di leggere.
Ciao
Giulio

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