Dragon Quest Builders: recensione di HDblog.it

17 Ottobre 2016 4

Dopo essere stato rilasciato in Giappone, Dragon Quest Builders arriva anche in Europa, avventura che va a mescolare il genere di Minecraft con il magico mondo di Dragon Quest, brand particolarmente risonante e in grado di donare ai videogiocatori avventure davvero incredibili.

Non pensate però di essere di fronte a un Minecraft ambientato nel sopra citato universo creato da Yugi Horii nel 1985. Gli sviluppatori hanno pensato ad inserire diverse feature davvero niente male grazie soprattutto alla presenza di missioni strutturate che andranno a delineare una vera e propria avventura.

Andiamo quindi ad analizzare i diversi aspetti di Dragon Quest Builders.

TRAMA

Un finale alternativo di Dragon Quest funge da incipit per questa nuova avventura. Il regno di Alefgard è stato devastato dal Dragonslord, il quale è riuscito a ingannare l'eroe portando il mondo conosciuto nell'oscurità. Dopo diversi anni, la popolazione, o quel che ne rimane, è disperata, di conseguenza l'unica speranza di sopravvivenza risiede nel videogiocatore, il quale si troverà a vestire i panni del classico salvatore di una misteriosa profezia, che possiede poteri in grado di ricavare materiali utili da tutto ciò che lo circonda, e quindi costruire praticamente ogni cosa gli passi per la testa.

La natura della concezione di sandbox viene però completamente stravolta proprio dalle sopra citate missioni, le quali andranno a dipingere un'avventura davvero degna di nota grazie alla presenza di subquest di ogni genere. Il giocatore sarà quindi libero di portare avanti la storia del protagonista quando e come lo vorrà. Il limite è solamente la fantasia dell'utente stesso.


GAMEPLAY

Il videogiocatore si troverà quindi a creare il proprio alter ego virtuale tra un numero di scelte purtroppo ridotte. Dopo essere stati risvegliati dalla Dea Rubiss, la quale si trasformerà presto nella vostra guida attraverso i comandi di gioco e vi insegnerà quindi a come utilizzare gli strumenti presenti, imparando così le prime tecniche indispensabili per affrontare le quest iniziali. In primis sarà necessario creare uno stendardo, il quale non solamente fungerà da punto di salvataggio, ma attirerà anche persone che ogni giorno lottano per sopravvivere. I cittadini saranno inoltre in grado di fornire i primi compiti e soprattutto saranno capaci di dispensare consigli particolarmente utili per la propria sopravvivenza. Recuperare cibarie ad esempio è necessario per rimpinguare l'energia vitale, elemento importante al pari della barra della fame, costituita da cinque pagnotte di pane. Se non volete perdere quindi la vita sarà necessario non far mai azzerare i due contatori dedicati. Morire significa perdere la metà degli oggetti che stiamo trasportando, niente comunque di grave dato che è possibile recuperare il tutto dopo essere tornati in vita.

Ingrandire la città significa incontrare nuovi personaggi, i quali verranno veicolati tra le mura delle vostre costruzioni, allo scopo classicamente di avere a disposizione nuove missioni, ricette per la creazione di oggetti, materiali et similia. Spesso e volentieri, raccogliere un utensile farà venire in mente all'eroe una nuova ricetta, di conseguenza sarà necessario esplorare ogni angolo del mondo di gioco per avere la certezza di avere a disposizione ogni singolo elemento utilizzabile.

Il punto in comune di ogni missione è la necessità di dover raggiungere un determinato punto sulla mappa. Sarà necessario fare attenzione alla fauna che vi circonderà dato che muterà a seconda degli orari in game, scanditi dai cicli notte-giorno. Durante l'esplorazione nelle ore notturne avrete sempre a che fare, ad esempio con i fantasmi, i quali dovranno essere eliminati se non si vorrà avere fastidi di ogni genere. Per terminare i quattro capitoli sarà necessario mettere in conto una cinquantina di ore di gioco, forse anche sessanta, cifra che aumenta in maniera vertiginosa se si decide di portare a termine tutte le subquest. Se tenete inoltre conto che è presente anche la sezione di gioco libero, beh, potremmo quasi dire di essere al cospetto di un titolo praticamente infinito.

Ma quali sono gli aspetti legati a Minecraft? L'area di gioco è effettivamente suddivisa in cubi, i quali potranno essere raccolti dal protagonista, distruggendo quindi il terreno ed entrare così in possesso di vari tipi di materiali, ad esempio ferro, rame, carbone eccetera. La prima arma dell'eroe è un grosso martellone, ma di seguito sarà possibile contare su diverse armi, selezionabili tramite la croce direzionale. La telecamera è gestibile tramite lo stick destro, la quale però non risulta effettivamente convincente a causa della natura in terza persona del gioco. Negli ambienti esterni infatti tutto funziona per il meglio, mentre tra le mura di location chiuse, la gestione diventa effettivamente difficoltosa.

In Dragon Quest Builders l'altezza è limitata a solamente a 32 blocchi partendo dal livello del mare. Sono solamente quattro invece i blocchi posizionabili nelle profondità marine, senza comunque contare che il giocatore potrà attraversare l'acqua solamente nelle sezioni in cui la profondità misura al massimo un blocco soltanto. Per raggiungere le nuove location sarà necessario avanzare nella modalità storia, stratagemma che darà la possibilità al giocatore di incontrare nuovi nemici, raccogliere nuovi materiali e fare amicizia con nuovi personaggi non giocanti, i quali andranno a dare quest aggiuntive. Dragon Quest Builders è suddiviso in quattro capitoli di difficoltà crescente e, al termine di ogni stage, apparirà sullo schermo un punteggio, post classica lotta contro il boss di fine livello.

E' bene sottolineare che portare a termine un livello significherà mantenere in memoria tutte le ricette raccolte, ma perdere tutti gli oggetti e i punti vita accumulati fino a quel momento. Square Enix ha deciso di "obbligare" l'utente a ripartire da zero in ogni location, in modo da rafforzare la componente esplorativa e dare modo al giocatore di non perdersi davvero nulla. Una volta battuto il boss del livello in questione vedremo apparire la stessa location nella modalità Terra Incognita, sezione dedita al gioco libero. Ottima anche l'idea di creare stanze ad hoc per ogni cittadino, indicando loro il nome tramite una speciale targa dove scrivere il nome della persona designata, soluzione che può essere adattata alle diverse costruzioni disponibili, quindi locande, armerie e chi più ne ha più ne metta.


TECNICA

Inutile sottolineare che i fan di Akira Toriyama saranno ben felici di poter contare su un comparto grafico in grado di riprendere perfettamente i modelli poligonali dei personaggi storici del brand. Ottime le animazioni dei personaggi e dei nemici, le quali risultano sempre fluide e mai colpevoli di torsioni impossibili. Abbiamo però notato che il raggio d'azione del nostro eroe risulta fin troppo ridotto, di conseguenza è necessario avvicinarsi in maniera particolarmente pericolosa ai nemici di turno.

Ottimo anche il comparto audio grazie a sinfonie sempre convincenti e al doppiaggio completamente in italiano. A essere pignoli si potrebbe andare a criticare una leggera ripetitività delle musiche di accompagnamento durante le fasi di esplorazione fuori dalle mura della città, aspetto comunque assolutamente non grave.


COMMENTO FINALE

Dragon Quest Builders è senza dubbio un titolo divertente da prendere assolutamente in considerazione. Square Enix ha saputo proporre un'avventura a metà strada tra Minecraft e un gioco di ruolo incredibilmente convincente, grazie soprattutto a una struttura in capitoli stabile e la presenza di una serie praticamente infinita di missioni. Longevo e curato sotto ogni punto di vista, Dragon Quest Builders non propone alcuna modalità multiplayer e ci ha fatto storcere il naso a causa di una videocamera di gioco non sempre convincente, aspetti che comunque non vanno assolutamente a intaccare la beltà di questo titolo.

  • GAMEPLAY 8,5
  • TECNICA 8
  • LONGEVITA' 9
  • MULTIPLAYER -
  • GLOBALE 8,5

VERSIONE TESTATA: PLAYSTATION 4

Story Mode longevo e accattivanteTecnicamente curato
Manca il multiplayerTelecamera non sempre perfettaLimiti di altezza e profondità troppo bassi

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4

Commenti

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Boltkraken

HO visto un video Gameplay dove una Sub -Quest era proprio di difendere il villaggio da un attacco nemico... se un nemico passava vicino anche gli abitanti del villagio ti aiutavano ad uccidere i nemici... però non so però se è un eccezione o se c'è anche una componente di difesa

Evviva J !!

Già... E non é la prima volta che si scordano una cosa così basilare...

PSeeCO

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Giuliano

Gioco molto interessante, non ho capito una cosa, è presente nel gioco anche una componente "difensiva", nel senso che devo costruire in modo da difendermi da attacchi esterni, o il pericolo avviene solo durante la fase esplorativa?

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