For Honor: la nostra recensione sul nuovo gioco di Ubisoft

23 Febbraio 2017 6

Nell'attuale panorama videoludico non esiste un gioco come For Honor e in un primo momento le sue meccaniche di gioco possono spiazzare l'utente. La nuova IP di Ubisoft non è sicuramente un titolo per tutti, è un gioco che va capito, tenendo bene in considerazione che l'aspetto primario è il comparto multiplayer. E' bene precisare che qualunque modalità andiamo ad affrontare necessita di una connessione costante alla rete.

For Honor include al suo interno anche una modalità single player ma l'essenza del gioco la troverete solo affrontando l'online. La campagna è comunque necessaria in quanto introduce le meccaniche base del titolo e funziona come un lungo tutorial. Il sistema di combattimento inizialmente sembra semplice ma nella realtà, oltre ad essere estremamente profondo, è molto complesso da padroneggiare.

TRAMA

I protagonisti indiscussi di For Honor sono i Vichinghi, i Samurai e i Cavalieri e il comparto narrativo racconta la storia di un mondo dilaniato dal conflitto, a seguito di un cataclisma di proporzioni gigantesche.

I sopravvissuti alla tragedia hanno quindi cominciato a dare vita ad atroci battaglie ma, dopo anni e anni di conflitto, era giunto il momento di una tregua e le tre fazioni decisero di ritirarsi.

Pace e serenità non sono però le due condizione predilette di Apollyon, la personificazione della guerra e l'antagonista indiscussa di For Honor. Il suo compito infatti è quello di far scoppiare terribili e sanguinolenti scontri in luoghi dove regna la pace. La campagna single player, che può essere affrontata anche in cooperativa, è composta da tre capitoli, ognuno include al suo interno ben sei missioni, che ci portano a conoscere nel dettaglio le terre natie e il background delle tre fazioni coinvolte nell'eterno conflitto.

La modalità funziona, in pratica, come un lungo tutorial che cerca di preparare al meglio il giocatore per scendere successivamente sui campi di battaglia del comparto multiplayer. Nel corso della campagna, infatti, conosceremo le varie classi presenti nel gioco con i loro punti di forza e loro debolezze.

Non aspettatevi un comparto narrativo eclatante, la storyline è piacevole ma manca di colpi di scena degni nota. Le 18 missioni, ad un livello normale di difficoltà, tengono impegnato l'utente per circa 6 ore di gioco. Il tempo aumenterà leggermente se si vogliono ottenere tutti i collezionabili presenti nelle varie location, alcuni dei quali svelano retroscena del mondo di For Honor.

Impostando il livello di difficoltà su Realistica, la campagna single player diventa più complessa e di conseguenza portare a termine le vari missioni richiederà più tempo. Gli utili elementi presenti sull'interfaccia di gioco, che ci permettono di capire la direzione degli attacchi, sono praticamente inesistenti e quindi andare incontro alla morte non sarà poi cosi difficile. In aggiunta non sono presenti checkpoint di conseguenza perire sul campo di battaglia significa ricominciare la missione.

LE CLASSI E L'ARTE DELLA GUERRA

For Honor ci propone tre fazioni differenti, Cavalieri, Vichinghi e Samurai, ognuna composta da quattro classi: Avanguardia, Pesante, Assassino e Ibrido, caratterizzate da un livello di difficoltà e da ben tre eroi ciascuna.

L'Avanguardia, ad esempio, è la più semplice da utilizzare ed è l'unica classe i cui tre eroi sono accessibili fin da subito. I combattenti presenti nelle altre tre dovranno essere sbloccati utilizzando la moneta di gioco che si ottiene affrontando le varie modalità o con il sistema di micro-transazioni e quindi utilizzando i soldi reali. All'interno dell'Avanguardia troviamo i Guardiani, i Razziatori e i Kensei. Tutti e tre sono di facile utilizzo in quanto gli eroi risultano abbastanza versatili con un buon attacco e una difesa soddisfacente.

Le classi Pesante ed Assassino sono invece catalogate con un livello di difficoltà medio. Nella prima troviamo i Conquistatori, i Condottieri e i Shugoki, dotati di armatura pesante e più resistenti agli attacchi ma lenti nei movimenti. Tra le file degli Assassini, invece, i Pacificatori, i Berserker e gli Orochi sono senza ombra di dubbio gli eroi più veloci presenti nel gioco e sono letali nel combattimento ravvicinato ma se vengono colpiti subiranno ingenti danni.

L'ultima classe è la più difficile da utilizzare e i suoi eroi, i Giustizieri, le Valchirie e i Nobushi, hanno armature abbastanza resistenti e un buon attacco.

I combattenti appartenenti alle stessa classe, nonostante abbiano le stesse caratteristiche, non sono per nulla simili tra loro in quanto ognuno è dotato di attacchi e mosse uniche che rappresentano un determinato stile di combattimento. E' quindi opportuno cercare di capire quale classe e quale eroe si avvicini di più al nostro stile di gioco.

Il combat system è ovviamente l'elemento su cui si basa tutto il gameplay di For Honor ed inizialmente il sistema non sembra particolarmente complesso e risulta intuitivo e abbastanza semplice. In realtà invece il combat system, dal nome "Arte della Guerra", messo in piedi dai ragazzi di Ubisoft Montreal, è profondo ed è molto complesso. Per padroneggiarlo al meglio i giocatori dovranno dedicarci molto tempo.

Il sistema si basa principalmente sulla direzione degli attacchi e delle parate. Le nostre armi bianche possono infatti sferrare e parare attacchi a destra, a sinistra e dall'alto. In posizione di difesa dobbiamo prestare, infatti, molta attenzione alla direzione dei colpi che vogliamo infliggere e capire con relativo anticipo dove il nemico di turno vuole colpirci e decidere se è meglio bloccare o schivare. Parare non è sempre la soluzione migliore, il nemico di turno potrebbe infatti utilizzare tecniche diverse dal tradizionale attacco, eseguendo, ad esempio, uno spezzaguardia e in questo caso anticipare la mossa del nemico con una schivata potrebbe salvarci la vita.

Immancabili ovviamente una serie di abilità attive e passive, diverse per ogni eroe, che torneranno molto utili nel corso dei nostri combattimenti. Inoltre è impossibile non citare la modalità Vendetta, una sorta di special, che è possibile attivare dopo aver parato con successo una serie di colpi e potrebbe ribaltare le sorti di uno scontro contro uno o più avversari.

Il sistema di controllo si basa principalmente sull'utilizzo dei grilletti dorsali che serviranno per assumere la posizione di difesa e per sferrare fendenti leggeri e pensanti mentre per la direzione degli attacchi e della parate si usa la levetta analogica destra. Ogni eroe ha inoltre un set di mosse uniche attivabile tramite una precisa combinazione di tasti e grazie alla possibilità di richiamare in qualunque momento il menu legato al combattente possiamo sempre verificare in che modo utilizzarle.

I combattimenti in For Honor sono la vera quinta essenza del gioco grazie al sistema creato dai ragazzi di Ubisoft Montreal che sopratutto nell'1vs1 riesce a garantire scontri coinvolgenti, adrenalinici, brutali e assolutamente credibili. Il sistema di combattimento simula in modo magistrale la pesantezza e la fisicità di ogni singolo scontro.

PERSONALIZZAZIONE DEL PERSONAGGIO E MICROTRANSAZIONI

In un titolo come For Honor non poteva di certo mancare la personalizzazione e lo sviluppo in termini di crescita del nostro eroe.

Il sistema di progressione si basa principalmente sui gradi di Notorietà, che funzionano in modo molto simile ai Prestigi di Call of Duty. In pratica ogni volta che raggiungiamo il livello 21 con uno dei nostri eroi, otteniamo un punto Notorietà ma il personaggio torna al livello 1. I gradi di Notorietà, attualmente, sono 30, e ogni volta che otterremo un grado il nostro eroe potrà utilizzare equipaggiamenti migliori e in aggiunta aprendo i pacchetti, che acquisteremo coi crediti di gioco, avremo la possibilità di trovare più oggetti rari.

I punti esperienza necessari a salire di livello si ottengono affrontato le varie modalità online e completando i vari Ordini, delle missioni speciali che impongono all'utente determinate regole di gioco. I nostri eroi oltre a poter essere personalizzati a livello estetico potranno ottenere nuove abilità ed essere equipaggiati con armi e armature più performanti che sbloccheremo salendo di livello, aumentando i gradi di notorietà e tramite l'acquisto di speciali pacchetti.

Immancabile quindi anche un sistema di micro-transazioni che, siamo certi farà discutere, in quanto con l'uso dei soldi reali possiamo acquistare praticamente qualunque cosa.

Tutto in For Honor può essere sbloccato semplicemente giocando ma è chiaro che utilizzando i soldi reali, sbloccare nuovi eroi ed ottenere un equipaggiamento più performante sarà molto più semplice e veloce.

Il dubbio è che tale sistema a lungo andare potrebbe penalizzare nel comparto multiplayer i giocatori che decidono di non utilizzare il sistema di micro-transazioni. E' comunque importante sottolineare che nella modalità Duello e Mischia (1vs1 e 2vs2) l'equipaggiamento del nostro eroe avrà solo una funzione puramente estetica, scelta assolutamente ottima considerando l'aspetto fortemente competitivo delle modalità.

MULTIPLAYER

Il fulcro dell'esperienza di gioco di For Honor risiede nella componente multiplayer di conseguenza i giocatori che non amano tale aspetto non dovrebbero avventurasi nell'universo della nuova IP di Ubisoft. A livello di modalità, il gioco non delude le aspettative e tutte possono essere affrontate sia contro altri giocatori reali che contro l'AI, un ottimo modo per allenarsi, in quanto nelle prime partite uscire vittoriosi non sarà per nulla semplice.

Il combat system, come precedentemente affermato, non è semplice da padroneggiare e imparare tutte le sue sfaccettature richiederà diverse ore di gioco.

Le modalità a squadre e in particolare Dominio richiedono un buon lavoro di squadra, in For Honor trovarsi in una situazione di inferiorità numerica potrebbe costarci la pelle, sopratutto se non si conosce a perfezione il sistema legato al combattimento.

Oltre al classico Dominio, dove l'obiettivo è quello di raggiungere i 1000 punti, conquistando tre punti preimpostati sulla mappa di gioco, For Honor ci offre anche il Deathmatch che si suddivide in Schermaglia ed Eliminazione. Immancabili inoltre il classico 1vs1 e 2vs2 (Duello e Mischia).

Per rendere più coinvolgente il comparto online, il team di sviluppo ha inserito all'interno del multiplayer la Guerra delle Fazioni, rappresentata da una sorta di mappa/tabellone, tramite il quale accediamo a tutte le modalità di gioco.

Il sistema ricorda molto da vicino il Risiko, infatti le tre fazioni dovranno conquistare e difendere i territori. Al termine di ogni partita effettuata, in qualunque modalità anche contro l'AI, guadagneremo, in base alle nostre prestazioni, un numero variabile di "esercito" legato alla fazione di appartenenza del nostro eroe, che possiamo andare a posizionare su questa sorta di mappa/tabellone.

Il comparto multiplayer di For Honor è assolutamente coinvolgente e divertente tuttavia non è esente da difetti e il problema legato ad una infrastruttura online non basata su server dedicati penalizza i giocatori non dotati di connessioni performanti. Personalmente abbiamo trascorso una moltitudine di ore a giocare online e i problemi riscontrati sono stati veramente pochi, raramente siamo caduti dalla stanza e non abbiamo mai avuto problemi di lag, tuttavia la connessione utilizzata è una fibra a 100MB.

TECNICA

A livello tecnico For Honor è un gioco di altissima qualità e tra i titoli basati principalmente sul comparto multiplayer il titolo di casa Ubisoft è sicuramente tra i migliori in assoluto.

Il gameplay è assolutamente fluido, esente da cali con un frame rate impostato a 30. Visivamente For Honor è spettacolare, le location, gli eroi, i personaggi, le armature e le armi sono riprodotte con un livello di dettaglio altissimo. Tutti i combattenti appartenenti alle tre Fazioni e alle rispettive classi sono tutti differenziati in modo impeccabile sia dal punto di vista legato allo stile di combattimento che da quello estetico.Le animazioni sono eccellenti ed insieme al sistema di combattimento rendono ogni scontro assolutamente realistico e brutale, simulando in modo magistrale la pesantezza e la fisicità di ogni singolo colpo. Gli effetti non mancano e durante partite vedrete scorrere fiumi di sangue.

Nulla da segnale neppure sul level design delle mappe multiplayer caratterizzate da un buon livello di verticalità che garantisce scontri abbastanza imprevedibili, senza contare che alcuni elementi delle location potranno essere usati a nostro vantaggio per ferire o annientare il nemico di turno.

CONCLUSIONE

For Honor è un gioco unico nel suo genere e per tale motivo o lo si ama alla follia o non piacerà assolutamente.

Non è il classico action game in terza persona improntato sul combattimento dove per vincere basterà schiacciare a caso e velocemente i tasti del controller. Il combat system, anche se inizialmente non sembra, è profondo e molto complesso da padroneggiare.

Il comparto online è l'aspetto primario della nuova IP di Ubisoft. La campagna single player riveste un ruolo marginale, è breve e va considerata come un lungo tutorial che ci permette di apprendere le basi del combattimento e di conoscere alcuni classi. Ovviamente il titolo non è perfetto e sicuramente una modalità single player caratterizzata da un comparto narrativo di alto livello avrebbe sicuramente giovato a For Honor.

Eccellente invece l'aspetto puramente tecnico mentre un'infrastruttura online basata su server dedicati sarebbe stata molto gradita a tutti coloro che purtroppo non hanno la possibilità di avere una connessione performante.

PRO E CONTRO
Sistema di combattimento eccelenteComparto tecnico magistrale Multiplayer divertente, coinvolgente e brutale
Modalità campagna breve con un comparto narrativo sottotonoInfrastruttura online problematica per coloro non dotati di connessioni performantiMicro-transazioni
  • VERSIONE TESTATA: XBOX ONE
  • GAMEPLAY 8
  • TECNICA 9
  • LONGEVITA' 8,5
  • MULTIPLAYER 8
  • GLOBALE 8,5
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Commenti

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jackilnero

io ad esempio le preferisco da leggere .. sarò antico. Anche perchè se no ci sono "le altre testate", appunto

LaGaipaG

Scusate hdblog, ma è così difficile fare le videorecensioni dei giochi come altre testate? È una domanda seria..

albs

è meglio la canzone di madman dedicata al gioco che il gioco stesso

Pito

Micro transazioni

max

più che for honor, direi for money...

Simone

Two patch and go...

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