NieR: Automata, la nostra recensione

06 Marzo 2017 26

Il parco dei titoli esclusivi per Playstation 4 sembra non voler lasciare alcun respiro alla competitor Xbox One, console colpita dalla cancellazione di Scalebound qualche mese fa. Dopo aver affrontato Nioh e Horizon: Zero Dawn, i videogiocatori in possesso di una Playstation 4, o comunque di un PC dato che verrà rilasciato anche su Steam a partire dal giorno 17 marzo, potranno godersi NieR: Automata, secondo capitolo della saga NieR in grado di proporre un gameplay completamente action grazie a un combat system a dir poco frenetico impreziosito da una forte componente Danmaku.

Andiamo quindi ad analizzare ogni aspetto di NieR: Automata.

TRAMA

Anno 5012 AD. Un attacco alieno obbliga i terrestri ad abbandonare il pianeta di origine e trasferirsi sulla Luna. Gli extraterrestri sono riusciti infatti a invadere la Terra grazie all'utilizzo delle Biomacchine, robot di diversi generi, e soprattutto dimensioni, in grado di decimare la popolazione terrestre in poco tempo.

Anno 5024 AD. I terrestri riescono a mettere a punto una tecnologia in grado affrontare a viso aperto i cattivi del momento. L'attacco non è completamente risolutivo, di conseguenza viene varata la società YoRHa, la quale ha il compito di costruire una serie di Androidi, in modo da contrastare le forze aliene.

Questo incipit vi porterà ad affrontare un'avventura particolare, strutturata in maniera da non farvi capire praticamente nulla alla prima run, a parte qualche cenno in grado di svelare dove il tutto potrebbe andare a parare, per poi approfondire la storia durante la seconda run e trovare l'epilogo dopo una terza run completamente slegata dalle precedenti. Non vogliamo anticipare davvero nulla, di conseguenza ci fermiamo qui con la narrazione, sottolineando di fare bene attenzione ai messaggi che vi verranno mostrati sullo schermo durante le presunte battute finali e soprattutto non dare mai per scontato che l'avventura stia volgendo al termine.

NieR: Automata sarà in grado di colpire l'animo del giocatore in maniera possente, facendogli cambiare diverse volte il punto di vista e soprattutto porsi diverse domande interiori, quasi alla stregua di Io, Robot, di Asimov. Quello che può sembrare un titolo puramente action si trasforma velocemente in una vera e propria opera fitta di contraddizioni e argomenti che non dovrebbero essere presenti tra i circuiti delle Biomacchine e degli Androidi. Eppure sono ben saldi e vanno a delineare un vero e proprio carattere. Non mancheranno i colpi di scena, i quali lasceranno a bocca aperta il giocatore. Molti dettagli emergeranno leggendo dei documenti mentre altri verranno narrati una volta scoperti dal protagonista di turno, causando all'utente diverse reazioni. E' letteralmente impossibile non affezionarsi ai due protagonisti grazie alla loro verve e a quel pizzico di umanità che sembra voler fuoriuscire. I dialoghi tra la coppia mettono alla luce l'ideologica fermezza di 2B e quella voglia di assomigliare agli esseri umani di 9S, carattere scaturito dal modello di androide stesso, più avanzato della compagna. Lo stesso vale per alcuni NPC che si mostreranno durante l'avanzare del gioco. Aspettatevi quindi di approfondire tematiche come amicizia, amore, sacrificio e molti altro.

La longevità di gioco è garantita dalla trama principale, la quale può essere completata in circa 25-30 ore, il tutto condito dalla presenza di diverse subquest, le quali possono andare dal recuperare determinati oggetti, indagare su un'interruzione dei contatti o addirittura finanziare un robot ricercatore. Inoltre, è necessario sottolineare che NieR: Automata propone un numero di finali tanti quante le lettere dell'alfabeto. Portando a termine la trama principale sarà possibile sbloccare il finale A e B, mentre i restanti saranno derivati da alcune scelte. Alcune opzioni sono chiare, altre molto meno, le quali si attivano effettuando alcune azioni particolari. Terminando l'avventura viene sbloccato il menu dedicato alla scelta dei capitoli e una sezione debug, praticamente un'arena dove richiamare liberamente i nemici incontrati durante l'avventura, in modo da affrontare battaglie completamente libere.

GAMEPLAY

NieR: Automata è un action RPG in terza persona caratterizzato da un battle system completamente action, in perfetto stile Bayonetta. Platinum Games ha infatti optato per battaglie talmente dinamiche da far impallidire l'appena citata strega. Due tasti frontali sono stati adibiti ai classici attacchi leggero e pesante, mentre i tasti dorsali fungono rispettivamente da sparo del Pod, la spalla in dotazione a ogni androide in grado montare diversi gadget, sfruttare i Programmi Pod che possono andare da un raggio laser a un vero e proprio radar in grado di scovare oggetti e altro, passando per altri strumenti utili, e per ultimo una comoda schivata in grado di effettuare un artistico e leggero bullet time. E' possibile effettuare inoltre il lock del nemico, soluzione particolarmente comoda se si decide di sfruttare la potenza di fuoco del Pod, tenendo comunque a mente che il numero dei nemici sullo schermo potrebbe obbligare il giocatore a lasciare il sistema di mira completamente privo di vincoli. Tenendo premuto R3+L3 viene attivato un processo di autodistruzione, in modo da rilasciare un colpo particolarmente potente ma in grado di portare i punti vita di 2B al limite dello zero.

Le Biomacchine infatti non sono nemici particolarmente pericolosi, se affrontati uno alla volta. Difficilmente però durante l'avventura capiterà di avere a che fare solamente con un nemico alla volta, a parte in determinati casi di giganteschi miniboss o dei boss veri e propri. L'elevato numero di cattivi pronti a fare la pelle alla bella protagonista costringe il giocatore a mantenere alta la concentrazione e soprattutto pronto il dito sul tasto della schivata, la quale è in grado di portare 2B velocemente fuori da guai e prepararla al contrattacco. Come nel sopra citato Bayonetta, l'androide avrà a disposizione diverse combo e soprattutto potrà contare un'agilità fuori dal comune. Le armi in dotazione vanno da Spade Piccole, particolarmente rapide ma ovviamente in grado di garantire un danno ridotto rispetto agli Spadoni, lenti ma particolarmente pesanti una volta andati a segno. Sono presenti anche Lance e Manopole, le quali possono essere paragonati ai classici tirapugni, solamente molto più grossi e letali. Inutile sottolineare che ogni tipologia di arma possiede un move set esclusivo. L'utente può settare due configurazioni di armi differenti, le quali possono montare altrettanti strumenti di offesa, collegandoli praticamente alle due tipologie di attacco disponibili. Entrambi i set di armi possono essere richiamati direttamente in battaglia, senza interrompere la combo, elemento molto importante durante gli scontri a distanza ravvicinata. Durante i nostri test abbiamo più volte però ripiegato sugli scontri dalla distanza, meno performanti ma al contempo molto più rapidi e soprattutto meno pericolosi. Anche i nemici più piccoli possono dare dei fastidi a causa di un danno importante, soprattutto durante le prime fasi di gioco, aspetto da non sottovalutare quando il numero di nemici si fa elevato, sia che si tratti di robot "normali" o quelli con armi in dotazione. Aspettatevi quindi momenti in cui sarà necessario darsela a gambe levate e sfruttare la potenza di fuoco di Pod mentre si è alla ricerca di un posto sicuro per poi riprendere la battaglia utilizzando le armi da taglio. Capiterà inoltre di subire attacchi in grado di disattivare le diverse funzioni del proprio robot in maniera casuale. Si va dal disturbo della vista alla totale impossibilità di effettuare attacchi fisici o ripiegare sulle schivate. Esistono comunque degli oggetti utili al ripristino dello status alterato. Ogni equipaggiamento può essere potenziato raccogliendo determinati oggetti richiesti dai vari mercanti presenti nel gioco. Non tutti gli NPC potranno aumentare il livello dell'arma scelta, di conseguenza sarà necessario recarsi da specifici personaggi, i quali spesso e volentieri assegneranno compiti aggiuntivi alla bella eroina.

La maggior parte delle biomacchine dispone di una modalità di fuoco basilare, la quale si basa sul lancio di un numero di proiettili a forma sferica incredibile, alla stregua dei classici Danmaku giapponesi. Avete presente i vari DonPachi, The Time Bokan e altri? Perfetto, l'effetto visivo è lo stesso. 2B verrà praticamente circondata da una serie infinita di proiettili dalle dimensioni di un pallone. Schivare e sparare per eliminare i proiettili nemici sono le uniche vie di fuga, di conseguenza ogni scontro mette in risalto una serie di effetti visivi molto interessanti.

Non possono certo mancare gli scontri con i boss, per la maggior parte conditi dalla presenza di bestioni enormi e pronti a vomitare sullo schermo un numero praticamente infinito di colpi, raggi laser, attacchi fisici e altro. Gli scontri si basano su diverse tranche. Capiterà di dover indebolire le difese di un robot, per poi passare al tentativo di 9S di hackerare il proprio sistema mentre la stessa 2B dovrà eliminare i vari robot richiamati dal boss di turno. In alcuni casi, a bordo del proprio aeroscheletro, ci si ritroverà immersi in situazioni che sembrano fuoriuscire direttamente da Project X. Ci si ritroverà quindi a sfrecciare attraverso lo schermo e aprire il fuoco contro ogni elemento presente sullo schermo, schivando al contempo gli innumerevoli colpi dei nemici. E' praticamente impossibile non apprezzare i giganteschi cattivoni, i quali non solamente garantiscono una sfida di alto livello ma al contempo dispongono di una caratterizzazione finemente curata. Molti dettagli dei boss emergeranno durante la seconda run, facendo capire al giocatore i motivi delle loro azioni, le quali potrebbero sembrare meno folli di quanto inizialmente trasmesso.

La struttura di NieR: Automata passa velocemente a momenti in 3D a fasi in 2D. La telecamera degli scenari cambierà spesso e volentieri posizione, inquadrando di lato o dall'alto il protagonista del momento, esaltando rispettivamente gli scontri combinati tra l'accoppiata arma-Pod e soltanto Pod. Quando l'inquadratura si posizionerà praticamente a metri sopra la testa dell'eroina, ci si sentirà immersi nei sopra citati Bullet Hell, situazioni che capitano sia durante le missioni tra le strutture presenti nel gioco che una volta solcati i cieli, il tutto grazie alla presenza di aeroscheletri in grado di far svolazzare 2B.

E' bene sottolineare che la maggior parte dell'avventura verrà affrontata in compagnia del compagno 9S, androide dalle caratteristiche più performanti di 2B e in grado di effettuare l'hack dei sistemi informatici dei nemici. Manomettere un nemico significa entrare nei circuiti logici del cattivo ed eliminare le difese. Platinum Game ha quindi inserito una sorta di minigioco, in perfetto stile Geometry Wars, dalla grafica stile retrò, in cui è necessario dapprima eliminare tutte le difese e poi distruggere il nucleo centrale. La possibilità di manomettere i nemici apre la strada a tre differenti opzioni. E' possibile far esplodere il robot nemico, trasformarlo in alleato o prendere il controllo in prima persona e comandarlo a distanza (a patto di possedere determinate skill). In ogni istante dell'avventura è possibile rivolgere la parola al proprio compagno e decidere che strategia di lotta adottare. Si può passare dalla configurazione Equilibrato a Ravvicinato, passando per A Distanza, Aggressivo, Cauto e Passivo. La IA legata al compagno risulta efficace anche se i nemici sono chiaramente più propensi a cercare di fare la pelle all'eroe guidato dal giocatore. Purtroppo non è possibile decidere quale personaggio utilizzare durante l'avventura. Sarà lo stesso software a scandire l'alternarsi dei due protagonisti. In verità è possibile affrontare l'epopea addirittura in tre. Come in Dark Souls, in caso di morte, il corpo del giocatore rimane presente nello scenario, cadavere da cui non solamente è possibile recuperare i chip montati in precedenza, ma anche riparare il corpo stesso, in modo da trasformarlo in un nuovo alleato. La IA guiderà il manichino durante le fasi di gioco, come accade del resto con il proprio partner ufficiale.

Il sistema di crescita pensato per l'occasione esce dalla classica concezione dell'albero delle abilità e abbraccia un'ideologia più legata al mondo dell'informatica. Ogni androide dispone di un numero massimo di slot disponibili in cui inserire i vari chip di potenziamento. L'hardware permette al robot di avere a disposizione diverse abilità, le quali vanno dalla visualizzazione della barra vitale dei nemici, al danno effettuato, passando per potenziamenti legati ad attacchi fisici, di sparo, all'aumento degli skill difensivi e su altri in grado di aumentare la percentuale di esperienza raccolta. I chip presenti nel gioco sono tantissimi, di conseguenza non sarà facile assemblare il robot perfetto a causa della mancanza di spazio. Sarà quindi necessario effettuare delle scelte in base al proprio stile di gioco. E' comunque possibile contare su tre macroconfigurazioni, editabili da cima a fondo. I chip sono suddivisi in Sistema, Attacco, Difesa, Supporto e Manomissione, hardware che può essere comunque rimosso in ogni istante, in favore di altri pezzi. E' possibile distruggere i chip ma non è comunque necessario, di conseguenza è possibile montare e smontare ogni configurazione nella più totale libertà. In Sistema esiste anche il chip legato al Sistema Operativo, il quale tiene in vita il proprio alter ego virtuale. Se decidete di rimuoverlo...beh...non vogliamo rovinarvi la sorpresa.

La mappa di gioco non è vasta tanto quanto le produzioni di questi ultimi anni appartenenti al genere. Si tratta comunque di un mondo di gioco di buone dimensione che merita di essere esplorato, soprattutto dal momento in cui il gioco stesso non vi porterà a guardare in ogni angolo delle location ma porterà il giocatore a seguire la strada dritto per dritto. Il sistema di salvataggio è invece completamente nelle mani del giocatore e usufruibile solamente in caso l'icona preposta indichi la possibilità di farlo. E' bene sottolineare che durante il gioco verranno proposti dei Save Point sparsi per le location, i quali però permettono solamente il Salvataggio Veloce, oltre che all'utilizzo del teletrasporto previo sblocco della funzione, Passare da un save point all'altro significa accorciare gli spostamenti tra una missione e l'altra, in modo da correre dal mercante più vicino e fare scorta di pozioni in grado di restituire i punti vita. Fare scorta di oggetti curativi è indispensabile dato che capiteranno momenti in cui non è possibile prendersi una pausa dalle lotte e curarsi a dovere, soprattutto durante i momenti topici della trama. Tra i vari oggetti è possibile contare non solamente su strumenti in grado di rimpinguare gli HP, ma anche di aumentare le proprie abilità per un determinato periodo di tempo, oggetti utili al potenziamento delle armi, oggetti collezionabili e altro. Il consiglio è quello di non farsi prendere della fretta e osservare tutto ciò che ci circonda. Il mondo di NieR: Automata dispone di diversi segreti interessanti da scoprire.

TECNICA

Il motore grafico di NieR: Automata ha certamente del potenziale e soprattutto è in grado di gestire il passaggio da 3D a 2D senza alcun tipo di sbavatura. L'impatto visivo è sicuramente convincente, complici i vari panorami che si possono godere durante le fasi di esplorazione, Il colpo d'occhio è degno di nota ma il numero di dettagli visibili non è così elevato da lasciarci a bocca aperta. Le ambientazioni completamente devastate dalla guerra e la natura che sta riprendendo il controllo degli ambienti è sicuramente notevole, come lo sono del resto gli effetti scenografici come il vento che muove le piante e i giochi di luce e ombre, ma manca completamente qualsiasi tipo di interazione con l'ambiente, elemento che si limita praticamente a proporre solamente casse da aprire e poco altro. Siamo rimasti sconcertati dalla presenza di muri invisibili, i quali non permettono di esplorare liberamente le strutture e le location presenti. Da segnalare inoltre il pop-in di diversi elementi sullo schermo e texture poco curate.

Ottimo invece il design dei personaggi. Inizialmente potrà sembrare che le biomacchine tendano ad assomigliarsi un po' tutte, differenziandosi solamente per taglia o armi in dotazione. Avanzando nell'avventura vengono proposti robot nemici dalle forme differenti e in grado di proporre attacchi diversi rispetto a quanto visto in precedenza. Lo stesso plauso va alle animazioni, sempre perfette e mai colpevoli di torsioni impossibili. Per quanto riguarda il frame rate, il gioco gira a 60fps e non abbiamo praticamente mai avuto alcun problema di rallentamento se non in qualche sporadico caso, comunque emerso in momenti di gioco immersi nella più totale calma. I costumi dei protagonisti risultano tanto sobri quanto accattivanti data la totale contrapposizione del completo nero con la chioma dei personaggi stessi, senza contare un contrasto importante delle tonalità con lo scenario stesso.

Superlativo invece il comparto audio. Le sinfonie che accompagnano l'epopea di 2B e 9S sono in grado di colpire il giocatore grazie a un genere quasi gotico, in perfetta linea con le location in rovina proposte da Platinum Games. Abbiamo invece storto il naso durante i dialoghi, soprattutto durante le fasi di combattimento. Il doppiaggio è disponibile sia in inglese che giapponese, di conseguenza abbiamo optato per affrontare l'avventura nella lingua del Sol Levante, confidando comunque nei sottotitoli. Moltissimi dialoghi chiave vengono però eseguiti durante le fasi di combattimento, di conseguenza risulta complicato concentrarsi sulla battaglia e al contempo godersi la trama. Chi non mastica l'inglese dovrà quindi fare maggiore attenzione per non perdersi davvero nulla del gioco.

COMMENTO FINALE

NieR: Automata è un titolo caratterizzato da una trama fuori dal comune, la quale è in grado di tenere alta l'attenzione del giocatore grazie a una serie di stratagemmi narrativi convincenti sotto ogni punto di vista. Il gameplay risulta curato e profondo ma leggermente sbilanciato in favore degli attacchi dalla distanza. Sfruttare il Pod alla meglio significa passare la maggior parte del tempo a correre, schivando i colpi dei nemici, e attendere la ricarica del laser dello svolazzante amico, in modo da contare su un colpo più potente del normale. La curva di apprendimento non è effettivamente semplice da scalare, ma una volta appreso come gestire il sistema delle combo e concatenarlo allo sparo del Pod avrete tra le mani la vera quintessenza del combat system. L'alternarsi inoltre delle fasi action a quelle Bullet Hell sono chicche imperdibili ma al contempo difficili da digerire se non si è amanti del genere. Chi ha affrontato, e apprezzato, il primo Nier non farà fatica ad innamorarsi di questo nuovo episodio della saga mentre chi non ha digerito il gameplay del capitolo originale difficilmente potrà lasciarsi catturare dal prodotto di Platinum Games, almeno per quanto riguarda il battle system.

Il comparto tecnico non ci ha pienamente convinto. Tralasciando qualche lieve calo di frame rate, il colpo d'occhio è sicuramente evocativo, ma il numero di elementi visualizzati sullo schermo risulta non proprio elevato, senza contare la totale assenza di ogni routine dedicata all'interazione con l'ambiente. Non abbiamo digerito assolutamente la presenza di muri invisibili, nota stonata in un mondo di gioco caratterizzato comunque da una prorompente libertà di esplorazione.

  • GAMEPLAY 9
  • TECNICA 8,5
  • LONGEVITA' 9
  • MULTIPLAYER-
  • GLOBALE 9

TITOLO TESTATO SU PLAYSTATION 4 PRO


Gameplay frenetico e profondoComparto audio superlativoScontri con i boss epiciImpatto visivo convincente...
... ma con scenari poco interattiviIl Bullet Hell non è per tuttiQualche calo di fps e texture poco curate
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Commenti

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Marco F

in effetti il sistema di combattimenti è molto curato anche se ripetitivo...per quanto riguarda i personaggi, la trama e la colonna sonora invece direi 10 e lode

alessandro bono

Davvero esaustivo, grazie!

Lo terrò d'occhio allora, se il combat è valido e la storia anche allora due punti enormi a favore!

SketchT

Ehehehe anche io adoro il combat system dei Souls però qui è molto più vicino a Bayonetta, sistema molto profondo se studiato alla perfezione. Il gioco permetteva di finirlo comunque buttandosi sul button mashing ma studiando le combo avresti visto davvero scambi assurdi. In NieR la cosa è "gravosa" dato che i combattimenti corpo a corpo sono sempre pericolosi, soprattutto se ti arrivano addosso diversi robot. Anzi, il più delle volte ti sentirai talmente in difficoltà da scappare e tenere premuto il tasto dello sparo di Pod.
Purtroppo non sono presenti elementi come in Fallout ecc, quindi non ti aspettare dungeon da esplorare e altro. Ma ci sono altri aspetti interessanti, tra cui i finali da sbloccare. La trama comunque ti fa dimenticare di cercare quest aggiuntive, soprattutto alla seconda run.
Sul resto...eh posso dire poco :D le fasi 2D sono orchestrate in maniera da spezzare il ritmo di gioco e cambiare l'approccio del gioco stesso mentre l'outfit del robot rimane sempre "metalloso" ma da forme diverse. E soprattutto dimensioni

alessandro bono

Grazie per la risposta!

Ho in realtà paura che il combat così action, paradossalmente, mi annoi!
Io adoro il combat dei souls, dove gestisco ogni colpo, dove ogni movimento, ogni azione, é decisa da me..
Non vorrei trovarmi a fare un Button smashing continuo, che non ho mai adorato!

Però se mi dici che un realtà è molto più"personale" sono ben disposto a cambiare idea!

Secondo punto, esplorazione..(scusa se ti prendo come Cicerone ma così cerco di chiarirmi le idee).
Da amante dei vari elderscroll,fallout4, tw3, il mondo consegna oggetti utili al fine del potenziamento del personaggio, armi,equip, da utilizzare, oppure sono meri suppellettili?
Vi sono dungeon da esplorare, palazzi, hub vari, dove entrare e trovare nemici ed equip?

Per quanto riguarda i nemici la monotonia visiva è da valutare giocando:)

Resto solo molto dubbioso sulle fasi 2d...

Intanto grazie!

alessandro bono

No, in realtà ho esagerato un poco, ma ripeto, ho scritto per quello che ho visto nei molti video.

Non è un giudizio definitivo:)

SketchT

Il combat system si basa su un sistema che, se non padroneggi, ti ritrovi morto alla prima ondata di biomacchine serie. I nemici sono tutti robot creati dalla stessa entità ma di forme diverse. Ne trovi di forme e dimensioni differenti, con costumi diversi.
Esplorare significa trovare diversi oggetti per potenziare le armi e altro. Le fasi da 2d a 3d e viceversa sono orchestrate in maniera assurda.
Poi ovvio Alessandro, se non ti piace posso elencarti ogni dettaglio significativo ma non potrò mai convincerti :D I gusti prima di tutto.

Edgar Oscar Alexander Urrutia

L'hai detto, ZERO battaglia.

Edgar Oscar Alexander Urrutia

Sei un troll, non ci sono altre spiegazioni

alessandro bono

Vediamo... Più guardo e più il combat sembra caciarone, zero tattica o bravura, basta premere premere e ancora premere.
E qui probabilmente sono prevenuto io.

Nemici moooolto simili fra loro, anzi quasi tutti uguali.

muri invisibili, interazione con l'ambiente non presente, indi per cui...
esplorazione? Serve esplorare, si trovano oggetti, equip, armi?

Fasi 2d, poi 3d, poi platform...
Bho....

A me pare un gioco di fantozziana opinione....

(Na xxxxxxxx pazzesca...)...

Edgar Oscar Alexander Urrutia

Grande, quello che mi aspettavo.
Bravo SketchT :p

dollo frasso

Xbox a questo punto può anche lasciare il mercato.
Non c'è proprio confronto con Ps4

dollo frasso

solo il top :D

efremis

Stesse mie impressioni, ma mi sa che è il genere (o sottogenere specifico) che non mi prende.

Luca

La demo mi è piaciuta: è il classico action platinum games, graficamente mediocre ma molto divertente.
Da recuperare tra 6 mesi quando cala di prezzo.

Paulo

Ho provato la demo e bho il gioco non mi ha convinto,troppo ripetitivo per i miei gusti. Prendero' Horizon, che a me sembra migliore di questo.

Ganjalf

Recensione davvero precisa ed esaustiva, complimenti.
Per quanto riguarda il gioco aspetto il 17 marzo per pc, sperando che non sia un porting fatto con i piedi che madonn@ ragassi manco lo sterco horror di zeb

SketchT

Guarda se riesci un minimo affrontalo perchè è un'esperienza davvero folle.

Fabrizio

una meraviglia insomma, sono uno che su bg si gioca (e si è giocato) tutte le subquest. Arrivare al finale nel modo più veloce toglie tutto il gusto.

Fabrizio

hai fatto venire sicuramente una certa gola! vorrei avere tempo da dedicarci, purtroppo su pc e console ormai non riesco più a giocare. Ho preso un tablet windows proprio per dedicarmi a qualcosa di vecchio sul divano mentre la fanciulla guarda la tv ;) (ho il pc attaccato sotto la tv in salotto, quindi non ne ho più il controllo ;) )

CarbOne

SketchT

Tieni conto 30 ore minimo. Per vedere tutti i finali e le subquest non te ne bastano 80

SketchT

no quello non lo faccio io ;) Solo roba Sony o Nintendo :D

Fabrizio

Ho visto lo spot in tv, e devo dire che mi ha fatto un certo effetto! 30 ore di gameplay poi non sono niente male, di questi tempi! (detto da uno che si sta rigiocando baldurs gate ;) )

CarbOne

Sketch, hai già messo le grinfie anche su M.A. Andromeda?

SketchT

Grazie Kent ;)

Kent572

Come al solito ottima rece, grande!

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