2Dark: la nostra recensione

15 Marzo 2017 6

In questi ultimi anni, il genere survival horror ha ritrovato la sua vera quintessenza grazie a diverse produzioni di spessore. Il primo che torna alla mente è ovviamente Resident Evil ma, andando indietro nei mesi, è possibile notare la presenza di avventure del calibro di Dying Light, Among the Sleep, The Town of Light e molti altri.

I videogiocatori con qualche annetto sulle spalle ricorderanno perfettamente Alone in the Dark, brand emerso nel lontano 1992 in grado di tenere il giocatore sulle spine a causa di un'atmosfera incredibilmente tenebrosa. Lo stesso sviluppatore, Frederik Raynal, ha quindi deciso di far tornare alla mente quei momenti angoscianti creando 2Dark, progetto che sembra essere uscito proprio dalla concezione anni '90 sia per quanto riguarda lo stile di gioco che la difficoltà stessa. Andiamo quindi ad analizzare tutti i vari aspetti di 2Dark.

TRAMA

L'incipit di 2Dark è quanto di più scontato possa esserci in una produzione cinematografica o letteraria. Il protagonista ricorda alcuni momenti felici passati con la propria famiglia durante una vacanza. La situazione iniziale viene fatta a pezzi dall'omicidio della moglie e dal rapimento dei due bambini. Sette anni dopo il giocatore si ritrova nei panni dello sfortunato padre, impegnato a ripulire la città Gloomywood da una serie di serial killer pronti a rapire e uccidere bambini.

I toni seri e cupi di 2Dark sono in grado di tenere alta la concentrazione del giocatore, sia per quanto riguarda il nobile scopo, sia per la presenza di pericoli dietro ogni angolo. Avanzando nell'avventura l'esplorazione si farà sempre più complessa a causa di trappole di ogni genere, nemici e molto altro. Al contempo, la presenza di bambini da salvare da torture di ogni genere e omicidi di efferatezza inaudita faranno scattare nel giocatore quella molla protettiva che ogni genitore prova per il proprio figlio. 2Dark è infatti un'esperienza per chi ha lo stomaco forte, in grado di digerire nefandezze di ogni genere, da episodi di cannibalismo a esperimenti su cavie umane, passando per rapimenti, cadaveri svuotati dalle interiora e molto altro.

GAMEPLAY

Il gameplay si basa sull'esplorazione di veri e propri labirinti, il più delle volte avvolti dall'oscurità e soprattutto da pericoli di ogni genere. Avanzare tra le varie ambientazioni significa osservare ogni minimo dettaglio legato al terreno, in modo da non finire in qualche mortale trappola e imbattersi nella schermata di Game Over.

La componente esplorativa è esaltata dalla necessaria raccolta di diversi oggetti chiave, i quali saranno utili alla risoluzione dei vari puzzle proposti. Il vero leit motiv del gioco è legato alla componente stealth dato che, per portare a casa la pelle, sarà necessario non fare rumore e agire sfruttando gli angoli bui. Utilizzare la torcia sarà comunque indispensabile per capire cosa sta accadendo attorno al proprio personaggio ma, ovviamente, sarà necessario fare i conti con le batterie, senza contare che il fascio di luce attira i diversi nemici presenti nel livello.

2Dark è un'esperienza basata sulla pratica del Try&Die. Il livello di difficoltà è senza dubbio elevato, di conseguenza ogni minimo passo compiuto deve essere tenuto a mente in modo da non effettuare il probabile errore che causerà la morte del protagonista. Una trappola non vista, un errore che attira l'attenzione dello scagnozzo di turno e una gestione troppo lenta dell'inventario nei momenti più concitati sono solamente alcune delle probabili situazioni che causeranno il decesso del povero eroe. Il consiglio è quindi quello di salvare spesso.

Come anticipato sopra, 2Dark è un'avventura stealth. Soprattutto nelle fasi più avanzate, farsi scoprire significa perdere la vita, di conseguenza l'unica soluzione possibile è quella di evitare di affrontare i nemici a viso aperto e ripiegare su attacchi fisici alle spalle. In dotazione è presente anche una pistola, ma il numero di colpi ridotto e il rumore elevato trasformano l'arma da fuoco in un oggetto da utilizzare solamente in casi disperati o risolutivi al 100%.

Il salvataggio dei bambini è anch'esso una pratica non proprio immediata. Capiterà di dover convincere i piccoli a seguirci, magari utilizzando qualche caramella, artefatto che potrà essere utilizzato anche per far scattare trappole, distrarre nemici e altro. Quando il bambino capirà che si potrà fidare del buon eroe sarà possibile impartire due semplici comandi, i quali lo faranno fermare o continuare nella sua corsa alle spalle del personaggio principale. Soluzione particolarmente utile nei momenti in cui è necessario fermarsi per eliminare qualsiasi tipo di minaccia o ripiegare su fasi stealth. Il sistema permette di accompagnare più bambini alla volta, pratica però che aumenta il rischio di sbagliare.

Il sistema di controllo risulta purtroppo impreciso. Capiterà spesso e volentieri che il software non legga in maniera corretta i comandi dati dal giocatore, problema che va a impattare soprattutto sugli scontri a breve distanza, momenti in cui la precisione è assolutamente importante data l'altissima probabilità di perire in qualsiasi frangente. Anche la gestione dell'inventario risulta macchinosa e poco curata. Il giocatore può utilizzare solamente due oggetti alla volta, uno per mano, e l'oggetto utilizzato viene selezionato da una piccola icona, la quale viene presentata con la stessa tonalità del menu stesso, di conseguenza il colpo d'occhio viene meno a causa di una scelta di colori completamente fuorviante. Abbiamo trovato fin troppo lenta inoltre la procedura di combinazione degli oggetti, basata sul trascinamento del primo utensile sul secondo, operazione che eseguita durante un tentativo di fuga può significare una sola cosa: morte.

TECNICA

Il motore grafico di 2Dark ricorda molto da vicino le produzioni degli anni '90. La visuale isometrica e lo stile fumetto noir rendono la produzione senza dubbio interessante, complice la presenza di un numero di dettagli visivi particolarmente elevato. La soluzione però è destinata a essere apprezzata solamente dai giocatori più "anziani", facendo scattare in loro la classica lacrimuccia di nostalgia. Altalenante è invece la IA dei nemici. In diversi casi ci è parso che il cattivo di turno conoscesse perfettamente la nostra posizione senza essere attirato da alcun rumore o fascio di luce, mentre in altre è capitato di essere completamente ignorati.

Buono il comparto audio, in grado di sposarsi perfettamente con lo stile di gioco. Il doppiaggio è completamente in inglese ma i testi sono comunque in italiano.

COMMENTO FINALE

2Dark è senza dubbio un buon titolo, in grado di far tornare alla memoria la difficoltà delle produzioni degli anni '90. Le tematiche serie sono un pugno nello stomaco e mantengono il giocatore incollato allo schermo, seppur il continuo rischio di morte potrebbe, alla lunga, causare sentimenti di frustrazione nell'utente e convincerlo ad abbandonare il gioco. 2Dark non è infatti un titolo semplice. L'avventura premia solamente i giocatori più pazienti e chi ama andare per tentativi. In caso contrario, il prodotto di Frederik Raynal non può essere assolutamente apprezzato. Inoltre, il comparto grafico dal gusto retrò, qualche problema al sistema di controllo e una IA non precisa sono elementi che devono essere presi assolutamente in considerazione.

  • GAMEPLAY 7
  • TECNICA 7,5
  • LONGEVITA' 8
  • MULTIPLAYER -
  • GLOBALE 7,5

Titolo testato su PLAYSTATION 4 e disponibile anche su Xbox One e PC.


Stile retrogame evocativoDifficoltà elevata
Gameplay con qualche sbavaturaIA altalenanteTry & Die fin troppo marcato
Top gamma Samsung 2015 al giusto prezzo? Samsung Galaxy S6 è in offerta oggi su a 305 euro.

6

Commenti

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Sim-1

Secondo me ha più senso metterlo in alto almeno uno decide subito se l'articolo è di suo interesse.

SketchT

Stavamo valutando alcune soluzioni, tra cui quella che stiamo usando ora di inserire il tutto dopo i voti. Propongo di spostarlo in alto ;)

Sim-1

Grazie. Ma perchè non fate come tutti i siti che recensiscono i giochi e subito bello in alto in evidenza sotto al titolo non mettete su che formati gira? In questo caso ero convinto che si parlasse di un gioco mobile visto che segnalate poca precisione nel sistema di controlli.

SketchT

aggiornato ;) Trovi tutto sotto i voti.

Sim-1

Grandi che come sempre non scrivete su che piattaforme è disponibile, non smentitevi mai!!

vincenzo francesco

Per chi non lo avesse ancora mai giocato, consiglio caldamente Dying Light.
Semplicemente un gioco spettacolare! Uno dei pochi che mi ha regalato davvero la sensazione di star vivendo realmente un'avventura!

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