Cinema e VR: recensione documentari per Playstation VR

20 Aprile 2017 2

L'avvento di Playstation VR, e della tecnologia della Realtà Virtuale, ha sicuramente aperto nuovi scenari non unicamente legati al mondo del gaming. Rimanere seduti in poltrona e godersi uno spettacolo televisivo completamente avvolti dallo scenario è senza dubbio l'evoluzione dell'intrattenimento, seppur a oggi sia possibile farlo solamente tramite un visore ad hoc, soluzione forse macchinosa ma comunque in linea con i nostri tempi.

Alchemy VR ha quindi deciso di sfruttare la componente "immersività" di Playstation VR e proporre tre spettacoli da godersi tutto d'un fiato. Stiamo parlando di Cocos: Shark Island, David Attenborough’s First Life VR e Atomic Ghost Fleet. Si tratta di tre veri e propri documentari in cui l'utente non avrà in alcun modo la possibilità di interagire con quanto accade attorno a lui. Come al cinema, lo spettatore si troverà di fronte a momenti evocativi in cui sarà possibile godersi le scene proposte.

Cocos: Shark Island

La prima esperienza che andiamo a raccontarvi è Cocos: Shark Island. Lo spettatore si troverà oltre 500 chilometri al largo del Costa Rica in compagnia della fauna presente nelle profondità dell'Oceano Pacifico. La destinazione finale è l'Isola del Cocco, location definita, come sottolineato dal narratore, come la più bella del mondo da Jacques Cousteau. Girato interamente con telecamere a 360 gradi, l'esperienza mette il giocatore al centro di un ecosistema fitto di pesci colorati e altri esponenti del genere sottomarino. La situazione si fa interessante una volta raggiunto il momento del calar delle tenebre, quando è possibile godersi i diversi gruppi di squali pronti ad andare a caccia tra scogli e insenature varie.

Come anticipato poco sopra, in Cocos: Shark Island il giocatore non ha alcuna libertà di movimento. E' un semplice spettare che può solamente ruotare la testa e osservare il mondo che lo circonda. L'esperienza dura circa una decina di minuti ed è doppiata completamente in inglese, di conseguenza lo spettacolo risulta godibile a parte durante le sezioni colpite da una scarsa illuminazione. La risoluzione inoltre non proprio elevata fa effettivamente storcere il naso.

Atomic Ghost Fleet

La seconda esperienza è Atomic Ghost Fleet, spettacolo girato, come Cocos: Shark Island, con telecamere speciali a 360 gradi, caratterizzata però dalla presenza anche di diversi filmati d'epoca in grado di contestualizzare perfettamente l'argomento preso in esame. Atomic Ghost Fleet catapulta lo spettatore tra i fondali dell'Atollo Bikini, allo scopo di andare alla scoperta della leggendaria Flotta Fantasma. Gli esperti di Storia conosceranno sicuramente l'Operazione Crossroads, di conseguenza conosceranno perfettamente i fatti legati al sopra citato atollo.

Il filmato pone quindi l'utente di fronte a un numero elevato di relitti militari usati durante la Seconda Guerra Mondiale ridotti a rottami a causa dell'esplosione radioattiva. Le strutture sono comunque stabili per permettere l'esplorazione da parte dei vari scienziati, i quali sono sempre pronti a raccogliere dati particolarmente interessanti. Anche in questo caso la pellicola non propone alcuna interazione, ma solamente una serie di video comunque evocativi e adatti agli appassionati di Storia. Ancora una volta la risoluzione non risulta proprio convincente e in determinati casi le scene diventano quasi confusionarie. Anche in questo caso, il doppiaggio è completamente in inglese.

David Attenborough’s First Life VR

Il terzo titolo è l'unico girato sfruttando il motore grafico Unity. David Attenborough’s First Life VR è l'unica esperienza in grado di dare al giocatore un vero e proprio senso di profondità proprio grazie al motion engine proposto. Lo spettacolo si basa su un vero e proprio racconto in cui la vera protagonista risulta essere l'evoluzione delle forme di vita, il tutto a partire da 4200 milioni di anni fa e scendendo sempre di più, toccando circa 540 milioni di anni. L'approfondimento è sicuramente interessante, ma la totale assenza di sottotitoli trasforma l'esperienza in uno spettacolo non proprio semplice da seguire, soprattutto per chi non mastica la lingua inglese.

COMMENTO FINALE

Il tris di documentari targati Alchemy sono sicuramente interessanti e mostrano al giocatore la possibilità di utilizzare Playstation VR non solamente per la realtà videoludica, ma anche per quella di intrattenimento. Purtroppo Cocos: Shark Island, David Attenborough’s First Life VR e Atomic Ghost Fleet non propongono alcuna scena interattiva e soprattutto righe di testo in grado di completare un doppiaggio completamente in inglese, scogli che potrebbero scoraggiare diversi utenti. Ognuno degli spettacoli ha inoltre un costo di 4,99 euro, prezzo non indifferente se si considera la scarsa longevità dei prodotti. Un vero peccato dato che le esperienze risultano comunque interessanti e godibili, in grado soprattutto di far ragionare l'utente sull'effettivo utilizzo a tutto tondo del visore di Sony.

GLOBALE: 6

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Commenti

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SketchT

È l'unico in computer grafica. Non ho notato problemi di risoluzione quindi dovresti apprezzarlo.

Dike Inside

Se pago 5 euro la risoluzione deve essere perfetta, altrimenti guardo i video 360 su youtube.
L'ultimo mi ispira... per l'inglese non ho problemi, la risoluzione è ok?

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