Little Nightmares, la nostra recensione

02 Maggio 2017 10

Tarsier Studios è un gruppo di sviluppatori che vale la pena seguire. Dopo la pubblicazione di Inside e la collaborazione dedicata a progetti come LittleBigPlanet e Tearaway Unfolded, i programmatori hanno deciso di dare un taglio alle esperienze dai colori sgargianti ed esplorare tematiche molto più cupe e dark. Con queste premesse, nasce Little Nightmares, avventura ispirata dai racconti dei fratelli Grimm e di Roald Dahl, caratterizzata da un comparto visivo in grado di mettere in soggezione il giocatore grazie ad alcuni escamotage davvero funzionali.

TRAMA

Six è il nome della piccola protagonista. Avvolta in un impermeabile giallo, la ragazzina si trova in una misteriosa location, denominata "Le Fauci", che appare una volta all'anno nelle profondità marine. Il giocatore dovrà cercare di aiutare Six a fuggire dall'angusto luogo. Non vogliamo assolutamente anticipare nulla della trama e di quello che verrà a galla durante lo scorrere delle ore di gioco, ma capiterà spesso e volentieri di fermarsi a riflettere su quello che sta accadendo e avere la continua sensazione che la situazione venga continuamente stravolta.

Lo stile narrativo di Little Nightmares esce dagli schemi classici e viene affidato completamente alle scene mostrate sullo schermo. Sono completamente assenti le righe di testo, dialoghi o approfondimenti aggiuntivi. Il giocatore vivrà l'avventura di Six e partorirà una sua personale idea sui fatti svelati. Purtroppo, la soluzione lascia fin troppo spazio ad interrogativi, soprattutto per quanto riguarda la situazione iniziale e quindi le motivazioni per cui Six è stata fatta prigioniera. Lo stesso vale anche per le fasi conclusive del gioco, che termina in maniera davvero inaspettata.

Little Nightmares è composto da cinque capitoli, che possono essere portati a termine in circa quattro o cinque ore, tempistica non proprio convincente, come del resto l'assenza di contenuti aggiuntivi di spessore. Terminando l'avventura, sarà possibile riaffrontare liberamente i capitoli e andare alla ricerca dei collezionabili non raccolti in precedenza.

GAMEPLAY

Little Nightmares è un'avventura incentrata sulla continua risoluzione di enigmi ambientali, condita dalla presenza di fasi stealth. La maggior parte del tempo verrà spesa, infatti, nella ricerca della leva per aprire la porta, aprire lucchetti, raccogliere determinati oggetti e via dicendo. Il Leitmotiv è capire come superare l'area proposta e accedere alla sezione successiva. Osservare l'ambientazione circostante è sicuramente una delle prime azioni da svolgere, in modo da avere chiara la conformazione della stanza. Tramite lo stick destro è possibile muovere la videocamera e sfruttare al massimo la vista panoramica. Oltre alla vista, Six può contare sulla possibilità di saltare, accovacciarsi, afferrare oggetti e illuminare gli ambienti con la luce di un accendino.

Six dovrà affrontare non solo puzzle, ma anche diversi pericoli derivanti dagli essere viventi presenti sulla nave. Le creature sono pronti a fare la pelle alla piccola fin dal primo incontro. Si va da serpenti che cadono dal soffitto a loschi figuri pronti a catturare la bambina e causare quindi il Game Over. Il sistema di salvataggio risulta comunque ben studiato. Difficilmente, infatti, in caso di cattura, sarà necessario ripetere una lunga porzione di gioco. Little Nightmares propone quindi una struttura Try & Die assolutamente non frustrante, anzi quasi necessaria per poter avanzare nel gioco. Spinti dalla curiosità, infatti, i giocatori potrebbero trovare la morte prematura solamente per non aver compreso fin da subito che quel determinato elemento era effettivamente pericoloso, di conseguenza l'esperienza maturata nei primi momenti di gioco si trasformerà in un vero e proprio deterrente durante le fasi avanzate. A correre in aiuto del videogiocatore sono i cambi di ritmo dettati dalla musica di accompagnamento. Il comparto audio risulta ridotto all'osso, ma gli effetti ambientali sono suggerimenti perfetti per non incappare nei cattivi di turno. Capiterà quindi di percepire rumori differenti, che suggeriranno di trovare un nascondiglio o addirittura fuggire.

Durante i nostri test abbiamo riscontrato un sistema di controllo non proprio preciso. L'inquadratura non viene assolutamente in aiuto a causa di alcuni momenti in cui risulta estremamente difficoltoso percepire la profondità esatta dei vari elementi sullo schermo, comprendenti oggetti, piattaforme, nascondigli e altro. Inoltre, la bambina non è certamente un'atleta, di conseguenza i limiti di altezza e la presenza di azioni possibili ridotte saranno ostacoli non da poco.

TECNICA

L'atmosfera di Little Nightmares è senza dubbio il fiore all'occhiello dell'intera produzione. La location proposta sprizza verve da tutti i pori grazie alla presenza di un numero di dettagli incredibile sullo schermo e soprattutto fondali creati in maniera magistrale. Ogni ambiente è malsano ed è in grado di colpire l'attenzione del giocatore con la potenza di un pugno nello stomaco, il tutto contrapposto alle dimensioni della protagonista, aspetto che rende ancor più chiaro l'impotenza della vittima di fronte a personaggi completamente privi di senno.

Impossibile, quindi, non essere colpiti dalle scene proposte. Six si troverà, ad esempio, a raccogliere uno sgabello per raggiungere la maniglia di una porta e aprirla. Nello scenario appare però un uomo impiccato, di conseguenza l'utente collegherà immediatamente che la protagonista sta usando un oggetto utilizzato per un suicidio. Oppure, passando per la cucina sarà necessario rimanere a debita distanza sia dai coltelli che dalle gigantesche mani che vogliono afferrare la ragazzina. Gli sviluppatori sono riusciti in effetti a donare al gioco un taglio quasi disturbante all'intera epopea, soluzione in grado di alimentare ancora di più la sensazione di angoscia che spinge il giocatore a trovare la soluzione dell'enigma il prima possibile.

I giochi di luce, e soprattutto ombre, sono riprodotti in maniera magistrale. Il continuo contrasto tra la luce dell'accendino di Six e le location dark proposte rendono l'intera esperienza davvero evocativa, il tutto grazie anche alla presenza, come anticipato sopra, di rumori ambientali in perfetta sintonia con l'avventura stessa.

COMMENTO FINALE

Little Nightmares è un titolo unico nel suo genere. Six e la sua avventura sono in grado di incuriosire il videogiocatore grazie ad un'atmosfera talmente disturbante da risultare una vera e propria calamita per gli occhi del videogiocatore. Il target proposto è però comunque ridotto, di conseguenza l'epopea di Tarsier Studios potrebbe non avere il successo che merita a causa della particolarità dell'avventura stessa. Un vero peccato per un gameplay non proprio preciso e soprattutto una longevità davvero scarsa, elementi che lasciano davvero l'amaro in bocca. Lo stesso vale per i troppi dubbi legati alla trama rimasti in sospeso.

  • GAMEPLAY 8
  • TECNICA 9
  • LONGEVITA' 6,5
  • MULTIPLAYER -
  • GLOBALE 8

TITOLO TESTATO SU PLAYSTATION 4


Atmosfera incredibileEnigmi ispiratiTecnicamente curato
Gameplay non proprio precisoTrama fin troppo misteriosaPoco longevo
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10

Commenti

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Shadow Man

La straordinaria direzione artistica ne fa un piccolo capolavoro, al pari di Unravel. Il gioco è breve, ma appagante. Come già detto da altri è una perla indie che si affianca ad altri piccoli capolavori come Limbo, inside ed Unravel. La manifattura è nord-europea come per questi ultimi. Le atmosfere sono incredibili, la cura per il dettaglio è maniacale, la presenza di oggetti "inutili" con cui si può interagire tanto per, è una chicca. Da sviluppatore dico che il gioco merita di essere presente nella videoteca di ogni videogiocatore-esteta :)

Hebininja

Abzu non mi ha preso, ma leggere che lo accomuni a giochi che considero tra i migliori degli ultimi anni, mi fa venire voglia di dargli una nuova possibilità. :)

Hebininja

E "corto" come tutti i giochi di questo genere, ma è appagante e godurioso. L'ho finito velocemente, ma penso di rigiocarlo anche solo per godermi meglio alcune ambientazioni ed eventi.
Merita davvero.

SketchT

È multipiattaforma. Noi lo abbiamo testato su ps4.

rsMkII

Esce anche su console?

Rigghiero Stoppano

Hai detto la parola magica: Inside.
Sono disposto a darti credito.

golpe

si, ci sto giocando in questi giorni

DiRavello

esiste una versione per PC?

ianneboy84

Ci sto giocando e devo dire che mi piace... peccato che duri poco! Davvero ben fatto...
Magari un giorno ne faranno un film...

MartinTech

Titolo magnificamente ben fatto, che ben volentieri si lascia perdonare qualche difetto qua e la presente. Una perla indie che non può mancare nella collezione del videogiocatore, ai pari di tante altre perle come abzu, inside, limbo, unravel, che compongono una collana assolutamente degna (se non superiore) a molti titoli AAA pieni di bug e dai budget di sviluppo ben più importanti. Speriamo in altre chicche del genere da questi bravissimi devs.

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