Blackwood Crossing: la nostra recensione

03 Maggio 2017 0

Dopo la chiusura del Black Rock Studio, alcuni ex dipendenti del team hanno deciso di formare un nuovo gruppo di lavoro, allo scopo di produrre avventure videoludiche in grado di colpire l'animo del giocatore e catapultarlo in esperienze che obbligano l'utente a riflettere. Nasce quindi PaperSeven, team che, dopo poco più di un anno, ha pubblicato Blackwood Crossing, avventura più da ammirare che da vivere ma comunque in grado di toccare l'inconscio di chi ha il pad tra le mani.

Andiamo quindi ad analizzare ogni aspetto di Blackwood Crossing.

GAMEPLAY

Il gameplay di Blackwood Crossing si basa completamente sulla selezione di alcune sezioni interattive presenti nello scenario e poco altro. La struttura porta il giocatore a vestire i panni di Scarlet, protagonista chiamata a rivivere i propri ricordi intrecciati a quelli del fratellino Finn, il tutto allo scopo di capire quali siano le cause che hanno danneggiato il loro rapporto, e di seguito trovare un modo per sistemare le problematiche emerse. Se da un lato la soluzione può dare la parvenza di limitarne il gameplay, dall'altro ci si accorge fin da subito che il comparto narrativo viene esaltato e permette quindi una vera e propria immersione nei panni della protagonista.

Con l'avanzare dell'avventura Scarlet si troverà a esplorare i luoghi creati dall'immaginazione del fratellino. Tra le location spiccano senza dubbio la classica casa sull'albero dove i due fratelli andavano a giocare, il treno che si trasforma ben presto nella metafora della vita e Finlandia, ambiente caratterizzato dalla presenza di una zona di tranquillità condita dalla presenza di alberi, prati e altro. I personaggi presenti nelle varie location sono praticamente le persone che più hanno inciso nella vita di Finn. La maschera che copre il viso degli NPC rappresenta la personalità delle persone agli occhi del ragazzino. Il bullo della classe, ad esempio, indossa una maschera da maiale, mentre l'anonimo sacchetto del fidanzato di Scarlett sottolinea come il ragazzo fosse poco importante per Finn, il quale vede il ragazzo come la causa dell'allontanamento della sorella. Durante l'epopea sarà possibile incontrare i diversi attori principali della storia di Finn in alcune fasi della vita, scoprendo così alcuni dettagli legati al passato dei due fratelli.

Il gameplay viene presto arricchito da alcuni poteri magici. Scarlett potrà animare gli oggetti, attirare il fuoco e molto altro, abilità che potranno essere sfruttate per risolvere gli enigmi proposti e approfondire la conoscenza relativa ai sentimenti di Finn, i quali si riveleranno molto più importanti di quanto immaginato dai genitori e dalla sorella. I puzzle da risolvere sono l'unico modo per interpretare il gioco in maniera corretta. Proprio grazie agli ostacoli da superare sarà possibile capire i retroscena legati ai protagonisti e ai rapporti con i vari personaggi. Sarà necessario capire a fondo l'evoluzione del rapporto tra Scarlet e Finn, in modo da poter avere chiara la situazione e risolvere l'enigma di turno. A lungo andare, la ripetitività delle azioni tende a far storcere il naso al giocatore ma è senza dubbio il metodo più efficace per far capire a chi sta giocando che i problemi della vita non si risolvono con la bacchetta magica o con un colpo di proiettile.

Le tre ore necessarie per terminare il gioco sono in grado di mettere a nudo l'io più profondo del giocatore, contrapponendolo a una storia in grado davvero di costringerlo a riflettere sulla propria vita. Il messaggio che gli sviluppatori hanno voluto trasmettere è quello di non credere mai di essere soli nella vita. Nei momenti più tristi e bui è sempre possibile contare sull'aiuto di amici e parenti, di conseguenza non bisogna mai perdersi d'animo. Portare a termine Blackwood Crossing significa affrontare un'epopea in grado di strappare alcune lacrime di commozione grazie all'intensità con cui viene narrato ogni momento della trama.

TECNICA

Poco da dire sul comparto tecnico. Blackwood Crossing propone un motore grafico non proprio curato a causa di un'attenzione dai dettagli poco convincente. Le animazioni risultano comunque ben fatte, come del resto l'impatto visivo possiede verve da vendere grazie a una direzione artistica curata e soprattutto in grado di tenere alta l'attenzione del giocatore grazie alla presenza di effetti visivi buoni e momenti davvero intriganti.

Ottimo il comparto audio e soprattutto la qualità dei dialoghi. Non abbiamo mai assistito a uno scambio di battute poco ispirato o non convincente anzi, ogni riga di testo è stata creata in modo da infondere nel giocatore la giusta voglia di mettere a posto le cose e risolvere la situazione tra Finn e Scarlett.

COMMENTO FINALE

Blackwood Crossing è un'esperienza che va a toccare tematiche importanti come l'amore, il dolore, la morte e altri sentimenti in maniera convincente grazie a una trama curata e un gameplay ripetitivo ma convincente. Purtroppo il comparto tecnico non è in grado di convincere pienamente ma propone alcune soluzioni davvero valide. Ammettiamo di non essere rimasti convinti del finale del gioco, forse fin troppo scontato.

Blackwood Crossing è un buon titolo ma non proprio per tutti. E' un'avventura da capire e vivere in prima persona, consigliata quindi a chi è alla ricerca di qualcosa di diverso dalla concezione puramente ludica di videogioco.

  • GAMEPLAY 8
  • TECNICA 6.5
  • LONGEVITA' 6.5
  • MULTIPLAYER -
  • GLOBALE 7.5

VERSIONE TESTATA: PLAYSTATION 4


Trama profondaColpisce il giocatore nell'animoGameplay convincente...
... ma troppo ripetitivoMotore grafico poco curatoNon per tutti
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