Dreamfall Chapters: la nostra recensione

05 Maggio 2017 5

Dreamfall Chapters è un'avventura grafica ad episodi caratterizzata da una forte componente narrativa. L'epopea vede come protagonisti Zoe e Kian ed è uscita per la prima volta su PC nel 2014. Lo sviluppo, però, è stato abbastanza travagliato e il quinto ed ultimo episodio è stato pubblicato ben due anni dopo, nel 2016.

Dreamfall Chapters è ora pronto a debuttare anche su Xbox One e Playstation 4 con una versione che include al suo interno tutti i cinque capitoli (libri). Insomma un ottimo modo per vivere l'intensa avventura tra sogno e realtà senza interruzioni, ma vi anticipiamo che purtroppo il titolo non è in lingua italiana e leggendo la nostra recensione scoprirete che è un vero peccato.

TRAMA

Dreamfall Chapters è un avventura che punta tutto sul comparto narrativo, di conseguenza conoscere in anticipo il susseguirsi degli eventi potrebbe rovinare l'esperienza di gioco di conseguenza. Gli eventi narrati si svolgono circa un anno dopo i fatti avvenuti nel primo capitolo della serie, Dreamfall, con Zoe Castillo bloccata in un letto in uno stato di coma che i medici dichiarano irreversibile. La sua anima invece si trova intrappolata all'interno di un mondo parallelo.

Un inaspettato incontro e una particolare chiacchierata con un misterioso Guardiano, però, stravolge la situazione e porta Zoe a risvegliarsi dal coma a causa di un pericolo imminente.

L'avventura è strutturata in cinque episodi e non sempre si vestiranno i panni della bella protagonista, le cui vicende si svolgono ad Europolis, una tipica metropoli in stile cyberpunk dove non mancheranno intrighi politici e corruzione.

Nel nostro viaggio controlleremo anche Kian Alvane, un soldato Azadi, una sorta di ribelle/traditore che deve evadere dalla prigione nel regno di Arcadia, un mondo steampunk medioevale governato dalla magia. Proseguendo nell'avventura si farà inoltre la conoscenza di un altro personaggio, una bimba dal nome Saga nata dall'unione di due persone molto diverse tra loro.

Pochi i riferimenti per i giocatori che si affacciano per la prima volta alla serie, nonostante ad un certo punto dell'avventura sarà reso disponibile un diario nel quale vengono riassunti i fatti più eclatanti del precedente episodio. I neofiti però rimarranno comunque inizialmente frastornati, non riuscendo a capire esattamente cosa stia accadendo.

Gli eventi di Dreamfall Chapters infatti si svolgono in mondi e in archi temporali diversi con protagonisti completamente differenti, il tutto però si intreccerà in un universo che mischierà sogno e realtà.

GAMEPLAY

Dreamfall Chapters ricorda in parte le note avventure di casa Telltale Games: le scelte durante i numerosissimi dialoghi rivestono un ruolo importantissimo e avranno conseguenze sul mondo di gioco, sulle relazione che intercorrono tra i vari personaggi e sugli eventi futuri. Non esiste un tempo di risposta e potremo decidere con calma quale, secondo il nostro pensiero, sia la scelta più consona considerando che effettivamente non esiste una decisione giusta o sbagliata.

Ogni volta che siamo chiamati a compiere una scelta, evidenziando le varie opzioni, possiamo conoscere i pensieri interiori dei nostri protagonisti. Tale sistema, oltre ad essere fondamentale per valutare la decisione da prendere, è utile per conoscere in modo sempre più profondo i tratti caratteriali ed emotivi dei personaggi principali. In determinate situazioni, utilizzando il tasto preposto (triangolo su Playstation 4), possiamo inoltre osservare tramite un piccolo grafico che decisioni hanno preso gli altri giocatori che hanno già affrontato il titolo.

Durante la nostra avventura nel mondo di Dreamfall Chapters ci viene ricordato molto spesso che tutte le scelte hanno delle conseguenze. A volte apparirà una scritta mirata a sottolineare che quanto sta succedendo deriva proprio da una nostra decisione precedente. Al termine di ogni episodio, inoltre, una schermata conclusiva ci indicherà il peso delle varie scelte effettuate.

A differenza dei titoli di casa Telltale Games, nel viaggio di Zoe e compagni le missioni e gli enigmi non mancano e le varie ambientazioni danno un senso di libertà che a volte rischia di lasciare spiazzati e senza guida. Il gioco non offre suggerimenti di nessun tipo. Non viene mai indica, ad esempio, la strada da intraprendere per giungere agli obiettivi delle missioni. Le zone comunque non sono eccessivamente ampie e con un leggero senso dell'orientamento riusciremo a trovare sempre la strada giusta.

Più frustrante invece l'assenza totale di indizi in grado di indicarci cosa dobbiamo fare esattamente per sbloccare una determinata situazione. Spesso capiterà di arrivare nel luogo esatto della missione ma di non poter proseguire in quanto magari non abbiamo risolto un enigma, trovato qualcosa o parlato con qualcuno.

Le missioni a lungo andare risultano ripetitive e nella maggior parte dei casi, sia con Zoe che con Kian o Saga, saremo chiamati a svolgere incarichi in perfetto stile "fattorino". Non mancano però sessioni improntate sull'esplorazione degli ambienti e qualche fase di gioco da affrontare anche in stile stealth.

Gli enigmi non sono complessi e raramente si incontreranno difficoltà degne di nota, soprattutto per i veterani delle avventure grafiche. Gli unici ostacoli potrebbero essere l'assenza totale di indizi e la lingua di gioco, in quanto Dreamfall Chapters non è localizzato in italiano.

TECNICA

Non ci sono dubbi, la vera quintessenza del titolo è il comparto narrativo che tratta anche temi di una certa importanza, tra cui razzismo, genocidio, intrighi politici, corruzione ed economia. La realizzazione dei protagonisti è un altro aspetto di primaria importanza non tanto dal punto di vista estetico ma sopratutto da quello interiore. La storia riveste un ruolo fondamentale, i colpi di scena non mancano e alla fine potrebbe scendere anche qualche lacrima.

La caratterizzazione dei personaggi è praticamente eccellente sopratutto per Zoe e Kian mentre per Saga il giudizio è meno positivo, in quanto sembra quasi rivestire un ruolo marginale che risulta poco approfondito.

Nel corso del nostro viaggio attraverso i cinque episodi i personaggi cambieranno non solo esteticamente ma sopratutto emotivamente, matureranno e si scopriranno lati inizialmente sconosciuti.

Le ambientazioni non mancano di carattere anche se inizialmente sembra il contrario: bisogna infatti attendere che Zoe utilizzi la macchina dei sogni. I luoghi che si visiteremo non deludono le aspettative, ricchi di dettagli e ben diversificati tuttavia l'interazione con NPC ed elementi non abbonda.

Nota sicuramente dolente è la mancata localizzazione in italiano: doppiaggio e sottotitoli non sono infatti disponibili nella nostra lingua ed è un vero peccato in quanto i dialoghi sono molti, la storia è coinvolgente e assistere alla crescita emotiva ed interiore dei personaggi distingue questo titolo da molte produzioni.

Ovviamente il rischio è quello di perdersi sfaccettature e sfumature di un comparto narrativo profondo, in alcuni casi anche drammatico, che difficilmente, se capito fino in fondo, si dimenticherà. Nota positiva invece per la colonna sonora con musiche evocative che si sposano alla perfezione con i vari avvenimenti.

Qualche dubbio invece sul sistema di controllo: mouse e tastiera risultano sicuramente più idonee rispetto al controller tradizionale della console. Tale aspetto è dovuto sopratutto alla tipologia di gioco e ad un sistema di gestione della telecamera non sempre ideale.

CONCLUSIONE

Dreamfall Chapters non delude le aspettative e il suo debutto su console potrebbe essere un'ottima occasione per rigiocarsi tutta l'avventura senza interruzioni, considerando che lo sviluppo iniziale era stato abbastanza travagliato e tra la pubblicazione di un capitolo e l'altro sono passati svariati mesi.

Il comparto narrativo e la resa dei protagonisti sono elementi che godono di estrema cura, i temi trattati sono profondi e i colpi di scena non mancano, sebbene alcuni potrebbero essere considerati scontati. I dialoghi sono moltissimi e le scelte innumerevoli anche se l'impatto sul finale dell'avventura è minore di quanto ci aspettassimo.

Chi non ha affrontato Dreamfall, inizialmente non capirà la situazione e rimarrà abbastanza frastornato, si sente infatti la mancanza di un sorta di prologo in grado di spiegare gli eventi precedenti.

I primi due capitoli, inoltre, non riescono a coinvolgere totalmente il giocatore: Zoe e Kian non emergono a sufficienza e anche il gioco scorre in modo eccessivamente lento. Dal terzo episodio la situazione viene completamente stravolta e Dreamfall Chapters riesce a regalare un'avventura degna di nota.

Comparto narrativo curato ed emotivamente coinvolgentePersonaggi caratterizzati in modo impeccabileAmbientazioni varie e ben realizzate
Mancanza della lingua italianaLe scelte non hanno un impatto molto significativoMissioni a lungo andare ripetitive
  • GAMEPLAY 7,5
  • TECNICA 7
  • LONGEVITA' 7,5
  • MULTIPLAYER -
  • GLOBALE 7,5

VERSIONE TESTATA: PLAYSTATION 4

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Commenti

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DIXON

Una cosa che non sopporto infatti é la mancanza di localizzazzione in italiano anche in titoli "importanti", ler esempio tutti i giochi Telltale non hanno ne audio ne sottotitoli in italiano (fortuna che l'inglese lo capisco abbastanza).

SONICCO

menomale che non è passato di quì qualche EnglishNazi ma a quest'ora ti rimproverava di studiare l'inglese..
Sono ovviamente d'accordo con te.

Mako

è vero, non ha senso distribuire (fisicamente) giochi basati sulla storia senza un minimo di lingua italiana, perlomeno i sottotitoli

Kyotrix

Tristezza. E pensare che il primissimo capitolo, the longest journey, classica avventura grafica vecchio stampo, graficamente mediocre per colpa della bassa risoluzione, credo 800x600, fu un gioco meraviglioso ( tranne un enigma inspiegabile..), bella trama, emozionante, divertente, ti affezioni ai 2 protagonisti, diversi colpi di scena, e lo finii col rospo in gola per l'emozione ( unico gioco al mondo che mi abbia emozionato ). La trama sarebbe perfetta per farci un cult movie hollywoodiano fantasy meglio di tutti gli altri...peccato nessuno ci pensi ( tranne me, ma non saprei a chi e come proporlo ). Peccato che i seguiti, anche per colpa del 3D ( ho giocato solo al secondo capitolo, per carità...) non abbiano mai raggiunto minimamente tali vette.

momentarybliss

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