Syberia 3: la nostra recensione della versione Playstation 4

15 Maggio 2017 8

C'è stato un momento in cui le speranze di rigiocare nei panni della bella Kate Walker erano realmente ridotte al minimo: sono passati infatti tredici lunghi anni dall'uscita del secondo capitolo di Syberia.

La terza avventura di Microids e Benoit Sokal, fumettista belga, era stata annunciata per la prima volta nel 2009 e il suo debutto era previsto per l'anno successivo. Tuttavia una serie di problematiche aveva fatto temere il peggio e solo nel 2012 iniziarono i lavori su Syberia 3. Dopo numerosi rinvii però la bella Kate Walker è finalmente tornata su PC, Xbox One e Playstation 4.

TRAMA

Il comparto narrativo è ovviamente collegato ai precedenti episodi, di conseguenza, considerando gli anni trascorsi, un breve riassunto è praticamente d'obbligo per capire come mai la bella Kate, ad inizio gioco, si trova relegata in un letto di una clinica abbastanza particolare.

Kate Walker è una giovane avvocatessa di New York che viene mandata in Europa a concludere una trattativa per una grande azienda di giocattoli che vuole acquistare la Fabbrica Voralberg, una piccola società che si occupa della creazione di automi ad orologeria. La proprietaria della piccola impresa muore improvvisamente e Kate, in compagnia di un'automa dal nome Oscar, deve intraprendere un lungo viaggio attraverso tutta l'Europa alla ricerca dell'erede della fabbrica, Hans Voralberg. Una volta ritrovato, Kate decide di non tornare a New York ma di aiutarlo a coronare il suo sogno: raggiungere l'isola di Syberia e trovare i Mammuth.

Un viaggio lungo, pieno di insidie e pericoli durante il quale Oscar sarà anche smantellato per permettere ad Hans di continuare a vivere. Alla fine il proprietario della piccola fabbrica di automi riesce a coronare il suo sogno e la bella Kate, da sola, lo osserva andare via.

Syberia 3, come anticipato precedentemente, inizia con la nostra protagonista stesa sul letto di una clinica dopo essere stata salvata da alcuni Youkol che l'avevano trovata priva di sensi tra i resti di una piccola imbarcazione. La particolare struttura non è un normale ospedale ma un luogo con a capo una perfida direttrice che non ha nessuna intenzione di dimettere la bella Kate.

Al nostro fianco, nella stessa stanza, troviamo Kurk, guida degli Youkol che, senza una gamba a causa di un'esplosione, racconta alla nostra avvocatessa la storia legata alla Migrazione degli Struzzi Giganti. La sua gente, ogni vent'anni, deve accompagnare nella migrazione questi grossi animali ma la tribù non è ben vista dalle popolazioni locali e anche dalle istituzioni che fanno di tutto per impedire che la loro missione si completi.

Kate decide quindi di aiutare Youkol e la sua tribù iniziando un lungo viaggio nell'immensa e fredda Russia dove i riferimenti ad Hans Voralberg non mancheranno.

GAMEPLAY

Syberia 3, come i capitoli precedenti, è una classifica avventura grafica incentrata sull'esplorazione degli ambienti, sulla raccolta di vari oggetti, sui dialoghi con vari personaggi e sulla risoluzione di enigmi di varia natura. Il livello di difficoltà generale non è altissimo e difficilmente si rimarrà bloccati senza sapere esattamente cosa fare. Il gioco propone di fatto due modalità: una più improntata verso lo stile delle vecchie avventura grafiche con consigli praticamente assenti e pochissimi indizi visivi, l'altra invece pensata per prendere per mano il giocatore.

Gli enigmi nel complesso son ben strutturati, piacevoli, richiedono spesso una buona dose di logica e non deluderanno i fan di Syberia, tuttavia sono il sistema di controllo e l'interfaccia a creare i veri problemi, rendendo ostici e macchinosi alcuni puzzle che per loro natura non sono particolarmente complessi. L'inventario, ad esempio, non permette di avere un visione completa di tutti gli oggetti in nostro possesso in quanto è affidato ad una ruota che compare su schermo e ci costringe, ogni volta, a passarli in rassegna tutti fino ad arrivare a quello che ci serve.

Nelle prime ore di gioco, ovviamente, tale sistema non risulta particolarmente problematico in quanto gli oggetti non saranno numerosi ma proseguendo nell'avventura il nostro inventario si riempirà e il meccanismo diventerà sempre più macchinoso. A complicare il tutto si aggiunge un sistema di controllo e una gestione della telecamera fissa poco precisa che, a volte, rende difficile la raccolta di un oggetto o l'interazione con gli elementi delle ambientazioni.

L'avventura della bella Kate ha una struttura indubbiamente lineare che però permette di esplorare gli ambienti in modo abbastanza libero, di dialogare con i vari NPC e di raccogliere e di interagire con svariati oggetti ed elementi. Quasi tutti i dialoghi sono dotati di risposte multiple ma le scelte fatte non hanno ripercussioni sugli eventi o sul finale dell'epopea. Spesso però azzeccare la risposta più giusta da dare al nostro interlocutore ci aiuterà a risolvere una determinata situazione in modo più veloce in quanto il personaggio di turno potrebbe diventare più loquace e darci maggiori informazioni.

TECNICA

Tecnicamente Syberia 3 non fa di certo gridare al miracolo. Su Playstation 4, versione da noi testata, il gioco soffre di diversi problemi nonostante l'atmosfera, le ambientazioni e i personaggi riprendano totalmente lo stile dei precedenti episodi con location maestose e curate nei minimi dettagli, paesini piccoli e sperduti e NPC stravaganti che non si dimenticheranno facilmente.

Syberia 3 ci porta infatti all'interno di una fiaba caratterizzata da un comparto narrativo degno di nota con temi profondi e sopratutto attuali, tra cui il razzismo e quindi l'intolleranza verso popolazioni diverse dalla nostra.

La Kate del terzo episodio è diversa da quella vista nei capitoli precedenti e nonostante l'apparenza da eroina forte e sfacciata, in perfetto stile Lara Croft, è una ragazza fragile e sola che porta sulle spalle il ricordo dell'ultimo legame affettivo, quello con l'automa Oscar. Una protagonista che rimane nel cuore dei videogiocatori a differenze dei cattivi di turno che invece non riescono ad emergere e risultano poco approfonditi, quasi accennati.

Se la nostra analisi si concludesse qui, Syberia 3 sarebbe senza ombra di dubbio un titolo praticamente esente da difetti ma purtroppo la realtà è abbastanza diversa.

L'ambiente di gioco non è più in 2D, il team di sviluppo ha optato infatti per un più moderno 3D ma il passaggio non è stato indolore. Oltre ad una gestione della telecamera decisamente problematica che, a volte, decide anche di non seguire i nostri movimenti e rende difficoltose le interazioni con gli elementi delle location, troviamo animazioni decisamente legnose. Non mancano inoltre bruschi cali di frame rate alquanto ingiustificati considerando la natura lenta del gioco e l'assenza di sessioni particolarmente frenetiche.

I caricamenti sono inoltre lenti e la mancata sincronizzazione del labiale di gioco con l'audio è un difetto che non può essere trascurato. Il titolo non prevede inoltre il doppiaggio in italiano, la nostra lingua sarà presente però nei sottotitoli con una traduzione non sempre impeccabile. Anche il sistema legato ai salvataggi risulta in parte inappropriato per un'avventura grafica in quanto non è possible salvare in completa autonomia ma dobbiamo affidarci ai vari checkpoint imposti dal gioco.

Nota positiva invece per il comparto sonoro caratterizzato da musiche coinvolgenti e piacevoli in linea coi precedenti episodi e nulla da segnalare sulla longevità che tiene impegnati i giocatori per circa una ventina di ore.

CONCLUSIONE

Syberia 3 non è un titolo perfetto: i difetti tecnici sono diversi e alcuni, come i vistosi cali di frame rate, non sono neppure giustificabili. Sicuramente lo sviluppo del gioco ha passato momenti travagliati e il debutto del terzo episodio in alcuni momenti è stata anche incerto. Tale situazione non ha indubbiamente aiutato il team di sviluppo a pubblicare un titolo all'altezza delle attuale avventure.

Il comparto narrativo e le tematiche trattate rimangono comunque la quintessenza del gioco e anche ambientazioni, personaggi ed enigmi rispecchiano lo stile di Syberia, quello che ha fatto appassionare e ha coinvolto nelle avventure della bella Kate tantissimi giocatori.

Comparto narrativo coinvolgeteEnigmi piacevoli e ben strutturatiAmbientazioni, personaggi e comparto sonoro in linea con i precedenti episodio
Labiale non sincronizzato con l'audioVistosi cali di frame rateSistema di controllo e telecamera fissa presentano problematiche
  • GAMEPLAY 7
  • TECNICA 6.5
  • LONGEVITA' 7
  • MULTIPLAYER -
  • GLOBALE 7

VERSIONE TESTATA: PLAYSTATION 4

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Commenti

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Steve

se leggo ancora "la bella kate", sbraco

GIEC

C'è da dire che Microids non è che abbia tutta quanta questa esperienza pregressa a livello di sviluppo titoli, specie sugli HW e Console di nuova generazione, come palesa il fatto che questo titolo non giri in maniera ottimale pur non rappresentando certo nulla di memorabile a livello tecnico. Senza contare poi che si tratta di un progetto dal budget estremamente limitato rispetto alla maggior parte delle produzioni a cui siamo abituati, e questo per forza influisce negativamente.
Non è certo una giustificazione, più che altro il contesto di sviluppo di questo titolo, che invece dal punto di vista stilistico e narrativo pare essere perfettamente all'altezza dei predecessori.

SL7Z4

A me non convince affatto.
Rimarrò sul primo e secondo titolo ancora a lungo.

Umberto Sole

A me di tutte le problematiche, vi potrà sembrare banale ,ma la cosa che mi scazza di più è proprio il fatto che non sia stato doppiato in Italiano!!!!!!!! Con un gioco come siberia improntato su dialoghi poi secondo me fa perdere un 40% di entusiasmo ai giocatori come me che hanno profondamente amato i precedenti due capitoli!!!!

SON

Si assomiglia a Lara Croft.

comatrix

Già in possesso di questo episodio, sto ancora effettuando lo stream di Syberia 2, poi farò l'Amerzone che appartiene alla serie, infine sempre su Twitch il terzo capitolo

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MartinTech

La confusione che gira intorno a questo titolo è davvero tanta, proprio a livello di sviluppo. Ad esempio gli sviluppatori non si capisce cosa stiano facendo o chi impartisce le direttive nel team, dato che ad ogni aggiornamento che rilasciano aggiungono e rimuovono la protezione antipirateria dando prova di non aver assolutamente le idee chiare circa la gestione e il supporto del progetto nel post-vendita. Peccato, anche perchè avendo apprezzato ormai tanto tempo fa i primi due, le aspettative c'erano tutte. Uscirsene dopo 13 anni e tirare fuori un gioco che soffre di numerose problematiche, evidenziate nella vostra recensione per ps, fa riflettere sul fatto come a volte forse sia meglio non far uscire affatto un titolo e scontentare qualche fan mantenendo però un buon ricordo, piuttosto che mettere in vendita qualcosa del genere e scontentarli tutti. Rovinare syberia e mass effect ai giocatori, seppur siano giochi di "calibro" diverso, non è facile, eppure ci sono riusciti bene.

nebbiadigiorno

mi è sembrato di capire che kate è "bella"

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