PREY: la nostra recensione

17 Maggio 2017 24

Dopo Dishonored 2, Arkane Studios torna sulle nostre piattaforme di gioco con Prey, un'avventura in prima persona ambientata a bordo di una vasta stazione spaziale infestata dai Typhon.

Un titolo che prende ispirazione da altri epici giochi, tra cui Bioshock, System Shock e dallo stesso Dishonored, senza però risultare una copia. Il team di sviluppo ha preso infatti il meglio di tutti e tre, dando vita ad un gioco dinamico con un gameplay che si evolve, un struttura che porta l'utente a sperimentare e ad usare l'ingegno, il tutto condito da un comparto narrativo profondo e coinvolgente che lascerà il segno.

Prey è quindi un titolo perfetto ? Scopriamolo insieme....

TRAMA

Siamo nell'anno 2034 e la TranStar Corporation, composta da studiosi e scienziati, all'interno della stazione spaziale Talos I, sta svolgendo importanti studi su una pericolosissima razza aliena, i Typhon. Lo scopo della ricerca è quello di creare i Neuromod, dei kit auto-iniettabili in grado di ampliare le capacità fisiche e psichiche degli umani.

Morgan Yu, il protagonista dell'intera avventura, è un brillante scienziato che lavora proprio su Talos I insieme al fratello Alex. Una mattina, dopo essersi svegliato nella sua stanza, deve prendere parte ad una serie di ambigui ed enigmatici test che però terminano con un inaspettato e sopratutto tragico evento. Morgan si risveglia quindi nuovamente nella sua stanza e tutto, in apparenza, sembra tranquillo: il tragico evento potrebbe essere stato quindi solo un brutto sogno.

La realtà però è totalmente diversa e poco dopo il nostro scienziato si accorge che i terribili Typhon sono riusciti a superare i sistemi di contenimento e hanno invaso ogni angolo, cunicolo e stanza dell'immensa stazione spaziale, causando morte e distruzione.

Qualcuno è riuscito a sopravvivere e cerca di comunicare con Morgan che però, a causa dei test con i Neuromod, fatica a ricordare. Il nostro scienziato quindi, oltre a cercare in tutti i modi di sopravvivere all'interno di Talos I e di fermare definitivamente i terribili Typhon, deve cercare di ritrovare sé stesso e capire di chi fidarsi ricostruendo i suoi ricordi.

GAMEPLAY

Prey non è un vero e proprio sparatutto anche se Morgan avrà a disposizione alcune bocche da fuoco e le sparatorie non mancheranno. Non è neppure uno stealth game nonostante spesso sia consigliabile evitare i Typhon e cercare di passare inosservati, strisciando, nascondendosi e facendo meno rumore possibile. La nuova epopea di Arkane Studios è un'avventura in prima persona da giocare con calma e senza fretta. A tratti è enigmatica, angosciante e, in alcune situazioni, anche claustrofobica.

Il comparto narrativo riveste un ruolo molto importante e risulta di forte impatto: scoprire attraverso note scritte, registrazioni audio e filmati i vari retroscena della storia e le personalità dei dipendenti della TranStar Corporation coinvolgerà totalmente il giocatore.

A livello di gameplay, l'elemento cardine su cui si basa Prey è l'esplorazione di tutti gli ambienti che costituiscono l'interno e anche l'esterno della stazione spaziale di Talos I. Morgan deve assolutamente sopravvivere, deve ricostruire la sua memoria, capire di chi fidarsi e fare tutto il possibile per evitare che le terribili creature aliene diventino una minaccia per l'intera umanità. La missione però non è semplice, le sole armi non bastano e spesso evitare di essere visti non servirà a nulla.

Bisogna usare l'ingegno, scovare vie alternative, esplorare nel dettaglio ogni sezione di Talos, accedere a tutti i computer, leggere documenti, appunti e brevi note. E' necessario ispezionare i cadaveri e anche i resti degli alieni, raccogliere qualunque cosa, anche quella che all'apparenza sembra la più inutile. Tutto all'interno della stazione spaziale può essere utile alla nostra sopravvivenza persino un pezzetto di carta trovato all'interno di un cestino dei rifiuti.

Ad inizio gioco il nostro Morgan ovviamente non è attrezzato a dovere per tutte quelle terrificanti creature che hanno superato i sistemi di contenimento. La sua unica arma è infatti una chiave inglese che può salvarci la vita quando ad attaccarci sono i Mimic, quadrupedi alieni simili a dei ragni giganti che mutano il loro aspetto, nascondendosi in oggetti comuni al fine di sferrare un attacco a sorpresa. Incontrare altri tipi di Typhon, invece, potrebbe costarci molto caro in quanto sono molto più resistenti dei Mimic e sono dotati di abilità aliene di vario tipo: gli Spettri, ad esempio, possono assorbire fuoco ed elettricità e utilizzarli a loro vantaggio mentre altri possono controllare la mente umana e resuscitare i morti trasformandoli in creature ostili.

Talos I non è quindi un luogo particolarmente tranquillo, i pericoli si celano dietro ad ogni angolo e sopravvivere non sarà proprio un gioco da ragazzi. Nella stazione spaziale, tuttavia, possiamo recuperare ed utilizzare a nostro vantaggio vari oggetti, armi, munizioni, torrette difensive, kit medici, cibo, bevande di varia natura e gli indispensabili Neuromod, utili a potenziare il nostro protagonista.

Possiamo quindi sviluppare una serie di abilità, ognuna dotata di vari potenziamenti. Imparare le tecniche Hacker, ad esempio, ci permette di accedere con facilità a computer, aprire porte e casseforti protette da password o codici. Le abilità legate alla riparazione sono indispensabili per aggiustare torrette, macchine per il riciclaggio e sistemare pannelli in cortocircuito. Imparare a sollevare oggetti sempre più pesanti invece ci permette di usare la forza bruta e di spostare grosse casse al fine di accedere a passaggi segreti o stanze inaccessibili che potrebbero celare indispensabili oggetti.

I Neuromod però non abbondano e potenziare le abilità ha un costo tutt'altro che esiguo: di conseguenza non è possibile accendere e sviluppare al massimo tutte le voci presenti nei tre alberi legati alle abilità di Morgan.

E' bene inoltre sottolineare che i kit auto-iniettabili servono anche per acquisire e sviluppare le potenti abilità aliene, una volta ottenuto lo Psicoscopio. Si tratta di uno speciale visore che ci permette di scovare i Mimic nascosti e di scansionare i vari tipi di Typhon, sbloccando i loro poteri. Si può quindi ottenere l'utile abilità dei "ragni alieni" per sfruttare a nostro vantaggio la loro capacità di mimetizzarsi oppure possiamo apprendere le basi della telecinesi o ancora imparare a usare le onde energetiche.

Le abilità in Prey non mancano, il consiglio però è quello di capire immediatamente con che stile di gioco vogliamo affrontare l'avventura al fine di utilizzare i Neuromod nel modo più giusto possibile, con parsimonia e senza sprecarli, considerando che trovarli non sarà semplice.

I kit auto-iniettabili, ad una certo punto dell'avventura, possono comunque essere costruiti anche tramite il sistema di crafting, affidato alle macchine per il riciclaggio. I materiali richiesti però non saranno semplici da reperire.

Inserendo nei compattatori, oggetti di qualunque tipo possiamo generare vari tipi di materiali, utili per costruire arnesi indispensabili alla nostra sopravvivenza tra cui medikit, munizioni e armi speciali, a patto di essere entrati in possesso di specifici progetti.

La personalizzazione del nostro protagonista però non si limita solo alle abilità e ai poteri alieni ma viene affidata anche ai chip removibili, da installare su Tuta e Psicoscopio, che garantiscono upgrade di vario tipo e rendono Morgan immune ad alcune tipologie di attacco.

Prey è un'avventura che spinge e invoglia il giocatore a sperimentare, trovando soluzioni ingegnose per superare i numerosi ostacoli e portare a casa la pelle. Il livello di difficoltà generale è alto, gli alieni non si devono mai sottovalutare, neppure se abbiamo deciso di affrontare l'avventura in modalità normale.

Il gameplay offerto è dinamico caratterizzato da situazioni ed eventi sempre nuovi e mai ripetitivi. E' impossibile pensare di completare la nuova avventura di Arkane utilizzando solamente uno stile gioco.

Le tecniche stealth, ad esempio, serviranno ma non ci permetteranno di completare l'intera avventura nascondendoci o strisciando. Neanche pensare di impugnare un'arma e buttarci a testa bassa contro gli alieni risulta una soluzione valida ma piuttosto è la via per andare incontro ad una morte certa. In Prey bisogna trovare la soluzione più giusta per ogni situazione

Il sistema di combattimento funziona abbastanza bene anche se le sparatorie risultano spesso caotiche e confusionarie a causa di alcuni problemi che citeremo più avanti.

Armi e sopratutto munizioni non abbondano anche se ispezionando ogni angolo della stazione spaziale recupereremo particolari granate, le tradizionali pistole e l'immancabile fucile a pompa. Utilissimo inoltre il Cannone Gloo, che spara raffiche di una insolita schiuma molto utile per bloccare i Typhon, per crearsi strade alternative e per bloccare momentaneamente scariche elettriche, in quanto la schiuma a contatto con le superfici si solidifica.

Accedendo ai vari computer abbiamo la possibilità di ottenere speciali progetti per creare armi tramite il sistema di crafting. Nei vari terminali troveremo inoltre le mappe inerenti alle sezioni di Talos, codici utili per aprire casseforti o porte bloccate ed E-mail da visionare. Non mancheranno inoltre chiavi magnetiche da reperire, utili per accedere a luoghi inizialmente interdetti, documenti da leggere, registrazioni da ascoltare e video da visionare. Capita inoltre di essere contattati da poveri superstiti in cerca di aiuto.

Insomma su Talos I non c'è tempo di annoiarsi e oltre alle missioni legate alla storyline principale, si sbloccheranno anche una serie di compiti extra, completamente opzionali, caratterizzati da un buona varietà di incarichi.

TECNICA

Prey non è il classico gioco che visivamente fa gridare al miracolo, ci sono al momento titoli sicuramente più sorprendenti. I modelli poligonali dei personaggi non sono sicuramente il fiore all'occhiello della produzione, alcune texture sono in bassa risoluzione e anche gli effetti speciali non lasciano il giocatore a bocca aperta. I caricamenti sono un'altra nota dolete in quanto lunghi e anche il frame rate, su Xbox One (versione testata), non sempre risulta fluido e si verificano alcuni cali.

I difetti appena citati però passano in secondo piano e proseguendo nell'avventura non si notano neanche più grazie ad un level design eccellente, composto da corridoi principali e secondari, piani rialzati, particolari ascensori, cunicoli, condotti d'areazione, e strade alternative che aspettano solo di essere scoperte.

Si può esplorare ogni singolo angolo dell'immensa stazione spaziale, utilizzando magari qualche abilità o particolari armi tra cui il Cannone Gloo. Ogni stanza e ogni ambiente è gremito di elementi: computer, armadietti, cassettiere e meccanismi con i quali interagire, quasi tutto può essere usato a nostro vantaggio, su Talos tutto è utile ma niente è indispensabile, basta guardarsi intorno e prima o poi un'idea verrà in mente.

Alcuni scorci dell'interno della stazione spaziale lasciano veramente senza parole ma il meglio si trova all'esterno quando, in totale assenza di gravità nell'immensità del profondo universo, si ha la sensazione di rivivere le scene del film Gravity.

Nota dolente invece per il combat system legato agli scontri a fuoco che non brilla ed è l'unico elemento del gameplay che ha suscitano in noi diversi dubbi. Il sistema di mira è impreciso e la totale assenza di indicatori utili a capire in modo preventivo i movimenti dei nemici creano sessioni di gioco confusionarie, troppo frenetiche e spesso frustranti. Il combat system non migliora neppure quando, tramite i kit balistici, saremo in grado di potenziare alcuni aspetti delle armi.

La situazione cambia invece completamente quando nei combattimenti facciamo uso delle abilità Typhon ed è proprio per tale motivo che, nelle prime ore di gioco, evitare gli scontri è indubbiamente la scelta più sensata.

Eccellente il comparto sonoro con una colonna sonora coinvolgente che si sposa a perfezione con il gioco di Arkane e indubbiamente buoni anche gli effetti sonori e i rumori che evidenziano le nuove scoperte, il pericolo e la sensazione di essere sempre braccati creando, alle volte, anche uno stato di ansia.

CONCLUSIONE

Il titolo firmato da Arkane Studios è una grande avventura in prima persona che siamo certi non si dimenticherà tanto facilmente.

Prey è un titolo con una componente narrativa profonda ed importante, con un gameplay che nel complesso non ha eguali in quanto è dinamico, sprona il giocatore a sperimentare e non è mai monotono: usare l'ingegno, in certe situazioni, sarà fondamentale.

L'avventura con protagonista Morgan Yu è riuscita a conquistarci subito, fin dai primi munti di gioco, grazie ad un inizio enigmatico che suscita immediatamente la curiosità del giocatore.

E' davvero un peccato non poter promuovere Prey a pieni voti con un bel 10 a causa di un comparto tecnico che, sotto certi aspetti, non fa gridare al miracolo e un combat system legato alle sparatorie che non è il cuore pulsante della produzione.

Trama profonda e coinvolgenteGameplay non ha egualiLevel design di Talos I eccellente
Incertezze nel frame rate, comparto grafico con qualche difettoCaricamenti lunghiSparatorie frenetiche e confusionarie
  • GAMEPLAY 9,5
  • TECNICA 8
  • LONGEVITA' 8,5
  • MULTIPLAYER -
  • GLOBALE 9
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Commenti

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InterTriplete

Infatti hanno appena detto che Destiny 2 non arriverà nemmeno a 60fps (altro che 4K nativo che doveva garantire ps4pro, ahahah). Spiacenti, ma è sony che ha parlato sempre e solo di prestazioni raccontando balle. Ora che stanno uscendo tutte, è giusto che se la prendano nel cul0! ;)

Raw

"Ovviamente parlano della limitata ps4, che ahimè si sta dimostrando alla lunga non all'altezza"

dalla rece di questo blog:

"I caricamenti sono un'altra nota dolete in quanto lunghi e anche il frame rate, su Xbox One (versione testata), non sempre risulta fluido e si verificano alcuni cali"

Gianluca Attanasio

Ti dico ti dico

KingROG97

Guardare comunque non è come giocare.
In ogni caso non penso sia un gioco adatto a te perché oggettivamente è fatto da d1o e se non ti piace semplicemente non è il tuo genere. (almeno per quanto riguarda prey, poi è normale ci siano giochi fatti male e che quindi non piacciano anche a chi ama quel determinato genere)

NemeS

Giocandoci ha un gusto dolce amaro. Mi piace, ma trovo che il validissimo elemento esplorazione cozzi un po' con l'aspetto troppo survival

Alex

Purtroppo mi sono sorbito mio fratelllo che lo ha finito.

KingROG97

Giocalo prima di parlarne ;)

InterTriplete

Marquette senza eguali! XD

InterTriplete

Ovviamente parlano della limitata ps4, che ahimè si sta dimostrando alla lunga non all'altezza, anche nel suo modello pro. Tanto pubblicizzata per le prestazioni, tanto venduta a gente che ci è cascata come tanti allocchi, e poi delusioni e promesse mancate. Per fortuna Scorpio metterà una pezza in ambito console alle bugie di casa sony, me è chiaro che chi vuole il top del top, nonostante le stronzate che dicono i sonari devoti e zelanti, non può che andare di pc.

Alex

Ma sarà anche bello ma da qui a dire "giocabilità senza eguali" ce ne passa.

EMARCEUS

Ma non mi dire...

Ratchet

Prey, ottimo direi.

Emiliano Frangella

Ha una giocabilità e controllo molto al di sopra della media.
Cos'è che mancano ultimamente

Emiliano Frangella

Ce anche halflife invece....nella giocabilità....;)

KingROG97

Per prima cosa un gioco per essere bello non deve essere per forza innovativo, basta che sia fatto tecnicamente bene e che le meccaniche di gioco siano ben equilibrate ed omogenee con il gioco stesso, inoltre si parla dell'Arkane Studios quindi non può assolutamente essere una copia in quanto ci sono gli sviluppatori di Bioshock e l'ultimo Bioshock è uscito 5 anni fa e se ne sentiva la mancanza di giochi di questo tipo.
In ogni caso è sì simile ad un Bioshock Infinite ma ci sono moltissime migliorie per quanto riguarda la parte RPG, c'è qualche novità a livello di gameplay (per farti un esempio il cannone GLOO che ti permette di fare tantissime cose) e c'è un level design pazzesco, dove solo pochissimi giochi arrivano a questo livello di bellezza (Dark Souls Prepare to Die, Dishonored e un altro paio).

Alex

Ma questo Prey è un copia incolla di almeno 3-4 titoli inprimis Bioshock! Ma parlate sul serio? Di innovativo non ha NULLA

ghost

hahaha stesso identico pensiero

KingROG97

Infatti, ci sono fps così profondi in commercio, tipo.... tipo.... boh, nessuno.

Ngamer

anche a me ricorda half-life , l inizio è quasi identico.

MR TORGUE

e dove di preciso?
crafting, potenzialmento armi, abilità, neuromod, esplorazione, tetro, log everywhere... questo è system shock, punto.

MR TORGUE

qualcuno ha detto "System SHock 3" ?

Pito

Si lo ricorda parecchio

Alex

"Gameplay non ha eguali"... vabbè, non serve commentare

u

Mi ricorda Half Life e Half Life 2.... due CAPOLAVORI assoluti, che ricordi!!!!

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