The Elder Scrolls Online Morrowind: la nostra recensione

06 Giugno 2017 8

The Elder Scrolls Online nel 2014 non è stato accolto con particolare entusiasmo: le critiche non erano mancate a causa di svariate problematiche e la richiesta di un abbonamento mensile non aveva sicuramente aiutato. Gli innumerevoli fan della saga avevano più volte accusato la software house di aver snaturato l'universo di The Elder Scrolls facendolo diventare un MMO.

Bethesda, però, non si è persa d'animo, ha creduto fortemente nel gioco, ha garantito un costate supporto post lancio e circa un anno dopo il suo debutto, The Elder Scrolls Online approda anche su console con la versione Tamriel Unlimited e l'abbonamento mensile viene definitivamente eliminato. Al suo posto è stato introdotto uno speciale abbonamento premium, dal nome ESO Plus, che garantisce ai giocatori bonus di gioco esclusivi, soldi in game mensili da usare nel "Crown Store" e l'accesso a tutti i pacchetti DLC.

Espansioni, aggiornamenti e cambiamenti nel corso degli anni non sono mancati e Bethesda non ha nessuna intenzioni di fermarsi. L'arrivo di Morrowind all'interno di The Elder Scrolls Online potrebbe avvicinare nuovi giocatori al noto MMORPG. Considerando che il nuovo contenuto aggiuntivo si basa ovviamente sulle meccaniche e sulla struttura MMO di The Elder Scrolls Online vi invitiamo a leggere anche le precedenti recensioni (The Elder Scrolls Online - The Elder Scrolls Online Tamriel Unlimited).

TRAMA

Per chi non lo sapesse, Morrowind è il terzo capitolo della saga RPG di The Elder Scrolls, uscito nel 2002 su PC e sulla prima Xbox. Un gioco indimenticabile per i fan della serie di Bethesda che ha cambiato la struttura dei precedenti episodi introducendo l'open world. I fatti e gli eventi raccontanti nella nuova espansione dell'MMO sono però distanti da quelli accaduti nel terzo episodio della serie e anche le ambientazioni, per quanto familiari, sono diverse.

Morrowind introduce infatti una nuova campagna basata su una storia completamente slegata da quella presente in The Elder Scrolls Online e antecedente a quella del titolo single player. Tale aspetto è indubbiamente positivo in quanto potrebbe avvicinare nuovi giocatori e portare i veterani a creare da zero un personaggio.

Prima di tutto è bene precisare che gli eventi narrati si svolgono centinaia di anni prima dei fatti accaduti in The Elder Scrolls III anche se l'inizio dell'avventura ricorda in parte il noto episodio. Ci troviamo infatti a bordo di una nave ma il viaggio non va come previsto e l'imbarcazione viene attaccata. Imprigionati dagli schiavisti, facciamo immediatamente la conoscenza della Dunmer Naryu Virian che, in cambio del nostro aiuto, ci indicherà il modo per fuggire, permettendoci di sbarcare nel piccolo porto di Seyda Neen.

Una volta scesi a terra, ha ufficialmente inizio la nostra nuova avventura nell'immensa regione di Vvardenfell e l'obiettivo primario è quello di risolvere il mistero legato alla terribile malattia che affligge Lord Vivec, il leggendario poeta guerriero e guardiano della zona. I nuovi giocatori si troveranno in un mondo di gioco praticamente immenso se si somma la nuova espansione al gioco base.

La libertà è totale: possiamo esplorare in lungo e in largo l'immensa regione, prendere parte ad eventi, a missioni principali o agli innumerevoli incarichi e compiti secondari. Non dimentichiamoci inoltre del PVP caratterizzato da battaglie campali e dagli immancabili dungeon.

Le dimensioni della nuova zona sono paragonabili a quelle di The Elder Scrolls III e, ovviamente, si visiteranno luoghi iconici tra cui la città di Vivec, la zona di Sadrith Mora e della Bitter Coast. Non mancheranno inoltre intrighi politici tra le tre grandi casate dell'isola: Hlaalu, Redoran e Telvanni.

La regione di VvardenfellI è però molto diversa da come la ricordiamo: la storia, come anticipato precedentemente, si svolge ben 700 anni prima dei tragici eventi accaduti nel terzo episodio. Si visiteranno distese aride, foreste lussureggianti, aree fertili, le immancabili zone di cenere e le vulcaniche Ashlands. Città e strutture sono in costruzione e l'esempio più lampante è proprio la città di Vivec, completamente diversa, e caratterizzata dalla presenza di cantieri ed impalcature. Non affronteremo situazioni già vissute nel gioco single player ma incontreremo personaggi familiari e rivedremo i calamari fluttuanti e i funghi giganti.

GAMEPLAY

L'espansione di Morrowind introduce nel noto MMORPG, una nuova campagna, un'inedita classe, tanti contenuti per il PVE e altri per il PVP ma il gameplay alla base non cambia. Ci troviamo quindi in un universo completamente online, popolato da NPC, da ogni sorta di nemico ma anche da numerosi giocatori reali.

Le attività nella regione di Vvardenfell, come del resto in tutta Tamriel, non mancano: missioni principali, incarichi secondari, dungeon da esplorare, libri da leggere, nemici da uccidere, tesori da scoprire, gilde a cui associarsi...c'è solo l'imbarazzo della scelta e in breve tempo la mappa di gioco sarà stracolma di punti di interesse e di missioni da completare.

The Elder Scrolls Online è sempre stato additato come un MMO incapace di incentivare la collaborazione con gli altri giocatori (comparto PVP a parte) e Morrowind non fa eccezione. Nella maggior parte dei casi, infatti, si riuscirà ad affrontare il tutto anche da soli, senza sentire la necessità di chiedere aiuto ad altri. A differenza di altri esponenti del genere, in TESO il livello dei nemici si auto regola in base al nostro o eventualmente a quello del nostro gruppo.

Tale aspetto per gli appassionati di MMORPG è indubbiamente un difetto ma i fan della saga single player di The Elder Scrolls potrebbero invece apprezzarlo. L'arrivo della nuova classe, il Warden, agevola inoltre i giocatori che vogliono esplorare le terre di Bethesda in completa solitudine.

E' bene comunque precisare che nel mondo di gioco non saremo mai soli e in qualunque luogo potremo aiutare od essere aiutati da altri giocatori anche senza appartenere ad un gruppo.

La nuova classe che approda in TESO si chiama Warden (Custode) ed è una sorta di Druido che domina la magia della natura. Il suo albero delle abilità di classe comprende tre rami : Animal Companions, Green Balance e Winter Embrace, ognuno con al suo interno diversi poteri da sbloccare, acquistare e potenziare con i consueti Skill Point che si ottengono salendo di livello.

Tutte le sue abilità sono versatili e potenti e permettono al Warden di ricoprire i tre ruoli principali: Tank, DPS e Guaritore. Oltre ad essere un ottimo difensore con magie di ghiaccio e un infallibile curatore grazie alla possibilità di guarire, il Custode può infatti evocare anche potenti animali tra cui un orso magico che si scaglierà a testa bassa contro i nemici.

La nuova classe risulta un'aggiunta molto interessante sopratutto per chi vuole affrontare l'avventura in solitaria. A differenze delle altre è indubbiamente più completa e, in un certo senso, anche più potente: il rischio è che nel corso dei prossimi mesi nella regione di Vvardenfell e in tutta Tamriel si vedranno solo Warden, accompagnati magari dal temibile orso magico.

Nessun cambiamento invece nelle altre classi e anche la crescita del personaggio rimane praticamente invariata. Il sistema si basa sui consueti punti esperienza che permettono al nostro eroe di salire di livello e di acquisire punti utili per potenziare Stamina, Magika e Salute e per sbloccare le innumerevoli skill.

Novità invece in campo PVP con l'introduzione di un'inedita modalità denominata Battlegrounds (accessibile dal livello 10) che accompagna le ormai note Alliance War. Battaglie più veloci, rapide e meno caotiche rispetto a quelle presenti nella nota zona di Cyrodiil che introducono tre modalità di gioco molto distanti dal genere di The Elder Scrolls Online ma vicine ai classici sparatutto: una specie di Cattura la Bandiera, di Dominio e di Deathmach a Squadre. Gli scontri sono basati su una struttura a 12 giocatori (4 vs 4 vs 4) e le partite sono molto brevi: circa 10 minuti in mappe piccole.

Personalmente preferiamo le caotiche, epiche, campali e lunghe battaglie di Cyrodiil tuttavia l'aggiunta risulta interessante sopratutto per coloro che non si sono mai avvicinati a TESO. Considerando inoltre che l'obiettivo di Bethesda con Morrowind è proprio quello di far avvicinare nuovi giocatori appassionati della saga in single player, l'implementazione delle Battlegrounds è quanto mai azzeccata.

Impossibile inoltre non citare la nuova prova, un dungeon per 12 giocatori accessibile dalla città Tel Fyr che, se completato, ricompensa i giocatori con esclusivi equipaggiamenti. Ricordate però che l'impresa sarà tutt'altro che semplice: i boss da eliminare sono feroci e spietati.

TECNICA

Tecnicamente l'espansione non presenta cambiamenti rispetto al gioco base. I paesaggi e le ambientazioni di gioco, come già visto delle terre di Tamriel, sono quelli che ogni fan della serie si aspetta. La regione di Vvardenfell è diversa da come la ricordiamo ma rimane comunque un luogo affascinante, colmo di misteri e segreti.

Le animazioni, sopratutto durante i combattimenti, rimangono ancora una volta il tallone d'Achille del gioco: abbastanza legnose e accompagnate da un dettaglio dei personaggi che non fa gridare al miracolo.

Ottimo invece il comparto sonoro, i caricamenti sono veloci e nulla da segnalare in ambito frame rate con rarissimi cali in alcune zone densamente popolate.

E' importante ricordare che il titolo non è disponibile nella nostra lingua. Considerando il vasto numero di informazioni sulla trama, i numerosi libri e le innumerevoli quest, la maggior parte delle quali porteranno a scelte da compiere, conoscere abbastanza bene l'inglese è fondamentale per affrontare un titolo del genere.

CONCLUSIONE

Morrowind è indubbiamente un'espansione che include moltissimi nuovi contenuti: una regione vastissima tutta da esplorare, missioni, incarichi secondari, eventi, gilde a cui associarsi, imperdibili dungeon, una nuova e potente classe, l'imperdibile PVP e zone alle quali si può accedere solo in gruppo.

Per noi fan della saga single player di Bethesda tornare nella regione di Vvardenfell è una tappa praticamente obbligata. The Elder Scrolls Online Morrowind rimane comunque un MMORPG ma, anche grazie all'introduzione del Warden, siamo certi che il titolo riuscirà a farsi apprezzare da coloro che amano il single player.

E' bene precisare che l'espansione non fa parte dei DLC inclusi nell'abbonamento ESO Plus e quindi deve essere acquistata a parte. I nuovi giocatori, dopo aver creato tramite il corposo editor il personaggio, inizieranno la loro avventura direttamente da da Vvardenfell ma avranno comunque accesso a tutti i contenuti di The Elder Scrolls Online.

I veterani del gioco potranno invece recarsi nella nuova regione con il loro personaggio, senza bisogno di crearne uno nuovo, tuttavia non potranno cambiare la classe dell'eroe e testare il Warden.

Moltissimi nuovi contenutiTornare a Vvardenfell dopo 15 anni è un'emozione unicaPotrebbe avvicinare nuovi giocatori al genere
Manca sempre la lingua italianaComparto tecnico non presenta miglioramenti rispetto al gioco base
  • GAMEPLAY 8
  • TECNICA 7,5
  • LONGEVITA' 10
  • MULTIPLAYER 7,5
  • GLOBALE 8
  • VERSIONE TESTATA: PC

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Commenti

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Spooky

articolone con tutte le "super novità" che finisce con una scheda tecnica di un pc proveniente dal futuro....e 4 commenti che smontano tutto l'articolo... lol
è uno spasso seguire questo blog

Tom

Costa 9€ su Instant Games.

EMARCEUS

Cinquanta sacchi? Eh no.

erdarkos

completamente in disaccordo con la recensione, la zona non é vastissima, anzi...

49 euro sono un furto, perché se mi vengono a parlare di espansione quando in realtà é un semplice DLC significa che non si é mai giocato ad un mmorpg e non si sa cosa sia un'espansione.

Oltretutto la nuova zona include soltanto una TRIAL da 12 (raid) non ci sono instance da pledge, ed i 2 dungeon aperti sono di scarso livello ... l'inserimento della classe warden gli ha permesso soltanto di poterla chiamare espansione ma che di espansione non ha proprio nulla/.

darthrevanri

che invidia ragazzi....

Simone

Si tratta di un modding estremo della CPU, effettuato con alcuni componenti portati dal futuro da John Titor.

Zorshark

Per non parlare della GPU INVIDIA

Michealknight

Interessante è la prima volta che vedo qualcuno con addirittura 16gb ddr5 di RAM.

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