Dirt 4: la nostra recensione

09 Giugno 2017 25

Tracciati impervi, strade sterrate e bolidi a quattro ruote: stiamo ovviamente parlando del tanto atteso Dirt 4 targato Codemaster, il nuovo capitolo di una delle serie rally più apprezzate.

Dirt 3 non era stato accolto con particolare entusiasmo dai veri rallysti in quanto considerato troppo arcade, aspetto che - sopratutto nei giochi di guida - spesso fa storcere il naso ai puristi del genere. DiRT Rally, invece, proponeva uno stile di guida simulativo e per i neofiti arrivare sul podio non era un passeggiata ma un'esperienza che a volte poteva diventare persino frustrante.

Codemaster, con il quarto episodio, ha quindi deciso di proporre un gioco basato sul rally in grado di accontentare tutti: basti pensare che la prima scelta che dovremo compiere, una volta avviato Dirt 4, sarà proprio legata allo stile di guida. Arcade o simulativo? La scelta è vostra...

CONTENUTI DI GIOCO

A livello di contenuti di gioco, Dirt 4 non delude assolutamente le aspettative, proponendo una serie di interessanti modalità con varie tipologie di eventi, gare e sfide che mettono a dura prova anche i veterani del genere. Prima di catapultarsi su tracciati impervi e strade sterrate, è consigliabile però affrontare qualche sessione nella Dirt Accademy, una sorta di tutorial che, impreziosito da numerosi filmati, spiega le tecniche di base e quelle avanzate necessarie per domare i bolidi di Codemasters.

Parlando di modalità, immancabile ovviamente la classica Carriera che ci permette di portare al successo il nostro alter ego virtuale, affrontando le tradizionali gare di Rally, mettendoci al volante di vetture storiche, gareggiando nel RallyCross e nel LandRush.

Salire sul podio, ottenere tempi sempre migliori, completare vari obiettivi e dimostrare la nostra bravura al volante ci permetterà di salire di livello, di sbloccare nuovi eventi, di ottenere sponsor e di guadagnare tanti soldi, utili per arricchire il nostro garage con nuove vetture, per potenziarle e anche per assumere nella nostra scuderia personale sempre più qualificato.

Per chi non lo sapesse, i tradizionali Rally non prevedono scontri diretti: la sfida è in solitaria e contro il tempo degli altri piloti, l'obiettivo è infatti quello di completare il percorso nel minor tempo possibile. Situazione differente nel LandRush e nel RallyCross dove, mettendosi al volante di auto da rally, dune buggy e persino pick-up, gli altri piloti saranno fisicamente presenti: le sportellate non mancheranno e le competizioni non saranno per nulla semplici. Alcuni eventi ci portaneranno invece alla guida di vetture storiche con gare basate sul formato rally tradizionale.

Presente ovviamente il comparto multiplayer e vi segnaliamo la presenza della sezione Pro Tour e di quella dedicata agli eventi della community. La prima in pratica è una vera e propria ladder online (unica per tutte le varie piattaforme) dove a bordo di veicoli sempre diversi (cambiano ogni 24 ore) dovremo risalire la classica scontrandoci contro i migliori piloti al mondo.

Gli eventi della community invece sono gare online giornaliere, settimanali e mensili. Il nostro obiettivo è quello di completare il percorso nel minor tempo possibile e al termine dell'evento sarà svelata la classifica definitiva; ricordate di giocare bene le vostre carte in quanto si potrà gareggiare una volta sola fino alla fine dell'evento.

Impossibile inoltre non citare la novità assoluta di Dirt 4, denominata Your Stage. Accedendo alla modalità Gioco Libero avremo la possibilità di creare dei campionati nelle varie tipologie di eventi. Selezionando il Rally Tradizionale o quello Storico potremo generare tracciati unici, in quanto i percorsi vengono generati in modo procedurale in base a dei parametri forniti da noi. Saremo in grado di scegliere l'ambientazione, la lunghezza del percorso, la sua tortuosità, l'orario in cui si svolgerà la gara e il meteo.

Infine citiamo anche la divertente modalità Asso del Volante che nell'arena della Dirt Accademy ci permetterà di prendere parte ad una serie di sfide tra cui gare contro il tempo che vedono la presenza di bonus e malus da raccogliere (o meglio da investire).

GAMEPLAY

Pad alla mano, Dirt 4 offre un sistema di guida assolutamente convincente. Grazie ad una serie di opzioni, che ci permettono di abilitare i vari aiuti, il titolo si presenta perfetto anche per i neofiti del genere che si troveranno sicuramente facilitati da uno stile di guida improntato ad un'esperienza arcade.

I puristi del genere troveranno comunque quello che cercano. Basterà semplicemente impostare il gioco a livello Simulativo. In questo caso arrivare primi, battere i tempi migliori e domare i bolidi di Dirt 4 su tracciati impervi - con percorsi dove la visibilità sarà completamente assente a causa di fitti banchi di nebbia e su svariati tipo di terreno - non sarà per nulla facile.

Tra tutte le tipologie di eventi presenti in Dirt 4, le maggiori difficoltà le abbiamo riscontrate nel Land Rush: mettersi al voltante delle dune buggy è tanto diverte quanto complesso. In questo caso il sistema di controllo ha suscitano in noi qualche dubbio. Le levette analogiche del Dualshock 4 non riescono infatti ad offrire quella precisione e sensibilità necessaria per domare la potenza delle buggy.

Nel complesso però sistema di controllo con il Dualshock 4 funziona abbastanza bene: i movimenti risultano realistici e gli analogici sono precisi, l'unica nota meno positiva è la gestione dell'accelerazione a causa del grilletto dorsale dotato di una breve corsa. Va meglio con i vari pad pro che migliorano la gestione della corsa del dorsale destro e cambiano completamente le carte in tavola quando si usa un buon volante e la pedaliera. In questo caso la simulazione assume tutto un altro significato e, se presente un force feedback di qualità, aumenta anche la difficoltà di controllo. Le sensazioni sono quelle del mondo reale, dove il volante restituisce ogni buca, avvallamento, solco di fango o terra che le ruote incontrano.

Nota assolutamente positiva è la presenza delle condizioni meteo e delle varie tipologie di tracciato su cui affronteremo gare, eventi e sfide. Guidare senza visibilità a causa della nebbia non è per nulla semplice e bisognerà affidarsi totalmente alle indicazioni del nostro co-pilota per uscire indenni dalla gara.

Correre sotto la pioggia battente, affrontare sfide in territorio scandinavo su percorsi totalmente ghiacciati, correre in Spagna su una strada asfaltata oppure nelle lande del Galles richiederà stili di guida differenti e anche una macchina idonea allo scopo. Capiterà inoltre che in alcune competizioni, sullo stesso tracciato, ci troveremo ad affrontare repentini cambi di terreno e vincere sarà una vera e propria sfida in quanto la tenuta di strada sarà differente e dovremo adattarci cambiando al volo lo stile di guida.

Il parco auto conta oltre cinquanta vetture divise in varie categorie e ognuna ha le sue caratteristiche peculiari. Indubbiamente le auto storiche sono quelle che vantano un livello di fascino maggiore rispetto a tutte le altre categorie e padroneggiarle al meglio sarà una vera e propria impresa, sopratutto se si gioca in modalità simulativa.

Dirt 4 è un titolo adatto a tutti: scegliendo il livello di guida arcade, il racing game targato Codemasters non presenta grandi difficoltà, tutti riusciranno ad ottenere buoni piazzamenti e le varie gare non saranno mai frustranti. Situazione completamente diversa nel simulativo dove il livello di sfida si alza notevolmente e l'assenza del sistema di rewind complica il tutto: sbagliare a volte può portare alla squalifica mentre in altri casi a punti di penalità.

Il numero della ambientazioni purtroppo non è molto elevato e dovremo accontentarci di sole cinque location: Australia, Svezia, Galles, Michigan e Spagna. Ad ogni modo la varietà dei terreni e le varie condizioni climatiche, unite al sistema di generazione procedurale dei tracciati, rendono l'esperienza di gioco diversificata.

TECNICA

Il lato tecnico di Dirt 4 soffre di alti e bassi. Le vetture sono realizzate con cura, il livello di dettaglio è alto e i modelli poligonali soddisfano le aspettative. Le ambientazioni invece non brillano particolarmente: pochi dettagli, alcune texture in bassa risoluzione e panorami per nulla memorabili.

Anche il sistema di danni non è proprio all'altezza dell'attuale generazione di piattaforme mentre il sistema di illuminazione e i vari effetti meteo, tra cui pioggia, nebbia e neve sono assolutamente buoni. Nulla da segnalare in ambito frame rate, i 60fps su Playstation 4 rimangono praticamente stabili e abbiamo registrato qualche raro calo solo nelle sessioni di gioco con altri piloti.

Il sistema di Intelligenza Artificiale nel LandRush e nel RallyCross non è da sottovalutare, gli avversari sono agguerriti e daranno filo da torcere: le sportellate saranno fin troppo costanti. Eccellente il comparto sonoro, Dirt 4 in primo luogo è tutto doppiato in italiano e il suono dei motori è ineccepibile e ben differenziato a seconda della vettura: una vera e propria melodia per gli appassionati di rally.

Ottima anche l'interfaccia di gioco grazie alla presenza di un menù intuitivo e di facile navigazione. In aggiunta, nella sezione Squadra, potremo personalizzare il nostro team, i colori istituzionali, cambiare il co-pilota e personalizzare esteticamente le nostre vetture.

Da segnalare inoltre la scalabilità del sistema di assistenza alla guida con una serie di opzioni a cui è possibile assegnare vari livelli (e non il classico on-off), cosa utile anche in prospettiva eSports dato che facilita l'allenamento, lo rende progressivo e, nel tempo, permette di diventare professionisti senza scontrarsi con un livello di sfida eccessivo e frustrante.

Immancabile inoltre una sezione dove personalizzare al meglio le nostre vetture a livello di prestazioni, intervenendo su pneumatici, freni, sterzo, sospensioni e cosi via.

CONCLUSIONE

Dirt 4 non è un titolo perfetto: i maggiori difetti sono in ambito tecnico e più precisamente è l'aspetto visivo che non fa gridare al miracolo.

A livello di gameplay e contenuti, però, il gioco è assolutamente appagante, coinvolgente e divertente. Un titolo adatto proprio a tutti, in grado di garantire un'esperienza in perfetto stile arcade per i neofiti del genere ma capace anche di regalare un buon livello di sfida e simulazione eliminando i vari aiuti alla guida.

Eventi, gare e sfide non mancano, il parco macchine è soddisfacente e include nomi noti tra cui Ford, Subaru, Audi e Renault. Poche invece le ambientazioni ma ben diversificati i terreni e le condizioni meteo. Impossibile inoltre non citare l'ottimo Your Stage che ci permette di creare tracciati unici grazie al metodo procedurale.

Il sistema di controllo, anche con il Dulashock 4, restituisce un buon feedback, gli analogici sono precisi e dimostrano qualche incertezza sola al volante delle buggy, tuttavia l'utilizzo di un volante è indubbiamente consigliato sopratutto per i giocatori più competitivi.

Contenuti di gioco soddisfacenti e divertentiAdatto a tutti i tipi di giocatoriSistema di guida appagnate
A livello visivo i dettagli scarseggianoPoche ambientazioniNumero di vetture non eccessivo
  • GAMEPLAY 8,5
  • TECNICA 7.5
  • LONGEVITA' 8,5
  • MULTIPLAYER 8
  • GLOBALE 8,5
  • VERSIONE TESTATA: PLAYSTATION 4
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Commenti

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FCava

come gioco da caz...gio mi attira... Ma costa "leggermente" ...

Alexxx

Esiste lo split screen?

Hoyz

Anche WRC4 era più o meno in linea, forse non aveva il clima dinamico, ma era decisamente coinvolgente, è stato uno dei giochi di guida a cui ho giocato più a lungo.

Svasatore

É ma allora lo fai solo arcade.

Io credo che di sua natura un gioco di rally dovrebbe essere simulativo.

aigor1

C'era screamer rally una volta, gran bel gioco.
Qui c'è già un signor motore, farne un'opzione arcade non era un male, vista la grafica

Svasatore

Arcade e rally.
Gioca a micro machines

iclaudio

la microsoft deve riesumare rally sport

Emiliano Frangella

Ma hai letto la recensione dove dice che la grafica è scarsa??
Quindi anche se gira bene in 4k che ci fai??

Emiliano Frangella

WRC simulativi non si può sentire. Pessimi dai

GIEC

Ti scrivo da appassionato accanito di RBR. Il primo Dirt Rally è la cosa che ci sia più andata più vicina in assoluto. Davvero divertente da giocare con un buon volante. E' stato il primo gioco di rally che ho comprato dopo anni e dopo essermi pentito di aver dato una possibilità prima ai vecchi DiRt (anche se il 2 nel suo essere comunque molto arcade era divertente) poi alla serie WRC (che passati i primi due non ha innovato o migliorato praticamente nulla), e ne sono rimasto pienamente soddisfatto. Il documentario su McRae poi è stupendo!

Nicolò S.

Io ci sto giocando tutt'ora, uno dei migliori giochi di guida degli ultimi 10 anni per me.
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aigor1

dietro a dirt 3? andiam bene :(

aigor1

che schifo che?

romeop

Devo reinstallare Richard Burns Rally, quello si è un simulatore

Svasatore

Che schifo.

Gieffe22

a me piaceva dirt rally... odiavo solo una cosa, cioè l'impossibilità di scegliere la difficoltà, che spesso portava a frustrazioni

Gieffe22

è un peccato che la licenza wrc sia in mano a quegli incompetenti di quel team di cui non ricordo il nome da 2 generazioni ormai... almeno milestone non era al top ma tirava fuori giochi decenti, con il nuovo unreal engine avrebbero potuto fare un giocone (è incredibile il miglioramento di mxgp3 rispetto al vecchio col motore proprietario)

Nicolò S.

Mi sembra indietro anche a quella di Dirt 3 e Dirt 2, che su PC, ad oggi, sono ancora molto ma molto attuali, specialmente a dettagli alti.

aigor1

è quello che sto leggendo nelle review su steam, la grafica è indietro rispetto a dirt rally (in effetti è uno spettacolo quella)

Nicolò S.

Un gioco che piacerà all'utenza meno hardcore, rispetto a Dirt rally sembra molto più Arcade anche nella modalità simulativa.
Preferisco il Gameplay di Dirt Rally, frustrante per tanti, ma appagante per chi ci prende mano e migliora di stage in stage. Anche graficamente Dirt Rally sembra molto meglio di Dirt 4, non penso sia solo una mia impressione.

Nicolò S.

E' un problema dei Dirt fin dagli albori. E questo credo sia legato anche una questione di licenze e di budget. Almeno in questo caso hanno rimediato con la creazione procedurale delle mappe, è già qualcosa.
L'unico gioco di Rally che mi ha dato soddisfazioni sotto il punto di vista delle ambientazioni è stato WRC Rally Evolved di Evolution Studios, con praticamente tutte le ambientazioni della WRC, clima (semi)dinamico, eventi casuali (tipo gli incidenti delle altre vetture) ecc...

aigor1

sarà da provare per il modo arcade.

Ho sempre sperato in una modalità arcade per dirt rally, ma nada...

MartinTech

Questi sono gli sviluppatori che vanno supportati (oltre ovviamente a quelli che creano perle indie tipo limbo o little nightmares). I codemasters sono bravissimi, fanno sempre un ottimo lavoro tecnico e di ottimizzazione (il gioco pare che scorra molto fluido sia su pc meno potenti che in 4k) e soprattutto sono eticamente corretti, decidendo fin da subito di non supportare quella vergogna che è denuvo nel mondo del pc gaming.Le SH avide (parlo a voi ubisoft, ea, namco, capcom) dovrebbero solo imparare da codemasters come si fa un gioco.

Gieffe22

Appena 5 ambientazioni in un gioco di rally... facciamo sempre più progressi. Se penso che un colin mcrae di 20 anno fa aveva tutti i rally più famosi...

Ci sarebbe wrc che offre un approccio simile ma è una grandiosa schifezza

Lorenzo

Io direi di non criticare troppo il comparto tecnico, in quanto su piattaforme più potenti di ps4, come la ps4 pro o il PC, quei difetti potrebbero essere assenti e gli aspetti positivi ulteriormente migliorati.

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