Valkyria Revolution: la nostra recensione

03 Luglio 2017 2

Sebbene il terzo episodio non sia stato distribuito in Europa, la serie Valkyria Chronicles vanta di un numero di fan occidentali davvero importante, il tutto grazie a un comparto narrativo eccellente e un gameplay incredibilmente profondo. Con Valkyria Revolution, SEGA ha deciso di imboccare una strada differente e proporre ai giocatori una soluzione diversa dal solito, cercando al contempo di allargare il bacino d'utenza grazie a una serie di elementi differenti dalla classica concezione degli strategici a turni che da sempre caratterizza la saga.

Andiamo quindi ad analizzare i diversi aspetti di Valkyria Revolution.

TRAMA

La trama viene suddivisa in due storie parallele, le quali hanno in comunque la partenza. Una professoressa e un allievo si trovano di fronte alla tomba dei "cinque traditori", figure storiche responsabili dello scoppio di una grossa e violenta guerra.

Il giocatore si troverà a vestire i panni di Amleth Gronkjaer, leader dell'Anti Valkyria Squad, team specializzato nel contrastare il potere della Valkyria, amazzone dagli straordinari poteri legata al sovrano di Ruz, impero che possiede la parte centrale del continente.

Come nel primo capitolo, SEGA ha saputo donare al gioco uno scenario globale caratterizzato dalla presenza di personaggi di ogni genere, che spaziano da avide figure assetate di potere, brutti figuri pronti alle azioni più oscure, fino a popolazioni sfruttate fino al midollo e molto altro. I temi toccati sono senza dubbio profondi e vanno a mettere sull'ago della bilancia un'ideologia legata al sentimento di vendetta, mista nel contempo al concetto di giustizia.

Rispetto ai capitoli precedenti, Valkyria Revolution cambia totalmente rotta. Questa volta l'utente sarà chiamato ad agire attraverso i personaggi che gestiscono i conflitti, senza scendere mai nei panni dei soldati, che verranno spesso e volentieri sacrificati in favore dell'ideale del momento. L'intera vicenda verrà inoltre avvolta da una serie di dubbi e domande legate alle azioni intraprese. Siamo vittime o carnefici? Valkyria Revolution pone queste domande e lo fa in maniera quasi cinica, mettendo di fronte il giocatore a situazioni prive di umanità.

GAMEPLAY

Come anticipato in apertura, SEGA ha optato per un gameplay più sbilanciato verso la componente action e meno incentrato sul peso degli elementi strategici. Si passa quindi al controllo diretto del personaggio tramite lo stick sinistro e una serie di attacchi collegati ai tasti frontali. E' comunque possibile impartire ordini tramite un apposito menu, al resto dei componenti della squadra, per un massimo di quattro, il tutto accompagnato dalla possibilità di prendere i comandi di ognuno degli eroi presenti nel party tramite una veloce pressione della croce direzionale.

Seppur Valkyria Revolution sia un vero e proprio Musou ispirato ai vari Dynasty Warriors, la struttura da gioco di ruolo è rimasta praticamente identica a quanto proposto negli episodi precedenti. Sono presenti funzioni per sviluppare nuove armi secondarie da assegnare alla squadra, la quale può essere suddivisa in diverse classi. Abbiamo però storto il naso di fronte a una IA dei nemici fin troppo arrendevole, aspetto che rende quasi vano il livellamento dei personaggi tramite una serie di appositi alberi, almeno per quanto riguarda la prima metà della Campagna principale. A un certo punto della storia, l'esperienza diventa parecchio complicata e costringe il giocatore a tornare sui propri passi e sviluppare sia gli skill dei personaggi che acquistare equipaggiamenti potenziati. Il sistema di crafting non risulta effettivamente ispirato. Si basa praticamente sulla realizzazione di equipaggiamenti su misura, previa commissione, tramite l'utilizzo di bonus e materiali utilizzati.

Sviluppare al meglio il proprio personaggio risulta comunque essenziale durante gli scontri con i boss. I cattivoni di turno hanno a disposizione diversi pattern convincenti, di conseguenza sarà necessario utilizzare la materia grigia, oltre alla forza bruta, per portare a casa la vittoria.

TECNICA

Il comparto tecnico di Valkyria Revolution propone un'interfaccia in perfetto stile libro game, che è in grado di dare la sensazione al giocatore di sfogliare ogni singola pagina legata alla trama. L'effetto è certamente evocativo, se non fosse per la presenza di un motore grafico caratterizzato da texture di bassa qualità, animazioni minimali, poligoni poco rifiniti e molto altro ancora. Solamente i personaggi principali risultano curati in maniera accettabile, mentre gli altri sono quasi da dimenticare. Ottimo invece il frame rate, sempre granitico e mai colpevole di fastidiosi rallentamenti. Al contempo abbiamo notato la presenza di alcune sequenze sporcate da una telecamera ballerina, per fortuna comunque limitate.

Superlativa la colonna sonora. Creata da Yasunori Mitsuda, è in grado di tenere banco per tutta la durata dall'avventura ed esaltare ogni singolo momento grazie a diverse fasi quasi epiche.

COMMENTO FINALE

Valkyria Revolution è un'esperimento interessante ma malamente orchestrato. SEGA ha saputo dare al genere Musou un taglio incredibilmente vario e interessante, purtroppo gli sviluppatori si sono spinti troppo oltre e hanno eliminato gran parte degli elementi caratteristici del brand. Se da un lato abbiamo a disposizione un prodotto caratterizzato da ottima trama e colonna sonora al limite dell'incredibile, dall'altro abbiamo un gameplay poco convincente sporcato dalla quasi totale assenza di una componente strategica. Lo stesso vale per il motore grafico, assolutamente non in grado di sfruttare al massimo la potenza di Playstation 4.

  • GAMEPLAY 7
  • TECNICA 6
  • LONGEVITA' 6
  • MULTIPLAYER -
  • GLOBALE 6,5
Trama ben congegnataColonna sonora fuori scala
Motore grafico poco convincenteComponente strategica quasi assente

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Commenti

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Non l'ho giocato, ma dalle immagini sembra un bellissimo gioco! La grafica DEVE essere così, per dare una caratteristica ben determinata al gioco. La parte importante é il coinvolgimento e i giapponesi sono molto bravi ad adattare la grafica e suoni affinché il gioco coinvolga al massimo.

Mi manca Colette in Tales Of Symphonia...

Baronz

Comunque esistono anche i voti da 1 a 5, se un aspetto fa cag4re potreste anche dare l'insufficienza

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