MotoGP 17: la nostra recensione della versione Playstation 4

04 Luglio 2017 9

Nonostante la serie di MotoGP non abbia effettivamente un vero e proprio rivale con cui competere, Milestone cerca comunque, anno dopo anno, di migliorare il suo titolo introducendo alcune novità.

La nuova modalità Manageriale, ad esempio, è un'ottima aggiunta ma purtroppo soffre di qualche difetto e la decisione di garantire i 60fps stabili ha portato il team di sviluppo a dover scendere a compromessi che hanno penalizzato troppo il comparto grafico. A livello di gameplay, però, MotoGP 17 rimane comunque un ottimo gioco di guida simulativo.

CONTENUTI DI GIOCO

In termini di contenuti, l'edizione 2017 di MotoGP non delude le aspettative e l'introduzione della Carriera Manageriale è indubbiamente una delle novità più importanti che ha saputo, a suo modo, entusiasmarci nonostante alcuni aspetti potevano essere curati ed approfonditi maggiormente.

Il nostro compito è quello di creare un personaggio tramite un editor di tutto rispetto e gestire i vari aspetti del nostro Team, sia in pista che fuori dai circuiti. Dobbiamo ingaggiare nuovi piloti, trovare sponsor, gareggiare e gestire le finanze, indispensabili per acquistare nuovi bolidi a due ruote, oltre ad assumere personale qualificato tra cui meccanici, ingegneri e operatori di marketing.

La nostra avventura parte dalla Moto 3 e l'obiettivo è quello di arrivare alla MotoGP. La strada da intraprendere tuttavia è impervia e tutt'altro che facile: i soldi non basteranno mai, prima di prendere qualsiasi decisione bisogna riflettere e non dobbiamo dimenticarci dei nostri piloti che gareggiano nelle categorie più basse e che hanno bisogno di attenzione per emergere e vincere.

La mole di aspetti da gestire è vasta, tuttavia il sistema risulta poco profondo, a lungo andare ripetitivo e poco intuitivo a causa di un'interfaccia di gioco composta da varie sezioni non proprio funzionali.

E' bene comunque considerare che è la prima volta che Milestone inserisce all'interno di MotoGP la componente gestionale e di conseguenza, siano certi, nelle prossime edizioni il team di sviluppo farà tesoro dei sui errori e riuscirà a donare una modalità manageriale degna di nota.

Immancabile inoltre la classica Carriera nella quale dobbiamo portare il nostro pilota ad intraprendere una vera e propria scalata verso il successo. In questo caso si comincia a competere nei RedBull Rookies, i campionati giovanili che permettono al nostro futuro campione di mettersi in mostra e dimostrare il suo talento a bordo di potenti due ruote. Ottenere buone prestazioni e salire sul podio è fondamentale per accedere, in un secondo momento, ai campionati della Moto 3 per poi passare a quelli della Moto 2, fino ad arrivare alla tanto agognata MotoGP.

Le due tipologie di Carriera sono inoltre accompagnate dalle altre tradizionali modalità, tra cui Gran Premio, Campionato, Prova Cronometrata e Schermo Condiviso: in ognuna è possibile gareggiare con il pilota personalizzato oppure scendere in pista con uno degli innumerevoli campioni che compongono il roster di MotoGP 17.

Buono anche il comparto multigiocatore che ci permette di sfidare i piloti di tutto il mondo e l'entrata di MotoGP 17 nel mondo dell'e-Sport, con il primo campionato ufficiale in collaborazione con Dorna Sports, è indubbiamente una novità entusiasmante per tutti i giocatori più competitivi.

Come da tradizione, il titolo include al suo interno i 18 circuiti ufficiali, le regole e tutti i piloti di Moto3, Moto2 e MotoGP della stagione 2017, in aggiunta sarà possibile gareggiare anche con le Leggende, ovvero i piloti che hanno fatto la storia delle due ruote.

GAMEPLAY

Pad alla mano, MotoGP 17 riesce a garantire un'esperienza di gioco appagante, divertente e adatta a tutte le tipologie di giocatori. Il racing game di casa Milestone è infatti in grado di proporre un stile di guida decisamente arcade dove la moto sarà sempre ben "piantata" per terra e una brusca accelerazione o una repentina frenata difficilmente ci porteranno a perdere il controllo della nostra due ruote.

Disattivando gli innumerevoli aiuti alla guida (modalità Pro), MotoGP 17 è capace di garantire un livello simulativo e realistico di tutto rispetto: le gare diventano molto impegnative, raggiungere il podio non sarà per nulla semplice, frenare ed accelerare nel momento sbagliato saranno azioni che potrebbero costarci la gara.

Per i neofiti del genere è consigliabile affrontare le prime competizioni con i vari aiuti e successivamente, in modo graduale, disattivarli al fine di prendere sempre più confidenza con il sistema di guida.

Ottimo il lavoro eseguito dal team di sviluppo nel differenziare, non solo a livello estetico ma anche di prestazioni e tenuta di strada, le varie tipologie di due ruote. Indubbiamente le maggiori differenze si percepiscono tra una cilindrata e l'altra tuttavia anche le moto appartenenti alla stessa categoria risultano ben caratterizzate e ognuna propone un proprio modello di guida che può essere ulteriormente personalizzato, prima della gara, modificando i parametri del bolide di turno e magari cambiando gli pneumatici.

Pochi ma presenti miglioramenti in ambito Intelligenza Artificiale. Come in Valentino Rossi: The Game, l'AI che governa i nostri avversari non fa purtroppo gridare al miracolo. I comportamenti in pista dei nostri antagonisti sono poco realistici e talvolta, sopratutto durante i sorpassi, non ci penseranno due volte a venirci addosso, situazione indubbiamente poco piacevole. Spariscono, quasi completamente, invece quelle situazioni in cui i piloti avversari si trovavano in perfetta fila indiana.

Anche il sistema di collisioni non è proprio la vera quintessenza del titolo e sembra governato dalla più totale casualità, non sarà infatti raro vedere piloti a terra o cadere senza un motivo apparente.

TECNICA

I contenuti di gioco nel complesso non deludono le aspettative, il gameplay, pur portandosi dietro alcuni storici difetti, riesce comunque a restituire un'esperienza di gioco appagante, il comparto tecnico invece non riesce proprio a farsi apprezzare.

Visivamente MotoGP 17 soffre di mancanze che non posso essere trascurate sopratutto nell'attuale generazione di console. I tracciati sono poveri di dettagli, il pubblico sugli spalti sembra quasi stilizzato, gli elementi di sfondo sono praticamente inesistenti, l'illuminazione e il sistema che gestisce le ombre sono elementi che non fanno assolutamente gridare al miracolo e non riescono a coinvolgere il giocatore, neppure nei circuiti notturni che dovrebbero essere quelli più evocativi.

Sicuramente la scelta di garantire un frame rate stabile impostato a 60 ha portato il team di sviluppo a dover scendere a dei compromessi ma certi difetti, nel 2017, non possono essere giustificati. La rappresentazione dei piloti e sopratutto delle moto è molto meno deludente e risulta nel complesso sufficiente e ben dettagliata anche se non è in nessun modo paragonabile ad altri attuali titoli racing.

Nota assolutamente positiva invece per il comparto sonoro con effetti realistici, dettagliati e ben differenziati da un moto all'altra. La colonna sonora che ci accompagna nelle varie gare a lungo andare risulta purtroppo ripetitiva e non entusiasma particolarmente, mentre segnaliamo la presenza dell'ottimo commento di Guido Meda che impreziosisce l'esperienza di gioco.

Altro lato negativo è la mancanza, sopratutto nella Carriera, di filmati in grado di immortalare il podio dei vincitori mentre sono presenti brevi scene, ad inizio competizione, che però non riescono a coinvolgere come dovrebbero.

CONCLUSIONE

MotoGP 17, a differenza di MXGP 3, non è sicuramente un titolo che porta la serie in una nuova era. Le novità sono poche sia in termini di contenuti che di gameplay, in aggiunta il comparto tecnico generale è abbastanza deludente.

I rombi dei vari bolidi a due ruote sono riprodotti con una cura quasi maniacale, il commento di Guido Meda coinvolge il giocatore e il frame rate impostato a 60 è assolutamente stabile e garantisce un gameplay indubbiamente fluido. Purtroppo l'aspetto visivo, fatta eccezione per i piloti e le moto, è assolutamente deludente considerati gli standard attuali. Qui sta a voi valutare: preferite i 60 FPS stabili o una grafica più attuale a discapito della fluidità?

Dal punto di vista del gameplay, il gioco riesce comunque a garantire un'esperienza realistica, appagante, divertente e adatta a tutti grazie alla presenza di innumerevoli aiuti alla guida da attivare e disattivare.

I contenuti di gioco non mancano, il sistema di personalizzazione del pilota e delle moto sono elementi come sempre impeccabili e la modalità manageriale è un'ottima aggiunta anche se non riesce ad essere profonda al punto giusto, tuttavia ha tutte le carte in regola per essere ampliata e migliorata nel prossimo episodio.

Buona l'aggiunta della Carriera Manageriale....Sistema di guida adatto a tutte le tipologie di giocatoriGiocando in modalità Pro, il livello simulativo del gioco è appagnate
...anche se è ancora acerbaPermangono i difetti storici della serie (AI e Collisioni)Comparto tecnico sotto molti aspetti deludente.
  • GAMEPLAY: 8
  • TECNICA: 6
  • LONGEVITA': 8
  • MULTIPLAYER: 7
  • GLOBALE: 7
  • VERSIONE TESTATA: Playstation 4 (Disponibile anche su Xbox One e PC)
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Commenti

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Riccardo33

Dite quello che volete ma motogp 2009 su wii è un simulatore confrontato alla giocabilità dei controller ps, xbox etc etc

furlo

La grafica stile indie basato su unity o "qualcosa simulator" non si può vedere nel 2017 a certi livelli. E pensare che gli stessi sviluppatori avevano utilizzato l'unreal engine 4 nel loro mxgp3.

Emiliano Frangella

Appena uscita patch update 2 ....che dovrebbe risolvere un Po.
Comunque per me rimane molto più divertente la versione precedente con Valentino protagonista.
Assolutamente niente di nuovo in questo capitolo. Solo la parte manageriale.

Solid92

Vergognoso, IA veramente da riprogrammare, basta già solo questo a distruggere un titolo di corse, in più la community su Xbox one e infame fino all'osso(ovviamente quelli che ho incontrato io), vieni usato come freno è buttato fuori strada volentieri.... preso per giocare un po' con mio fratello almeno il fanno e la beffa ha avuto un risvolto minore...

AlphAtomix

Idem, con la ktm era più una sifda (idem peugeot) però ogni curva ero impiccato. E' il solito difetto della serie, a parità di moto la cpu non ti sta dietro.

Daniele Cosentino

Sempre sempre sempre gli stessi problemi che mi hanno portato ad abbandonare la serie 3 anni fa. Sempre.
IA oscena, cade a caso, ti ignorano in pista buttandoti per terra a caso nei sorpassi (in modalità pro tu cadi, giustamente, x una cazzata) appoggiandosi o speronandoti. Salteremo anche questo. Tanto tempo di giocare ne ho poco ormai.

Ginomoscerino

anche a me la carriera piace, ma la bravura degli avversari la trovo troppo bassa, a difficoltà massima senza aiuti giro 1-2 sec più veloce di tutti con la kalex quasi potenziata del tutto

Felk

La Milestone è incapace. Fin quando continueranno ad avere loro i diritti di MotoGP, da me non avranno un centesimo.

AlphAtomix

La modalità carriera mi sta piacendo un sacco. Praticamente ci gioco tutte le sere per 2 ore minimo.
Prima ho vinto il mondiale moto 3 con peugeot (al secondo tentativo), poi sono riuscito a farmi la ktm moto 2 con la quale faticavo ma ero sempre nei primi 5-6, poi prese honda moto 3 e kalex moto 2 con la quale ci ho vinto il mondiale moto 2 al primo try (metà stagione con ktm e metà con kalex), ora ho preso la suzuki ma ho fatto la cappellata di restare in moto 2 anzichè andare in moto gp. ^^"
E' bello vedere anche i pilotini crescere, gente che l'anno prima era 25-30 ora mi arriva nei primi 10 :O Gli sponsor ringraziano :D

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