Pubblicità Nintendo: "Non sono una Gamer"

03 Ottobre 2012 11


Fa discutere il nuovo annuncio pubblicitario lanciato da Nintendo nelle televisioni Americane. Gabrielle Douglas, una ginnasta olimpica sedicenne, dopo qualche secondo in cui gioca commentando in modo simpatico dice:

"Sono Gabrielle Dounglas e non sono una gamer, con il mio 3DS sono una capionessa nel collezionare i gettoni"

Nintendo, ancora una volta vuole sottolineare la differenza che c'è tra i suoi giocatori e quelli della concorrenza che, in questa pubblicità vengono descritti come gamer, cioè una tipologia di persone frustrate e sempre nervose, a differenza della ragazza nella pubblicità che è sorridente, solare e gioca divertendosi, soprattutto.

Ancora una volta Nintendo vuole staccarsi dal concetto collettivo di videogioco, creandone a sua volta un altro ben diverso dal primo: un gioco, in sostanza. E le persone che utilizzano questa tecnologia non sono nervose o vogliose di vincere a tutti i costi ma sono divertite e amano giocare con gli altri, sia nella sconfitta che nella vittoria.

Questa è la grossa differenza che c'è tra un giocatore Nintendo e uno di un altra casa, la diversità sta nel modo di vivere e affrontare il videogioco, anche se tutto sommato non ci sarà una grafica all'ultimo dettaglio o un processore di ultima generazione.

Ecco a voi il video:

Schermo Oled da 6 pollici in dimensioni contenute? LG V30, in offerta oggi da Phone Strike Shop a 389 euro oppure da Media World a 449 euro.

11

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
il link

miseriaccia, pure hdblog ha mal inteso? lo spot è in linea con il motto nintendo "tutti possono giocare" .
per l'appunto lo spot significa "sono xxx, un campione delllo sport y, non ho mai avuto tempo per applicarmi ai VG come un gamer (colui che è bravo in questa attività) eppure sono bravissimo al gioco z!"

nessun insulto, ragazzi.

LeChuck

Riconosco la qualità straordinaria del gioco ma, semplicemente, non sono tipo da Smash Bros, così come non sono tipo da platform, per cui non ho nominato Mario, anche se lo riconosco come un must have e come uno di quei titoli che, da soli, vale l'acquisto di una console, un po' come per me è Zelda

moodymors

Ripeto: 4 anni.

Jam

L'unico che farà bye bye sarai tu.

Eros Nardi

e il prossimo smash bros? mi sto rendendo conto in questi giorni che sono 4 anni che ci gioco e mi diverto come se non più di quando l'ho preso! Sto finendo i trofei ne voglio uno nuovo XD

moodymors

Nintendo, ti do 4 anni e poi bye bye

LeChuck

Ed ecco il motivo per cui non mi interesso a quale sarà il giorno di lancio della wii u o quanto costerà e, in generale, mi disinteresso completamente dell'argomento. Tutt'altra cosa invece per quanto riguarda il prossimo Zelda, di cui sono avido di notizie

Michele Gurrado

Io sono un videogiocatore d'annata, dai tempi del C64. Confermo che nintendo, con wii, ha reintrodotto alcune meccaniche di gioco che io ho visto ai tempi del c64 ed ho perso poi con i vari pc e ps. Giocare in compagnia con wii lo trovo molto divertente e a fine serata ci salutiamo effettivamente tutti con un gran sorriso.
Anche wii ha giochi che fanno "innervosire", supermario bross è un esempio.

deltari

Credo sia principalmente una americanata, giusta solo per il mercato americano, dove il troppo giocare con i videogames è visto a volte come una patologia da curare.

Maurizio Persico

Che cagata. Spero si ricordino delle promesse fatte agli hardcore gamers, per l'ennesima generazione, con WiiU (specialmente riguardo i titoli di terze parti degni di nota, che ogni volta decrescono esponenzialmente con il passaggio degli anni). Ma tanto, GC a parte, ogni volta è la stessa storia (principalmente per colpa dell'HW).

Lady Randagia

Che boiata...

Playstation Classic ufficiale: mini console di Sony dal 3 dicembre a 99 euro | Pre-ordine

Non chiamateci maniaci, siamo atleti e piloti | Editoriale

MotoGP 18: la nostra recensione | Video

Campionato Moto GP eSport 2018, la nostra esperienza al Mugello