Wolfenstein The New Order : recensione da HDBlog

28 Maggio 2014 5

Wolfenstein: The New Order è da pochi giorni sbarcato sulle nostre piattaforme, il nuovo titolo della storica saga di FPS, ha visto il suo debutto sia su Pc che sulle console di nuova e vecchie generazione di Sony e Microsoft.

La scelta di non includere un comparto online all'interno del gioco, che ha fatto subito storcere il naso a molti videogiocatori, e le numerose critiche sull'ultimo capitolo della saga, uscito nel 2009, che non aveva di certo brillato particolarmente, lasciava più di qualche dubbio sul nuovo gioco.

Tuttavia Machine Games ha fatto un ottimo lavoro, riuscendo a offrire un gioco anche al di sopra delle aspettative.

Ma procediamo con ordine e vediamo di analizzare il motivo, che ci porta a dichiarare che Wolfenstein: The New Order è assolutamente un titolo da acquistare.

STORYLINE

Il gioco ci porta in una realtà alternativa dove i Nazisti hanno vinto la seconda guerra mondiale e di conseguenza governano e tengo sotto controllo tutto il mondo.

La storyline di Wolfenstein: The New Order ci porta da subito a vestire i panni di William "B.J." Blazkowicz, all'interno di un prologo, nel quale il nostro protagonista insieme ad altri soldati americani sta combattendo contro le potenti forze armate tedesche che, dotate di una tecnologia superiore, hanno la meglio su praticamente tutti i fronti e ovviamente anche sul nostro eroe e i suoi compagni.

La situazione, già abbastanza precaria, peggiora sempre di più e i nostri protagonisti vengono catturati da "Deathshead" e condotti in un laboratorio dove si effettuano vari tipi di sperimentazioni su cavie umane. Il nostro Blazkowicz viene cosi messo davanti ad una prima scelta, che lo porta a decidere quale dei suoi compagni salvare.


Ovviamente tale scelta modificherà parte del gioco, infatti oltre a donare al nostro Blazkowicz un'abilità differente a seconda di chi viene salvato, influirà anche sulla storyline, in quanto vivremo scene inedite e sessioni di gioco differenti, motivo per il quale Wolfenstein: The New Order offre una forte dose di rigiocabilità.

A seguito della dolorosa decisione, il nostro eroe riesce a fuggire, tuttavia durante la fuga un'esplosione conficca nella sua testa una scheggia, che lo tiene in uno stato vegetativo per ben 14 anni, curato e accudito da Anya, all'interno di un manicomio.

Un giorno del 1960 la struttura psichiatrica in cui è tenuto Blazkowicz viene assediata dai nazisti, decisi a farla chiudere per sempre, in quanto non più utile ai loro scopi.

La carneficina è ovviamente scontata e la giovane Anya viene catturata, proprio a seguito di questo fatto, il nostro Blazkowicz si risveglia e oltre a salvare la bella infermiera e a uccidere tutti i nemici decide di iniziare una guerra contro gli ormai potenti e terribili Nazisti, che hanno preso il controllo di tutto il mondo.

GAMEPLAY

Wolfenstein: The New Order, come anticipato prima, è uno sparatutto in prima persona che riesce a unire perfettamente le classiche meccaniche di gioco dei numerosi FPS in circolazione con elementi stealth e features old school, tra cui l'assenza della rigenerazione della salute, riuscendo a donare un gameplay vario, ricco, caratterizzato da ambientazioni coinvolgenti, in grado di appassionare sia i fans della serie che i nuovi giocatori.

Il sistema di controllo funziona decisamente bene sia nelle fasi shooter, che durante le fasi stealth.

L'arsenale del nostro personaggio non è particolarmente vasto, tuttavia il feedback delle armi è ottimo grazie ad un rinculo e a effetti sonori praticamente perfetti, inoltre la possibilità di equipaggiare due armi contemporaneamente, impedendoci di mirare ma, aumentando notevolmente il rateo di fuoco, farà la gioia di tutti i fans della serie.


Tra le armi utilizzabili, ognuna di loro dotata di due tipi di modalità di fuoco, troviamo il classico fucile da cecchino, il shotogun, la pistola, la consueta mitragliatrice e delle torrette sparse nelle varie location, che possiamo sradicare e utilizzare a seconda della situazione.

L'aggiunta del fucile laser, LKW, inoltre, risulta assolutamente azzeccata, infatti oltre ad essere un'arma molto potente, utile sopratutto contro nemici corazzati, ci permette di aprire particolari casse, rompere recinzioni e catene, al fine di entrare in luoghi in altro modo inaccessibili.

Come anticipato prima Wolfenstein: The New Order offre un gameplay abbastanza diversificato, le varie situazioni possono essere infatti affrontate in modi differenti, in alcuni casi sparare a più non posso cercando di far fuori il maggior numero possibile di soldati nemici non porterà praticamente a nulla, se non a morte certa, di conseguenza l'uso di meccaniche stealth e di una buona dose di tattica non guasterà assolutamente.

Il gioco ci mette a disposizione una sorta di albero delle abilità, che si divide in 4 "Talenti", Furtività, Tattica, Assalto e Demolizione, ognuna di queste categorie include al suo interno 8 potenziamenti, che vengono sbloccati raggiungendo determinati obiettivi, tuttavia il sistema non brilla particolarmente, risultando decisamente essenziale e poco approfondito.

Il gioco si divide in 16 livelli, e le varie missioni ci tengono impegnati per circa una ventina di ore, a seconda della difficoltà scelta, che tuttavia potrà essere cambiata anche mentre stiamo giocando.

Ovviamente completare il gioco al 100% allungherà notevolmente le sessioni, in quanto in ogni location sono presenti vari oggetti da raccogliere, tra cui le classiche munizioni, oggetti utili a rinforzare la nostra armatura, artefatti, documenti, e alcuni codici, che utilizzandoli nel menu “Extra”, ci permettono di accedere a quattro modalità bonus.


TECNICA

Dal punto di vista tecnico il gioco soffre di alcuni alti e bassi, sopratutto nel comparto audio, che se da una parte riesce a coinvolgere il giocatore grazie ad una buona Soundtrack e a ottimi effetti, che riescono a simulare perfettamente la frenesia di alcune sessioni, dall'altra la parte che comprende il doppiaggio è decisamente scadente, con una sincronizzazione del parlato praticamente inesistente.

Il comparto grafico risulta ottimo anche se non esente da alcuni piccoli difetti che non gli permettono di raggiungere la perfezione.

Wolfenstein: The New Order sfrutta bene la potenza delle due nuove console, su Xbox One e Playstation 4 il gioco gira a 1080p e 60 FPS, garantendo azioni assolutamente fluide.

La maggior parte dei personaggi e in particolare il nostro Blazkowicz sono riprodotti in maniera ottima, così come i cani e le varie creature meccaniche.

Le varie location, che oltre a mostrarci una Berlino ultra moderna, ci portano in diversi luoghi , riescono a offrire una buona varietà e a coinvolgere il giocatore.


CONCLUSIONE

Wolfenstein: The New Order è assolutamente un titolo da avere nella propria collezione, riesce a unire in maniera perfetta le classiche meccaniche presenti negli attuali FPS con elementi stealth e features old school, che donano un gameplay adatto a tutti i tipi di giocatori.

La storyline, nonostante ci metta di fronte a situazione portate al limite della realtà, riesce a farsi apprezzare, risultando originale e forse anche inaspettata per un titolo del genere.

Il comparto tecnico risulta buono anche se non è perfetto, gli unici lati negativi che in qualche modo potevano essere migliorati, sono sicuramente dati dalla scarsa libertà di azione, dalle missioni troppo guidate, dall'assenza totale di compiti secondarie, che avrebbero allungato notevolmente la longevità del titolo e da un sistema di crescita del personaggio che poteva senza dubbio essere approfondito.

Tuttavia nonostante alcuni piccoli difetti Wolfenstein: The New Order merita assolutamente di essere giocato.

  • GAMEPLAY 8,5
  • TECNICA 7
  • LONGEVITA' 7,5
  • MULTIPLAYER -
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Commenti

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arialblack

Rivoglio la raven software!

franky29

io odio a prescindere gli sparatutto in prima persona non mi divertono proprio per niente :(

Riccardo sacchetti

Ah beh, si.. Senza dubbio! Ma avendo poco tempo preferisco qualcosa di moderatamente difficile! Quasi vicino al relax! :-)

Roman91

oddio, io lo sto giocando con Uber come difficoltà e ti posso garantire che è tutt'altro che facile XD

Riccardo sacchetti

Finito stamattina! A me è piaciuto! Graficamente non eccelso ma mi ha divertito senza impegno!

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