Until Dawn: recensione di HDBlog.it

26 Agosto 2015 45

Nel corso degli anni, le avventure grafiche hanno subito diverse variazioni. Sempre più spesso gli sviluppatori si sono lanciati nel tentativo di portare sulle nostre amate console l'aria che si respira nelle produzioni cinematografiche, esplorando di fatto un terreno non proprio semplice.

In redazione ricordiamo perfettamente titoli come Under a Killing Moon, Phantasmagoria, The Voyeur, PsyCraft e molti altri, software che incarnavano perfettamente la voglia del videogiocatore di affrontare una produzione quanto più vicina a quello che abbiamo da sempre visto al cinema. Come facilmente prevedibile, con lo scorrere del tempo, le avventure si sono evolute, fino ad arrivare a capisaldi come Heavy Rain, Fahrenheit, Beyond 2 Anime, Murdered Soul Suspect et similia, forse adventure game più belli da vedere che da giocare, ma sicuramente di grande impatto.

Gli sviluppatori di Supermassive Games hanno quindi deciso di creare un'avventura molto particolare nella quale i videogiocatori saranno chiamati a prendere diverse scelte, tutte importanti per l'esito finale del gioco stesso. Stiamo ovviamente parlando di Untill Dawn.

TRAMA

Come facilmente prevedibile, la trama è senza dubbio il punto di forza dell'intero gioco, di conseguenza cercheremo di non cadere nella fastidiosa pratica degli spoiler. Un gruppo di ragazzi si ritrova in una baita in montagna per passare le vacanze. Uno scherzo ai danni di una delle donne si trasformerà in tragedia, causando il decesso di due sorelle. Un anno dopo, la compagnia si riunisce nello stesso chalet, posizionato sulla cima di una montagna raggiungibile solamente tramite l'utilizzo della funivia. Inutile sottolinera che la presenza di un ricercato e un terreno di appartenenza ai Nativi Americani metteranno in gioco diversi fattori che ravviveranno la nottata degli otto ragazzi.

Quanto vi abbiamo raccontato è pari praticamente al tutorial e ai primi minuti di gioco. L'intera epopea è un vero e proprio alternarsi di fasi di esplorazione caratterizzate dal costante sentimento di rimanere appesi continuamente sul filo del rasoio. Ogni singolo passo è infatti contornato da un'aria cattiva, quasi malsana che circonda il protagonista del momento, spesso e volentieri impegnato in ricerche della via corretta da seguire, raccolta di indizi e puzzle da risolvere.

Until Dawn è largamente ispirato a diversi film, come i vari Saw, The Hole, The Skulls, My Little Eye e molti altri. Ogni personaggio ricopre infatti uno stereotipo classico dello studente americano. Vediamo quindi Mike, il ragazzo spaccone, Sam, la bionda coraggiosa, Jes, la ragazza sfacciata ma piena di paure e molti altri. I vari alter ego virtuali disporranno inoltre di diverse sfaccettature legate al proprio carattere, il tutto scandito dalla possibilità di rafforzare o indebolire le relazioni con i restanti protagonisti. E' comunque impossibile non affezzionarsi a determinati personaggi o non odiarne altri, soprattutto quelli meglio caratterizzati. Alcuni invece non vengono propriamente approfonditi, di conseguenza ce ne scorderemo presto.

Prima di lasciarci andare nell'analisi del gameplay, vogliamo puntare i riflettori sulla tanto urlata presenza dei numerosi finali. Lo scopo del gioco è quello di far sopravvivere gli otto eroi, di conseguenza le diverse scelte effettuate durante l'avventura andranno a scandire l'epilogo. Se da un lato il numero dei filmati di chiusura non è così vasto come detto, dall'altro si potrà avere accesso al finale migliore solamente raccogliendo TUTTI gli indizi nascosti nelle varie location, pratica che difficilmente potrà essere effettuata durante la prima run dal momento in cui non è possibile sapere quale situazione o pericolo ci attende dietro l'angolo, di conseguenza la fretta di uscire da quel tal luogo oppure il non accorgersi che la stanza si estende in più direzioni potrebbe precludere la raccolta di materiale importante.

Dieci sono i capitoli che scandiscono l'avventura degli otto ragazzi, mediamente della durata di un ora abbondante per ciascuno. E' bene sottolineare che non esiste alcun Game Over, neanche dopo la morte di un personaggio. Il software passerà quindi il testimone al sopravvissuto successivo, procedendo fino all'alba, orario in cui tutto terminerà, oppure quando anche l'ultimo superstite perderà la vita.


GAMEPLAY

Come detto poco sopra, la trama di Until Dawn è sicuramente la parte più importante del gioco. Gli sviluppatori hanno però deciso di inserire una serie di feature davvero niente male e soprattutto in perfetta linea con l'aria di tensione che si respira in maniera costante.

Ogni personaggio sarà chiamato a esplorare diverse ambientazioni, il tutto scandito dalla possibilità di interagire con diversi elementi presenti nell'ambiente, opportunamente segnalati con un piccolo barlume di luce. Verremo quindi a conoscenza di diversi dettagli legati alla trama esaminando gli oggetti raccolti e contando sui dialoghi tra i personaggi vari.

Come facilmente prevedibile, il sistema di controllo verrà largamente basato su diversi Quick Time Event, soprattutto durante le fasi più concitate. Una fuga dal pericolo può essere, ad esempio, portata a buon fine premendo i tasti indicati sullo schermo entro un determinato tempo limite. Questo vale sia per i tasti frontali che gli stick, soprattutto quello destro a cui verrà adibito anche un sistema di mira, con tanto di possibilità di premere il grilletto/lanciare l'oggetto sfruttando il tasto R2. Insomma, in Until Dawn verranno alternate fasi calme e riflessive a momenti action quasi spasmodici, soprattutto durante la seconda parte del gioco, quando la trama verrà ormai svelata e capiremo effettivamente l'entità del nemico di turno.

Anche il sensore di movimento del Dual Shock 4 fungerà da elemento davvero importante. In alcune sezioni sarà infatti necessario rimanere completamente immobili, in modo da non farsi vedere dal cattivo di turno. Muovere leggermente il pad potrebbe significare l'addio prematuro del personaggio. Anche questa feature viene comunque introdotta più volte durante le fasi iniziali del gioco, di conseguenza la meccanica stessa verrà assorbita velocemente. Al contempo però gli sviluppatori non daranno mai traccia di quanto starà per accadere, di conseguenza Until Dawn deve essere affrontato al massimo della concentrazione.

Possiamo in effetti suddividere Until Dawn in due macro momenti. La prima fase è estremamente conoscitiva, di conseguenza la narrazione prenderà una piega da vero film horror, il tutto accompagnato da molte fasi in cui non sarà davvero possibile mantenere il sangue freddo e causando un vero e proprio balzo dalla sedia. Quando i giochi saranno fatti e capiremo che portare a casa la pelle sarà effettivamente complicato dovremo fare i conti con Quick Time Event che difficilmente lasceranno spazio ad errori. Inoltre, fate attenzione, il pericolo è davvero dietro ogni angolo, di conseguenza essere troppo curiosi o frettolosi potrebbe riservare delle sgradite sorprese.

Per evitare di andare incontro a morte certa, gli sviluppatori hanno deciso di inserire una serie di aiuti sotto forma di piccoli Totem, catalogati come morte, guida, perdita, pericolo e fortuna. Disponibili tra le varie ambientazioni, queste statuette saranno scandite per colore e, una volta esaminati, daranno al giocatore una veloce previsione di cosa potrebbe accadere in futuro. Vedremo la morte del nostro personaggio, un amico in pericolo, un amico che ci aiuterà (e non sempre sarà umano, n.d.SketchT) e molto altro, di conseguenza sarà necessario tenere a mente i suggerimenti, fare molta attenzione alla visione e agire di conseguenza.

Appena dopo il tutorial, un personaggio citerà l'effetto farfalla. The Butterfly Effect è il filo conduttore dell'intera avventura. Ogni dialogo andrà a modificare le relazioni che i vari personaggi avranno tra loro, abilitando o meno diverse possibilità o altre conversazioni, di conseguenza sarà necessario tenere a mente molto bene i profili caratteriali dei ragazzi stessi e cercare di far scorrere la trama quanto più naturalmente possibile. Se poi volete far scoppiare una rissa tra ragazzi, basta semplicemente cogliere l'attimo giusto e vedrete che accadrà anche questa situazione, ma ricordatevi che a ogni azione corrisponde una reazione, anche se in certi casi, come suggerito dal sistema, in alcuni momenti è meglio davvero rimanere immobili.

Se da un lato avrete sicuramente notato che siamo stati piacevolmente colpiti da Until Dawn, è necessario sottolineare la presenza di due aspetti che ci hanno fatto storcere davvero il naso. La raccolta degli indizi, compresi i totem, è completamente legata a un fattore casuale. Come detto sopra, il giocatore dovrà esplorare ogni singolo angolo delle diverse location in modo da non perdere alcun pezzo del puzzle. Inoltre, nella maggior parte dei casi non esiste alcuna possibilità di effettuare il backtrack, di conseguenza, soprattutto durante la prima run, sarà particolarmente complicato raccogliere tutti i vari indizi. In verità è possibile rigiocare ogni capitolo dopo aver terminato l'intera avventura, ma per notare dei veri e propri cambiamenti sarà necessario portare avanti l'avventura fino alle fine.

La severità del sistema ci ha inoltre lasciato di stucco. Durante le fasi finali i Quick Time Events si trasformeranno in pericolosissime trappole mortali che, effettuando solamente un errore di pressione del tasto o non premendo il pulsante entro il tempo limite, causeranno il decesso del personaggio che con fatica abbiamo cercato di mantenere in vita durante l'intera avventura. Insomma, un pizzico di elasticità maggiore sarebbe sicuramente stata apprezzata dato che, fidatevi, abbiamo assistito a un decesso solamente perchè abbiamo deciso di esaminare una determinata location. La nostra reazione è stata forse peggiore di quella che abbiamo avuto durante le varie sessioni di gioco di Dark Souls II.


TECNICA

Il comparto tecnico di Until Dawn è sicuramente ottimo. I modelli poligonali legati ai personaggi vanno a ricostruire perfettamente gli attori reali scelti per l'occasione, come del resto le ambientazioni risultano sicuramente ispirate, sia quelle all'aria aperta che quelle all'interno dello chalet e di diversi luoghi chiusi e claustrofobici. E' bene sottolineare che siamo comunque al cospetto di un titolo lineare, di conseguenza le location non risulteranno mai davvero vaste, ma comunque ridotte in modo da mantenere il giocatore sempre nel vivo dell'azione. La telecamera fissa potrebbe non piacere a molti, ma l'impossibilità di girarla a piacimento è sicuramente d'effetto, quasi alla stregua del primo capitolo di Resident Evil.

La presenza di attori come Hayden Panettiere, Rami Malek e altri ha sicuramente dato al gioco un grosso taglio. L'abilità recitativa della Paniettiere è sicuramente nota, come del resto quella di Malek, ma anche i vari Galadriel Stineman e Peter Stormare hanno sicuramente mostrato una grande abilità, anche se non proprio ai livelli dei due sopra citati attori, ma comunque non siamo certo al cospetto di mancanze di spessore. Molto buone anche le espressioni facciali e la mimica, anche se in verità in alcuni frangenti abbiamo riscontrato movimenti non proprio adatti al dialogo in atto.

Riportiamo di seguito la lista degli attori presenti in Until Dawn.

  • Hayden Panettiere
  • Peter Stormare
  • Rami Malek
  • Brett Dalton
  • Noah Fleiss
  • Galadriel Stineman
  • Meaghan Martin
  • Nichole Bloom
  • Jordan Fisher
  • Ella Lantini
  • Larry Fessenden

Lo stesso plauso va anche al comparto sonoro e al doppiaggio, completamente in italiano, sezioni curate quasi in maniera maniacale e in grado di sposarsi perfettamente con lo stile di gioco, esaltando soprattutto i momenti più critici.


COMMENTO FINALE

Inutile cercare di girarci attorno. Until Dawn è riuscito ad appassionarci e tenerci incollati alla console, curiosi di sapere cosa accadrà successivamente. La formula narrativa proposta è accattivante e ben congegnata, seppur alcuni colpi di scena potrebbero risultare scontati se si seguono per filo e per segno sia i dialoghi dei personaggi che leggendo i vari indizi presenti nelle ambientazioni.

Non aspettatevi un gameplay dinamico. Siamo di fronte a un'avventura grafica scandita dalla presenza di fasi esplorative, puzzle da risolvere e soprattutto Quick Time Events, feature che richiede una precisione assoluta durante le ultime battute e trasforma purtroppo l'avventura in un prodotto quasi frustrante in caso di errore.

E' chiaro che lo scopo degli sviluppatori è quello di dare al gioco la massima rigiocabilità, ma le scelte dei personaggi non andranno a influire moltissimo sulla trama stessa, ma si "limiteranno" a smussare determinati dettagli oppure lasciarsi qualche cadavere alle spalle, possibilità più che concreta soprattutto durante la prima run.

Until Dawn ha comunque saputo rapirci come pochi software hanno saputo fare, quasi fossimo al cospetto di un serial TV in stile The Walking Dead, The 100, Game of Thrones e molti altri. Consigliatissimo quindi per gli amanti dei survival horror e degli adventure game, anche se siamo certi che moltissimi videogiocatori non proprio avvezzi ai generi appena citati potrebbero apprezzare il tutto.

  • GAMEPLAY 8
  • TECNICA 8
  • LONGEVITA' 8,5
  • MULTIPLAYER -
  • GLOBALE 8
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Commenti

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Michelangelo Ioffredo

lo sto giocando ora grazie a PSnow il gioco è molto originale trama grafica e personaggi sono eccellenti ma come ha detto qualcuno è tipo un film ma interattivo

l'ho iniziato ieri mattina e gia sono a metà gioco [ vedendo i video su youtube] troppo breve ma giustamente non combattento e non essendoci difficoltà di sorta è chiaro che 6/7 ore effettive bastano ed è anche chiaro che ti porta a giocare 3/4 ore in una giornata

il voto alla longevità venne dato perchè si possono fare tante e tante scelte diverse, ma un gioco che non si combatte come fai a rigiocarlo sempre,voi vedreste un film due volte consecutivamente, si 1 volta ma poi basta

Però a prezzo scontato [sotto i 10] o con la settimana di prova di PSnow è un titolone

momentarybliss

cioè uno si fa magari mille pippe mentali per mantenere in vita un personaggio nel corso del gioco poi basta un tastino schiacciato un nanosecondo dopo per farlo eliminare? mi pare completamente sballata come scelta

TiFaccioDelMale

Si, ma la rigiocabilità è estrema in questo caso, anche se lo finisci lo puoi ricominciare altre decine di volte senza scoprire tutti i vari "percorsi" che si possono seguire, per questo (secondo me) hanno dato un voto così alto :)

zimo

Bellissima recensione.
Solo un appunto: longevità 8.5 lo darei ad un Call of Duty che ci giochi per un anno, un GTAV che non finisce mai di stancare... Until Dawn si finisce in 2 giorni, puoi rigiocarci una due tre volte ma poi lo rimetti nel cassetto. Per me
longevità: 4
senza nulla togliere alla bellezza di questo gioco.

zao.

Ratchet

Allora il falegname? XD

tulipanonero1990

Origini italiane. I cognomi derivati dai mestieri una volta erano i più comuni.

Andreino

perché sarà bona come il pane? lol

Nolimits

Ci sto giocando da qualche ora e non riesco a smettere, ti prende tantissimo ed è fatto veramente bene....veramente perfetto. E soprattutto il fatto che non ci siano aggiornamenti da scaricare all inizio sta ad indicare la bontà del prodotto.

SketchT

Se si fosse chiamata Baker sarebbe stata la stessa cosa :D Però non ce ne saremmo accorti :D

kPAINk

No. Non esistono finali alternativi, il gioco termina sempre banalmente quando arriva l'alba e cambia solo che il video di un personaggio non viene visualizzato nel caso morisse. STOP. Quindi rigiocabilità zero, storia a dir poco banale, un immenso cliché. L'unica parte bella è quella iniziale.

Ratchet

Cognome insolito :D

Maramaldo #smellslikepatatoso

Polygon lo demolisce un po'...

SketchT

Si, una delle protagonista di Heroes..e gran bella ragazza:D

Demigod87

I negozi della mia zona già una volta sono stati multati per sta cosa

Ratchet

Hayden Panettiere? XD

Kevin

ok grazie, guarderò come sono :)

comatrix

Siberia 1 e 2

Kevin

Ciao, mi nonna adora i giochi punta e clicca (ha finito tutti i myst) e fa affidamento su di me per trovargli nuovi giochi (condividiamo la libreria di steam). Purtroppo ultimamente sto facendo un po' fatica a trovare dei validi rompicapi con una bella trama: l'ultimo che ho preso è il nuovo capitolo di King's quest, molto bello ma forse un po' troppo semplice.
Hai qualche altro suggerimento (anche Amerzone gli ha finiti!)?

SketchT

strano, non capita mai :(

Demigod87

Nei negozi della mia zona il day one è stato rotto da lunedì...

SketchT

beh ma quello neanche io. Però è stato appassionante alla stregua di una serie TV.

comatrix

Ma non ho parlato di questo concetto, ho parlato di facilità di gioco.
Ma scrivo in aramaico antico o mandarino cinese? Boh....

comatrix

Boh io non l'ho trovato così spaventoso, sarò io....

Sparda

Invece il gioco stupisce per l'atmosfera e per la rigiocabilità. Salvare tutti i personaggi ed ottenere tutti i finali non è cosa semplice. Fidati è meglio di quel che sembra.

Jericho

Ahaha immagino il terrore vero xD

Patrizio

Peraltro figurati quando è uscito il -gioco- mi trovavo in Inghilterra che ero andato a trovare mio fratello, io però abitavo poco distante da solo :D non conoscevo nessuno e se mi succedeva qualcosa non sapevo nemmeno dove sbattere la testa :D
E' stata un'avventura che non ripeterei ad essere sincero:
Ricordo quando mi sono trovato davanti la radio e dalla radio si udiva una voce ''il gioco è appena iniziato, non girarti....ho detto non girarti''...io ovviamente mi sono girato e mi sono visto quel fantasma davanti all'improvviso: controller in aria, mezzo infarto :D

comatrix

Si ma non è un VideoGioco dai.
Concordo col concetto di MovieGame piuttosto.
E la suspense, l'ansia, la paura si possono riprodurre su un videogioco, vedi i primi Resident Evil (cui pure quelli hanno rovinato), oppure Silent Hill ecc...

Quelli "SONO" videogiochi cui esprimono i concetti cui tu hai citato

Jericho

Io purtroppo (o per fortuna?) non sono mai riuscito a giocarci (quando ho preso la ps4 era da poco già stato ritirato dallo store :( ), ma tra live di twitch e youtube me lo sono guardato anch'io, e mi è bastato xD
Figurarsi a giocarlo!
E comunque sei un folle a giocarlo con le cuffie, di notte, e magari anche in una stanza completamente buia, chiusa e da solo xD

Sarei morto sul colpo io, e di horror tra giochi e film (ma soprattutto film) ne vedo abbastanza!

SketchT

Non è proprio vero. E' sicuramente scorrevole ma lo puoi finire al 100%, quindi raccogliendo tutti gli indizi e salvando gli 8 personaggi solamente esplorando, ragionando su quanto di viene mostrato dai Totem Morte e gestendo al meglio le risposte date ai vari personaggi. Non è così facile come pensi. Poi va beh, il Game Over non esiste, quindi in fondo ci arrivi sempre e comunque, ma bisogna vedere COME ci arrivi. :D

comatrix

AH dimenticavo:

- Se ti piacciono i giochi punta e clicca, ma con almeno un minimo di utilizzo di materia grigia, prova Amerzone e Siberia ^_^

Patrizio

Mamma credimi ci sono morto a giocarlo di notte con le cuffie :Q

Jericho

P.T. giocato con i visori...mi verrebbe un infarto di sicuro, e non dormirei per almeno due notti xD

comatrix

Assolutamente, ma nessuno ti diceva cosa fare nei vari Dragon's Lair o Space Ace, dovevi intuirlo (al limite un oggetto si illuminava come suggerimento e non sempre). Qui fra poco ci mettono una freccia fosforescente che lampeggia con la dicitura: cliccare qui per la soluzione....

Poi questi due i giochi si finivano in 15/20 minuto e sto esagerando pure, infatti più che giochi venero definiti cartoon movie games

Patrizio

Chiamalo allora VideoFilm.... ^_^ che a mio avviso rimane una bella categoria sulla quale poter investire anche in virtù degli ormai prossimi occhiali a realtà aumentata!
La suspance, l'ansia....la paura....sono facili da riprodurre dopo la marea di titoli che negli anni sono usciti!
Come il taiser P.T.....immagina un gioco simile, di certo con un gameplay più ricco fatto di enigmi ecc ecc, con sensori e quindi maggior immersione nel gioco.
Ritornando a questo la cosa bella è che ogni azione condizione una partita e lo potrai giocare X volte e non sarà mai uguale =)

SketchT

Myst era un capolavoro, quasi unico nel suo genere. Però abbiamo anche adorato i vari Space Ace e Dragon's Lair, titoli vicinissimi alla concezione dei QTE.

comatrix

Ah certo che se devi seguire qualcuno su Twitch e ci mette 2 ore per capire e risolvere un puzzle, non è certo divertente.

Ma ripeto che sono concetti diversi, li stai facendo dell'intrattenimento (vedi FaviJ), non stai giocando ad un gioco, il concetto espresso è differente

DarkZoro

Ho detto che hai ragione però se devo guardare in altri ambiti come ad esempio su Youtube questo genere di giochi sono più godibili rispetto che a giocarseli da soli o come videogiochi in sè.

comatrix

Ahahaha, vabbé ma questo è un altro discorso, che c'entra ^_^

E ciò che ho scritto lo dico con cognizione di causa, proprio ieri sera con Until Dawn.... (oh però come hanno ben realizzato Peter Stormare, uguale cavoli)

DarkZoro

Hai ragione però nei gameplay su Youtube preferisco vedere video riguardati su questo tipo di giochi che quel Favij sempre in homepage.

comatrix

Beh si ma in questo tipo di giochi devi risolvere dei puzzles, usare la materia grigia per avanzare, non semplici click a tempo debito per esempio, altrimenti muori.

Rammento che la serie più famosa di punta e clicca è ancora Myst, che non è assolutamente per dem3nti, anzi tutt'altro, ci devi ragionare sopra, eccome pure.
Ma oggi come oggi, all'utenza non piace rimanere bloccato, non piace cercare la soluzione, piace che gli sia indicato cosa fare ecc...
Capisci cosa voglio dire, cioè se levi questi concetti da un VideoGioco, gli levi tutto il concetto di divertimento e soddisfazione, cui i videogiochi stessi sono basati

SketchT

Mmm gli adventure game sono le evoluzioni dei punta e clicca. The Secret of Monkey Island erano semplici click neanche scelte, ma solamente puzzle interessanti e una trama spassosa.

comatrix

Mi dispiace, ma non lo reputo un VideoGame, ma un film in cui l'utente interagisce con semplici click e scelte.

Un VideoGame è molto più di questo, ovviamente a seconda del tipo di VideoGame, ma ultimamente gli sviluppatori stano sempre più prendendo in giro l'utenza, non nel senso che il lavoro svolto non sia congruo, ma sotto l'aspetto che tendono a facilitare l'espletamento del gioco pensando che l'utenza sia dement3 (almeno prima si sceglieva un gioco per IL TIPO di gioco che offriva, ora fra poco sono tutti uguali)

SketchT

In teoria usciva stanotte, a meno che qualcuno non abbia rotto il dayone come al solito.

Zazzy

gia' finito?
Il gioco in generale ha preso ottimi voti in giro...

kPAINk

Larghi di manica con sto gioco spesso banale, pieno di cliché e con una trama per under 10.

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