Utawarerumono - Mask of Truth: la nostra recensione

04 Settembre 2017 0

A pochi mesi dal rilascio in Europa della visual novel di casa Aquaplus, Utawarerumono: Mask of Deception, su Playstation 4 approda anche il suo sequel Mask of Truth, un gioco che rispecchia totalmente il suo genere d'appartenenza: si legge tanto e si gioca poco.

In Occidente, a differenza di quanto accade nel Paese del Sol Levante, le visual novel fanno fatica ad appassionare schiere di videogiocatori e spesso sono prodotti destinati ad una cerchia molto ristretta di utenza. Utawarerumono: Mask of Truth però, come il suo predecessore, è una visual novel SRPG che in pratica include al suo interno meccaniche strategiche grazie ad un sistema di combattimento a turni ed elementi tipici dei giochi di ruolo. Tali caratteristiche riusciranno a fare breccia nel cuore dei giocatori ?

TRAMA

Considerando che stiamo parlando di una visual novel, il comparto narrativo di Utawarerumono: Mask of Truth riveste un ruolo di primaria importanza. Gli eventi ovviamente sono successivi a quelli di Mask of Deception e quindi si ritrovano alcuni visi noti che questa volta devono fare tutto il possibile per annientare un nuovo e feroce nemico.

L'impero di Yamato si trova in balia di uno spietato usurpatore che ha come obiettivo principale quello di sottomettere al suo volere tutto e tutti. E' chiaro che gli unici in grado di salvare la tragica situazione siamo noi che insieme ad un folto gruppo di alleati dobbiamo annientare l'armata imperiale e porre fine alla devastante guerra civile.

Tutti gli eventi sono raccontati tramite innumerevoli righe di testo che comprendono dialoghi tradizionali, tra due o più personaggi, e dettagliate descrizioni alternate sporadicamente da qualche breve scena d'intermezzo. Per la maggior parte del tempo il nostro compito è quindi quello di premere un pulsante sul Dualshock 4 per passare alla frase successiva del dialogo, in alternativa possiamo impostare l'Auto Mode.

Colpi di scena, situazioni drammatiche, momenti ironici, segreti, amicizie sono tutti elementi che caratterizzano l'intricata storia di Mask of Truth che con un doppiaggio impeccabile in lingua giapponese riesce a coinvolgere totalmente il giocatore a patto di conoscere bene l'inglese. Il titolo infatti, come è lecito aspettarsi, non comprende i sottotitoli nella nostra lingua.

La struttura del comparto narrativo è assolutamente lineare, non esistono infatti scelte in grado di cambiare il proseguo dell'avventura o di diversificare il finale prestabilito. A volte siamo invece chiamati a decidere quale ambientazione visitare per prima.

GAMEPLAY

Utawarerumono: Mask of Truth non è sicuramente un titolo idoneo per i giocatori che vogliono entrare subito nel vivo dell'azione considerando che prima di affrontare la "mini" battaglia iniziale dobbiamo leggere interminabili linee di testo. Una volta concluso il prologo però le varie battaglie diventano più ricorrenti.

Il sistema di combattimento è a turni e assolutamente strategico in perfetto stile Disgaea. Gli scontri si svolgono quindi sulla tradizionale griglia isometrica simile ad una scacchiera sulla quale i personaggi appartenenti al nostro team e gli avversari si muovono, attaccano, si difendono, eseguono magie e sfruttano le loro abilità legate principalmente agli elementi (Terra, Acqua, Fuoco e cosi via).

Solitamente le condizioni per raggiungere la vittoria prevedono l'uccisione di tutti gli avversari presenti sul campo ma in alcuni casi è sufficiente anche annientare un determinato nemico.

Fatta eccezione per la mini battaglia iniziale, nella quale si utilizza un solo personaggio, in tutti gli altri scontri abbiamo il controllo di più combattenti di conseguenza conoscere i punti di forza e le debolezze di ognuno è praticamente indispensabile per raggiungere la vittoria, sopratutto se affrontiamo Mask of Truth al livello di difficoltà più alto.

Uscire vittoriosi da una scontro significa portarsi a casa i consueti punti esperienza indispensabili per salire di livello, sbloccare, in automatico, nuove skill, attacchi ed aumentare le "action chain" corrispondenti, delle vere e proprie combo che offrono la possibilità di effettuare colpi critici, di attivare effetti o danni extra e di eseguire persino delle Final Strike (mosse speciale che variano in base al personaggio).

Nella fase di attacco il nostro ruolo da giocatore diventa inoltre fondamentale in quanto, oltre a selezionare il nemico su cui scagliarsi e la tipologia di offensiva da attuare, si attivano dei QTE. In pratica si tratta di una sorta di mini-gioco divisi in due tipologie denominate "Normal" e "Charge" nei quali i riflessi giocano un ruolo importantissimo: premere o lasciare il pulsante del Dulashock 4 al momento esatto ci permette infatti di eseguire gli utili colpi critici.

Proseguendo nell'avventura si sbloccano inoltre attacchi speciali come ad esempio le "Co-op Chain" e le "Co-op Final" che si eseguono in collaborazione con un altro membro del team e danno vita ad offensive combinate molto potenti che se usate nel momento giusto possono ribaltare le sorti di una battaglia.

Immancabile inoltre una barra speciale, chiamata "Zeal", che si riempe in base al tipo di attacco al termine di ogni fase offensiva. Una volta caricata al massimo il personaggio entrerà in uno stato di Overzeal, guadagnando un turno extra e ottenendo bonus che variano a seconda del combattente.

Interessante inoltre la funzione di Rewind che ci dona la possibilità di tornare indietro di qualche round nel corso della battaglia nel caso in cui sbagliamo la strategia, il sistema però semplifica fin troppo i vari scontri.

Al termine di ogni battaglia, oltre ai già citati punti esperienza, ogni personaggio utilizzato sul campo guadagna inoltre dei Punti Bonus, utili ad aumentare ad esempio i parametri di attacco, di difese o i punti vita. Non si ottengono invece nuove armi ed armature, entriamo invece in possesso di Tomi e Pergamene che una volta equipaggiate conferiscono bonus ed effetti vari.

In Utawarerumono: Mask of Truth entriamo quindi in azione solo sul campo di battaglia non esistono quindi meccaniche di gioco legate ad esempio all'esplorazione o alla raccolta di collezionabili. Ovviamente la maggior parte del tempo, come in ogni visual novel che si rispetti, la passiamo a leggere gli innumerevoli dialoghi e le molte descrizioni.

ll titolo però prevede anche la possibilità di rigiocare tutti gli scontri sbloccati, tramite la modalità Battaglia Libera, oppure prendere parte alla Red vs White, uno scontro in cui combattono, suddivisi in due team, i nostri stessi personaggi. Entrambe le modalità permettono di guadagnare esperienza, punti bonus, Tomi e Pergamene extra, in pratica è un ottimo modo per potenziare i vari combattenti e conoscere nel dettaglio i loro punti di forza e le loro debolezze.

Proseguendo nell'avventura si sblocca inoltre una terza modalità, la Munechika’s Trials, in cui prendiamo parte a delle battaglie ognuna caratterizzata da obiettivi e regole ben precise.

Nel complesso il sistema legato agli scontri non è particolarmente complesso risultando, in alcuni casi, fin troppo semplice. La funzione di Rewind riduce notevolmente l'aspetto dello studio della strategia da attuare in battaglia in quanto fornisce la possibilità di tornare indietro ad ogni errore commesso. Il combat system messo in piedi dal team di sviluppo risulta quindi assolutamente idoneo per i neofiti dei combattimenti strategici a turni ma troppo elementare per i veterani del genere.

TECNICA

Visivamente Utawarerumono: Mask of Truth non delude le aspettative e per la maggior parte del tempo assistiamo ad un'alternasi di immagini e disegni in perfetto stile anime assolutamente dettagliate, curate, con personaggi ben differenziati ed ambientazioni di qualità, variegate ed evocative. Ottimo inoltre l'uso dei colori e delle tonalità.

Sul campo di battaglia invece il titolo perde di qualità, le mappe infatti mancano di molti dettagli e anche i modelli poligonali dei personaggi non sono all'altezza delle illustrazioni che vediamo per la maggior parte del gioco. Buoni invece le animazioni legate agli effetti e ai colpi speciali.

Ottimo il comparto audio con un doppiaggio in lingua originale che non lascia spazio a critiche e coinvolge il giocatore nell'universo del Sol Levante ed impeccabile anche la colonna sonora con musiche e melodie che rispecchiano alla perfezione i vari stati d'animo dei personaggi, le situazioni e gli eventi che accadono.

CONCLUSIONE

Utawarerumono: Mask of Truth non è sicuramente un titolo per tutti e un gioco particolare. Ha una storia appassionate e profonda ma va capita e compresa per entusiasmare. I dialoghi e le descrizioni sono innumerevoli e di conseguenza la buona conoscenza della lingua inglese è fondamentale per comprendere le varie sfaccettature del comparto narrativo.

Le fasi in cui il giocatore entra in azione non sono moltissime tuttavia le modalità extra che permettono di affrontare battaglie già sbloccate , sfide e scontri extra risultano un'aggiunta ottima.

Il sistema di combattimento è ben fatto, non particolarmente complesso e il livello di difficoltà generale non è altissimo: per i veterani di strategici a turni portare a termine i vari scontri sarà abbastanza semplice e tale fattore potrebbe non essere particolarmente apprezzato.

  • GAMEPLAY 7,5
  • TECNICA 7
  • LONGEVITA' 8,5 (70% linee di testo 30% giocato)
  • MULTIPLAYER -
  • GLOBALE 7,5
  • TITOLO TESTATO SU PLAYSTATION 4 (Disponibile anche su Playstation Vita)
COMPARTO NARRATIVO APPASSIONANTEBUONO NEL COMPLESSO L'ASPETTO VISIVOOTTIMO IL COMPARTO AUDIO
SISTEMA DI COMBATTIMENTO TROPPO SEMPLIFICATOTITOLO ASSOLUTAMENTE DI NICCHIA
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