Redout: la nostra recensione

09 Settembre 2017 7

Gli appassionati di racing game futuristici avranno senza dubbio notato RedOut, coinvolgente avventura sviluppata da un team tutto italiano. I ragazzi di 34BigThings non si sono limitati a svolgere il compitino e proporre al pubblico il classico arcade fitto di giochi di luce, effetti speciali, sensazione di velocità ai massimi livelli e altro, ma sono riusciti a donare ai giocatori una vera e propria esperienza videoludica a dir poco imperdibile.

GAMEPLAY

RedOut è chiaramente ispirato ai vari capitoli della serie Wipeout e altre avventure simili, produzioni che hanno saputo tenere banco per diversi anni in una realtà videoludica fitta di generi completamente differenti. La verve di RedOut viene messa in mostra fin dai primi momenti di gioco, all'interno dei quali è necessario allenare l'occhio e abituarsi alla convincente sensazione di velocità che viene sprigionata dalla presenza di veicoli di ogni tipo. Come facilmente prevedibile, ogni navetta dispone di un numero di statistiche in grado di mostrare al giocatore quali siano i punti deboli e di forza del mezzo di trasporto stesso.

Per padroneggiare al massimo il gameplay di RedOut è necessario spendere non poco tempo, sforzandosi di studiare la risposta ai comandi dei veicoli e soprattutto come affrontare al meglio i vari circuiti proposti. Oltre ad acceleratore e freno, non può certo mancare la barra del turbo, come del resto la possibilità di utilizzare lo stick destro per gestire la visuale al meglio. Nelle fasi più avanzate di gioco sarà possibile addirittura contare su aeronavi in grado di raggiungere i mille chilometri orari, di conseguenza l'approccio alle sfide risulta tutt'altro che semplice e immediato. Ogni curva di RedOut può stravolgere l'esito della gara, di conseguenza è necessario prestare massima attenzione durante ogni fase di gioco, come del resto gli innumerevoli salti nel vuoto, incroci, cambi di altezze e molto altro ancora.

Oltre alle varie sezioni in single player e multiplayer, spicca senza ombra di dubbio la modalità Campagna. Il videogiocatore si troverà quindi a vestire i panni di un pilota pronto a conquistare la vetta delle classifiche di RedOut. Purtroppo la sezione risulta relativamente scarna, ma viene comunque proposta in maniera convincente e mette alla luce una serie di competizioni davvero niente male. Al contempo, abbiamo trovato molto interessante il resto delle sezioni, tra cui le prove a tempo. Spicca inoltre una modalità a eliminazione senza respawn, come del resto "sopravvivenza", momento in cui i piloti dovranno affrontare una serie di circuiti zeppi di bombe a contatto. Abbiamo storto leggermente il naso di fronte a un numero di tracciati non proprio convincente, solamente venti suddivisi in cinque per location. Non manca certo la modalità online, la quale mette in risalto lobby da un massimo di undici giocatori e le varie classifiche in rete.

Il level design studiato dagli sviluppatori è uno degli aspetti migliori del gioco. Le gare vengono impreziosite dalla presenza di salti incredibilmente lunghi da affrontare, come del resto la veloce modifica dell'ambiente circostante, il quale passa da vulcani e grotte a passaggi sotterranei, vie sotto il mare et similia.

RedOut non è però il classico titolo in cui vincere significa eliminare gli avversari. Se da un lato è comunque possibile equipaggiare due strumenti, uno di offesa e uno in grado di potenziare le statistiche passive, dall'altro l'ago della bilancia penderà solamente verso gli utenti che saranno in grado di guidare al meglio delle proprie capacità. Abbiamo effettivamente apprezzato moltissimo i gadget in grado di donare un boost di prestazioni al nostro velivolo rispetto a quelli dedicati al danneggiamento degli avversari. Alcuni bonus sono infatti in grado di sfruttare al meglio la barra del turbo e ottenere un'accelerazione istantanea tanto rapida quanto performante. Le possibilità sono comunque differenti e legate alle diverse statistiche associate a ogni automezzo. Poco incisivo invece il sistema di potenziamento delle navette, il quale non propone nulla di davvero innovativo ma si limita a proporre una soluzione di utilizzo dei crediti guadagnati in game fin troppo basilare.

TECNICA

Impossibile non apprezzare il comparto tecnico di RedOut. Come sopra citato, il level design è da urlo, come del resto le scelte degli sviluppatori in ambito artistico e di contestualizzazione. L'Unreal Engine 4 mette in risalto un numero di dettagli visivi davvero elevato, garantendo inoltre la presenza di effetti luminosi fuori dal comune. Le tonalità dei colori utilizzati riesce inoltre a colpire l'attenzione del videogiocatore grazie soprattutto a quell'effetto retrò che piace tanto agli utenti con qualche primavera sulle spalle. Impossibile poi non rimanere a bocca aperta di fronte ai modelli poligonali dei velivoli, accattivanti e belli da vedere. Durante i nostri test abbiamo riscontrato qualche lieve calo di frame rate, casi comunque sporadici che non vanno assolutamente a colpire in maniera negativa l'intera esperienza.

Ottimo anche il comparto audio. Le sinfonie proposte per l'occasione sanno coinvolgere il giocatore e tenerlo costantemente concentrato. I testi sono completamente in italiano.

COMMENTO FINALE

RedOut è una grossa sorpresa. Il titolo indie sa catturare l'attenzione dei videogiocatori in maniera quasi esplosiva e la mantiene per diverse ore grazie a un gameplay non immediato ma incredibilmente profondo e accattivante. I ragazzi di 34BigThings hanno saputo catturare la vera quintessenza del genere e dare vita a un prodotto in grado di giocarsela ad armi pari con i vari capisaldi, tra cui Wipeout e F-Zero. Abbiamo storto il naso di fronte a una modalità Carriera purtroppo orchestrata in maniera poco convincente, come del resto il sistema di potenziamento delle navi non ha saputo cogliere nel segno, aspetti comunque che passano velocemente in secondo piano una volta messe le mani sul pad.

RedOut è quindi un titolo consigliatissimo che merita di essere affrontato.

  • GAMEPLAY 9
  • TECNICA 9
  • LONGEVITA' 8
  • MULTIPLAYER 8,5
  • GLOBALE 9

TITOLO TESTATO SU PLAYSTATION 4, DISPONIBILE ANCHE SU PC E XBOX ONE

DISTRIBUITO SIA IN VERSIONE DIGITALE CHE RETAIL

MOTORE GRAFICO ACCATTIVANTEDIVERTENTE FIN DAL PRIMO GIROGAMEPLAY PROFONDO...
...MA NON PROPRIO IMMEDIATOQUALCHE CALO DI FRAME RATE

Fotocamera al top e video 4K a 60fps con tutta la qualità Apple? Apple iPhone XS, in offerta oggi da Techinshop a 865 euro oppure da Unieuro a 1,124 euro.

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Commenti

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Borindil

Dai su stiamo parlando di un gioco che è palesemente non facile ed è descritto tutto nella descrizione del gioco e inserire nei punti negativi che non è immediato quando il gioco stesso si basa su queste dinamiche complesse proprio non si può vedere..anzi addirittura è un pregio del titolo per chi come me apprezza questo genere di videogioco dal primo incredibile f-zero e wipeout 2097 altro capolavoro assoluto. Red out riesce a unire i due generi in maniera sublime e nonostante si ispira chiaramente ai titoli sopracitati ha un carattere tutto suo..
Gioco magnifico e che stra consiglio..e online gareggi contro gente davvero davvero incredibile.

asd555

Ma come si fa a mette tra i difetti il gameplay "non proprio immediato"?
Ma ben vengano questi giochi la cui curva di apprendimento è lenta e che propongono un buon livello di sfida.

Tutti i giochi odierni sono TROOOPPO FACILI.

Gabriel #JeSuisPatatoso

Ah OK, infatti non capivo

PatrickBateman47

In attesa della versione su Switch, l'annuncio della data ufficiale dovrebbe arrivare entro il mese.

floc

spero che prima o poi facciano una versione per nvidia shield...

Joe Malanno

non immediato è riferito al gameplay, dove ci sono i puntini di sospensione

Gabriel #JeSuisPatatoso

Che vuol dire motore grafico non immediato?

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