Pillars of Eternity Complete Edition: la nostra recensione

25 Settembre 2017 18

Il gioco di ruolo sviluppato da Obsdian, Pillars of Eternity, ha visto il suo debutto nel 2015 solo su PC a seguito di una campagna Kickstarter che ha raggiunto risultati eccellenti in termini di fondi raccolti.

Pillars of Eternity, un RPG vecchia scuola che ricorda in parte il celebre Baldur's Gate, ha venduto oltre un milione di copie e il titolo può ora deliziare anche i videogiocatori di Playstation 4 e Xbox One grazie alla Complete Edition la cui edizione fisica è stata pubblicata da 505 Games.

La speciale edizione include al suo interno tutti gli aggiornamenti e i contenuti aggiuntivi rilasciati su PC ma anche un sistema di controllo ottimizzato al meglio per essere sfruttato con i classici controller da console.

TRAMA

Un comparto narrativo praticamente perfetto con una storia profonda, coinvolgente ed intrigante, una moltitudine di testi e informazioni extra che ampliano in modo incredibile l'universo di gioco permettendoci di scoprire retroscena davvero interessanti sul mondo fantasy di Eora. Questi gli ingredienti di Pillars of Eternity che propone anche innumerevoli dialoghi e scelte che vanno ad influenzare non solo gli eventi ma anche il rapporto con i vari personaggi e con l'intero mondo di gioco.

La storia, come prevedibile, riveste un ruolo principale nell'opera di Obsdian e quindi non vi sveleremo dettagli significativi per non rovinarvi le sorprese. L'ambientazione ci porta in un universo fantasy a vestire i panni di uno straniero che, insieme ad altri personaggi, sta tentando di raggiungere Dyrwood. Il viaggio però non va come previsto e la nostra carovana viene attaccata. Rifugiati in una tetra e buia grotta ci troviamo a fronteggiare alcune creature per poi assistere ad uno strano rituale che si conclude con una terribile esplosione che segnerà per sempre il nostro destino.

Dopo essere svenuto, il nostro personaggio si risveglia trasformato in un Osservatore. Si tratta di una sorta di maledizione che ci permette di accedere alle anime, alle vita passate e ai segreti più profondi delle persone, al costo di privare completamente del sonno. Inizia in questo modo il nostro viaggio che ha come obiettivo principale quello di capire cosa effettivamente sia successo e di trovare una soluzione alla maledizione che vive dentro di noi.

Il comparto narrativo di Pillars of Eternity è davvero vasto, caratterizzato da innumerevoli personaggi ognuno con il proprio passato e con qualcosa da raccontare. Le storie narrate sono moltissime e tutte si intrecciano tra loro creando un mondo di gioco immenso.

GAMEPLAY

Pillars of Eternity racchiude al suo interno tutte le meccaniche di gioco di un RPG vecchio stile con una visuale isometrica, missioni principali, secondarie, dungeon da esplorare, sviluppo dei personaggi e combattimenti strategici in tempo reale con la possibilità di mettere in pausa l'azione al fine di assegnare comandi precisi ad ogni componente del party.

Il primo passo da compiere è l'immancabile creazione del nostro alter ego virtuale e quindi dobbiamo decidere se vestire i panni di una donna o di un uomo, per poi passare alla consueta scelta della razza optando tra 6 possibilità differenti che comprendono i tradizionali Elfi, Umani, Nani ma anche razze inedite come gli Aumaua, possenti creature blu, i Deiformi a metà strada tra uomo e animale e dei simpatici folletti dalla lunghe orecchie, gli Orlan. Immancabile ovviamente la scelta della classe, delle rispettive specializzazioni, l'assegnazione dei primi punti abilità e la personalizzazione estetica e culturale del nostro protagonista, donandogli uno specifico background.

Il ventaglio di possibilità è davvero vasto e la personalizzazione dell'eroe riveste un ruolo importantissimo in quanto in base alle scelte avremo tra le mani un personaggio con determinati punti di forza ma anche con delle debolezze. In aggiunta la sua cultura e il suo passato influenzeranno l'intera esperienza di gioco incluso il rapporto con alcuni NPC, le conseguenze di alcune scelte e cosi via.


Nel mondo di Eora verremo affiancati da altri personaggi. Alcuni li possiamo reclutare mentre altri si uniranno a noi in automatico nel corso dell'avventura e, se qualora il gruppo non fosse all'altezza della aspettative, la locanda ci permette di creare il compagno di gioco perfetto a patto di possedere abbastanza soldi. In totale possiamo arruolare nel nostro party fino ad un massimo di sei personaggi che nelle fasi di combattimento dovremo gestire al meglio, impresa non semplice.

I numerosi scontri si svolgono in tempo reale con la possibilità di mettere in pausa al fine di assegnare ad ogni personaggio del party una specifica azione. In caso contrario i nostri eroi attaccheranno in completa autonomia. Il sistema è intuitivo e ben organizzato ma i combattimenti non sono per nulla semplici e richiedono una buona dose di strategia.

Ogni personaggio ha delle proprie caratteristiche, le skill legate alla classe, alla specializzazione e al tipo di equipaggiamento: sul campo di battaglia, ognuno ha il proprio ruolo. Ci sono quindi gli immancabili tank votati verso un combattimento di mischia, e personaggi più idonei a rimanere nelle retrovie tra cui arcieri, ladri e maghi.

Nel corso dei combattimenti, Resistenza e Punti Vita (Salute) sono i due parametri da tenere sempre monitorati in quanto entrambi diminuiscono ad ogni colpo inferto al personaggio. Il primo rispecchia in pratica la salute a breve termine e si rigenera, tramite pozioni o nel momento in cui non siamo più sotto attacco. Quando la barra si esaurisce l'eroe di turno cade a terra esanime e solo gli altri personaggi possono terminare lo scontro. I Punti Vita invece rappresentano la salute complessiva del personaggio, non si rigenerano in automatico ma solo dormendo (nelle locande o consumando le scorte da campo) e una volta a zero, l'eroe di turno muore e non può più tornare in vita.

Gli attacchi sul campo di battaglia sono scanditi da una barra che ricorda l'ATB dei vari Final Fantasy e tra un'azione e l'altra trascorre qualche secondo che dipende dall'equipaggiamento indossato. Gli elementi da tenere in considerazione durante uno scontro sono molti e basta un piccolo errore per andare incontro alla schermata di "Game Over": è necessario ponderare attentamente ogni singola mossa, sfruttando l'auto-pausa come aiuto. Si tratta di un sistema personalizzabile tramite le impostazioni di gioco che in pratica attiva la pausa in modo automatico in base a determinate situazioni (l'arma utilizzata non provoca danni al nemico, la resistenza di uno dei personaggi è vicina allo zero e cosi via) permettendoci di correre ai ripari.

Ben sviluppato anche il sistema legato alla crescita e allo sviluppo del nostro alter ego e dei vari personaggi con i tradizionali parametri di attacco e difesa inevitabilmente influenzati anche dal tipo di equipaggiamento. Ad ogni livello raggiunto si conquistano anche i punti abilità da distribuire nelle cinque skill principali uguali per ogni classe. Superate le prime fasi di gioco si accede poi anche a Talenti e Abilità che variano in base alla classe, alla razza e alle origini del personaggio.

Il livello di difficoltà generale del gioco è alto di conseguenza è necessario comporre un gruppo di combattenti vario, reclutando solo personaggi realmente utili alla nostra squadra e in grado di ricoprire ruoli differenti. Bisogna conoscere nel dettaglio i vari punti di forza e le debolezze di tutti i nostri eroi al fine di capire come schierarli e utilizzarli in battaglia. Svilupparli nel modo più giusto, in base anche al nostro stile di gioco, è essenziale e non bisogna trascurare l'inventario che potrebbe contenere oggetti preziosi, tra cui Pozioni e Pergamene che, se utilizzate nel modo e nel momento più giusto, potrebbero salvarci la vita.

Ogni tipologia di nemico è differente, gli attacchi non sempre vanno a segno e sapere che offensiva sferrare in base alla creatura che stiamo combattendo è indispensabile. Interessante anche la gestione delle Fortezze, delle basi per il nostro gruppo che possiamo ampliare al fine di sbloccare utili bonus. Il sistema non è particolarmente sviluppato, sopratutto se paragonato alle altre meccaniche di gioco, tuttavia offre qualche possibilità in più e amplia l'intero gameplay. Basilare invece il sistema di crafting che permette di creare pozioni e pergamene con materiali e oggetti raccolti per il mondo di gioco.

TECNICA

Pillars of Eternity è basato sul motore Unity ed è in grado di garantire un comparto visivo dettagliato a 1080p con animazioni ed effetti convincenti. Bisogna comunque tenere presente che stiamo sempre parlando di un gioco del 2015 con una visuale isometrica.

Ogni ambientazione che visitiamo ha una propria identità e riesce a coinvolgere totalmente il giocatore. Attraversiamo folte foreste, città, piccoli agglomerati di case, prigioni, fortezze e sotterranei: tutto intorno a noi racconta una storia grazie alla cura quasi maniacale dei dettagli che possono consistere nei resti di qualche misteriosa creatura o in un breve estratto di testo. Eccellente il comparto sonoro che grazie a melodie e musiche impeccabili riesce ad evidenziare in modo magistrale le varie situazioni, da quella più drammatica a quella più pericolosa fino alla più leggera.

Solitamente il problema principale di questo genere di gioco è il sistema di controllo che non si sposa con il tradizionale pad ma trova la sua strada con mouse e tastiera. Il team di sviluppo però ha fatto un egregio lavoro di ottimizzazione cercando di offrire ai giocatori di console un titolo godibile anche con il controller. Alcune azioni sono indubbiamente più macchinose e meno intuitive, come ad esempio quella di parlare con un membro del nostro party, ma nel complesso il sistema funziona. Si usano molto i tasti dorsali e le levette utili per selezionare i membri del party e per aprire i due menu radiali: uno dedicato alla gestione dei personaggi (inventario, sviluppo del personaggio etc) e l'altro inerente alle azioni che possiamo assegnare in fase di combattimento (magie, incantesimi, utilizzo di pozioni o pergamene, cambio dell'arma e cosi via). Per il resto nelle fasi esplorative si usano per la maggior parte del tempo le levette analogiche per movimento, visuale, utilizzo della mappa e i tasti frontali per interagire con oggetti e personaggi.

Nessun problema in ambito frame rate mentre il sistema di intelligenza artificiale non è particolarmente evoluto: le strategie dei nemici in campo sono sempre molto simili tra loro e quando l'AI governa i nostri personaggi non brilla per astuzia. Tale difetto, comunque, non rovina l'esperienza di gioco in quando i nemici (già a livello di difficoltà normale) sono molto ostici da battere e quindi è praticamente obbligatorio assegnare ad ogni singolo componente del nostro party le azioni da compiere.

CONCLUSIONE

Pillars of Eternity non è sicuramente un gioco adatto a tutti, è un RPG vecchio stile con innumerevoli dialoghi, testi da leggere, scelte da prendere, statistiche e dati. Ha una visuale isometrica ed caratterizzato da meccaniche profonde e da un sistema di combattimento intuitivo ma difficile da padroneggiare. Gli scontri, nonostante siano in tempo reale, sono molto tattici: bisogna ragionare e considerare vari aspetti per riuscire a sopravvivere.

Il gioco propone ben cinque livelli di difficoltà ma già a normale gli scontri, dopo poche ore, cominciano a diventare davvero ostici e complessi, talvolta anche frustranti. Chi non è particolarmente avvezzo al genere o vuole godersi solo il comparto narrativo, senza pensare troppo alle sessioni di combattimento, dovrebbe valutare di affrontare l'avventura a livello facile.

In Pillars of Eternity si legge moltissimo, il comparto narrativo è coinvolgente ed intrigante, racconta una storia fantasy articolata ed intrecciata tra passato e futuro di moltissimi personaggi. Nota assolutamente positiva è la presenza dei sottotitoli in italiano.

Gli appassionati dei veri e propri giochi di ruolo rimarranno stregati dal lavoro fatto dal team di sviluppo, grazie anche ad una longevità di tutto rispetto: bisogna infatti considerare 40/50 ore di gioco solo per portare a termine le missioni legate alla storyline principale ed aggiungerne altrettante se si vuole completare il gioco al 100%.

COMPARTO NARRATIVO ED AMBIENTAZIONI INTRIGANTI E COINVOLGENTIGAMEPLAY PROFONDO MOLTO LONGEVO
UN RPG NON ADATTO A TUTTIAI NON PARTICOLARMENTE EVOLUTAIL SISTEMA DI FORTEZZE POTEVA ESSERE SVILUPPATE MEGLIO
  • GAMEPLAY 8,5
  • TECNICA 7,5
  • LONGEVITA' 9
  • MULTIPLAYER -
  • GLOBALE 8,5
  • VERSIONE TESTATA: XBOX ONE (disponibile anche su Playstation 4 e PC)
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Commenti

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zippoblu

Volete un gioco pacco??? Lo avete trovato!! Non si capisce piu' a un certo punto come gestire il tutto e i nemici N.B. con i vostri personaggi sviluppati a livello 11 ( un impresa fidatevi) vi guardano male e il vostro party muore. Naaaaaa.... decisamente soldi buttati,niente a che vedere con giochi di ben altro calibro stile Never Winter o Baldur's gate.
Ma quando lo fanno un RPG a quei livelli??? ...Mai piu'??

Logan

Appassionato anche io del mondo di D&D, sono impazzito all'epoca per gli Eye of Beholder solo per poter veder dal vivo i vari abitanti di quel mondo (e i Mind Flayer... mamma mia!!! Li incontravi e poterti scavare la tomba).

Magari in futuro risfrutteranno il marchio.

Dwarven Defender

io sono un ultra appassionato di dungeons & dragons (il "primo" la seconda edizione Ad&D e la 3/3.5, la quarta non l'ho proprio digerita) e della serie Baldur's Gate: acquistai il primo non appena fu disponibile, scatola immensa manuale in b/n bellissimo, mini avventura cartacea di D&D e boxset di cartone con 5 dischi... mi ci vollero mesi per finirlo ma che gioia, l'ho finito almeno altre 3 volte... In PoE (come anche in Dragon Age) ciò di cui sento la mancanza è proprio del mondo di D&D, fosse stato gestito dalla 3.5 sarebbe stato ultraperfetto !

Antsm90

È anche per PS4 e PC (su PC poi è uscito da moltissimo tempo)

Alessio B.

Oddio stupendo!!!

Ryuza

Se ti piacciono gli RPG in questo stile, ti consiglio caldamente Tyranny, sviluppato dagli stessi sviluppatori di questo Pillars Of Eternity.
La particolarità di Tyranny è che il tuo PG (e il tuo party) sono malvagi.

ferragno

c@zz dopo che ho letto la recensione ho visto che è x xbox... :°-( :°-( :°-(

Alessio B.

Mamma mia lo prendo subito!! Ogni tanto rigioco sia a baldur's gate che icewind dale!!

Logan

Meno male. Temevo di un qualcosa molto più live, come appunto i Final Fantasy.

Dwarven Defender

Si, è il suo bello ;-)

Logan

AH quindi in mezzo al combattimento posso mettere in pausa, cambiare armi, spostare i personaggi e tutto il resto?

Ganzissimo

Se uno riesce a reggere l'impatto con la lunghezza tremenda dei dialoghi diventa uno dei piu bei rpg esistenti

Alessio Alessio

Si che c'è, anche l'auto pausa..

Logan

Quindi non c'è la Pausa come in Baldur's Gate durante i combattimenti... questa cosa non la sapevo. Ho giocato e finito i 2 BG, ho sempre voluto prendere anche questo, ma il tempo di giocare ANCHE a PoE non so se riesco a trovarlo... ancora devo finire al 100% skyrim... -_-'

leo1984

davvero bello! inoltre è già stato finanziato in crowdfunding anche il capitolo 2 Deadfire previsto per l'anno prossimo!!!

Alessio Alessio

Scaricato su pc la settimana scorsa, ora devo trovare il tempo per giocarci.. amo questi giochi e non mi dispiacerebbe ci fosse anche un'evoluzione in chiave attuale, ricordo un progetto francese dove c'era un mega tablet in orrizontale con mappe animate alla D&D.. sarebbe stata una figata..

AndreDNA

Si può giocare con joypad anche nella versione pc?
Non so se sia comodo, ma per alcuni giochi pc-oriented (tipo Diablo) ho comunque preferito giocare via controller

MaxP

Secondo me il "UN RPG NON ADATTO A TUTTI" è un pro, non un contro.

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