Star Wars Battlefront II: Dice interviene su LootBoxe e sul sistema di progressione

13 Ottobre 2017 26

La beta di Star Wars Battlefront II ha suscitano indubbiamente numerose polemiche: gli argomenti oggetto di discussione riguardano LootBoxe, microtransazioni e sistema di progressione. Secondo molti utenti, infatti, gli acquisti in game tramite valuta reale sono invasivi ed influenzano il gameplay, portandolo verso il tanto temuto Pay to Win. In aggiunta sembra che il sistema di progressione sia deliberatamente rallentato al fine di invogliare i giocatori ad utilizzare le microtransazioni.

La risposta di DICE però non è tardata ad arrivare; il team di sviluppo ha spiegato nel blog ufficiale il ruolo delle tanto discusse Casse Premio e svelato maggiori informazioni sul sistema di progressione:

  • Sono molte le cose che si possono guadagnare semplicemente giocando, incluse armi, accessori, crediti, Star Cards, Emote, Outfits e Pose Trionfanti.
  • Il nostro obiettivo è quello di garantire un gameplay equilibrato e quindi siamo al lavoro per permettere agli utenti di ottenere gli oggetti più potenti presenti nel gioco solo tramite i risultati ottenuti in-game.
  • Le Casse Premio (LootBoxe) includono un mix di Star Cards, Outfits, Emotes e Pose Trionfanti.
  • I giocatori possono ottenere le Casse in vari modi: completando sfide e obiettivi di gioco, oppure acquistandole con crediti o Cristalli, la valuta premium.
  • Se nella Casse si trova una Star Card già in possesso, si guadagneranno dei componenti per il crafting con cui si potenzierà una Star Card a proprio piacimento tra quelle possedute.
  • Per potenziare le Carte e per sbloccare la maggior parte delle armi, sarà richiesto un determinato livello raggiungibile solo giocando.

I responsabili di Dice hanno inoltre sottolineato che continueranno a lavorare e ad ascoltare le richieste degli utenti per garantire un'esperienza di gioco il più equilibrata possibile sia per i giocatori che non vogliono mettere mano al portafoglio, sia per gli "appassionati" di microtransazioni che per problemi di tempo si affidano a tale sistema.


26

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
TheZeion

se vuoi giocare nella vita reale vai a fare softair, paint o Nerf

Logan

Sì, lo vedi fare una, 2 volte... e poi muoiono. Anche perché anche i supernabbi non ripetono gli stessi errori mille volte.

Logan

Ma anche nella vita reale... ti vorrei ricordare che "quando l'uomo con la pistola incontra l'uomo con il fucile, l'uomo con la pistola è un uomo morto". E se lo dicevano nel selvaggio west.... eddai!

PatrickBateman47

Eh si infatti Overwatch ha i server deserti, sisi.

Supercrispo

Questo chi lo dice?
Lo dici tu o lo dice Dice???

TheZeion

e infatti a me questa cosa non piace, la skill dovrebbe prevalere sull'arma, i "nuovi" fps invece se hai l'arma grossa metti chiunque in difficoltà. In UT, a certi livelli, ti facevi remore ad usare il redeemer perché era quasi matematico che te lo abbattessero in faccia

ghost

Dice bene chi dice ultimo

GTX88

eh lo so, purtroppo è la moda del momento e sfruttano sta cosa al massimo con i pigri che invece pagano per avere tutto subito

ghost

Inglisc

N

Dici?

Logan

Dai a tutto c'è un limite. Io non sono un Pro, anzi, a volte muoio come un ca***ne a BF4, ma con l'arma giusta/mezzo giusto, metto in crisi anche i più pro del server (che magari chiudono 64/3...2 volte uccisi da me). :)

Supercrispo

Chi ce lo dice? Sei tu che dici che lo dice Dice!

LaVeraVerità

L'interesse della software house (che in questo caso coincide con quello dei giocatori) è tenere le persone incollate al gioco. Il semplice miglioramento dello skill non è stimolo sufficiente quando uno pensi di aver raggiunto il suo massimo. Pe rcontinuare a tenerlo attaccato al controller serve fornirgli una prospettiva di miglioramento come quella legata ad armi migliori.
Ripeto, se tutti stanno attaccati al gioco i server saranno più popolati e la longevità del gioco ne guadagna.

LaVeraVerità

Ma Nice che dice? Boh!

TheZeion

In UT vedevo gente con l'arma base abbattere niubbi con rocket e scudo. Si, la skill personale conta, e ti fa fare anche quello

N

si ma chi ce lo dice?

Logan

Si come no: la skill di una con una pistoletta dovrebbe pesare di più di un nabbo dentro un tank? Ma dai!

TheZeion

eeh no, la skill personale "dovrebbe" pesare più dell'equipaggiamento, e chi più si sbatte dovrebbe vincere perché con l'allenamento e l'esperienza è diventato più bravo, non perché ha ottenuto armi migliori. Mi stanno bene le "cosucce inutili" come skin o "pose trionfanti", ma armi e equip no, è il motivo per cui gli fps online di oggi non mi piacciono più come quelli "di una volta", in Quake 3 e UT queste cose non esistevano, o eri bravo o eri una pippa, punto.

Frost

Battlefront ha problemi ben più gravi delle microtransazioni, il bilanciamento delle armi in generale è un disastro, pistoline che fanno più danno dalla distanza di fucili di precisione e mitragliatrici leggere, siamo seri?

Supercrispo

Dici che Dice dice solo c@zzate? :D
Io dico che se Dice non dice certe cose è perchè ha deciso così...

FuckingIdUser

A questo punto ridateci i dlc.

N

Il problema di dice é che le cose le dice, ma purtroppo dice, dice solo c4zzate.

EMARCEUS

"Loot Boxe"

Flagship

passare ore e ore nel gioco è tutt'altro che equilibrato---> chi più si sbatte più vince. Mi pare corretto.
Il problema è che ormai con le microtransazioni non manco più quello.
Paghi e vinci.
Funziona, monetizzano, fine della questione

GTX88

un gameplay equilibrato lo fai se togli qualsiasi oggetto o arma come potenziamento, se per essere competitivo non basta essere bravi ma bisogna pagare o passare ore e ore nel gioco è tutt'altro che equilibrato

ghost

Se Dice non dice niente ci si preoccupa

MotoGP 18: la nostra recensione | Video

Campionato Moto GP eSport 2018, la nostra esperienza al Mugello

Detroit Become Human: la nostra recensione

Far Cry 5: la nostra recensione