The Vanishing of Ethan Carter: la nostra recensione su Xbox One X

20 Gennaio 2018 44

Dopo essere approdato su PC, nel 2014, e un anno dopo su Playstation 4, The Vanishing of Ethan Carter, sviluppato da The Astronauts, arriva anche su Xbox One. Un'esperienza narrativa che, come dichiarato dal team di sviluppo, non prende per mano il giocatore. Effettivamente non poteva esserci descrizione migliore.

Un investigatore privato, un mondo di gioco aperto, un'interfaccia senza indicatori, nessun personaggio con il quale interagire e neppure un inventario, il tutto accompagnato da una trama misteriosa, brillante, oscura e da un comparto grafico che rasenta il fotorealismo.

Testato su Xbox One X e Xbox One (disponibile anche su Playstation 4 e PC)

TRAMA

Vestiremo i panni di Paul Prospero, un investigatore privato dotato di un particolare potere, la classica persona che si assume per risolvere casi all'apparenza inspiegabili.

Prospero non è stato arruolato da nessuno ma decide di recarsi nella misteriosa cittadina mineraria di Red Creek Valley a seguito di una lettera ricevuta da un ragazzino, Ethan Carter, misteriosamente scomparso. Sosteneva di essere in pericolo, in balia di una forza oscura, e nessun membro della sua famiglia era in grado di salvarlo.

Il detective arriverà quindi nella lussureggiante, rigogliosa ed ormai disabitata valle dove pace e serenità sembrano regnare indisturbate. La realtà è completamente diversa e una forza maligna si annida in quello splendido luogo.

Prospero dovrà quindi far luce sulla sparizione di Ethan e sui misteriosi segreti che avvolgono il ragazzino e i membri di alcune famiglie della valle. Si farà strada tra efferati delitti e, usando il suo particolare potere che gli permettere di avere visioni del passato, ricostruirà una triste verità.

Un'esperienza narrativa in cui la trama riveste ovviamente un ruolo centrale. Una storia intrigata, oscura ed inquietante che viene a galla lentamente con le visioni di Prospero, i suoi monologhi e brevi aneddoti, letti su pagine di diario o articoli di giornale. Un thriller psicologico che riesce a coinvolgere il giocatore, con gli immancabili colpi di scena e una storia davvero brillante.

GAMEPLAY

L'esperienza di gioco di The Vanishing of Ethan Carter non prende per mano il giocatore: nei primi minuti dell'avventura infatti sarà nostro compito capire cosa effettivamente bisogna fare in quanto non esiste un tutorial, non sono presenti obiettivi di missione, non esiste un inventario, neppure una mappa del luogo ed indicatori su schermo.

La visuale è in prima persona e Red Creek Valley è un'ambientazione aperta, non particolarmente vasta ma ben strutturata ed esplorabile senza restrizioni. L'esplorazione rivestirà fin da subito un ruolo centrale e nel nostro girovagare, oltre a rimanere senza parole di fronte a panorami e ad un comparto visivo che rasenta il fotorealismo, scoveremo i primi indizi, interagiremo con alcuni elementi e troveremo anche cadaveri di persone che in qualche modo erano legate ad Ethan.

The Vanishing of Ethan Carter è di fatto un'avventura grafica e lo scopo sarà quello di risolvere alcuni enigmi, raccogliere indizi e ricostruire la dinamica degli omicidi, il tutto facendo largo uso dello speciale potere di Prospero che gli permette di avere visioni dei fatti avvenuti nel passato.

Saremo in grado di interagire ed esaminare elementi presenti nello scenario, indicati con delle scritti fluttuanti. Dovremo andare alla ricerca di alcuni oggetti, la cui posizione sarà in parte svelata dalla speciale abilità di Prospero, mettere in ordine cronologico gli eventi che hanno portato agli efferati delitti e risolvere alcuni enigmi ambientali. Il tutto ovviamente è indispensabile per proseguire nel gioco e scoprire risvolti inquietanti della trama.

Il livello di difficoltà generale non è estremamente ostico e una volta compreso cosa effettivamente bisogna fare il tutto proseguirà senza particolari intoppi. L'unica nota negativa è la longevità che purtroppo si attesta intorno alle 2/3 ore di gioco. E' inutile sottolineare che il titolo, per come è costruito e strutturato, non risulta rigiocabile.

TECNICA

Il comparto visivo di The Vanishing of Ethan Carter è strabiliante, più unico che raro. Non è fotorealismo puro ma è quanto di più vicino si possa immaginare. I panorami, gli scorci, i dettagli dell'intera ambientazione di gioco, il sistema di illuminazione sono stati creati con una cura maniacale che lascia davvero senza parole.

Un comparto grafico che ha dell'incredibile, progettato con la tecnica della Fotogrammetria, caratterizzato da un livello di dettaglio altissimo. Qualsiasi cosa, anche il più piccolo oggetto, sembra reale e basta semplicemente soffermarsi un attimo ad osservare la resa della vegetazione, delle foglie che si muovono o dell'acqua per rimanere esterrefatti.

Abbiamo giocato a The Vanishing of Ethan Carter su Xbox One X in 4K (possibile impostare anche 1440p e 1080p) e un frame rate impostato su "illimitato" che oscilla tra i 30 e 60fps: il risultato è stato travolgente ed è impossibile trovare difetti.

Sul modello tradizionale di Xbox One invece si può impostare la risoluzione a 1080p ed è scontato affermare che le differenze sono ben visibili. Oltre ad alcune incertezze sul fronte del frame rate con alcuni cali, il comparto visivo, nonostante sia comunque affascinante, non riesce ad eguagliare quanto offerto sulla console più potente. Gli elementi sullo sfondo, ad esempio, sono meno nitidi e dettagliati e anche la resa della vegetazione e dell'acqua non è paragonabile.

Anche sul fronte dell'audio non abbiamo nulla da segnalare: gli effetti sonori - alcuni anche inquietanti -, i rumori della natura e le melodie che accompagnano Prospero nel suo viaggio sono coinvolgenti e aggiungono quel tocco in più ad un comparto tecnico, che, su Xbox One X, risulta praticamente perfetto.

Unica nota leggermente negativa è da imputare al sistema di salvataggio automatico che poteva essere strutturato meglio e sicuramente la possibilità di salvare in piena autonomia sarebbe stata apprezzata.

Da segnalare inoltre l'aggiunta, nella versione del gioco destinata alle console di Microsoft, della modalità Libera che permette di esplorare e godersi totalmente l'evocativa ambientazione di gioco.

CONCLUSIONE

The Vanishing of Ethan Carter non è sicuramente un titolo longevo ma è uno di quei giochi che riesce a travolgere il giocatore grazie ad una trama brillante, non banale, intrigante, oscura ed inquietante che permette anche di trarre conclusioni personali. Un comparto tecnico generale che su Xbox One X non presenta difetti e visivamente il titolo è più unico che raro.

Il gameplay riprende quello delle avventure grafiche ma con un ambientazione aperta ed esplorabile liberamente. Gli enigmi, i puzzle e la ricostruzione degli efferati omicidi non sono particolarmente difficili da risolvere, un aspetto che però non deve essere considerato un difetto. L'esperienza infatti si basa sul coinvolgimento e la totale immersione dell'utente nel mondo di gioco; enigmi troppo difficili avrebbero spezzato quella "magia" che si crea giocando a The Vanishing of Ethan Carter.

VISIVAMENTE RASENTE IL FOTOREALISMOTRAMA BRILLANTE, INTRIGATA ED OSCURAGAMEPLAY ORIGINALE ANCHE SE GLI ENIGMI NON ABBONDANO
LONGEVITA'SISTEMA DI SALVATAGGIO POCO PERFORMANTESUL MODELLO BASE DI XBOX ONE CALI NEL FRAME RATE
  • GAMEPLAY 9
  • TECNICA 9,5
  • LONGEVITA' 5
  • MULTIPLAYER -
  • GLOBALE 8

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Commenti

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EMARCEUS

Yawn...

EMARCEUS

Cali occasionali sui 50 = Oscilla tra i 30 e i 60.
Niente, a te dire le cose come stanno e risultare un filo informato fa proprio schifo, neh?

EMARCEUS

No, poiché la relativa versione è basata sull'UE3 e in diversi aspetti rende meno del rilascio su console.

Francy Ssr Ssr

oscilla tra 30 e 60.

Francy Ssr Ssr

E invece si.

Francy Ssr Ssr

Ma infatti, tra 30 e 60 c'è un enorme differenza, vabbè tutti a difendere le console...

Albi Veruari

" frame rate impostato su "illimitato" che oscilla tra i 30 e 60fps: il risultato è stato travolgente ed è impossibile trovare difetti. "
Il framerate che oscilla tra 30 e 60 è un grave difetto...

Pan

ottima domanda.. su un gioco narrativo tutti i paragrafi della recensione si sono basati solo sulla parte tecnica (che per carità sarà anche importante).. mi sarebbe piaciuto sapere se c'è l'italiano (solo sottotitolato o anche un eventuale doppiaggio)

DeadlyMav

come ti hanno sottolineato la versione pro non è ottimizzata (che novità.. eh!)

MS_ONE_90

Non ce ne era bisogno. Graficamente non potrà nulla in più rispetto alle altre versioni

MS_ONE_90

Articolo un po' fuorviante sembra che gli altri abbiano grafica scarsa. Il gioco in questione è bello anche su piattaforme più datate ma graficamente non ha interazione e il tutto e statico.

InterTriplete

Come ti ha detto Emarceus, 60 fissi nei tuoi sogni. Dovresti limitarti a parlare solo di Nintendo, fidati.

InterTriplete

È la prima volta dopo molti anni in cui è chiarissima la distanza tra cosa va comprato e cosa no. Le uniche esclusive che vendono sono quelle Nintendo, che da sole meritano l'acquisto della console. Le esclusive sony non le vuole nessuno. Il mercato parla chiaro. Per tutti gli altri giochi la differenza tra Xbox One X e quel cetriolo nel c... di ps4pro è talmente imbarazzante che adesso i sonari hanno smesso di menarcela con la storiella delle prestazioni. "Noi ci abbiamo i milleottantapi", "noi ci abbiamo la console piuppotente del mondo", "Project Skorpio non esiste"... Umiliati sul loro stesso campo. Una ferita ancora aperta, poveri cuccioli...

InterTriplete

Ennesimo ceffone che Xbox One X rifila ai chiacchieroni sonari, ex appassionati di 1080p vs 900p, che oggi non vedono le differenze abissali con la loro ps4pro pacco, che di pro ha solo il prezzo. E che sony non abbia una vera console premium per i suoi utenti, è un fail pazzesco, soprattutto dopo gli slogan e le pubblicità ingannevoli della vigilia. A fianco alle esclusive Nintendo, che si giocano sempre e solo su console Nintendo, per giocare tutti gli altri giochi che vendono e interessano veramente alla gente (e non nei sogni dei sonari che si vantano tanto ma poi non comprano le loro esclusive) in ambito console esiste solo Xbox One X.

ghost

A me sono piaciuti entrambi per caso ne conosci altri dello stesso genere?

DiRavello

ma la tipologia di gioco è differente.

DiRavello

vabbè è domenica. non è che ci siano tante notizie da levar spazio a qualcosa di importante

DiRavello

..... Prospero???? ma i creativi di questo mondo sono tutti finiti nell'area giochi rapiri dall MCP??

SirMau

É statico perché il posto é stato abbandonato anni fa, e tu devi indagare im questo luogo.
In effetti non é chissà cosa, meglio uscire e farsi una passeggiata in compagnia se vuoi più realismo e dinamismo.

John Patrick Jrock Rocco

ma è in inglese o italiano ?

IlRompiscatole

Hai detto poco

EMARCEUS

E invece no.

Gaston_3_®

:)

Più che altro laddove cambi solo la grafica ha poco senso riscrivere una recensione per intero.
Magari utile per chi non ha visto la vecchia a suo tempo.

Davide M.

Io l'ho giocato e finito solo in vr, graficamente è eccezionale.

LoWRiDeR82

Giusto per postare qualche caxxata in più. articolo inutile

boosook

Ma infatti credo che lo provero', il genere di gioco mi attira e non lo conoscevo.

boosook

Beh, se la cpu non ha molto da fare questo influisce. Infondo, questo gioco si traduce in una renderizzazione dell'ambiente e poco altro.

boosook

Eh appunto, personalmente (ripeto: personalmente) non mi interessa tanto il fotorealismo, preferisco un gioco che mi crei un mondo credibile perche' riccamente animato. Potrei citare anche the witcher 3 ad esempio, che coniuga una grafica piuttosto realistica con un mondo molto dinamico. O assassins.

Meglio la grafica PC... XD

EMARCEUS

La versione per PS4 Pro non gira assolutamente a 60 FPS fissi.

Gaston_3_®

Una recensione a parte per One X? Per particolare come cosa.

ErCipolla

Purtroppo è un difetto inerente nella tecnologia utilizzata: hanno usato particolari fotocamere per "scansionare" gli ambienti da modelli reali. Questo lo rende fotorealistico ma non essendo modelli progettati appositamente non sono molto adatti ad essere animati

IlRompiscatole

Aspetta, come ti hanno detto sopra è statico per un motivo :-)
É anche piuttosto leggero da far girare nonostante il livello grafico sia pazzesco ma è merito dell'ue4 e dell'ottimizzazione fatta dagli sviluppatori, non c'entra granché l'essere statico.

Marco

12 su g2a per xbox

TeoCrysis

E' statico per un motivo sensato, provalo.

al404

quanto costa?
io ce l'ho su steam ma non l'ho neppure finito credo costasse 10€ o meno

boosook

mah, guarda che questo gioco non e' niente di che, e' solo un mondo statico da esplorare fatto con Unreal 4. Tant'e' che sulla Pro gira tranquillamente a 60fps fissi, e non credo che l'aspetto sia molto dissimile dalla X.

boosook

Mmmh... il video non e' che mi faccia impazzire... ok, e' fotorealistico, spettacolare, ma il mondo mi sembra alquanto statico. Mi viene automatico il confronto con Life is Strange (per tipologia di gioco) dove, pur essendo la grafica assolutamente non fotorealistica, si era sempre immersi in un mondo dinamico e pieno di personaggi. Invece la sensazione che mi dà vedere il video e' quella degli adventure per cellulari (con la dovuta differenza di grafica, ovviamente) dove tutto e' super statico. Magari mi sbaglio. Se lo mettono a sconto, magari lo provo.

momentarybliss

Giocato su PC, non mi ha fatto impazzire

V4N0

Edith Finch merita molto di più secondo me! Un’esperienza unica

Thomas Schietti

Ma se lo testate su One X perché tra i contro "cali di frame rate su Xbox One base" ? O mi fate la recensione per la One X o per One Base. Altrimenti a sto punto metteteci quello che volete facendo un bel miscuglio.

GTX88

è un gioco che merita ogni singolo centesimo speso e What Remains of Edith Finch che è molto simile è ancora meglio, ovviamente sono giochi da giocare in maniera rilassata poco adatti a chi non sa apprezzare la narrazione

Marco

Non lo conoscevo, quasi quasi lo provo su One x.

M_90®

"eh ma la xbox x è solo una ps4pro overclockata" cit.

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