Kingdom Come Deliverance: la nostra recensione

14 Febbraio 2018 31

Kingdom Come: Deliverance è un gioco indubbiamente ambizioso sviluppato da Warhorse Studios e sbarcato nel 2014 su Kickstarter. Un campagna fondi che ha ottenuto ottimi risultanti in quanto il progetto è risultato sin da subito molto intrigante, sebbene i posticipi non siano mancati e in alcuni momenti si è temuto anche il peggio.

Finalmente il corposo titolo è approdato su PC, Playstation 4 e Xbox One, pronto a catapultare il giocatore in un universo medioevale con un gameplay particolare, profondo ed articolato: una sorta di ibrido che unisce gli elementi tipici degli RPG in prima persona con meccaniche che sembrano uscite da un gioco simulativo.

Testato su Playstation 4 (disponibile anche su Xbox One e PC)

TRAMA

Saremo catapultati nella Boemia del XV secolo all'interno di un comparto narrativo che racconta la storia di un ragazzo di nome Henry che vive a Skalica e sogna una vita avventurosa ed emozionante, distante da quella di suo padre, un semplice fabbro. Come tutti i suoi coetanei, Henry non ha proprio voglia di aiutare la famiglia, vuole divertirsi con le ragazze, fare baldoria con gli amici e dormire fino a tardi ma qualcosa nella sua vita sta per cambiare e nulla sarà come prima.

Alla morte dell'amato Re Carlo IV, sul trono di Boemia sale infatti suo figlio Venceslao IV, un personaggio non proprio ligio alle regole che conduce una vita alquanto discutibile. I nobili non lo sopportano e a gran voce chiedono che sia il fratellastro Sigismondo il dominatore del Sacro Romano Impero.

Il legittimo erede viene quindi spodestato e all'orizzonte si intravede un futuro tutt'altro che roseo: Sigismondo decide infatti di radere al suolo qualunque feudo ancora fedele a Venceslao con l'ausilio di un esercito tanto feroce quanto enorme. Morte, distruzione, caos arrivano quindi anche a Skalica: la cittadina viene distrutta ed Henry assiste ad una vera e propria carneficina e allo sterminio della sua famiglia.

Il ragazzo però riesce a fuggire con la preziosa spada che suo padre stava forgiando, troverà rifugio ma la sua vita non sarà più quella di prima. Inizia quindi una storia di vendetta che porterà Henry a diventare un uomo tutto di un pezzo, un soldato, che farà tutto il possibile per eliminare i responsabili di quell'ingiusto massacro.

GAMEPLAY

Kingdom Come: Deliverance è un RPG in prima persona, diverso però da quelli a cui siamo abituati. Inizialmente si rimarrà spaesati a causa di alcune meccaniche di gioco poco chiare, talvolta macchinose, di un'interfaccia tutt'altro che intuitiva, di un combat system poco tradizionale e di un sistema di salvataggi davvero odioso.

E' necessario però portare pazienza e cercare di superare le prime ore di gioco in quanto arriverà un momento in cui l'avventura di Warhorse Studios si mostrerà in tutta la sua bellezza coinvolgendo totalmente il giocatore, nonostante alcuni difetti.

Il nostro protagonista non sarà un eroe, non userà bastoni magici, incantesimi, e non avrà super poteri. Sarà un semplice uomo in cerca di vendetta, che non potrà neppure curarsi in combattimento e vivrà in un mondo reale nel quale non esistono scheletri, draghi o vampiri.

Non dovremo scegliere una classe e non saremo in grado di creare un Henry a nostra immagine e somiglianza. Il giovane protagonista però salirà di livello, le sue abilità aumenteranno compiendo le azioni corrispondenti e si potranno sbloccare innumerevoli talenti, suddivisi per categoria, che conferiranno dei bonus ma anche dei malus.

Un sistema di progressione non particolarmente complesso se no fosse per il quantitativo di abilità e talenti (alcuni davvero molto originali) che comunque sono spiegati nel dettaglio in modo davvero semplice.

Anche sul fronte dell'equipaggiamento le possibilità sono abbastanza vaste con ben 20 slot a disposizione: partendo da quello destinato all'arma fino ad arrivare ad ogni sorta di vestiario. Ogni oggetto avrà ovviamente una serie di statistiche tradizionali alcune delle quali influenzeranno vari parametri di Henry tra cui attacco e difesa.

Prestare attenzione all'equipaggiamento però non sarà utile solo ai fini degli scontri. L'aspetto estetico del protagonista, la qualità dei suoi abiti e l'igiene personale saranno tutti fattori di fondamentale importanza: nulla potrà infatti essere lasciato al caso.

Entreremo in contatto con tantissime persone e la maggior parte dei dialoghi sarà strutturata con risposte a scelta multipla. Le opzioni disponibili e il conseguente "Successo o Insuccesso" varieranno in base al livello raggiunto in Oratoria, Carisma, Intimidazione e non solo.

Oltre alla fedina penale di Henry, ai rapporti instaurati con l'interlocutore di turno e al suo rango sociale, sarà di fondamentale importanza anche l'aspetto estetico: presentarsi davanti ad un nobile, con abiti sudici, puzzolenti e con una fedina penale da perfetto ladro non sarà proprio la scelta più azzeccata.

Un sistema che funziona in modo egregio, profondo ed influenzato da moltissimi fattori esterni considerando che nel mondo di Kingdom Come: Deliverance raramente le persone si dimenticheranno delle nostre azioni.

Henry ovviamente potrà anche andare in giro a scassinare e borseggiare tuttavia entrambe le pratiche non le consigliamo neppure al nostro peggiore nemico. Se qualcuno pensa che il mini-gioco di Skyrim, legato a grimaldelli e serrature, sia odioso, significa che non ha provato quello di Kingdom Come: Deliverance.


Tralasciando i soldi necessari per acquistare i grimaldelli (leggermente esosi) scassinare una serratura semplice, nelle prime fasi di gioco, è un'impresa biblica: bisognerà infatti ruotare la serratura mantenendo il grimaldello in una determinata posizione. A dirsi sembra semplice ma il sistema non funziona come dovrebbe in quanto la serratura gira in modo troppo lento e i preziosi grimaldelli si spezzano con una velocità incredibile.

La situazione migliora leggermente con la pratica del borseggio accompagnata comunque da un mini-gioco che dovrà essere padroneggiato al meglio: tempismo e velocità saranno fondamentali, altrimenti lasciare perdere e dedicarsi ad altro sarà la soluzione migliore. In entrambi i casi, sviluppando talenti ed abilità corrispondenti, la situazione tende a migliorare in quanto dei bonus giungeranno in nostro aiuto.

Sul fronte missioni, oltre agli immancabili incarichi principali, affronteremo una serie di compiti secondari che a lungo andare diventeranno anche abbastanza intricati, con una buona varietà. Alcune missioni inoltre potranno essere sbloccate solo se svilupperemo determinati talenti ed abilità.

La libertà di approccio è praticamente totale: saremo infatti noi a decidere in che modo portare a termine la maggior parte degli obiettivi designati dagli incarichi e quando affrontarli.

Immancabili inoltre una serie di elementi tipici degli RPG tra cui la possibilità di vendere, comprare e contrattare sul prezzo, depredare cadaveri, andare a caccia con tanto di arco, divertirsi nelle taverne, corteggiare qualche bella fanciulla e svaligiare anche intere case a patto di non essere visti, altrimenti le porte della prigione si apriranno per noi.

SISTEMA DI COMBATTIMENTO

Sul fronte del combat system, Kingdom Come: Deliverance offre un sistema leggermente particolare influenzato da diversi fattori, primi fra tutti ovviamente le caratteristiche dell'equipaggiamento indossato, il livello di determinate abilità e i talenti sbloccati. Per uscire vittoriosi da uno scontro però Henry dovrà essere anche in buona salute, sobrio, non avere ferite aperte, essere sazio e riposato.

Si avete capito bene il nostro protagonista dovrà riposare, potrà ubriacarsi con conseguente vista offuscata, a seconda delle ferite non curate la sua mobilità ne risentirà, potrà persino fare indigestione od intossicarsi se gli alimenti sono rimasti per troppo tempo nelle sue tasche. Insomma una serie di elementi che dovranno sempre essere tenuti in considerazione, assecondando le richieste dello stesso Henry e monitorando i suoi parametri vitali.

Prima di buttarci a testa bassa contro qualche mal intenzionato sarà quindi necessario valutare anche la situazione fisica generale del nostro "eroe" in cerca di vendetta.

Una volta sguainata l'arma (ovviamente si usurerà) il sistema funziona con un tasto adibito alla stoccata e l'altro ai fendenti. Si potranno inoltre combinare i due attacchi dando vita ad una sorta di combo. Il tutto però senza mai dimenticarsi di scegliere la direzione di attacco. Immancabili inoltre il corpo a corpo con tanto di calci per allontanare l'avversario e tecniche stealth di base per sorprendere il malcapitato alle spalle e stordirlo.

Un sistema di combattimento che potrebbe far storcere il naso a qualche giocatore in quanto tutto l'insieme risulta abbastanza legnoso e poco immediato. Una volta capito e padroneggiato al meglio, però, il combat system funziona egregiamente ed è perfetto per l'universo medioevale creato da Warhorse Studios. Rimane comunque sconsigliato, nelle prime fasi, intraprendere combattimenti con più nemici anche se successivamente, con i coinvolgenti assalti alle roccaforti, saranno inevitabili.

TECNICA ED INTERFACCIA

Kingdom Come: Deliverance è un titolo dotato di innumerevoli meccaniche e di svariati elementi che influenzano l'intera esperienza. Sul fronte del gameplay è indubbiamente un titolo molto ambizioso che però soffre tecnicamente.

Un mondo di gioco riprodotto con una cura maniacale a livello di dettagli storici e ambientali. E' stato creato appositamente per immergere il giocatore nella Boemia del XV secolo e, visivamente parlando, le ambientazioni di Kingdom Come: Deliverance sono affascinati. Alcuni scorci sono davvero suggestivi impreziositi anche da un sistema di illuminazione che non presenta difetti degni di nota. I Villaggi o gli interni di castelli e roccaforti sono curati nel minimi dettagli tuttavia sono estremamente statici: gli NPC, ad esempio, non mancano, ma spesso rimangono fermi nella loro posizione o compiono sempre lo stesso tragitto per ore.

I modelli poligonali inoltre non fanno gridare al miracolo e la differenza tra le ottime scene di intermezzo e il giocato è ben visibile. Presenti alcune fastidiose compenetrazioni e le animazioni generali, anche di cavallo e animali, risultano legnosette.

I caricamenti sono numerosi, abbastanza lunghi e in aggiunta il sistema di salvataggio creato da Warhorse Studios è davvero odioso. Per salvare in completa autonomia infatti dobbiamo essere in possesso della "Grappa del Salvatore". Un oggetto che si acquistera a caro prezzo dai commercianti e successivamente dovrà essere distillata a patto di aver sviluppato l'abilità relativa all'alchimia. In alternativa dovremo riposare in qualche locanda oppure affidarci al salvataggio automatico che avviene al termine delle missioni più importanti o a seguito di determinati eventi.

Parlando di interfaccia di gioco, nonostante in un primo momento si rimanga abbastanza disorientanti, dopo alcune ore abbiamo cominciato ad entrare in confidenza con l'intero sistema che comunque non è tra i più pratici ed immediati.

Qualche problema anche sul fronte AI con guardie e nemici che, in certe situazioni, non brillano per arguzia. Presente ovviamente un sistema di viaggio rapido per spostarsi velocemente da una zona all'altra e la mappa di gioco è davvero particolare con un fascino tutto suo.

Ottimo il comparto sonoro composto da musiche che ricalcano lo stile dell'epoca ed effetti capaci di coinvolgere. Non è ovviamente presente il doppiaggio nella nostra lingua, comunque menu e sottotitoli sono completamente in Italiano.

Da segnalare inoltre l'eccellente lavoro sul fronte narrativo con una trama capace di suscitare emozioni e di lasciare il segno, impreziosita da svariate linee di dialogo che mettono in luce le condizioni di vita dell'epoca e i sentimenti dei personaggi.

CONCLUSIONE

Kingdom Come: Deliverance è un gioco che si ama o si odia. E' titolo ambizioso che racchiude al suo interno un comparto narrativo degno di nota e un'ambientazione che ricalca in modo maniacale il periodo storico.

Tecnicamente parlando, il titolo soffre di alcuni difetti che però, a fronte di un gameplay talmente profondo e influenzato da innumerevoli fattori, passano quasi in secondo piano.

Kingdom Come: Deliverance non è un'avventura mordi e fuggi, non è il tradizionale RPG e il sistema di combattimento, seppur innovativo, non è semplicissimo. E' però capace di regalare un'esperienza suggestiva ed estremamente coinvolgente che va capita ed assimilata chiudendo anche gli occhi di fronte ad alcuni difetti.

GAMEPLAY PROFONDO ED ARTICOLATO - FORSE ANCHE TROPPODETTAGLI STORICI RIPRODOTTI CON UNA CURA MANIACALESISTEMA DI COMBATTIMENTO INNOVATIVO
TECNICAMENTE SOFFRESALVATAGGI ODIOSIDIVENTARE UN LADRO PROVETTO SARA' UN'IMPRESA BIBLICA
Postazione di prova
  • GAMEPLAY: 8
  • TECNICA: 7
  • LONGEVITA': 8
  • MULTIPLAYER: -
  • GLOBALE: 8

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Commenti

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Daniele

Se non stavi giocando non ti considerava proprio!

supermariolino87

Voglio fare i miei complimenti a chi scrive le recensioni dei giochi su hdblog perché lo fate davvero bene e addirittura meglio di tanti siti specializzati del settore!

valerio

Mi stava piacendo, poi durante una missione insieme al capo delle guardie uccido uno dei due banditi che ci avevano attaccato (lui uccide l'altro nel frattempo), e mi arresta per omicidio.......

Kamgusta

E tu invece imperterrito a giocare! Bravo!!!
Passami un po' il numero della tipa che ci penso io zio

SacroLibra

Gioco bello ma c’è qualche bug di troppo da fixare, ad esempio dopo essere morto mi ha caricato un salvataggio di parecchie ore prima e non l’ultimo che avevo fatto da pochi minuti. Riusltato? 3 ore di gioco buttate!

Top Cat

Finalmente un gioco dove una persona normale fa cose normali.
Solo che è nel medio evo.
Mi sa che me lo acchiappo.

Guild

Giocato ieri tutto il giorno. . . La mia ragazza voleva attenzioni in continuazione mentre mi guardava giocando hahhaha

Stephen D'Avola

Gli aspetti negativi del gioco sono le animazioni, la grafica altalenante, qualche bug e la pesantezza del motore di gioco.
Sistemi come quello di salvataggio, di scassinamento o di borseggio sono stati criticati da alcuni e lodati da altri. Il parere su questi è soggettivo. Dal mio punto di vista sono fatti bene ed hanno un senso considerando la tipologia di gioco.
Gli aspetti positivi del gioco sono tutti gli altri. L'ambientazione, la fedeltà storica, la simulazione medievale, il sistema di combattimento, la profondità della trama, le annotazioni storiche, la sensazione che si prova giocando.
Ho fatto circa dieci ore. Probabilmente con qualche patch che snellisce un pò la pesantezza grafica e risolve qualche bug qua e là il gioco è assolutamente top. Così come è resta fantastico. Vedendo le statistiche su Steam (sia ieri che oggi ha toccato i 70K di utenti connessi in simultanea) e considerando quanto poco è costato il gioco rispetto a colossi di TW3 (80 milioni di dollari) credo sia un grande successo (considerando anche un prezzo di vendita piuttosto elevato e non certo da indie game). TW3 il day one stu Steam toccò i 92K di utenti connessi in simultanea, quindi come primi dati sono ottimi. Inoltre su Steam il gioco ha recensioni per lo più favorevoli malgrado i bugs e la complessità del gioco. Spero tanto che questo gioco abbia successo per vederne un seguito ed altri di questo genere.

Askbruzz

Ho dei cali a 30fps anche con una 1080... Anche se a 3440x1440

Eh magari fosse impossibile, ci sto giocando ora e ti assicuro che è possibile lol
Il frame rate scende anche sotto ai 30 in alcune zone.

Gran bel gioco peró, ottimizzazione a parte lo sto amando.

floop

impossibile

LoWRiDeR82

Lo hanno ricevuto tutti nello stesso giorno anticipatamente. Siti molto piu professionali di hdblog tipo ign ancora non hanno pubblicato recensioni finali anche dopo 30 ore di gioco. Fammi il piacere!

va male pure sulla mia 1070, fai tu.

Ci ho speso la notte e posso dire che è un giocone! Peccato solo per l'ottimizzazione...

Lord Cornelius Vortigern

Non un gioco per i soliti bimbiminkia insomma :)

Kyotrix

Non ti sorge il dubbio che alcuni siti abbiano avuto il gioco in anticipo x recensirlo?

Ngamer

non ho di questi problemi

Ngamer

ci ho giocato ieri per 5 ore non volevo smettere :P . premessa non è per tutti perchè è molto simulativo in tutte le sue parti e bisogna tenere conto di tante cose , graficamente di buon livello ( gioco a dettaglio massimo risoluzione poco piu bassa fullhd con 1600x +gtx 970 +16GB ram , gioco fluido in tutte le situazioni) .se avete fretta di finirlo non fa per voi , bisogna prendersela con calma per apprezzare tutto il gioco . i combattimenti sono un po legnosi ma forse sono io che devo prenderci la mano . poche righe non bastano per descriverlo , bisogna provarlo. ora posso disinstallare skyrim senza rimpianti :P

dickfrey

Sarà tipo Zombi (quello di Wii U portato poi su X1 e PS4).
Un gioco capace di affascinare in certi momenti, ma di invogliarti al lancio del joypad in altri.
Però qui gli scassinamenti erano fatti molto bene.

V4N0

Anche io lo metto tra i giochi da "ferie", non ha l'aria da gioco immediato alla Skyrim... ma di sicuro è da tenere in considerazione!
Però prima devo ancora finire Witcher 3... poco male, altri 5-6 anni e sono a posto....

Kamgusta

Giocone

Solid92

Con one x non ci mette tanto.

Solid92

Se ti piace il periodo storico farai un grande acquisto. Io lo arto guocando su Xbox one x e devo dire che mi piace tanto... E migliorabile ma erano anni che aspettavo qualcosa del genere e non sono rimasto deluso.

LoWRiDeR82

Un gioco così grande/lungo e già hdblog ha messo la recensione. Sicuramente fatta coi piedi!

D_P

Non saprei, posto che sono un fan dei giochi dei PiranaBytes la difficoltà o la noia all'inizio non è un problema. Potrebbe essere il mio gioco dell'estate.

Kevin

L'aspetto simulativo in un rpg è una novità degna di nota, vedere i personaggi agonizzanti correrre e saltellare come se niente fosse è ridicolo

pappacci

Odio tutti i giochi che non hanno un salvataggio libero o un auto-salvataggio poco frequente.

Stefania Costa

Ciao con le persone non sono eccessivamente lunghi

floop

con una 970 come va in 1080p?

Pito

I tempi esagerati di caricamento per parlare con le persone? sono rimasti?

M_90®

è una palla incredibile sto gioco, ho visto vari gameplay da 1h di alcuni youtuber, i combattimenti sono davvero pochi. si sta sempre solo a parlare e a trovare la gente morta per strada, baaah. nei foro ho visto pure che la gente lo aspettava con la bava alla bocca.

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