Fe: la nostra prova | Colpi di Fulmine

23 Febbraio 2018 13

Settimana scorsa, con l'analisi di Laser League, abbiamo inaugurato il nuovo formato "Colpi di Fulmine" creato appositamente per gli indie game al fine di proporvi recensioni in formato più leggero e fruibile, senza fiumi di parole. Il protagonista indiscusso di questo nuovo appuntamento è Fe, il nuovo titolo di casa EA Originals: sarà scoccato il Colpo di Fulmine ?

Fe, sviluppato dal team di sviluppo svedese Zoink, è stato presentato per la prima volta sul palco dell'EA Play nel 2016. Successivamente il gioco è sparito dai radar ma i lavori sono proseguiti e la nuova avventura è disponibile su Playstation 4, Xbox One, Switch e PC al prezzo di circa 20 euro.

Un progetto ambizioso con l'intenzione di trasportare il giocatore in un'avventura incantevole, dai chiari riferimenti ad altri importanti indie game, tra cui Abzu, Ori e Journey, titoli che hanno lasciato un segno indelebile nella mente dei videogiocatori con atmosfere magiche, colonne sonore travolgenti ed esperienze davvero emozionali.

Testato su Xbox One X (disponibile su PC, Playstation 4 e Switch)

TRAMA E GAMEPLAY

Fe "racconta" la storia di una piccola e tenera creatura nera che deve fare tutto il possibile per liberare la foresta da inquietanti esseri meccanici a due zampe. Si chiamano Silenti, si muovono velocemente e dal loro occhio emettono un raggio laser capace di intrappolare, in sfere organiche, tutti gli animali.

La tenera bestiola si troverà quindi di fronte ad un compito all'apparenza arduo considerando che Fe non è una "ferocie belva affamata" ma al contrario è innocuo e non combatte.

Saremo quindi catapultati in un'avventura caratterizzata da sessioni platform, dalla risoluzione di semplici enigmi ambientali e dalle comunicazioni che Fe instaurerà con le altre creature che popolano la magica foresta. Tramite la pressione del grilletto destro sarà infatti possibile emettere suoni, melodie e richiami: elementi sonori che - a seconda della tipologia - permetteranno al piccolo Fe di interagire con flora e fauna.


Sbloccando i diversi tipi di "linguaggio" saremo in grado di chiamare in nostro aiuto vari animali, di distrarre le malvagie creature e persino di "attivare" parte della flora, come fiori e boccioli. Fe potrà ad esempio far sbocciare piante e raccogliere il loro nucleo per distruggere le sfere organiche, sarà capace di far germogliare fiori per creare dei veri e propri percorsi alternativi o di richiamare enormi volatili per essere trasportato in zone altrimenti non accessibili.

Ogni tonalità avrà quindi una funzione ben specifica: sarà quindi necessario tornare più volte in zone già visitate al fine di esplorare ogni singolo anfratto sfruttando le abilità acquisite. Sparsi per la foresta, oltre ai classici collezionabili, troveremo anche speciali "Cristalli" rosa che conferiranno a Fe moveset extra tra cui la capacità di arrampicarsi sugli alberi, di planare e di correre a quattro zampe.

LE NOSTRE IMPRESSIONI

I riferimenti ad altri importanti giochi che hanno fatto della "narrazione silenziosa" il loro marchio di fabbrica - con avventure emotive dove parole, dialoghi e testi non erano necessari - sono ben presenti in Fe, tuttavia il gioco di Zoink non riesce a decollare. Una volta raggiunti i titoli di coda, infatti, la sensazione di "già visto" e "già giocato" è innegabile nonostante la meccanica legata alla comunicazioni sonora risulta originale ed interessante.

Nel complesso il gameplay non riesce ad emergere a causa di un livello di sfida davvero troppo semplice, di enigmi ambientali elementari, canonici, scontati e molto simili tra loro.

Le fasi platform, inoltre, non funzionano come dovrebbero, a causa di un sistema di controllo che presenta qualche difetto di troppo e di una telecamera che spesso si incastra. Presenti anche meccaniche stealth che però non sono sicuramente il fiore all'occhiello della produzione, basiche e poco sviluppate.

Il titolo di Zoink in compenso offre un comparto sonoro davvero coinvolgente, con musiche orchestrali e melodie che lasciano poco spazio alle critiche. Scorci e paesaggi sono assolutamente evocativi, capaci di stregare il giocatore con un stile visivo particolare fatto di giochi di luce e ombre, di tonalità sfumate e di creature riprodotte in modo fantasioso ma ben realizzate.

Un mondo di gioco, liberamente esplorabile, volutamente spigoloso, geometrico e misterioso che nel complesso riesce a colpire proponendo uno stile ben definito. Un'interfaccia di gioco pulita, la totale assenza di caricamenti, di un tutorial e di indicazioni su cosa fare, sono elementi che invogliano l'utente ad esplorare ogni singolo anfratto al fine di scoprire tutti i segreti della foresta incantata.

Fe pecca sul fronte del gameplay, nel sistema di controllo e spesso si ha la sensazione che il team di sviluppo abbia voluto inserire troppe meccaniche di gioco che non sono state approfondite e sviluppate a dovere.

Sul fronte della narrativa il titolo non delude ma - paragonandolo ad altre avventure strutturalmente simili- manca di quelle emozioni e di quei massaggi forti e chiari che hanno portato al successo ad esempio, Ori, Journey, Abzu e persino Unravel.

Colpo di Fulmine ? Ni. Fe è stato capace di stregarci con la sua foresta incantata, i colori, la varietà delle ambientazione, gli scorci evocativi, le adorabili creature e persino con gli inquietanti Silenti, il tutto accompagnato da un comparto sonoro davvero impeccabile. Sul fronte del puro gameplay, però, i difetti sono chiari e ben visibili nonostante sulla carta le idee erano molto interessanti ma forse troppo ambiziose.


Postazione di prova
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Commenti

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Jon Snow

A pensarci bene credo che abbia influenzato anche Peter Pan (con capitan Uncino e i pirati sull'isola che non c'è) che è uscito 20 anni più tardi.
Prima di Treasure Island non mi sembra che siano mai stati scritti libri sui pirati (quelli di Emilio Salgari sono stati pubblicati dopo). Stevenson ha dato vita ad un uomo fenomeno.

Ezio

si chiama pianeta del tesoro. ed è fatto bene per l'anno in cui è uscito.

Masterpol

preso per nintendo switch. gioco particolare ma rilassante

ghost

Tutte quelle storie ne sono state influenzate, sono 200 pagine forse meno, te lo consiglio anche se può essere considerata narrativa per ragazzi.

Gaston®R

:D

Jon Snow

Mai visto l'isola del tesoro della Disney. Le uniche storie sui pirati che conosco sono l'intera saga di pirates of Caribbean, monkey's island, I goonies e forse qualche vecchio film che mi ha permesso di ricordare pirati come barbanera. Di riferimenti sulle storie di pirati ne ho visti per tutte la vita, ma del romanzo di Stevenson non ho mai letto nulla e mai visto nulla, nonostante fosse qualcosa che mi porto dall'infanzia. Probabilmente adesso mi è riemersa la curiosità

ghost

Pensavo che queste cose succedessero solo nei film xD
Comunque intendevo che la storia è molto conosciuta tanto quanto frankenstein o dracula. Perfino la disney ne ha fatto una versione. Considera che è grazie all'isola del tesoro che quando pensiamo a un pirata lo immaginiamo con la gamba di legno che beve grog ecc.

Jon Snow

Per chi ha letto il libro sì. Io del romanzo sapevo solo che su un'isola vi era nascosto il tesoro del capitano Flint e negli anni avevo dimenticato anche quel nome.

Davide

serie TOp!

ghost

Veramente lol ma era palese ovunque xD

Jon Snow

Pure Light

Ezio

Elle muore

Jon Snow

Mi sono reso conto solo all'ultima puntata che Black Sails è un prequel del romanzo "l'isola del tesoro".
Mi suonava famigliare quel Capitano Flint.

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