Metal Gear Survive: la nostra recensione

01 Marzo 2018 21

Metal Gear Survive non si può certo dire un titolo nato sotto una buona stella: sin dal suo primo annuncio, avvenuto alla Gamescom 2016, il gioco non è stato accolto a braccia aperte; dure critiche non sono mancate e, con il passare del tempo, la situazione non è sicuramente migliorata.

Un nome che pesa come un macigno sulla "testa" di questo spin-off dedicato a una delle saghe più popolari ed apprezzate di sempre. Un gioco che la maggior parte dei giocatori ha deciso di bocciare a priori, senza dargli neppure una possibilità: insomma, non sarebbe mai dovuto esistere.

Sicuramente Konami ha le sue colpe, in primis la fine dei rapporti con Hideo Kojima non proprio gestita a regola d'arte. Senza ombra di dubbio inoltre Metal Gear Survive non è un titolo perfetto: un comparto tecnico che non fa gridare al miracolo, la necessità di essere sempre connessi alla rete anche quando si gioca da soli, per non parlare della presenza delle odiate microtransazioni e l'obbligo di pagare per un secondo slot di salvataggio.

Metal Gear Survive però è anche un titolo dotato di grandi potenzialità per il genere che vuole rappresentare ed è riuscito a sorprenderci positivamente nonostante, come molti di voi, partissimo in parte prevenuti.

Testato su Xbox One X e Xbox One (disponibile anche su Playstation 4 e PC)

PAROLA D'ORDINE SOPRAVVIVENZA

Metal Gear Survive è ambientato in una linea temporale compresa tra Metal Gear Solid V: Ground Zeroes e The Phantom Pain. Si narra di una dimensione alternativa, di un luogo di nome Dite - lo stesso citato nell'Inferno di Dante - popolato da immonde creature i Vaganti: umani infettati da un pericoloso ed incurabile virus che li rende aggressivi e pericolosi.

Il nostro soldato, contro la sua volontà, si risveglierà quindi in questa dimensione e con l'aiuto di Vergil, un'Intelligenza Artificiale, dovrà cercare in tutti i modi di sopravvivere, di recuperare schede di memoria e riattivare Wormhole con l'obiettivo finale di tornare a "casa". Una storia che nel complesso funziona ma che manca di quei colpi di scena e di quella verve capace di coinvolgere con una serie di dialoghi poco brillanti che non aggiungono nulla di davvero significativo.

In un survival game però la narrativa effettivamente riveste un ruolo abbastanza marginale: contano le meccaniche legate proprio alla sopravvivenza e su questo fronte Metal Gear Survive non delude ma sorprende positivamente.

Sin dai primi minuti di gioco sarà infatti chiaro che l'obiettivo primario è sopravvivere. Per riuscire a portare a casa la pelle sarà quindi necessario raccogliere davvero qualunque cosa e tenere sempre monitorati gli indicatori della fame e della sete che influenzano quelli di salute e resistenza (indispensabile per correre ed arrampicarsi). Successivamente entrerà in gioco un terzo parametro: l'ossigeno da monitorare quando attraverseremo le zone di Dire avvolte da una fitta polvere che limiterà anche la visibilità.

Il nostro rifugio "sicuro" - se cosi si può definire - sarà una sorta di campo base, inizialmente sprovvisto di difese, circondato da macerie e attrezzato solo di un falò, di alcuni dispositivi e banchi da lavoro basilari dove iniziare a creare un primo equipaggiamento.

L'accampamento ovviamente rivestirà un ruolo fondamentale all'interno di Metal Gear Survive: sarà di fatto una vera e propria base che dovrà essere potenziata e migliorata con difese, banchi da lavoro e strutture avanzate. Sarà il luogo nel quale dedicheremo tempo al crafting, organizzeremo risorse e materiali conservati nel magazzino ed equipaggeremo al meglio il nostro soldato prima di partire per qualunque missione.

Al campo base sarà immancabile la presenza dell'ambigua Vergil che assegnerà i vari incarichi. Un dispositivo permetterà inoltre di gestire l'avanzamento di livello del soldato. Proseguendo nell'avventura il campo base diventerà anche una dimora sicura per alcuni superstiti che salveremo.

In Metal Gear Survive qualunque cosa andrà costruita da zero, motivo per il quale bisognerà raccogliere Kuban e ogni tipo di materiale o cianfrusaglia, anche quella che sembra più inutile. Le lande di Dite sono comunque disseminate di macerie di ogni tipo: difficilmente si tornerà alla base con le mani vuote e l'energia Kuban potrà essere recuperata anche dai cadaveri dei Vaganti.


Fatta eccezione per alcuni materiali più rari, non si avranno comunque grandi difficoltà a reperire le risorse necessarie per costruire i banchi da lavoro avanzati, difese, armi ed equipaggiamenti più performanti, a patto di aver recuperato però le ricette corrispondenti.

Discorso diverso per cibo e acqua pulita: inizialmente non sarà facile mantenere i parametri vitali ad un livello consono e più volte si rischierà di morire di sete o per una banale infezione. Ogni alimento dovrà obbligatoriamente essere cucinato per evitare intossicazioni che dovranno essere curate con apposite medicine.

Acqua sporca ne troveremo a volontà ma reperire inizialmente quella pulita sarà una vera e propria sfida. Successivamente la situazione però andrà migliorando: troveremo più zone con presenza di animali da cacciare e al campo base saremo anche in grado di costruire orti, di allevare qualche animale e di distillare l'acqua.

GAMEPLAY E NOTE DOLENTI

Metal Gear Survive offre meccaniche legate alla sopravvivenza che lasciano davvero poco spazio alle critiche ma pecca su alcuni aspetti del gameplay, paradossalmente sulla cooperativa e su alcune limitazioni alquanto discutibili.

Palando di equipaggiamento le aspettative non saranno deluse e si potranno creare armi e gadget e granate di ogni tipo. Saremo inoltre in grado di costruire ed inserire nell'inventario barricate e recinzioni da utilizzare in modo strategico durante le missioni per arrestare le orde di Vaganti.

Sul fronte combattimento, le immonde creature che popolano Dite non spiccano invece per arguzia e la loro AI non è sicuramente tra le più evolute, tuttavia scagliarsi a testa bassa contro orde di nemici non sarà la scelta più giusta anche a causa di un combat system poco dinamico.

Aggirare i nemici, prenderli alle spalle, eseguire uccisioni furtive senza destare troppa attenzione e, quando possibile, evitarli, sarà sempre la strada più idonea considerando che durante gli scontri i nostri parametri vitali (resistenza, fame, sete, ossigeno) scenderanno più rapidamente.

Poca la varietà di missioni ed incarichi i cui obiettivi sono sempre molto simili tra loro (ricerca risorse, recupero schede di memoria e superstiti, difesa dei Wormhole da ondate di Vaganti) e anche nella seconda parte della campagna, nonostante si avrà accesso ad una nuova zona, il fulcro dei compiti da svolgere non varierà più di tanto.

Concluse le missione della storyline principale saremo comunque liberi di continuare ad esplorare il mondo gioco e ad evolvere il soldato ma gli stimoli sul fronte contenuti non sono sufficienti. A salvare la situazione ed allungare la longevità del gioco dovrebbe intervenire a questo punto la cooperativa che però non brilla.

Lo scopo nell'online sarà quello di unirsi ad altri tre giocatori e difendere una postazione da ondate sempre più potenti e numerose di nemici. La zona circostante offrirà inoltre brevi incarichi secondari che, se portati a termine, garantiranno alcuni bonus, gadget e munizioni extra.

In generale questa sorta di modalità orda offre una buona varietà dei nemici, permette di ottenere Kuban in quantità e vari tipi di ricompense ma a lungo andare il tutto diventa troppo monotono.

Metal Gear Survive non è l'unico titolo al mondo ad offrire poca varietà a livello di contenuti ma sicuramente è uno dei quelli che nasconde al suo interno alcune limitazioni alquanto discutibili. Il titolo, ad esempio, è un "always online" ed è richiesta una connessione costante alla rete anche quando si gioca in solitaria. Il sistema di salvataggio automatico inoltre non è tra i migliori e morire nel mezzo di una missione significa ricominciare tutto l'incarico dall'inizio.

Immancabili inoltre le tante odiate microtransazioni e in aggiunta l'obbligo di pagare per un secondo slot di salvataggio non è sicuramente un bel biglietto di presentazione, nonostante la moneta di gioco si guadagnerà anche con i log giornalieri.

TECNICA

Metal Gear Survive si basa sul Fox Engine e tecnicamente soffre di alti e bassi. Nonostante alcuni asset derivino da Metal Gear Solid V, visivamente il titolo è piacevole con un'ambientazione che coinvolge e alcuni scorci sono davvero ben realizzati impreziositi da un sistema di illuminazione che funziona. Parlando di animazioni, invece, alcune non fanno proprio gridare al miracolo: gli animali, ad esempio, si muovo in modo alquanto bizzarro. Sul modello tradizionale di Xbox One il frame rate ha inoltre qualche incertezza di troppo sopratutto nelle zone più aperte, problema che risulta praticamente assente invece su Xbox One X.

Poca la varietà dei nemici e l'AI che li governa è tutt'altro che performante non di rado assisteremo ad orde di Vaganti che si ammasseranno dietro un'unica barricata senza cercare soluzioni alternative. Il loro campo visivo è inoltre abbastanza limitato ed evitarli e sfuggirgli non sarà difficile.

Buono invece il sistema di progressione legato al classico avanzamento per livelli che richiedere l'uso del Kuban con la possibilità anche di sbloccare abilità e bonus aggiuntivi con i classici punti. Interessante inoltre la possibilità di "marcare" con vari indicatori, sulla mappa di gioco, le zone in cui avremo trovato risorse utili considerando che ciclicamente animali e materiali re-spawneranno negli stesse luoghi zone.

Nota indubbiamente positiva per interfaccia di gioco e menu, tutti ben organizzati ed intuitivi nonostante siano abbastanza numerosi.

CONCLUSIONE

Metal Gear Survive non è il sesto capitolo della saga ma è un semplice spin-off e come tale deve essere giudicato. Siamo assolutamente convinti che se Konami avesse dato un altro nome al suo survival game la risposta del pubblico sarebbe stata molto diversa: il nome Metal Gear infatti, in questo caso, pesa come un macigno.

Non è un titolo perfetto dal punto di vista tecnico, alcuni asset sono stati "riciclati", alcune animazioni potevano essere fatte meglio e l'AI dei nemici è tutt'altro che arguta.

Poca varietà nelle missioni, la cooperativa non rende come avrebbe dovuto ed è un titolo always online ma sul fronte delle meccaniche legate alla sopravvivenza Metal Gear Surivive è davvero intoccabile, uno dei migliori esponenti del genere con un livello di sfida degno di nota.

Postazione di prova
  • GAMEPLAY 8
  • TECNICA 6,5
  • LONGEVITA' 8
  • MULTIPLAYER 7
  • GLOBALE 7.5

21

Commenti

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Boltkraken

Ho ps4.. ma ho anche disinstalllato il gioco...
Ora sto provando ghost e devo dire che è molto meglio...

Animangacolor

Hai l'xbox?Nel caso ti posso aggiungere e ci giochiamo

Ferruccio Bighedure

"ma sul fronte delle meccaniche legate alla sopravvivenza Metal Gear Survive è davvero intoccabile"

Due parole: Snake Eater

noncicredo

" la necessità di essere sempre connessi alla rete anche quando si gioca da soli, per non parlare della presenza delle odiate microtransazioni e l'obbligo di pagare per un secondo slot di salvataggio"

Bastava questa parte per bocciarlo senza passare dal via.

Boltkraken

Bello... Dover fare le missioni a livello impossibile.. dove per uccidere un singolo personaggio ti ci vogliono 100 colpi in testa...

dickfrey

"Una storia che nel complesso funziona ma che manca di quei colpi di scena e di quella verve capace di coinvolgere con una serie di dialoghi poco brillanti che non aggiungono nulla di davvero significativo."

Grazie tante, hanno silurato quello che le storie le pensava e le scriveva !
Un MGS senza trama non è un MGS.
Personalmente spero in un enorme flop, con Konami che si ritrova tra le mani un qualcosa che non rende più. E Kojima che si ricompra i diritti... magari...

Stefano Fiori

The voice of the voiceless ha parlato. Pienamento d'accordo con te

Animangacolor

Alcune cose mi ricordano the division...a mio parere il gioco più bello della gen xbox one ps4.Tutt'ora ci gioco sulla one.

Vash 3rr0r

Per il solo fatto che si devono pagare 10 euro per il secondo slot di salvataggio bisognerebbe bocciarlo a priori. PEGGIO DEL CANCRO.

SONICCO

2 colpi d'avvertimento.

Assetto Corsa

E con gli AC!D cos'era? Un attentato? xd

ghost

Solo le testate lo hanno promosso tutti i giocatori lo hanno bocciato tranquillo è normale

SONICCO

Hanno stupr4to il buon nome di Metal Gear.....

Yosemite Sam

pagare per un secondo slot di salvataggio ? ma scherziamo ? io su fallout NV ne avevo tipo una decina. meriterebbero il fallimento solo per questa cosa

Antsm90

"ma sul fronte delle meccaniche legate alla sopravvivenza Metal Gear Survive è davvero intoccabile, uno dei migliori esponenti del genere con un livello di sfida degno di nota."

Ok, ora posso anche smettere di leggere le vostre recensioni, definire così un survival dove devi andare in giro a procurarti il cibo per poi non poterlo mangiare subito ma dover riportarlo obbligatoriamente alla base, microtransazioni come se piovesse e maggior parte dei combattimenti con gli zombie che consistono in "metti cancello, colpi di bastone, metti cancello, colpi di bastone" e così via all'infinito non può essere assolutamente essere definito il migliore del genere, quel 7.5 finale poi è a dir poco imbarazzante (fosse stato un indie di una casa sconosciuta appena nata e senza soldi ancora ancora, ma da un AAA con un team bello esperto alle spalle e una montagna di soldi a disposizione un risultato del genere non esiste proprio)

Nicolò S.

Il vero e unico problema di questo gioco, è che ha "Metal Gear" nel nome. L'utenza alla fine è per questo che è incàzzàta. Konami è indifendibile da questo punto di vista, alla fine sta lucrando grazie al nome di un brand storico e quasi intoccabile, e tra l'altro dopo aver licenziato il creator della Saga. Se il gioco di fosse chiamato anche solo "Survive", ora tutti parlebbero di un buon gioco, banale, ma buono. Perché, se guardiamo solo il gameplay, senza condizionarci dal nome, è un gioco tutt'altro che disastroso, specialmente in confronto a tanti altri giochi usciti in quese ultime settimane dove i bug e seri problemi di programmazione la fanno da padrone, rendendolo al limite dell'ingiocabile, pur prendendo 8 o 9 nelle recensioni (coff coff Kingdom Come Deliverance coff coff).
Quindi, per me, Konami può anche fallire, però chi non è appassionato alla serie e magari è interessato al titolo per il suo genere, si ritroverà con un gioco buono, non originale o capolavoro, ma comunque buono.

Massimo Fantinato

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Kevin

Una volta avrete il coraggio di dare un voto non compreso tra 7 e 9?
Per alcuni capolavori si sta a cercare il pelo nell'uovo per non dare un 10, invece si tende a minimizzare i contro per non dare una nota troppo brutta anche se il gioco è chiaramente immondizia

Utente9000

Imbarazzante.

LoWRiDeR82

Potevate scrivere "la nostra recensione: il gioco é una gran cacata" e fermarvi li!

Legend94

Ma dove vogliono andare questi senza kojima?

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