Surviving Mars: la nostra prova | Colpi di Fulmine

15 Marzo 2018 13

Surviving Mars è il nuovo "City Builder" creato da Haemimont Games, software house nota per aver sviluppato gli ultimi tre capitoli di Tropico.

Questa volta però si abbandoneranno le spiagge caraibiche e sbarcheremo direttamente su Marte con l'arduo compito di colonizzare il Pianeta Rosso: un'impresa più facile a dirsi che a farsi, ma in grado di entusiasmare gli appassionati di "City Builder". Sarà scoccato il colpo di fulmine?

Testato su Xbox One X (disponibile anche su PC e Playstation 4)

Gameplay

Surviving Mars è gioco simulativo: un "City Builder" ambientato in un luogo molto distante dalla Terra. L'obiettivo sarà infatti quello di costruire, gestire e mantenere attive una serie di strutture per consentire alla razza umana di colonizzare Marte.

Il Pianeta Rosso non è un luogo per sua natura idoneo alla vita e quindi i primi a sbarcare su Marte saranno dei Rover e dei Droni che dovranno iniziare a raccogliere ed immagazzinare risorse al fine di dare vita a delle strutture di base utili per consentire l'arrivo dei primi coloni.

Gli umani potranno sbarcare su Marte solo dopo la costruzione del primo Dome, una struttura a forma di cupola che permetterà di vivere, lavorare e persino divertirsi sul Pianeta Rosso. All'interno di questo luogo potranno infatti essere creati appartamenti, zone adibite al divertimento, ospedali, scuole e persino parchi, giardini e monumenti. Il Dome per essere vivibile avrà ovviamente bisogno di energia elettrica, acqua e ossigeno: tre elementi che non dovranno mancare mai in quanto la loro assenza causerà inevitabilmente la morte dei nostri coloni.

Inizialmente, si dovrà iniziare a raccogliere risorse, produrre energia elettrica, creare depositi, garantire acqua e ossigeno tramite la costruzione di varie strutture: pannelli solari, macchine per estrarre acqua e materiali dal sottosuolo e gli immancabili impianti utili a generare area respirabile. Tutte le strutture dovranno essere collegate tramite cavi a terra per consentire il passaggio di corrente, acqua e ossigeno. Obbiettivo finale? Colonizzare Marte rendendolo completamente autonomo dall'invio di razzi dalla Terra.

Non basterà però solamente raccogliere e costruire, ma sarà essenziale una manutenzione costante di qualsiasi struttura, anche di un semplice cavo. Ogni cosa con il passare del tempo si deteriorerà, e tempeste di sabbia o meteoriti, spesso e volentieri, complicheranno la situazione.

Saremo inoltre chiamati a prendere decisioni importanti che influenzeranno l'andamento dell'intera partita: dare priorità allo sviluppo di una tecnologia piuttosto che ad un'altra, ad esempio, potrebbe portare a conseguenze irreversibili.

Le sovvenzioni per la spedizioni inoltre non abbondano e, prima di richiedere un razzo dalla Terra per materiali, strutture prefabbricate, robot extra e coloni, sarà necessario valutare attentamente cosa potrebbe servici di più. Sarà compito nostro decidere anche che tipo di coloni saranno tra i primi a sbarcare sul Pianeta Rosso: l'eta, il sesso, il titolo di studio, il ceto sociale, gli interessi e la tipologia di lavoro che svolgono saranno tutti elementi fondamentali.

Inutile sottolineare che tutti gli abitanti di Marte, per essere utili alla causa, dovranno inoltre essere felici, di buon umore, soddisfatti della loro vita e in salute. Ogni persona avrà inoltre tratti caratteriali ben precisi che dovranno essere tenuti sotto controllo in quanto in alcuni casi potrebbero influenzare persino la loro salute mentale.

Le nostre Impressioni

Surviving Mars è un simulativo di tutto rispetto, capace di offrire un livello di sfida decisamente alto anche per i veterani del genere. Il titolo non delude le aspettative con un buon livello di dettaglio, fermo restando che stiamo pur sempre parlando di un genere che non si affronta sicuramente per il comparto grafico.

Avremo ovviamente una visuale dall'alto con la possibilità di zoomare a nostro piacimento. La mappa di gioco sarà suddivisa a scacchiera e ogni singolo quadrato prima di essere accessibile dovrà essere scansionato.

L'interfaccia di gioco è pulita ed essenziale, completa di comandi per fermare, fare ripartire e velocizzare lo scorrere del tempo. Una serie di notifiche appariranno inoltre lateralmente per indicarci, ad esempio, eventuali malfunzionamenti delle strutture e l'imminente arrivo di qualche catastrofe naturale.

Nulla da segnalare neppure sul fronte menu: le varie sezioni relative alle strutture, all'invio di razzi dalla Terra e allo sviluppo di tecnologie sono tutte intuitive e di facile consultazione.


Il team di sviluppo ha inoltre ottimizzato al meglio il titolo per donare ai giocatori la migliore esperienza possibile su console: non si sente mai la mancanza di mouse e tastiera. Tutto il meccanismo con il controller risulta ovviamente più lento ma la precisione è comunque garantita.

Sembrerebbe un titolo privo di difetti e invece anche Surviving Mars pecca in qualcosa: non supporta l'italiano. Le meccaniche di gioco alla base sono molto profonde e stratificate e la mancanza di un vero e proprio tutorial si sente.

Surviving Mars propone però una modalità semplificata che, completa di consigli, consente ai giocatori di apprendere le meccaniche base. Tuttavia le difficoltà non mancheranno e prima di lanciarsi nella modalità principale è necessario capire esattamente come funziona il tutto.


Prima dell'inizio di ogni partita nel gioco "vero e proprio" gli utenti si troveranno a compiere infatti una serie di scelte che avranno impatti significativi, e non è detto che sul pianeta Rosso saremo proprio da soli: attenzione all'opzione Mistery che scegliete. Segnaliamo inoltre che le mappe e la posizione delle risorse sono generate in modo casuale.

Colpo di Fulmine? Assolutamente sì per gli appassionati di City Builder. Survivng Mars oltre ad essere un simulativo davvero completo offre un livello di sfida alto e l'ambientazione è indubbiamente originale. Il titolo di Haemimont Games risulta invece meno indicato per i neofiti del genere che prima di avventurarsi sul Pianeta Rosso potrebbero fare un salto sulle spiagge di Tropico.

Postazione di prova
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Commenti

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giampi

Lo giocherei su ps4 quindi no aiuto dalle mod. Mi rimane la paura di non capire certe cose, ormai esce farcry e aspetto. Sto giocando anche altro. Fosse uscito in un altro periodo forse lo avrei preso subito

Sergio Iovino

Di solito no ed e aperto alle mod,magari qualcuno lo traduce ma è fruibilissimo anche senza sapere l'italiano,ci gioco da ore ed è molto piacevole,pensavo fosse piu difficile

giampi

E paradox di solito aggiunge l'italiano? Ho una gran voglia di provarlo ma ho paura di perdere preziose info a fruirlo in inglese

Maledetto

Interessante, la serie tropico mi ha appassionato molto ed era ben fatta, probabilmente ci farò un pensiero anche su questo quando calerà di prezzo, supporta per caso le mod da steamworkshop o sono previsti dei DLC (la serie tropico ne era piena)

FalcoPellegrini

Io gioco ancora a Zeus - Master of Olympus... Qualcosa di simile è uscito? Sto surviving mars ha anche la componente "guerrafondaia"?

Fabrizio Degni

Come rece siete stati più chiari di Spaziogames, bravi. Mi interessa ma gli strategici e gestionali vanno orovafi su PC /Mac con tastiera e mouse

Morro Risci

A me ricorda Fragile Allegiance. Quante ore!!!

Sergio Iovino

concordo, come da tradizione paradox tra l'altro.

Sergio Iovino

e' decisamente piu' profondo di planetbase! Planetbase ha un solo vantaggio rispetto a surviving mars,il fatto che si poteva fondare una colonia su differenti pianeti o lune con differenti condizioni geologiche ed atmosferiche.

SteveMcQueer

caspita, ma ricorda tantissimo planetbase!!!!!
diverse cose sono identiche!!!
speriamo le sviluppino in modo da dargli più profondità e non rendere tutto presto troppo monotono

Manuel Bianchi

Nell'articolo è specificato di NO, quindi...
Se non ricordo anche un Tropico inizialmente non aveva la lingua italiana ma fu poi aggiunta in un secondo momento

Michele Totaro

No, c'è scritto nell'articolo, basta leggerlo.

Sembrerebbe un titolo privo di difetti e invece anche Surviving Mars pecca in qualcosa: non supporta l'italiano. Le meccaniche di gioco alla base sono molto profonde e stratificate e la mancanza di un vero e proprio tutorial si sente.

Lukinho

C'è la lingua italiana?

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