Kona: la nostra prova su Nintendo Switch | Colpi di Fulmine

05 Aprile 2018 2

Kona, l'avventura investigativa di Parabole, debutta anche su Switch dopo essere approdata da circa un anno su PC, Xbox One e Playstation 4. La versione per la console di Nintendo presenta di fatto gli stessi contenuti visti sulle altre piattaforme e di conseguenza si porta dietro anche alcuni difetti. La natura ibrida di Switch dovrebbe, almeno sulla carta, sposarsi a perfezione con il genere proposto da Parabole e quindi potrebbe offrire agli utenti un'esperienza di gioco molto più appagante. Sarà scoccato il Colpo di Fulmine ?

Testato su Nintendo Switch (disponibile anche su PC, Playstation 4 e Xbox One)

TRAMA E GAMEPLAY

Thriller, suspence e mistero sono i tre elementi che andranno a caratterizzare la narrativa di Kona. Si tratta di un'avventura ambientata nelle gelide lande del Canada che, in perfetto stile romanzo giallo, ha inizio con un omicidio.

Il protagonista si chiama Carl Faubert, un investigatore privato assunto dall'industriale Hamilton per risolvere un caso all'apparenza molto semplice: scoprire cosa o chi si cela dietro ad una serie di misteriosi atti vandalici. Carl dovrà quindi recarsi dal suo nuovo datore di lavoro ma una tormenta di neve rallenterà il suo viaggio e, una volta giunto a destinazione, si troverà di fronte proprio al cadavere di Hamilton. Da buon investigatore privato, completo di diario per gli appunti e macchina fotografica, Carl non si perderà d'animo e deciderà quindi di scoprire cosa è accaduto affrontando un "viaggio" nelle gelide terre di Atamipek Lake tra casolari abbandonati, lupi affamati, tormente di neve e dimensioni oniriche.

Kona è una sorta di avventura investigativa che prevede però anche la presenza di meccaniche survival, tutto in una struttura che risulterà alquanto lineare e basilare. Si dovranno cercare indizi e risolvere semplicissimi enigmi che nella maggior parte dei casi richiederanno esclusivamente di reperire una serie di oggetti da empori e casolari abbandonati. Non mancheranno "statue" di ghiaccio con cui interagire per finire in una sorta di dimensione alternativa che permetterà di scoprire maggiori dettagli sulla vicenda.

Atamipek Lake è inoltre un luogo tutt'altro che ospitale: strani eventi, lupi e gelide temperature metteranno infatti a dura prova Carl, sia fisicamente che mentalmente. Si potrà quindi morire assiderati, sbranati dai lupi e determinate situazioni potrebbero stressare eccessivamente l'investigatore con conseguente perdita di lucidità e movimenti più lenti e meno precisi. L'abbondanza di stufe, fiammiferi, legna, antidolorifici e kit medici non metterà mai la vita di Carl davvero in pericolo.

Le nostre impressioni

L'avventura investigativa sviluppata da Parabole, piccola software house canadese, aveva tutte le carte in regola per essere un indie game degno di nota. Le meccaniche di gioco e la struttura generale potevano infatti sposarsi a perfezione con la natura ibrida della console ma purtroppo Kona non è riuscito a stupirci come speravamo e anche sul fronte tecnico soffre molto.

Le basi su cui poggia la storyline sono indubbiamente buone e gli intrecci narrativi uniti all'ambientazione riescono a generare una sensazione costante di angoscia e mistero, in perfetto stile romanzo giallo. Il racconto (affidato a documenti da leggere e alle riflessioni di Carl) però si perde molto spesso: salta da un evento all'altro in modo troppo repentino, la trama in alcuni punti non viene approfondita come dovrebbe e le ottime premesse iniziali svaniscono in un finale poco coinvolgente e troppo sbrigativo.

Parabole ha inoltre deciso di aggiungere alle classiche meccaniche da avventura investigativa una componente survival che però non colpisce nel segno risultando credibile ma troppo semplificata con una totale assenza di minacce reali e un'abbondanza eccessiva di kit medici e di elementi per riscaldarsi che praticamente troveremo ovunque. Kona purtroppo non brilla neppure sul fronte degli enigmi che, a conti fatti, si risolveranno solamente recuperando una serie di oggetti da rinvenire esplorando gli interni e gli esterni degli edifici.


L'avventura di Parabole in pratica non vuole mettere in difficoltà i giocatori. La struttura è tendenzialmente lineare, i misteri da risolvere sono poco impegnativi, l'inventario di Carl - grazie anche alla possibilità di riporre gli oggetti in eccesso nel bagagliaio del pick-up - è praticamente illimitato, difficilmente si rimarrà bloccati e i salvataggi sono davvero frequenti.

Kona è però capace di coinvolgere il giocatore in un'atmosfera inquietante, misteriosa e, a volte, carica di tensione: spesso si avrà la sensazione di essere osservati da chissà quale creatura ma in realtà intorno a noi vedremo solo una distesa di neve bianca. Altre volte saremo pervasi da un terribile senso di angoscia. Ad aumentare il grado di coinvolgimento interviene inoltre un ottimo comparto sonoro con musiche e sopratutto effetti credibili e ben realizzati.

Il gioco di Parabole su Switch però pecca sul fronte visivo con un antialiasing praticamente inesistente, texture di bassa qualità e un livello di dettaglio ridotto al minimo, sopratutto negli interni degli edifici. La fluidità generale invece è abbastanza buona tuttavia i fastidiosi caricamenti fra le aree ( il gioco si blocca per alcuni secondi) sono davvero frustranti.


Colpo di Fulmine ? Purtroppo no. Kona poggia sulle delle basi sicuramente originali, l'atmosfera di gioco riesce a coinvolgere, generando una sensazione di costante inquietudine e l'idea di dare maggiore varietà al gameplay introducendo meccaniche survival è indubbiamente buona. L'intero sistema però, nonostante sia credibile, è poco approfondito, semplice e anche gli enigmi sono troppo basilari.

Gli intrecci narrativi partono con i migliori presupposti ma terminano con un finale poco convincente e, fatta eccezione per l'ottimo sonoro, il comparto tecnico non riesce a garantire un'esperienza particolarmente appagante con continui caricamenti che minano davvero l'intero gameplay.


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Commenti

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justmt

Sembra bello in effetti

LucaP

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