Minecraft: 50.000 account infettati da un malware celato in alcune skin

19 Aprile 2018 13

I computer di svariati giocatori di Minecraft sono stati infettati da un malware presente su alcune skin disponibili al download sul sito ufficiale del gioco. A diramare l'allerta è stato un rapporto pubblicato dal noto antivirus Avast, e si parla di oltre 50.000 PC infettati.

Il malware in questione si celava all'interno di svariate skin, caricate sul portale da qualche utente "furbetto" e, secondo quanto riferito, il virus formatterebbe il computer, eliminano tutti i dati presenti sui dispositivi d’archiviazione.

La situazione allo stato attuale dovrebbe essere sotto controllo in quanto Microsoft, in una nota inviata a Kotaku, ha comunicato che le skin infette sono state rimosse e quindi non possono più essere scaricate dagli utenti.

In un post pubblicato sul sito ufficiale di Minecraft si sottolinea inoltre che sono state prese misure extra per evitare che in futuro si possa verificare nuovamente una situazione del genere, di conseguenza sembra che tutti i file caricati dagli utenti saranno costantemente monitorati da un sistema di sicurezza.

Anche se tutto sembra essere tornato alla normalità, invitiamo comunque gli utenti a prestare attenzione e di seguito riportiamo l'immagine che ritrae le tre skin sotto accusa.


Rimanendo in tema Minecraft, segnaliamo che alcune settimane fa, è stata pubblicata su Windows 10, Xbox One e dispositivi Android, la beta dell'atteso Minecraft Update Aquatic.

Il top gamma più piccolo e pontente sul mercato? Samsung Galaxy S10e, in offerta oggi da Gaming Pro a 459 euro oppure da Unieuro a 549 euro.

13

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Gimpo Scioni

Anche io l'ho pensato, ste skin fanno schifo

ilmondobrucia

Si diventa ciechi

gg1987

Io ero un uomo albero, con la camicia da boscaiolo, i jeans, i capelli di erba ed un occhio ceco con la cicatrice. Ormai però non ci gioco più.

StriderWhite

No, le cose non stanno proprio così:
"PNG files can contain things other than an image, such as metadata, which includes information on what tool created it, when it was made, who made it, etc. This meant that PNG files could be created containing code in this inert part of the skin file. However, this code would not be run or read by the game itself.

While your antivirus software might detect this code and alert you to its presence, the code would not be able to run by itself"
In pratica qualcuno si è divertito (o l'ha fatto per testare se la cosa potesse funzionare) ad inserire del codice nei metadati dei file PNG delle skin, ma tale codice non viene eseguito nè dal gioco nè da programmi per la visualizzazione delle immagini.
In sostanza non c'è mai stato alcun pericolo all'atto pratico, visto che lo script presente nei file non aveva modo di essere eseguito.

Danny Bonizzato

Presente!

Danny Bonizzato

Ti formatta il pc da quanto detto nell articolo, non lo direi un nulla

Vash

formattati 50000 pc.... mi pare troppo grossa come cosa...

Samuele Capacci

Bho io l'ho sempre fatto...

StriderWhite

E quanti si creano le skin da soli? Comunque non c'è nessun pericolo reale

StriderWhite

Infettati da una minaccia che in pratica non può far nulla, pero! :D

Samuele Capacci

Questo succede quando uno non si crea le skin da solo.

Simiz

"Infetti"...fino a quando non si rinominava l'estensione al file da png a qualcos'altro di eseguibile, il file non poteva fare nulla...ora vorrei capire veramente se 50.000 persone hanno cambiato estensione alla loro skin... lol
(lo dice il blog citato nella fonte)

punk3r

Ahahahah che bastardi, cmq io li avrei fatti minare ,mentre già a loro volta lo facevano

Recensione Nintendo Switch Lite: la console che mancava | Pregi e Difetti

Asus Rog Phone 2: tutto su accessori ed esperienza gaming | Video Recensione

Nintendo Switch Lite: le nostre prime impressioni | Video Anteprima

Recensione The Dark Pictures: Man of Medan; l'atmosfera horror c'è ma non basta