Nintendo Labo Variety Kit: la nostra recensione

03 Maggio 2018 10

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Nintendo Labo non è sicuramente un prodotto semplice da recensire in quanto non stiamo parlando di un vero e proprio videogioco. Il nuovo titolo della casa di Kyoto è infatti un'esperienza interattiva, ambiziosa e stimolante che al momento del suo annuncio ha entusiasmato grandi e piccini.

L'idea di creare e personalizzare forme in cartone, che assieme alla tecnologia di Switch e dei Joy-Con potessero prendere vita, aveva infatti catturato l'interesse di molte persone e non neghiamo che anche noi non vedevamo l'ora di testare con mano e in modo approfondito la nuova esperienza dedicata alla console ibrida.

Le aspettative erano indubbiamente molto alte considerando che sul fronte originalità Nintendo non ha mai conosciuto rivali, tuttavia questa volta il prodotto della casa di Kyoto non è riuscito a convincerci totalmente nonostante la qualità del prodotto, la tecnologia utilizzata e la cura nei dettagli siano indiscutibili.

I TOY-CON DEL VARIETY KIT

Partiamo con l'affermare che Nintendo Labo è un prodotto pensato per le famiglie, uno di quei giochi capace di unire genitori e figli creato per stimolare la creatività dei più piccini, trasformare le idee in realtà, invogliare a sperimentare nuovi modi di giocare ed insegnare ai bambini come funziona la tecnologia che permette alle forme di cartone di prendere vita.

Monta, Gioca e Scopri sono quindi le tre parole alla base della filosofia di Labo che si presenta in commercio con due kit: Variety e Robot. Entrambe le confezioni contengono il rispettivo software, un mucchio di schede di cartone, elastici, anelli in gomma e adesivi: in pratica tutto l'occorrente per costruire i noti Toy-Con, giocattoli di cartone firmati Nintendo.

Noi abbiamo testato il Variety Kit che permette di creare ben 5 Toy-Con: macchininaRC, casa, pianoforte, canna da pesca e moto. Inutile sottolineare che la fase di costruzione degli oggetti è una parte primaria dell'intera esperienza: bisognerà quindi seguire con attenzione le istruzioni che, colorate e divertenti, guideranno l'utente passo a passo. Sarà necessario staccare con attenzione le varie sagome di cartone dalle rispettive schede, assemblare il tutto piegando ed incastrando tra loro i vari ritagli e all'occorrenza aggiungere elastici, cordini e anelli di gomma per creare delle gli ingranaggi.

L'intero procedimento non è assolutamente complesso e chiunque sarà in grado di creare i vari Toy-Con, fermo restando che per i più piccini è comunque richiesta la presenza costante di un adulto. Le istruzioni sono realizzate con una cura maniacale e sono incluse nel software. Lo schermo di Switch (in alternativa la TV) si trasformerà quindi in una guida interattiva che tramite slide e messaggi indicherà tutte le fasi di costruzione dando la possibilità di zoomare, di cambiare prospettiva e di roteare il prototipo 3D su schermo. Si potrà tornare alla slide precedente e rivedere i passaggi se qualcosa non è andato nel verso giusto o si potrà accelerare e passare alla sezione successiva.

La fase di costruzione richiederà comunque attenzione: i fogli di cartone sono indubbiamente robusti, le sagome si riconoscono a colpo d'occhio, piegarli ed incastrarli tra loro non sarà complesso tuttavia è necessaria una certa delicatezza nel momento in cui si dividono le varie parti dalla scheda. Per assemblare i Toy-Con sarà inoltre necessario avere a disposizione molto tempo: fatta eccezione per la macchinina RC che può essere costruita in circa 10 minuti, tutte le altre costruzioni, come ad esempio il pianoforte, supereranno infatti le due ore di lavoro.

Costruire un Toy-Con è indubbiamente un'esperienza appagante e divertente sopratutto per i più piccini che, successivamente, potranno dare spazio alla loro fantasia, decorando con adesivi e skin (vendute separatamente) o con i più tradizionali pennarelli le loro creazioni, per poi vederle prendere vita.

SOFTWARE E MINI-GIOCHI

Ogni Toy-Con interagirà con Nintendo Switch in modi diversi sfruttando le peculiarità dei Joy-Con, tra cui HD Rumble, sensori di movimento e telecamera IR. La macchininaRC, ad esempio, sfrutta la vibrazione per muoversi e la telecamera ad infrarossi per vedere nel buio, i comandi invece sono affidati all'unità portatile di Switch che si trasforma in un perfetto radiocomando.

L'idea funziona, è indubbiamente originale e lo stupore iniziale è innegabile. Tuttavia il divertimento si esaurisce in brevissimo tempo in quanto le ore di lavoro richieste per costruire i vari oggetti non vengono accompagnate da esperienze di gioco particolarmente articolate.

I mini-giochi inclusi nel software di Nintendo Labo sembrano infatti delle demo con gameplay ridotti all'osso e pochissimi contenuti. La canna da pesca, ad esempio, richiede circa un'ora e mezza per essere costruita e a livello di dettagli e di funzionamento è un piccolo capolavoro ma l'esperienza offerta dal mini-gioco è davvero basilare: in pratica si tratta di catturare 10 varianti di pesci che successivamente saranno posizionati nell'acquario. Stessa situazione per la casa : fatta eccezione per una divertente ma brevissima corsa a bordo di un carrellino, il resto si limita a cambiare tappezzeria alle parete, dare da mangiare alla piccola creaturina, interagire con il microonde, spegnere ed accedere la luce.

In alcuni casi sarà comunque possibile ampliare alcuni contenuti: l'Editor dei tracciati, ad esempio, permetterà di creare piste ed arene personalizzate da sfruttare all'interno del mini-gioco della moto (manubrio), lo Studio invece darà l'opportunità di creare e registrare melodie e suoni tramite il pianoforte che può essere inoltre utilizzato per dare vita anche ad inedite tipologie di pesci da inserire nell'acquario e nel rispettivo mini-gioco.

Nel software di Nintendo Labo è presente inoltre una corposa sezione dedicata ad ogni singolo Toy-Con che svela nel dettaglio tutti i segreti legati alla tecnologia di Switch e Joy-Con: in modo semplice, colorato e divertente, Nintendo tenta infatti di spiegare ai più piccini come funziona il tutto. L'obiettivo è infatti quello di invogliare l'utente a trovare nuovi modi di interagire con i giocattoli di cartone tramite il Garage, un sorta di officina in cui sarà possibile riprogrammare ogni singolo Toy-Con.

Si tratta di una sorta di schermata di "programmazione", completamente vuota, tramite la quale si potranno selezionare una o più azioni da effettuare con conseguente effetto creando inediti modi di giocare: si potrà, ad esempio, controllare la macchina RC, utilizzando il mulinello della canna pesca e cosi via.

CONCLUSIONI

Nintendo Labo è indubbiamente un prodotto originale, garantisce un'esperienza di gioco unica, lo stupore è innegabile e i Toy-Con sono dei veri capolavori tuttavia alcuni aspetti hanno suscitato in noi alcuni dubbi.​ Avere tra le mani decine di sagome di cartone non è come giocare con le classiche costruzioni Lego di conseguenza non si potrà volare troppo con la fantasia: le istruzioni vanno seguite nei minimi dettagli e una volta costruiti i Toy-Con non potranno essere smontati a proprio piacimento per dare vita ad altro.

Sul fronte mini-giochi le nostre aspettative erano indubbiamente alte ma purtroppo le esperienze offerte sono davvero troppo essenziali e povere di contenuti. Indubbiamente l'Editor dei Tracciati, lo Studio e il Toy Con Garage ampliano leggermente l'esperienza videoludica tuttavia gli ultimi due non sono semplicissimi da usare sopratutto se i destinatari sono dei bambini.

Lo Studio in particolar modo è una modalità davvero ricca di possibilità e trasforma il pianoforte di cartone in una vera e propria pianola elettrica ma è inaccessibile per chi di musica non sa nulla: un mini-gioco alla Guitar Hero avrebbe sicuramente aiutato a prendere confidenza con l'intero sistema.

Nota di plauso invece per le varie istruzioni e per tutta la sezione "Scopri" che in modo semplice, divertente e colorato spiega ai più piccini la tecnologia alla base di Nintendo Labo, suggerendo anche inediti ed innovativi modi per utilizzare i vari Toy-Con. Nulla da segnalare neppure sul fronte qualità dei materiali sottolineando che, comunque, stiamo sempre parlando di cartone di conseguenza è necessaria una certa delicatezza.

IDEA ORIGINALE INDIRIZZATA SOPRATUTTO AI BAMBINIi TOY-CON SONO DEI PICCOLI CAPOLAVORI A LIVELLO DI DETTAGLIONOTA DI PLAUSO PER LA SEZIONE SCOPRI
MINI-GIOCHI NON ALL'ALTEZZA DELLE ASPETTATIVESTUDIO E GARAGE TROPPO COMPLESSI PER DEI BAMBINI

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Commenti

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Porco Zio

Puoi comprarlo per te stesso, tanto nessuno lo saprà ; so che muori dalla voglia di giocarci un po' come me che vado a comprarmi il Kinder sopresa, anche se non ci sono più i giocattoli di una volta

Porco Zio

Sarebbe da valutare se quei giochi valgano 50 euro...anche senza kit

Porco Zio

Sì però quei prezzi sono troppo esagerati Dovrebbero costare €10

simomura

L'idea di LABO mi piace molto, per ora ho montato solo la casetta con "l'aiuto" di mio figlio. Spero che si sviluppino anche altri progetti del genere a metà tra la costruzione e il videogioco.

sardanus

il video è del 6 marzo

Adl

Ma lo Switch è a parte???

Maurizio Mugelli

i giochi per lo switch costano tutti sui 50-60 euro, almeno dieci euro per i cartoni oltre al gioco vuoi darglieli?

Vive

Indirizzata a "kids and kids at hearth" penso abbiano aggiunto a questi ultimi proprio per Garage.

La mia idea è che potrebbe sfondare quando e se ne annunceranno di nuovi abbassando i prezzi (70-80 euro sono troppi)

Personalmente non avendo cuginetti o figli a cui regalarlo, non penso di prenderlo ma ne apprezzo l'originalità.

Maurizio Mugelli

se non lo hanno gia' fatto mi pare molto probabile che rilasceranno le API per far fare i giochi a terzi

GioCarro

Grazie della recensione, è un prodotto molto interessante!

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