Life is strange 2 Episode One - Road: la nostra recensione

11 Ottobre 2018 6

La storia di Max era riuscita a conquistare il nostro cuore: Daniel e Sean riusciranno a fare lo stesso? Al momento ovviamente è presto per giungere ad una conclusione.

Il primo episodio di Life is Strange 2 non mostra infatti tutte le sue carte ma è riuscito comunque a conquistarci con un comparto narrativo che, sin dalle prime battute, si dimostra più attuale e molto più maturo andando a toccare tematiche profonde, a tratti drammatiche, ma con una delicatezza difficile da trovare altrove...

TRAMA

Si chiamano Sean e Daniel Diaz i protagonisti di Life is Strange 2, due fratelli di origini ispanica che vivono nella periferia di Seattle.

Il più grande, Sean, ha sedici anni, ama disegnare e divertirsi, frequenta la scuola, al pomeriggio lavora e deve fare i conti con i classici problemi adolescenziali. Daniel invece è il piccolino di casa, un ragazzino sveglio e iperattivo. Insieme al papà, i due ragazzi conducono una vita serena ma qualcosa sta per accadere e cambierà per sempre i giovani che si ritroveranno soli e impauriti, dispersi tra le foreste dello stato di Washington con l'obiettivo di raggiungere Puerto Lobos, in Messico, il Paese d'origine del padre.

Life is Strange 2 racconta quindi una storia toccante che abbandona il tema dell'amicizia per concentrarsi su quello dei rapporti familiari con un focus particolare (in questo primo episodio) sulla tematica del razzismo, del bullismo e della violenza che a volte riguarda anche le forze dell'ordine. Sean e Daniel affronteranno un lungo e faticoso viaggio, non solo in termini fisici, ma anche a livello di crescita.

Il primo episodio del nuovo titolo di Dontnod colpisce, si focalizza su temi profondi, toccanti, più maturi rispetto a quanto visto nell'avventura di Max e Chloe. Il comparto narrativo è basato su tematiche attuali, a tratti persino "politiche": il team di sviluppo è infatti ben consapevole di quali corde toccare per suscitare nel pubblico un turbine di emozioni affrontando argomenti che - nel bene o nel male - fanno parte della nostra quotidianità.

GAMEPLAY

La struttura di gioco non cambia rispetto a quanto visto negli episodi precedenti di Life is Strange. Si affronterà quindi un'avventura narrativa, lineare e lenta, scandita da lunghi silenzi, da un comparto sonoro praticamente ineccepibile, da scene drammatiche, a tratti cruente, e non mancheranno svariati dialoghi in cui - di tanto in tanto - si dovrà intervenire.

L'azione di gioco di conseguenza sarà ridotta al minimo: si esploreranno le ambientazioni, si analizzeranno alcuni oggetti, si dialogherà con altri personaggi e in alcuni momenti saremo chiamati a prendere delle decisioni che avranno inevitabilmente delle conseguenze e modificheranno il carattere e la personalità del piccolo Daniel.

Sean infatti sarà a tutti gli effetti un vero mentore per suo fratello, dovrà ricoprire il ruolo di padre e per mezzo di una serie di decisioni e di azioni si definirà il percorso di crescita di Daniel. Saremo quindi chiamati, vestendo i panni di Sean, a compiere scelte difficili e di conseguenza a ragionare su quale opzione, in quel momento, sia la più giusta, anche se effettivamente non esisteranno risposte esatte o sbagliate.

Qualunque cosa noi faremo avrà delle conseguenze, alcune saranno immediate mentre per le altre sarà necessario attendere il debutto degli altri episodi e capire l'impatto a lungo termine.

In Life is Strange, Max riavvolgeva il tempo, in Before The Storm, Chloe si "divertiva" invece con le gare d'insulti mentre in Life is Strange 2, il piccolo Daniel è dotato di un potere "sovrannaturale" decisamente più violento e brutale che, purtroppo, in queste prime ore di gioco non viene approfondito come speravamo.

Il gameplay messo in piedi da Dontnod non presenta quindi differenze sostanziali da quello proposto nell'avventura di Max e in quella di Chloe, allo stesso modo anche interfaccia e menu rimangono molto simili con la presenza dell'immancabile smartphone, del diario e di una cartina. Restano i consueti indicatori su schermo - sempre molto visibili - che indicano gli elementi con cui interagire e il tipo di azione da intraprendere.

TECNICA

Anche il comparto tecnico rispecchia quanto visto negli episodi passati con un look stilizzato caratterizzato da tinte pastello. Notevoli miglioramenti invece sul sistema di illuminazione molto più performante e capace di garantire scorci travolgenti. Nota positiva anche per i modelli poligonali dei personaggi che risultano più dettagliati con visi ed espressioni facciali nettamente superiori che rendono Sean e Daniel molto più "umani" e permettono all'utente di percepire gli stati d'animo dei due ragazzi.

Paesaggi e ambientazioni riescono a coinvolgere: in molti momenti sembrerà di guardare una vera serie TV, le animazioni non presentano difetti ma purtroppo manca la localizzazione in italiano che è disponibile solo nei sottotitoli.

Nulla da segnalare invece sull'eccellente comparto sonoro, con effetti e musica che non lasciano spazio a critiche, accompagnando in modo impeccabile le varie situazioni da quelle più spensierate a quelle più drammatiche.

CONCLUSIONE

È il comparto narrativo la vera forza di Life is Strange 2: si affronteranno temi attuali, profondi e davvero maturi: ancora una volta Dontnod è riuscita a suscitare in noi un turbine di emozioni con scene drammatiche, violente ma in alcuni momenti anche spensierate.

Sul fronte gameplay invece l'intera struttura sembra essere rimasta immutata - almeno per il momento - di conseguenza l'azione di gioco è ridotta al minimo. Il potere sovrannaturale di Daniel in questo primo episodio non ha effettivamente un ruolo di primaria importanza, mentre le scelte da compiere sono abbastanza numerose ma rimane da capire quali conseguenze avranno effettivamente nei prossimi capitoli.

COMPARTO NARRATIVO ECCELLENTE - ALMENO PER IL MOMENTOMIGLIORAMENTI A LIVELLO TECNICO
IL GAMEPLAY NON PRESENTA NOVITÁMANCA L'AUDIO IN ITALIANO
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Commenti

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Sergio T

*Sean

Stefania Costa
Zambox

Shaun... . Shaun... . Shaun... .

Rick

Ho scoperto da poco che hanno sviluppato una versione per iOS del primo capitolo, ci sto giocando e mi sembra un bel videogame

Rieducational Channel

Sì ma la musica è al livello del primo?

makeka94

devo ancora riprendermi dai traumi che mi ha causato il primo capitolo

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