Recensione Starlink: Battle for Atlas per Nintendo Switch

10 Novembre 2018 25

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Se alla soglia dei 40 anni ti trovi con una navicella spaziale giocattolo in mano, arredata di missili e pupazzetti sopra il joycon della tua Nintendo Switch, in un modo tra l'altro goffo quanto le due ali che hai montato, per sfizio, entrambe a destra, e se sei, dicevo, in questa situazione, spero che non ti vengano in mente quelle domande che è meglio non ascoltare una volta in là con l'eta. Perché se l'approccio iniziale con Starlink: Battle for Atlas ti porta al ragionamento introspettivo, con le ore capisci che è tutto a posto, che ti stai divertendo.

Quindi vai avanti e non prenderti troppo sul serio. Magari smonta la navicella dal controller e clicca sulla scritta «passa in digitale» per risollevare il tuo onore. L'importante è superare i primi quindici minuti: assecondare i suggerimenti, cercare di ragionare sull'armamento delle navi cogliendo le differenze tra quel missile e quell'onda d'urto, ma senza incupirsi per tutte le opzioni e le descrizioni perché ci saranno consigli su come usarle e contro quali nemici.



Sulle prime, quindi, Starlink: Battle for Atlas sembra un gioco complesso, non difficile, ma variegato; in realtà non pretende quell'immersione mista a concentrazione che è sola della spensieratezza adolescenziale. Il sistema ci aiuta, ci indica la direzione, ci scrive cosa resta da concludere per andare avanti. Ci guida, ma senza rovinare il divertimento; anche perché le sotto-missioni, l'interazione con gli alieni, la ricerca dei materiali da vendere alle miniere, e, insomma, l'ecosistema che è proprio di ogni pianeta, sono cose necessarie per mantenere il controllo sul pianeta o, meglio, per evitare che la Legione Dimenticata ne riprenda il possesso. Così come fa comodo per ricevere periodicamente risorse, regali, potenziamenti.

L'ultimo progetto di Ubisoft ad arrivare sulle console attuali è un toys-to-life. Questo genere abbina dei prodotti fisici a dei contenuti digitali, con interazione in tempo reale e espansione pari al numero di giocattoli in nostro possesso. Su Starlink si può cambiare navicella, o armare la navicella, incastrando il relativo giocattolo sul supporto del JoyCon, e lo stesso vale per i piloti. Stacco Fox McCloud, metto il tizio indiano Hunter, e vedo la modifica nel gioco in tempo reale. Stacco l'arma cannone di fuoco e monto, magari rovesciata così da sparare dietro il "gelo di sbarramento". La modularità è poco vincolata e si possono fare anche cose strane, a patto di accettare le ripercussioni sulla fisica di gioco; se metto parti pesanti ad un caccia veloce come la navicella Lance, sarà più impacciata in volo, così come le abilità di un dato pilota (magari potenziate nel tempo) cambieranno il modo in cui potrò affrontare un predone nemico. Sono aspetti che, volendo, possono rendere molto profonda l'esperienza di gioco.

Il mondo di Starlink: Battle for Atlas è formato da un sistema stellare (Atlas, appunto) composto da sette pianeti e popolato da personaggi di diverse fazioni, amici o nemici. La campagna incentiva l'esplorazione open world ma ha una narrazione lineare, con intermezzi e lunghi dialoghi esplicativi inseriti mentre si vola da un obiettivo all'altro. La missione principale è contro la forza aliena chiamata I Guardiani, protetti dalle truppe della Legione Dimenticata, ma in ogni pianeta ci sono materiali diversi da raccogliere, ci sono forme di vita da analizzare, risorse da liberare e tutta una struttura sociale da considerare. Questa varia parecchio in base al personaggio (presentarsi di persona da un alleato è una cosa, arrivare per conto di altri un'altra) ed è importante per la chiusura del gioco perché più i pianeti saranno stati liberati e difesi dalla Legione, più il nemico arriverà senza risorse allo scontro finale.



Il modello di esplorazione ricorda quello di No Man's Sky, così come lo stile grafico; è un'approssimazione perché c'è un'identità artistica, è riduttivo, ma vi rende l'idea. L'impatto scenico è importante anche su Nintendo Switch, e il framerate è stabile e fluido. Il motore grafico è lo Snowdrop di Mario + Rabbids e Tom Clancy's, con animazioni registrate via motion capture. Il doppiaggio italiano è di qualità, soprattutto bilanciato tra musiche ed effetti sonori; questi ragazzi parlano parecchio, ma non danno fastidio. Sulla Tegra X1 di Switch, magari, volare sopra gli specchi d'acqua produrrà effetti più poveri di una Xbox One X, ma, di contro, con la console Microsoft non potete attaccare i JoyCon allo schermo e giocare mentre aspettate la metro.

Grax e il mentore della missione Starlink: Victor St. Grand, rapito durante le fasi iniziali del gioco.

Per chiudere, è un gioco che promuovo e consiglio - anche senza doverlo approfondire. Starlink: Battle for Atlas è divertente e veloce, fresco e curato; lo considero un titolo per bambini o appassionati di giocattoli perché il contributo dell'interazione fisica è più importante della stessa trama (magari, ecco, troppo prudente anche per un ragazzo) e perché certe fasi della missione principale, così come gli spostamenti tra pianeti, diventano ripetitive senza il coinvolgimento dei toys-to-life.

Eppure chi ha voglia di mezz'ore serali al comando di una navicella spaziale, ora su un pianeta ora su un altro, anche solo per scansionare le forme di vita, rubare tecnologie ai relitti, lottare per il materiale che può darci nuove acrobazie, anche soltanto per questo, dicevo, e pur senza nostalgia di Fox McCloud e StarFox, trova, nel sistema stellare Atlas, una bella fonte di spensieratezza e divertimento. Bene così.

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Commenti

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Frankbel

Esattamente come in Skylanders.
I pupazzetti non forniscono DLC, ma opzioni e aree aggiuntive che non sono "abilitate" agli altri pupazzetti. Il gioco lo puoi terminare anche con il set Base, ma rimane un'esperienza castrata.

Qui per finire il gioco non servono il DLC, solo che manca di varietà senza, inoltre certe casse e basi sono espugnabili solo con certe armi, veicoli e soprattutto piloti sono del tutto extra, danno molto al gioco ma niente di fondamentale.

Frankbel

In skylanders, il pupazzetto sblocca parti di gioco che non sono disponibili senza di esso, forzandoti quindi a comprare quelli mancanti. Il tutto condito da un livello di difficoltà medio-basso.
Non li ho giocati ma li ho presi per mio figlio. Non sono brutti prodotti ma la componente pupazzetto è stata eccessiva in tutta la serie.

Alessio Alessio

no e inoltre devi andare in giro in mezzo alla gente con il giocattolo attaccato altrimenti non funziona :(

Nuanda

Anche con la versione fisica una volta registrati i giocattoli non serve portarseli dietro

Sheldon!

Infatti l'ha fatto Ubisoft ed è uscito anche per le altre piattaforme lol

Romeo

Nintendo non è nuova a questi progetti. Vi ricordate il robottino R.O.B. che si collegava al NES e partecipava al gioco?

Non ho mai giocato a Skylander ma mi sembra che abbiano nulla in comune eccetto la componente Toy To Life, tra l'altro del tutto opzionale in questo titolo.

Non è possibile, puoi comprarlo o digitale con il set digitale o fisico con la navetta, ciò però non implica che devi usare il modello fisico, io appena ho attivato l'Airwing ho giocato esclusivamente in digitale.

Squak9000
I-lorenzo

Se non sbaglio i pezzi delle navicelle puoi comprarle in game ma come se fossero dlc, quindi pagandoli con soldi veri

Cristiano Ambrogioni

È possibile comprarlo ratail ma senza giocattolo?
Mi interessa ma voglio giocarlo in modo "classico"

Frankbel

Praticamente è come uno skylander shooter.

Fiore97

è praticamente un no man sky decente con più cose

Io ci sto giocando su Switch e che dire ragazzi...
StarFox è parte integrante della trama e del mondo, più che un integrazione sembra parte effettiva del gioco, le versioni PS e Xbox per quanto graficamente migliori saranno comunque monche.
Gameplay è fluido e divertente, il coop poi è ancora più spettacolare, l'unico difetto è che per completarlo al 100% servono per forza i DLC, quindi preparatevi a cacciare altri 70€ per il complete pack oppure in alternativa basta una 15a di € solo per le armi che sono quelle necessarie a sbloccare tutte le casse e porte grazie agli elementi.

McCons

Beh graficamente la versione per Switch si difende abbastanza bene!

Dean

C'è la versione digitale che si scarica dall'e-shop Nintendo, senza giocattoli e paccotiglie varie da portarsi dietro

Enzo

sembra simpatico ma si può giocare anche senza astronave attaccata ai joycon?

FreeEnd

Sembra bello ma non ho ancora capito se il target è quello solo dei bambini o anche per adulti

SONICCO

io aspetto ancora un degno successore di colony wars vengeance..

G486

Io non posso fare altro che consigliarlo :) è un buon gioco, lo stile grafico non è affatto male, i personaggi principali sono forse un po' troppo stereotipati ma ci si può sorvolare. Io l'ho preso per Nintendo Switch e si difende benissimo...bellissima poi l'astronave di Star Fox ;)

nosafeharbor

oddio, ma è meraviglioso!

Raffael

Veramente sfizioso!!!

Ricky

Volevo dirlo io, a me ispira non poco

GTX88

sembra no man's sky con un vero gameplay

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