Resident Evil 2: Re-immaginare un grande classico | Anteprima

04 Dicembre 2018 23

Resident Evil 2, l'episodio di maggior successo della casa, è sempre più vicino al suo esordio e la sua uscita è a poco meno di due mesi di distanza. Può sembrare strano parlare di debutto per un gioco che, di fatto, conta ormai vent’anni ma nessuna parola potrebbe in realtà essere più indicata; perché l’ultima fatica di Capcom conserva dell’originale uno scheletro sul quale poi va a modellare un’avventura che sì, ha il sapore di quella notte degli orrori nel lontano 1998 e tuttavia non è la stessa.

Cambiano i tempi, cambiano i giocatori, persino le necessità – che sono poi le ragioni per le quali gli sviluppatori non definiscono Resident Evil 2 un remake bensì qualcosa di più ampio respiro. Eccoci dunque di fronte a un gioco che parla ai fan storici, tende la mano al pubblico più giovane e si prepara a sorprendere entrambi. Ciò che in Resident Evil 0 e Resident Evil 1 avvantaggiava i veterani, ovvero la conoscenza pregressa delle avventure e le loro dinamiche, in Resident Evil 2 scompare per mettere tutti sullo stesso piano.

Tutto cambia, potremmo dire, per restare sempre uguale. Gli ambienti sono ricostruiti in maniera molto più realistica, a partire dall’iconica stazione di polizia che fa da “hub principale” sino alla fitta rete fognaria che si dirama sotto Raccoon City nascondendone i segreti più torbidi.

Forte del RE Engine che ha dato vita alla storia di Ethan e Mia in Resident Evil 7, questo “nuovo” capitolo vanta texture fotorealistiche sia per i modelli dei personaggi sia per le ambientazioni – sebbene la nostra prova negli uffici Capcom, svolta su una PlayStation 4 standard, non abbia permesso di cogliere la modalità a 60fps promessa per la versione Pro, Xbox One X e PC, mostrando qualche tentennamento ma non lasciando comunque alcun dubbio sul fatto che Resident Evil 2 sarà un titolo di alto livello.


A prescindere dalla fluidità, quanto abbiamo visto promette molto e bene: l’illuminazione dinamica aiuta a creare quel genere di atmosfera tanto ricercata da qualunque appassionato survival horror, coadiuvata dalla telecamera sopra la spalla che ha determinato (grazie a Resident Evil 4) la vera e propria rivoluzione della serie, ma la vera menzione d’onore va al comparto audio. La cura posta nel ricreare quel senso di angoscia che ci accompagna a ogni passo, fatto di scricchiolii, gemiti lontani e passi pesanti quando si tratta del Tyrant sulle nostre tracce (di cui parleremo a breve), restituisce un’immersione unica, di quelle che lasciano costantemente sul filo del rasoio e portano a sobbalzare sulla sedia come forse non accadeva da anni. C’è un silenzio che sa di troppo, in Resident Evil 2, una quiete ingannevole che sorride nell’oscurità – il lupo delle fiabe dalla pelle cadente e i denti marci.

Il gameplay, come già stato dimostrato fin dall’annuncio del gioco durante l’E3, si affida alla terza persona con la menzionata telecamera sopra la spalla in modo da modernizzare l’esplorazione e il combattimento. Come in ogni cosa, però, sono i dettagli a fare davvero la differenza e pare proprio che gli sviluppatori non abbiano voluto porsi freni, introducendo non solo gadget interessanti - particolare il piccolo disturbatore elettromagnetico perfetto per una spia in tacchi a spillo - ma anche soluzioni alternative per ottenere collezionabili oppure oggetti utili in-game: rullini da sviluppare, videocassette, piccoli indovinelli qua e là, non manca nulla al gioco per spingerci a controllare ogni angolo e armadietto nella speranza di avere proprio quell’ampliamento dell’inventario sul quale ci stavamo disperando da un po’. D'altronde l’abbiamo detto: tutto cambia per non cambiare mai, perciò bentornati all’inventario limitato e ai bauli interconnessi.


Naturalmente, parlando con un pizzico di affezionata ironia di spie sexy in tacchi a spillo non ci riferivamo a Reese Witherspoon: Ada Wong non è mai stata così affascinante e convincente, vestita del suo iconico abito rosso ma dai lineamenti molto più morbidi rispetto ai tratti spigolosi dei titoli precedenti. Resident Evil 2 le dedica una buona sezione di gioco con filmati inediti, e assieme a lei anche alla piccola Sherry Birkin, ma ci riserviamo di non dire nulla a riguardo per non rovinare il momento; senza dubbio la scelta di aggiungere più personaggi giocabili, anche se per poco, garantisce una maggior visione d’insieme della situazione e spinge il giocatore ad adattare di volta in volta il suo approccio in base alla risorse a disposizione – perché Ada non è armata o difesa come Leon o Claire, mentre Sherry è una ragazzina di dodici anni.

Parlando dei protagonisti principali, entrambe le demo giocate riprendono esattamente da dove ci avevano lasciate le scorse: Claire è appena sopravvissuta all’incontro con un mutato William Birkin mentre Leon ha fatto squadra con Ada, intenzionata a distruggere il virus G e fermare l’Umbrella; o meglio, queste sono le intenzioni dichiarate ma sappiamo bene come la Wong adori il doppio gioco.


Una breve visita al negozio di armi Kendo ci mette di fronte a una situazione inaspettata e di cui, di nuovo, non parleremo: una scena breve ma sorprendentemente seria e sentita come mai prima in un Resident Evil, qualcosa che in un certo senso ricorda la palpabile disperazione di The Last of Us.

Perché, se non siamo autorizzati a parlarne, l’abbiamo comunque menzionata? Ai nostri occhi è una delle dimostrazioni, se non la migliore, di come questo Resident Evil 2 stia sforzandosi di elevare la narrazione e il livello del dialogo ben oltre le limitate capacità dell’originale. Questo senza comunque dimenticare che siamo di fronte a una storia verosimile in alcuni aspetti e del tutto immaginaria per altri: se è vero che Leon risulta più umano e credibile – o quantomeno cinematografico – nel suo ruolo di recluta dal marcato senso di giustizia (qualcosa che il tempo gli raschierà via per lasciare un uomo disilluso), dall’altra abbiamo sempre una qualche B.O.W. a riequilibrare realtà e finzione.


Laddove la parte dedicata a Leon si è mostrata piuttosto lineare, una volta passati a Claire le carte in tavola cambiano, mettendoci di fronte a un’esplorazione molto più libera e proprio per questo complessa: Sherry è appena stata rapita ed è nostro compito fare l’impossibile per riaverla indietro. Questo significa avere a che fare con i Licker, che sono stati qui re-immaginati per affidarsi soltanto al suono, con tutta la labirintica e vittoriana (in termini di design) stazione di polizia, con gli zombi che a quanto pare si sono fatti più intelligenti e possono inseguirci anche dentro le stanze, e infine con T-00 – soprannominato Mr. X dalla stessa Claire o “Trenchy” da Leon – il nostro affezionatissimo Tyrant da inseguimento che una volta incontrato non smetterà mai, sottolineiamo mai, di darci la caccia lungo tutta la sezione interessata.

Il lavoro svolto da Capcom in questo senso è ancora una volta notevole, perché alle situazioni da cardiopalma proprie del capitolo originale va a sostituirsi invece un costante senso d’angoscia nato dalla consapevolezza che il Tyrant potrebbe sbucare fuori in qualunque momento e luogo, dall’ampia hall ai più stretti corridoi; se già le munizioni sono una rarità per affrontare a dovere gli zombi e i Licker, con il Tyrant la situazione nemmeno si pone. Non solo gli facciamo a malapena il solletico ma nemmeno possiamo ucciderlo, solamente bloccarlo per qualche secondo prima che si rialzi, raccolga il suo cappello con una compostezza che farebbe invidia ad Arthur Morgan, e ritorni a inseguirci travolgendo qualunque ostacolo lungo il proprio cammino.

La sezione con Claire ha dimostrato come Resident Evil 2 incarni ancora più a fondo il concetto di sopravvivenza, mettendoci di fronte alla scelta di giocarci le scarse risorse al fine di ottenere un equipaggiamento migliore, oppure preservare quanto già si possiede e cercare di venirne a capo senza correre troppi rischi. Entrambe le soluzioni sono realizzabili e comportano i rispettivi rischi, ma soprattutto dimostrano la volontà di Capcom di riconsegnare ai fan di vecchia data le sensazioni di vent’anni fa in chiave moderna e al contempo avvicinare i giocatori più giovani.

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Thanks to Alessandra Borgonovo

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Commenti

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Ice Queen
lore_rock

No, in realtà la carne cruda mi fa venire più appetito di quella cotta!

Mako0

Immagino che in macelleria rischi lo svenimento

Semplicemente il RE più bello di sempre. Veniva un terrore a giocarlo senza nemmeno una grafica fotorealistica. Puzzle e enigmi favolosi. Speriamo sia un remake degno o rovinano un capolavoro di videogame horror...

Actarus71

...i famosi gioielli di famiglia....

Squak9000

I remastered non li considero... sono gli originali e stop.

Grandi lavori apprezzati io li ho... anche se non giocati.

Jezuuz

Il 7 mi è piaciuto molto, il 4 anche, e il primo remastered anche.. tutti gli altri li ho saltati, 2 compreso.. me ne pento.
Speriamo bene dai, come al solito NON preordino, aspetto le recensioni e qualche gameplay di gente seria

Squak9000

Bah... anche Revelation prendendo alcune parti di video potrebbe essere interessante.

Poi lo giochi e ti rendi conto chce é ‘na cagatä anche lui.

Non mi fido...

Il 7 mi ha soddisfatto in maniera discreta.

PS: e parlo da fan e collezionista.

Come sempre per me si ferma a CODE VERONICA resident evil.

Squak9000
red wolf

anche con RE7 si inizia con un senso di angoscia da film horror di serie AAA e poi.....tutto scivola via nel survival horror più caciarone, con addirittura le scuse del cattivone perchè lo disegnano così. Ho preferito finirmi lo scenario di leonB su ps1 lo scorso mese....avendo ancora la ps1 (5 a dire il vero, tutte funzionanti con vari stratagemmi....calcio, pugno, inclinata...)

Thenext1

Io ho invece alte aspettative!

lore_rock

Da piccolo mi inpressionavo con molto meno, tipo octopus che si unisce con carnage in spiderman per psx......brividi

Jezuuz

Io il contrario, dai video mi sembra ben fatto.. da recuperare a 20€ per quanto mi riguarda (da non fan della serie)

asd555

No, mi stavo toccando all'idea di 'sto gioco!

Frankbel

I soldi li tieni nelle mutande?

Frankbel

Nemmeno faccio a tempo a leggere la prima riga:

Resident Evil 2, l'episodio di maggior successo della casa


che trovo l'errore/orrore. Mi sembrava strano che avesse venduto più di RE4. Ed infatti non è così.
Giornalettismo.

pappacci

Non sono per censurare mai niente però provo a venire incontro alla sensibilità delle persone, ma onestamente non mi sembra ne troppo Gore ne Splatter....

lore_rock

Domanda:
Secondo voi non sarebbe meglio evitare immagini di apertura come quella in questo articolo? Non pensate che potrebbero dare fastidio a un pubblico sensibile?

Squak9000

Ho la vaga sensazione che sarà ‘na cagatä... solo vaga...

asd555

Ho già la mano nelle mutande.
Non vedo l'ora di comprarlo.

comatrix

Vorrei aggiungere ancora una cosa:

La cura posta nel ricreare quel senso di angoscia che ci accompagna a ogni passo, fatto di scricchiolii, gemiti lontani e passi pesanti quandosi tratta del Tyrant sulle nostre tracce (di cui parleremo a breve), restituisce un’immersione unica, di quelle che lasciano costantemente sul filo del rasoio e portano a sobbalzare sulla sedia come forse non accadeva da anni.

Tratto distintivo della serie che si è perso ormai da vari episodi, è proprio questo Resident Evil e null'altro (non sono gli Zombies che che se ne pensi, o sparare per abbatterli, ma la trama e la suspense che questa serie apportava, immergersi nella storia e viverla, cioè la maniera di COME era stata creata, poiché di zombie ce ne sono ovunque e no solo su Resident Evil)

comatrix

Io direi diversamente

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Uno

quando uscì avevo 10-11 anni e cacavo nel mutandeiro..dovesse capitare l'occasione lo giocherei

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