Kingdom Hearts III: recensione, una favola con due anime

31 Gennaio 2019 95

Kingdom Hearts III è un titolo che i fan della serie (e noi) aspettavamo da ben 13 lunghi anni, nonostante nel corso di questo decennio non siano mancati episodi secondari, spin-off e versioni rimasterizzate - approdate su praticamente tutte le piattaforme - che hanno ampliato a dismisura il comparto narrativo del franchise.

Dopo 13 anni è quindi inutile negare che le aspettative da parte dell'intera community fossero altissime. In noi però c'era anche il timore che il gioco potesse non trasmettere le stesse sensazioni che i primi due episodi della saga principale erano riusciti a regalarci: è bastato però premere il tasto "start" per ritrovare un mondo magico e fantastico dove tutto è possibile...

Stiamo parlando di una favola che riesce ad amalgamare l'universo Disney con quello di Square Enix grazie ad un comparto narrativo curato da Tetsuya Nomura e a Sora, il personaggio principale, che non risulterà mai "fuori posto" nei mondi che visiterà.

Testato su Xbox One X - disponibile anche su PlayStation 4 con supporto a PlayStation 4 Pro


LA TRAMA, UN OSTACOLO DA NON SOTTOVALUTARE

Il problema (se così si può definire) più grosso di Kingdom Hearts III è proprio il comparto narrativo che potrebbe effettivamente rappresentare un ostacolo per tutti quegli utenti che desiderano giocare per la prima volta assieme a Sora, "Donald" e "Guffy".

Kingdom Hearts III è infatti il terzo episodio di un trilogia debuttata nel 2002 su PlayStation 2 che nel corso degli anni si è ampliata con episodi "secondari", usciti su diverse piattaforme (tra cui dispositivi mobile e console portatili). I vari giochi hanno quindi sviluppato a dismisura l'intreccio narrativo e, allo stato attuale, sono di fatto dei capitoli necessari per capire tutti i riferimenti presenti in Kingdom Hearts III.

Gli eventi raccontati nel nuovo episodio andranno a concludere il filone narrativo di Xehanort, lasciando "aperte" comunque alcune situazioni. L'avventura riparte quindi dal Monte Olimpo dove Pippo e Paperino tentano di aiutare Sora a recuperare i poteri persi - tra cui quello del Risveglio - a seguito dei disastrosi eventi avvenuti in Kingdom Hearts 3D - Dream Drop Distance. Si inizierà quindi un lungo viaggio che porterà l'iconico Trio a visitare una serie di mondi Disney e Pixar, a combattere contro innumerevoli nemici (tra cui Heartless e Nameless ) per prepararsi al meglio allo scontro finale mentre Riku e Topolino - in completa autonomia - raduneranno gli alleati in vista dell’ultima battaglia.

La saga - per sua natura - presenta due "anime": quella Disney e quella di Square Enix. Il terzo episodio non fa eccezione tuttavia il risultato non è impeccabile. Nei mondi della multinazionale statunitense e in quelli Pixar, infatti, la trama portante di Kingdom Hearts III fa effettivamente pochi passi in avanti. Si racconteranno quindi storie "secondarie" (alcune inedite altre basate sulle trama dei lungometraggi) alternate da varie scene di intermezzo in cui compaiono i membri dell'Organizzazione XIII e le nemesi di Sora, che aiuteranno l'utente a ricordare alcuni punti focali dell'intrigato intreccio narrativo.

La trama principale di Kingdom Hearts III si sviluppa e giunge alla sua conclusione in quella che possiamo definire come la seconda parte del gioco, dopo aver visitato tutti i mondi per circa 25 ore di gioco. Inutile sottolineare che per i fan della saga, la sezione finale sarà costituita da un turbine di emozioni con coinvolgenti e spettacolari "boss-fight" alternati da lunghe ed indimenticabili scene d'intermezzo. Discorso diverso per i neofiti della serie che potrebbero non cogliere l'essenza della narrativa ed essere persino infastiditi dalle molte "cut-scene".

Precisiamo che nel menu principale è possibile comunque accedere all'Archivio della Memoria in cui sono presenti dei brevi riassunti video che raccontano per sommi capi la trama generale sino agli eventi di Kingdom Hearts III. Per capire sino in fondo tutte le dinamiche, gli intrecci e le relazioni tra i vari personaggi tirati in ballo nel gioco, l'Archivio della Memoria non è sufficiente.

I COMBATTIMENTI UN TRIPUDIO DI EFFETTI ED ANIMAZIONI

I combattimenti in tempo reale di Kingdom Hearts III sono visivamente spettacolari, un tripudio di effetti ed animazioni capaci di lasciare chiunque senza parole e si basano su una componente tendenzialmente "button mashing" che ha da sempre caratterizzato la serie. Il sistema di controllo è quindi semplice ed intuitivo, i tasti utili all'azione sono pochi e per eseguire i vari "attacchi speciali" sarà sufficiente premere il pulsante predisposto all'azione.

Sui campi di battaglia, oltre a pozioni curative, elisir ed accessori, Sora potrà equipaggiare sino ad un massimo di tre Keyblade - ognuna dotata di attacchi, caratteristiche e Fusioni differenti - che potranno essere cambiate nel corso dello scontro. Tra attacchi speciali, magie, legami, evocazioni, Fusioni, attrazioni e attacchi combinati con i personaggi presenti nel gruppo, ogni battaglia sarà quindi un tripudio di colori ed effetti, perfetti visivamente parlando.

L'intero sistema di combattimento poggia quindi sulle collaudate meccaniche del franchise. In basso a sinistra saranno sempre ben visibili le quattro "azioni" (fisse) basilari: Attacco (Keyblade), Magia (incantesimi sia offensivi che curativi), Oggetti (utilizzare un item a patto di averlo equipaggiato) e Legami (evocazione). Accanto a questi quattro "pilastri" si innescano una serie di meccaniche più stratificate che permetteranno a Sora e compagni di innescare attacchi devastanti ed estremamente spettacolari.


Utilizzando il Keyblade e infliggendo a lungo danni ai nemici, ad esempio, si potranno attivare le Fusioni che potenzieranno e modificheranno l'attacco dell'arma dando vita anche a un devastante colpo di grazia. Discorso simile anche per le magie con la possibilità di utilizzare incantesimi potenziati, a patto di aver riempito l'apposita barra (colpendo in sequenza gli avversari).

Non mancheranno inoltre le tanto menzionate Attrazioni (Nave Pirata, Tazze Pazze, Giostra dei Cavalli etc) che si potranno attivare dopo aver colpito i nemici contornati da un cerchio verde. Le Attrazioni, oltre essere estremamente spettacolari, varieranno in base al luogo in cui si combatte, avranno un raggio d'azione ampio, conferiranno ingenti danni ai nemici e si potranno concludere con una sorta di Special (Epilogo).

Non mancano inoltre gli attacchi combinati con i compagni di gruppo ed il Fluimoto, che permette di coprire grandi distanze in poco tempo e tornerà molto utile anche in battaglia. Presente anche il Tiro che - collegato alla barra Focus e al Keyblade utilizzato - consentirà di agganciare e colpire più nemici in simultanea e sarà indispensabile anche per raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili.

Si potranno inoltre evocare alleati - tra cui il temibile Simba - a patto però di consumare l'intera barra dei PM che si ricaricherà con il passare del tempo o utilizzando apposite pozioni.

Sconfiggendo nemici e boss, Sora, Pippo e Paperino, saliranno di livello, aumenteranno le loro statistiche e sbloccheranno innumerevoli abilità ( sia passive che attive) con cui personalizzare moveset, fasi offensive, difensive e curative. Ogni abilità ha però un costo in punti che viene detratto da un massimale che incrementerà salendo di livello.

Nel complesso l'intera struttura che governa le fasi di combattimento funziona e diverte rendendo gli scontri vari e visivamente spettacolari, tuttavia il livello di sfida è davvero tarato verso il basso e il tentativo di rendere gli scontri più strategici è miseramente fallito.

Nelle corso delle nostre 35 ore di gioco a livello di difficoltà Standard non ci siamo mai imbattuti in combattimenti proibitivi neppure quando Sora era di livello inferiore rispetto a quello richiesto dal mondo che stavamo visitando. La possibilità inoltre di poter utilizzare più tipologie di Keyblade avrebbe dovuto - almeno sulla carta - rendere gli scontri leggermente più strategici (usando, ad esempio, quella più giusta in base ai punti deboli dei nemici) ma, a causa del livello di sfida, il tentativo è decisamente fallito. Sottolineiamo comunque che Kingdom Hearts - per sua natura - non ha mai proposto sfide particolarmente ostiche, anche se in questo capitolo ci sono sembrate sin troppo semplici.



Leggera delusione anche in ambito meccaniche RPG con un sistema eccessivamente basilare. Le statistiche di Sora e compagni incrementeranno infatti in modo autonomo e si potrà interagire solo con le abilità decidendo - in base ai punti a disposizione - quali attivare o disabilitare. Saremo inoltre in grado di equipaggiare il trio con oggetti ed item che conferiranno bonus extra, aumenteranno la resistenza a specifici attacchi o incrementeranno alcuni parametri.

Le meccaniche RPG estremamente basilari, il livello di sfida tarato verso il basso e il numero di punti eccessivamente alto per attivare le abilità, non spronano il giocatore a provare combinazioni differenti e si finisce sempre per usare il Keyblade preferito. Segnaliamo comunque la possibilità di abilitare alcuni malus, pensati appositamente per mettere in difficoltà il giocatore e garantire un livello di sfida superiore.

Immancabile anche un sistema di crafting che, oltre a permettere la creazione di pozioni curative, elisir ed item vari, consente anche di potenziare le Keyblade a patto di essere in possesso dei materiali richiesti. All'officina si accederà interagendo con il Moguri (unico personaggio di Final Fantasy presente) con cui si potrà anche commerciare.

A Crepuscopoli inoltre, si avrà la possibilità di entrare al bistrot di Zio Paperone e creare - completando dei brevi mini-giochi di cucina - dei menù gourmet che conferiranno al trio bonus temporanei.

KINGDOM HEARTS III NON E' SOLO COMBATTIMENTI

Kingdom Hearts III non è solo combattimenti, la struttura di gioco viene infatti ampliata con una serie di attività secondarie che spaziano dalla ricerca di collezionabili, scattare foto, a boss opzionali sino ad arrivare ai 20 mini-giochi ispirati al mondo Disney degli anni 80 e ai "viaggi" nello spazio a bordo della Gummiship.

I simpatici mini-giochi, rigorosamente in bianco e nero, non saranno disponibili sin da subito ma andranno sbloccati progredendo nell'avventura e trovando gli appositi scrigni sparsi nei mondi di gioco. Per accedervi, sarà necessario utilizzare il Gummifono, una sorta di smartphone inventato da Cip e Ciop che sostituisce il "diario" cartaceo del Grillo Parlante presente negli episodi precedenti.

Tramite il Gummifono si potrà quindi accedere ad una sezione dove non mancheranno le schede dettagliate di alleati e nemici, il glossario e il riassunto della storia. Essendo una sorta di smartphone, con il dispositivo si potranno inoltre scattare foto e gli immancabili selfie.



Una menzione speciale va alle sessioni di gioco a bordo della Gummiship, l'iconico mezzo di trasporto con cui si viaggerà nello spazio per spostarsi da un mondo all'altro. Si tratta di un gioco nel gioco considerando che l'universo stellato di Kingdom Hearts III è ricco di tesori ma anche di pericolosi nemici. Si affronteranno quindi battaglie spaziali, non mancheranno mini-boss e le insidie saranno dietro ad ogni angolo. Saranno presenti preziosi tesori e si potranno recuperare materiali rari, progetti esclusivi e componenti unici per la Gummiship.

Oltre a poter personalizzare o modificare le "navi" esistenti, è presente anche un editor che consentirà di creare da zero la propria Gummiship, equipaggiandola con una serie di accessori, armi, bonus e facendo attenzione a equilibrare le varie statistiche (manovrabilità, punti vita, potenza, rollio, attacco).

UN MONDO MAGICO

Se visivamente i mondi presenti in Kingdom Hearts III non lasciano spazio a critiche e risultano curati in modo maniacale, lo stesso non si può dire analizzando il gameplay e i contenuti proposti in alcuni "universi".

Caraibi, San Fransokyo, Frozen e Rapunzel sono senza ombra di dubbio i mondi migliori: coinvolgenti, vasti e capaci di garantire una buona varietà di contenuti aggiungendo meccaniche peculiari. Nel Regno di Rapunzel, ad esempio, la folta e bionda chioma della principessa tornerà molto utile anche in fase esplorativa, nelle terre di Frozen le palle di neve potranno essere utilizzate anche in combattimento ed è impossibile non menzionare il veliero nel mare caraibico dei Pirati e la marcata componente free-roaming di San Fransokyo.

Il Bosco dei 100 Acri invece poteva essere tranquillamente evitato, risultando di fatto un semplice extra, per nulla coinvolgente e con un'ambientazione ridotta al minimo sindacale, in cui il compito di Sora sarà solo quello di portare a termine tre banali e semplici mini-giochi in stile Puzzle Bobble.

Mostropoli e Toy Box - seppur migliori del mondo di Winnie Pooh - non sono comunque riusciti a stupirci particolarmente. Nel mondo di Monsters Inc, l'ambientazione risulterà eccessivamente guidata, lineare e ripetitiva, mentre nell'universo di Toy Story, la storia raccontata non spicca di originalità e nel negozio di giocattoli si prenderà solo parte ad un susseguirsi di battaglie con l'eccezione che si potranno guidare possenti mech.

Ineccepibile invece la rappresentazione visiva di ambientazioni e personaggi che rasentano la perfezione: sembra di guardare i relativi film targati Disney e Pixar. Kingdom Hearts III è sviluppato con l'Unreal Engine 4 e regala un comparto visivo da urlo con animazioni ed effetti particellari perfetti, texture che non presentano sbavature e una cura nei dettagli maniacale che contempla costumi e modelli poligonali praticamente identici alla loro controparte cinematografica.


In alcuni mondi, inoltre, la rappresentazione del Trio per ambientazione cambia: a Mostropoli, ad esempio, Sora, Pippo e Paperino si trasformeranno in veri mostri, mentre da Jack Sparrow il tutto avrà connotati più realistici.

Sottolineiamo che in Kingdom Hearts III, l'anima Disney ha però "spazzato via" - fatta eccezione per il Moguri - qualsiasi riferimento a personaggi ed elementi collegati a Final Fantasy e le ambientazioni iconiche della serie a marchio Square Enix si sono trasformate in "semplici" extra di contorno, decisione che potrebbe non essere gradita da alcuni fan.

Nulla da segnalare invece in ambito frame rate: su Xbox One X (cosi come su PlayStation 4 Pro) sono disponibili due modalità grafiche, una che predilige la risoluzione l'altra la stabilità. In entrambi i casi le differenza sono davvero minime, anche se in modalità standard (grafica) su Xbox One X si percepiscono alcuni leggeri cali che comunque non compromettono l'esperienza di gioco. Segnaliamo inoltre l'assenza dell'HDR.

Qualche perplessità invece sulla colonna sonora affidata a Yoko Shimomura, che nei mondi Disney risulta sotto tono rispetto alle coinvolgenti musiche a cui eravamo abituati.

Incertezze invece sul sistema di telecamera automatico che in alcuni momenti non svolge il suo lavoro, costringendo il giocatore a intervenire manualmente. Ineccepibile invece il doppiaggio, rigorosamente in inglese, accompagnato dai sottotitoli in italiano. Va infine segnalata la presenza di alcuni caricamenti eccessivamente lunghi.

CONCLUSIONE

13 anni sono lunghi e in questo periodo i giochi sono molto cambiati, ma Kingdom Hearts III ha voluto mantenere le solide basi della serie permettendo ai fan di "rivivere" quelle sensazioni ed emozioni provate un decennio fa. Kingdom Hearts III però non è un gioco per tutti e in alcuni ambiti si poteva fare meglio.

Il comparto narrativo, per i neofiti, potrebbe essere un vero ostacolo. Per capire sino in fondo tutte le dinamiche, i riferimenti, gli intrecci e le relazioni tra i vari personaggi tirati in ballo nel gioco, l'Archivio della Memoria non è sufficiente ed è necessaria un conoscenza approfondita non solo dei due capitoli principali ma anche degli altri episodi.

La trama portante di Kingdom Hearts III emerge ed emoziona realmente solo nella seconda parte del gioco, con una prima parte che non riesce invece a coinvolgere come speravamo. Sul fronte del gameplay, i combattimenti sono la vera quintessenza:divertenti, spettacolari e travolgenti, ma il livello di sfida è davvero troppo basso e in ambito RPG si poteva sperare in qualcosa di più.

Kingdom Hearts III è comunque un sogno diventato realtà: sono passati 13 lunghi anni ma l'attesa - anche con qualche se e qualche ma - è stata ripagata.

VOTO

CONTENUTI/MODALITÀ DI GIOCO 8.5

GAMEPLAY 8,5

TECNICA 9

MULTIPLAYER -

LONGEVITÀ' 8,5

GLOBALE 8,5

VISIVAMENTE TRAVOLGENTECOMBATTIMENTI DIVERTENTI E SPETTACOLARITANTE ATTIVITA' SECONDARIE
MECCANICHE RPG RIDOTTE AL MINIMOALCUNI MONDI MENO ISPIRATI DI ALTRILA TRAMA E' UN OSTACOLO PER I NEOFITI DELLA SERIE

95

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
PGV 2

Spero non ve la prendiate a male, ma ho deciso personalmente di non leggere nessuna recensione su KH III né prima né dopo averlo giocato.
Questo titolo voglio viverlo personalmente senza alcun parere esterno e, alla fine di tutto, tenermi la mia personale opinione che sia positiva o negativa. Spero capiate ;).

wic2

Hai assolutamente travisato le mie parole.

E considerare “ignoranza” una lacuna sulla saga di KH lo reputo più che comprensibile, soprattutto per chi ha 15-20 anni.
Se stessimo parlando della Divina Commedia dei videogiochi ti fare anche ragione.

Ad ogni modo stavo solo spiegando che è un limite oggettivo che la storia sia OK per i fan della saga (si è visto di meglio) e che sia incomprensibile per i neofiti.

Batman

"per chi non sa nemmeno cosa sia KH e lo gioca perchè ne ha sentito parlare bene"

Assolutamente non d'accordo. Perché c'è gente che non ha voglia di informarsi bisogna sfornare prodotti a prova di ignor*nte?? (nel vero senso della parola).

Batman

Concordo in pieno.

Paolo Catinella

sto giocando in esperto, il discorso non cambia.

lightning

Aumenta la difficoltalà ...Io l'ho trovato abbastanza simili agli altri e li ho rigiocati da poco nella collection.

Paolo Catinella

Ti dirò, gioco da quando ero piccolo a questo gioco, e sono un fan sfegatato...
Ho trovato davvero ridicolo il numero di combo che puoi fare, son cosi tante che passa il gusto di uccidere gli hearthless, e le scene delle combo a lungo andare diventano noiose.
In KH2 la cosa bella, oltre la trama ovviamente, era quella di cercare una "strategia" per sconfiggere i boss; cercare di creare l'ultima weapon proprio perchè era una delle poche armi veramente forti che potevano aiutarti.
Qui manca il senso di sfida,premi triangolo e vinci facile (anche in esperto), sono davvero molto molto deluso.

SONICCO

Più che un ostacolo diciamo che dal capitolo psp in poi diventerà veramente confusionaria.
Per giocarli in ordine di trama vanno giocati così:
psp - kingdom heart birth by sleep
ps2 - kingdom heart
gba - kh chain of memories
nds - kingdom heart 348-2days
ps2 - kibgdom heart 2
nds - kingdom heart re coded
3ds - kingdom heart 3d
ps4 - kingdom heart 3

Appena ne salti uno non ci capirai niente in tante cose e sempre ostica sarà da seguire la trama (tanto che square stessa inserisce riassunti nei vari capitoli ormai)

Batman

Guarda io sono ignorante a riguardo quindi ti ringrazio per la tua spiegazione :)

Quindi la trama è un ostacolo anche per i non neofili?

E comunque mi faceva sorridere il fatto di mettere come punto a sfavore la trama di un gioco che è collegato strettamente a tutti gli altri capitoli precedenti, cosa che sanno pure le pietre. Mah...

Batman

Ah capito... E io che speravo di guardare la terza stagione del trono di spade senza aver visto le prime due... Accidenti a me!

Amrihel

Sono pienamente d'accordo.
Lo trovo esattamente come doveva essere
Grazie Nomura

Idkfa

Beh però qualche livello te lo sei dovuto rifare, quindi alla fine non è scontato. Quello che mi preme evidenziare è l'assurdità dell'equivalenza difficile = bello. Cup Head ad esempio è un gioco affascinante, l'avrei finito in modalità facile tranquillamente, tuttavia se non lo giochi in modalità normale non accedi all'ultimo boss... ora io mi chiedo... ma perché non me lo fate finire in easy? Perché dovrei perdere ore e ore di frustrazione per finirlo?

wic2

la maggior parte dei FF hanno una storia propria, godibile a prescindere dall'aver giocato o meno i capitoli precedenti. In un giudizio globale l'avere una storia davvero poco godibile presa da sola è una cosa che va tenuta in considerazione.
Per un fan della saga è un titolo da 8/10 per chi non sa nemmeno cosa sia KH e lo gioca perchè ne ha sentito parlare bene è un gioco da 7 al massimo.
Storia boh, gameplay poco avvincente e dannatamente facile, visivamente adeguato all'ambientazione ma non eccellente. Lato tecnico vetusto

wic2

KH3 pecca molto nel lasciar trapelare quella sensazione di essere un gioco "vecchio" nel senso che su molti aspetti tecnici si sente proprio che hanno utilizzato roba di tanti anni fa cercando di mascherare il tutto con una veste abbastanza moderna.
Un esempio? le animazioni, roba di 10 anni fa.
La grafica trovo che sia assolutamente azzeccata ed adatta al titolo, ma dargli 9 in tecnica proprio no. A livello tecnico è un voto da 6, e devo concordare con l'analisi di digital foundry sul fatto che si giochi troppo meglio a 60fps, peccato che le versioni standard delle console non tengano quel framerate.

Sulla storia sicuramente bisogna essere fan della saga, non è un qualcosa che sia anche solo lontanamente apprezzabile da uno che compra il gioco per l'hype senza sapere cosa sia. Ed è un aspetto non trascurabile in un giudizio globale.

Il paragone con FFXV boh... è abbastanza una porcheria di gioco, pieno di contraddizioni (lato tecnico) e con una storia insulsa. L'unica cosa riuscita di FF è la grafica, ma per il resto è un capitolo davvero dimenicabile con cui non farei nessun paragone.

lightning
Delmut16

da fan ci sono tre cose che non mi stanno piacendo dopo circa 7 ore di gioco:
1) le cut scene, forse effettivamente sono troppe
2) la gummiship ma vabbe quella l'ho sempre odiata (parere personalissimo)
3) non capisco l'eliminazione dei personaggi di Final fantasy :(

Enr_ii

Sono stati rimaaterizzati tutti per ps3 e ps4, a differenza di altri titoli credo che abbiamo rimediato ad un loro enorme sbaglio. Unica pecca è il gioco per smartphone union x.

Enr_ii

Da fan accanito posso solo concordare con voi sui commenti e suo voti. Credo però che il punto a sfavore riguardanti i neofiti non possa essere così a sfavore in quanto è proprio un'idea della square quella di lasciare un filo continuativo. Come nei final fantasy anche qui non si va avanti nel "capire la storia" senza I precedenti. Compreso il "film".

MagoDiOz

l'aver splittato l'intera saga su console differenti é stata una vera porcata.

FravZone
Luca

Vabbè, quindi per chi come me non conosce i precedenti titoli, meglio lasciar perdere… Peccato, considerando anche il tempo che ha impiegato la saga per evolversi, potevano adottare una strategia simil-Halo, ovvero una Master Chief Collection che permettesse a chi voleva avvicinarsi alla saga di conoscere la storia senza andare a recuperare n console e giochi per continuare poi con l'ultimo uscito.

Marcox94

Le remastered ci sono anche su PS4.

Johnny

Sta frase ha tutto un altro senso se decontestualizzata.

Marcox94

Il pekclena del gioco é che é troppo facile in generale, io l' ho iniziato ad esperto e nel finire il gioco sono morto meno di 5 volte...

Raffaele Santoro
Enrico

Ho letto ora sopra .
E comunque no,non lo sanno anche i bambini .
Che poi lo debba sapere un giornalista quello si .

Raffaele Santoro
Enrico

Perdona la mia curiosità
Perché ?

macosx

Quoto è come giocare a gow 3 senza aver giocato gli altri 2.

macosx

Ma te sei proprio fissato con i giochi di merd4 per te la tecnica è grafica bene ma prendi giochi che hanno veramente le p4lle prendi un Detroit, un gow o the order ma non un bf5 e the witcher 3 (che dal punto di vista grafico è un 6)

Raffaele Santoro

Oddio, "GUFFY"... sanguino dagli occhi

Askbruzz

Nell'ultimo anno, secondo me, hdblog ha perso molto ... Sotto molti aspetti

Idkfa

Devo capire per quale motivo finire un gioco senza troppe difficoltà a livello standard dovrebbe essere un aspetto negativo. Ora, i giochi devo essere anche fattibili per essere divertenti. Se uno vuole la difficoltà e frustrazione che giochi in hard, o con una mano sola o bendato, a ciascuno il suo metodo , ma in normal è giusto che si possa finire il gioco senza troppa fatica.

William

Pensa all ultimo final fantasy che è uscito dopo quanto? 5 anni o piú di sviluppo? E guarda che obbrobrio è uscito....

LoWR1D3R
LoWR1D3R

Nessuna difficoltà.. Il tizio é ignorante e non sa di cosa parla Le textures del terreno poi sembrano della gen scorsa... Specialmente se si guarda piu a distanza.

LoWR1D3R

Spari caxxate e sei ignorante. Se non vuoi credere me guarda l'analisi di df che conferma quello che dico io. Mi dispiace ma non ci capisci un caxxo.

Sgnapy

Secondo me hanno recuperato i modelli poligonali della ps2 :)

Giu P
Ale

Voto 9 alla tecnica? Ma siete seri? Allora quando venne pubblicato Uncharted 2 sulla Play3 meritava un voto 12 su 10! Quello si che era travolgente a livello grafico per la macchina su cui girava! Bella saga e bel titolo questo Kingdom Hearts ma tecnicamente....boh....io gli darei un 6. A titolo informativo ho provato la versione ps4 da un mio vicino di casa.

Sora Ban

Lascio la mia, da fan della serie da lunghissimo tempo.
Questo terzo capitolo sarebbe potuto essere molto di piú, invece é stato abbastanza una delusione.
Non fraintendetemi, il gioco in sé é fantastico e molto divertente. Il vero problema é che si tratta di un Kingdom Hearts che non é piú un Kingdom Hearts.
Se si fosse chiamato "Le puttanelle Disney" o qualsiasi altra roba invece di "Kingdom Hearts 3" lo avrei accolto molto meglio.
In una scala in cui KH2 é un 10, KH3 é un solido 7.

Bastian Contrario

Non sono cutscenes, sta facendo disinformazione. Tutto in real time e col motore di gioco.

Bastian Contrario

1) Le cutscenes sono in real time e col motore di gioco.
2) Il fatto che non tenga i 60fps su PS4 Pro è più una critica a Playstation che a KH. Io vengo da un anno di Red Dead Redemption su PS4 Pro, e di cali bruschi di frame rate ne ho visti a bizzeffe. Spesso e volentieri scendevo sotto i 30 (a volte sotto i 20), ma non ho mai letto nessuno lamentarsi.

Lo sai perché? Perché coi giochi grafica cartoon c'è il pregiudizio che debbano essere per forza leggeri e facili. Un luogo comune senza nessun fondamento logico.

thenoobroxas

La vera storia è completamente slegata dal mondo Disney.

Sparda

ripeto ti do ragione solo sui mondi di gioco ed i muri invisibili.

MagoDiOz

Le animazioni durante i combattimenti e come si muove il personaggio durante l'esplorazione di fantastico, scusami, ma non hanno niente per un gioco che esce nel 2019. Vero alcuni mondi sono visivamente molto belli e dettagliati. Altri per niente, e ci sono molte zone dove mi sono fermato e mi sono chiesto se stessi giocando sulla PS4 pro o sulla PS2 da quanto erano spoglie e fatte male. Per me questo, per un gioco uscito adesso non é da 9 in "tecnica"

Sparda

le animazioni sono fantastiche e succede un casino di roba a schermo. tra'altro i mondi di gioco sono molto dettagliati. Non diciamo fesserie

MagoDiOz

Ma un po quello che ho scritto nel primo commento, in alcuni momenti sembra di giocare un gioco di 15 anni fa, io capisco che vuoi mantenere un certo stile, ma dopo 15 anni c4zzo una svecchiata glie la puoi dare ed é accettabile. Ci sono personaggi come Malefica e il mago che sono a dir poco penosi, mentre altri personaggi sono fatti molto bene, lasciamo perdere la Gummyship che, anche li, vabbé....

AldOne

La verita' e' che Hd Blog non e' assolutamente una testata giornalistica videoludica, quindi ovviamente nei commenti vi si ride dietro quando provate a dare voti (9 in tecnica? Seriously?). Date le vostre impressioni, ma non date voti per piacere... Lasciatelo fare ad altri che fanno recensioni tutti i giorni, oppure mettetevi in modo serio e aprite HD Games e fate solo videogiochi, perche' cosi non va ragazzi...

Slade

Cosa ti ha lasciato allibito?

Recensione Nintendo Switch Lite: la console che mancava | Pregi e Difetti

Asus Rog Phone 2: tutto su accessori ed esperienza gaming | Video Recensione

Nintendo Switch Lite: le nostre prime impressioni | Video Anteprima

Recensione The Dark Pictures: Man of Medan; l'atmosfera horror c'è ma non basta