Metro Exodus: la nostra recensione, un viaggio nella Russia post-apocalittica

13 Febbraio 2019 31

Metro Exodus, il terzo capitolo della serie di sparatutto targati 4A Games e pubblicati da Deep Silver, è un titolo indubbiamente ambizioso, in parte differente dai suoi predecessori perchè propone un ventaglio di ambientazioni e situazioni "quasi" inaspettate per un titolo del franchise.

4A Games ha deciso di portare la storia di Artyom e dei suoi compagni fuori dalle caverne della metro apportando di conseguenza alcuni cambiamenti significativi al gameplay e alla struttura di gioco. Metro Exodus, nonostante sia ancora uno sparatutto "Story-Driven" tendenzialmente lineare, permette infatti al giocatore una maggiore libertà, introduce una serie di incarichi secondari e "livelli open world" completamente esplorabili.

4A Games ha quindi tentato di ampliare l'esperienza di Metro cercando però di non "tradire" le aspettative dei fan: ci sarà riuscita ?

Testato su Xbox One X (disponibile su PlayStation 4 e PC tramite Epic Game Store)


UN VIAGGIO NELLA RUSSIA POST APOCALITTICA

La storia di Metro Exodus - come i suoi predecessori - prende ispirazione dai romanzi di Dmitry Glukhovsky, proponendo però una sceneggiatura originale ambientata dopo gli eventi narrati in Last Light.

Si torneranno quindi a vestire i panni dell'iconico Artyom che, insieme a sua moglie Anna e un gruppo di Rangers, decide di abbandonare i tetri cunicoli della metropolitana di Mosca per intraprendere un viaggio in un mondo post-apocalittico dilaniato da una guerra scoppiata ben 23 anni prima.

A bordo della locomotiva Aurora, Artyom e compagni attraverseranno quindi le lande desolate della Russia alla ricerca di altri sopravvissuti, per trovare un luogo dove iniziare una nuova vita: pericoli e imprevisti saranno all'ordine del giorno. Si intraprenderà un pericoloso viaggio che durerà un anno, passeranno le stagioni e si entrerà a contatto con mostruose creature e demoni volanti, persone disperate in cerca d'aiuto, banditi, cannibali e fanatici di ogni tipo.

SPARARE NON SEMPRE SARÀ SINONIMO DI SALVEZZA

La nuova avventura di Artyom è suddivisa in capitoli, ognuno legato a una stagione differente e ambientato in un'area specifica della Russia. 4A Games ha infatti deciso di proporre delle macro-aree "open world" completamente esplorabili nelle quali si dovrà cambiare il proprio approccio al gioco in base all'ambiente circostante, alle condizioni climatiche e ai nemici che popoleranno la zona.

Metro Exodus è uno sparatutto in prima persona che contempla elementi stealth e survival, ben integrati e mai invasivi. Artyom può quindi contare su ottimo equipaggiamento, può portare in missione oggetti da lancio, sino a tre armi (mitragliette, fucili a pompa, arco, pistole etc) ed è dotato dell'immancabile maschera antigas che - quando indossata - richiederà una costante ma non invasiva manutenzione (cambio filtri, pulizia e riparazioni).

Exodus però si differenzia in modo netto dai più frenetici RAGE o Wolfenstein e spesso evitare gli scontri a fuoco sarà sinonimo di salvezza. In Metro essere avventati non sempre porterà i frutti sperati e - nella maggior parte delle situazioni - si rischierà di andare incontro a una morte precoce o finire le munizioni prima del tempo.

Diventa quindi necessario - dove possibile - agire con cautela, sorprendere i nemici alle spalle, annientarli con uccisioni furtive e trovare strade alternative per raggiungere l'obiettivo. Indispensabile anche valutare se è meglio intraprendere una determinata missione alla luce del sole o al calar delle tenebre, dove saremo meno visibili agli occhi dei nemici umani ma a rischio d'incontro con mostruose creature.



In Metro Exodus rimanere senza munizioni non sarà per nulla difficile di conseguenza risulterà fondamentale la gestione oculata delle risorse e la raccolta di materiali e reagenti chimici. Tramite un semplice e completo sistema di crafting si potranno potenziare, riparare e pulire armi ed equipaggiamento, creare munizioni, oggetti da lancio (molotov, coltelli, granate rudimentali ect), medikit e filtri della maschera antigas, indispensabili per proteggere Artyom da gas tossici e tempeste di sabbia.

Senza un banco da lavoro però non si potrà accedere al sistema di crafting completo e non si potranno neppure creare munizioni, a eccezione delle cartucce destinate al fucile ad aria compressa, un'arma che non brilla per potenza di fuoco e praticità. Il numero di pallottole e frecce che si potranno creare e conservare nello zaino sarà inoltre limitato, in alcune zone poi, trovare un banco da lavoro equivarrà a cercare un "ago in un pagliaio". Rimanere con armi completamente scariche non sarà quindi particolarmente difficile, sopratutto se si deciderà di affrontare Exodus ai livelli di difficoltà più alti dove i nemici saranno più agguerriti e i materiali scarseggeranno.

Nel titolo di 4A Games si dovrà agire con circospezione, sparare quando strettamente necessario e tentare di andare a segno senza sprecare colpi: impresa più facile a dirsi che a farsi visto che l'arsenale in mano ad Artyom non è per nulla tecnologico. Le armi tipiche di un contesto post apocalittico sono infatti create con materiali di fortuna, potenziandole cambieranno anche in modo sostanziale comportamento, caratteristiche e funzioni, ma resteranno comunque pesanti e poco reattive.

Il gunplay - a tratti ruvido ed impreciso - assieme ai movimenti di Artyom rispecchia quindi alla perfezione il contesto del gioco facendo percepire la pesantezza di equipaggiamenti e bocche da fuoco e restituendo un ottimo feeling. 4A Games da questo punto di vista ha eseguito un lavoro che lascia davvero poco spazio alle critiche ma si scontra con uno dei problemi principali della serie: il sistema di Intelligenza Artificiale.

Nei precedenti episodi di Metro, il livello di I.A non ha mai fatto gridare al miracolo e anche in Exodus la situazione non è migliorata visto che le ambientazioni più ampie mettono in luce maggiormente la "stupidità" degli avversari. Qualunque tipologia di nemico non brilla infatti per arguzia: le creature si lanciano a testa bassa contro Artyom mentre gli avversari umani sono incapaci di creare tattiche incisive, sono governati da un sistema che il più delle volte li porta ad agire in modo insensato, non sfruttano le coperture e raramente verranno a cercarci.

Lo scarso sistema di I.A, tuttavia, non compromette la sfida che si attesta comunque su un livello medio/alto: i nemici da affrontare saranno infatti numerosi, molto agguerriti e nello zaino di Artyom le munizioni non abbonderanno mai.

Qualche incertezza anche in ambito stealth con nemici che alcune volte non si accorgono della nostra presenza e, anche quando lo fanno hanno comunque la peggio, dato che le esecuzioni possono essere portate a termine anche con avversari consapevoli del nostro arrivo.

IL MONDO DI EXODUS

Nonostante Metro Exodus continui a proporre un'esperienza tendenzialmente lineare, l'implementazione delle macro-aree in stile "open world" dona al gioco una ventata d'aria fresca, garantisce ambientazioni visivamente travolgenti e offre una varietà di situazioni mai provate prima in un titolo del franchise.

Il lungo viaggio di Artyom e compagni propone infatti missioni principali intense, ben strutturate che, oltre ampliare narrativamente l'universo di Metro con personaggi che difficilmente si dimenticheranno, "costringono" il giocatore a modificare il proprio approccio al gioco.

La nuova avventura di 4A Games risulta quindi molto più interessante e varia rispetto a quanto visto nei precedenti capitoli. Si affronteranno sessioni di gioco in perfetto stile Metro in cui - senza nessun tipo di indicatore su schermo - bisognerà farsi strada in claustrofobici cunicoli e tetri sotterranei: non sempre sparare raffiche di proiettili sarà la soluzioni più idonea e, in alcuni casi, una torcia e un accendino potrebbero rivelarsi molto più utili. In altri momenti invece, l'azione sarà ambientata in zone aperte e sarà il giocatore a decidere in che modo agire, trovandosi di fronte anche ad alcune scelte morali.



La varietà di situazioni assieme alle colorite fazioni che popolano la Russia post-apocalittica rende Metro Exodus il capitolo più ambizioso e coinvolgente della serie anche se alcuni difetti non passano inosservati e la struttura delle aree "open world" rischia di spezzare il ritmo dell'avventura.

In ogni zona sono infatti presenti punti di interesse ed alcuni incarichi secondari: si potrà decidere se proseguire con la missione principale o dedicarsi all'esplorazione prendendo parte anche a qualche compito secondario. Le missioni extra però non spiccano per originalità, risultano tendenzialmente tutte uguali (recuperare oggetti, ripulire covi ed avamposti), non aggiungono nulla al già coinvolgente comparto narrativo e le scarse ricompense non invogliano ad affrontarle.

Metro Exodus propone inoltre una storia che in alcuni momenti lascia davvero con il fiato sospeso e la voglia di proseguire il viaggio a bordo dell'Aurora, fa sembrare gli incarichi secondari una "semplice perdita di tempo" che - a lungo andare - spezza il ritmo degli eventi.

TECNICA

Tecnicamente il lavoro svolto da 4A Games è encomiabile con ambientazioni, effetti meteo e giochi di luce visivamente travolgenti e convincenti: una cura nei dettagli praticamente perfetta, con un orizzonte visivo davvero molto elevato.

Il mondo di Metro Exodus è senza ombra di dubbio il migliore della serie, grazie a un ventaglio di ambientazioni che lascia davvero poco spazio alle critiche: si attraverseranno le ghiacciate e fredde terre del Volga, si farà tappa nell'afoso deserto con tempeste di sabbia in perfetto stile Mad Max, sino ad arrivare in una zona che all'apparenza sembra un vero paradiso terreste.

A impreziosire l'universo di Exodus intervengono inoltre le varie fazioni di fanatici che - caratterizzate in modo impeccabile - popolano le terre Russe, ognuna con la propria ideologia: tra culti religiosi che odiano la tecnologia, spietati cannibali e personaggi con la sindrome di "Peter Pan", in Metro non manca proprio nessuno.



Inutile sottolineare la cura dei dettagli che in alcuni momenti rasenta la perfezione, sopratutto all'interno delle strutture. Nulla da segnalare in ambito frame rate (30fps) che - su Xbox One X - riesce a garantire un gameplay nel complesso fluido ed esente da cali significativi. Meno entusiasmante invece la gestione delle ombre e di alcune texture che soffrono a volte di imprecisioni.

Nota di demerito invece sul fronte I.A e animazioni che, sopratutto in ambito visivo, risultano il punto più debole di un comparto tecnico davvero eccellente per dettagli, varietà, level design e complessità poligonale. Escludendo alcune scene di intermezzo, il set di animazioni facciali dei vari personaggi non riesce a trasmettere emozioni a causa di movenze "rigide" e visi inespressivi.

Nulla da segnalare invece in ambito sonoro, mentre è presente qualche sbavatura di troppo nel doppiaggio in italiano e alcuni caricamenti risultano davvero estenuanti.

Segnaliamo che Metro Exodus sfrutta anche la potenza extra di PlayStation 4 Pro. In versione PC - su "macchine" dotate di schede Nvidia GeForce RTX - il titolo supporta inoltre l'illuminazione globale ray-traced e DLSS che tratteremo nei prossimi giorni in un articolo dedicato.

CONCLUSIONE

4A Games ha creato il Metro più ambizioso di sempre, ha deciso di portare la serie fuori dai tetri sotterranei apportando alcuni cambiamenti significativi al gameplay e alla struttura di gioco, ma senza snaturare il franchise e mantenendo una narrazione forte, profonda e coinvolgente.

L'implementazione di "livelli" ampi e completamente esplorabili ha permesso al team di sviluppo di introdurre situazioni nuove e inaspettate, ampliando l'intero universo di Metro. Il gameplay funziona e diverte proponendo un mix di generi capace di garantire missioni e incarichi principali sempre differenti, il tutto accompagnato da ambientazioni travolgenti e da una durata di tutto rispetto (circa 25/30 ore di gioco per le missioni principali e alcune secondarie)

Peccato invece per un sistema di Intelligenza Artificiale che non fa gridare al miracolo, un set di animazioni facciali che non riesce a trasmettere emozioni e incarichi secondari che non invogliano a essere completati.

Nonostante i difetti appena citati, Metro Exodus è senza ombra di dubbio lo sparatutto story driven post apocalittico che gli appassioni del genere stavano aspettando.

VOTO

CONTENUTI/MODALITÀ DI GIOCO 9

GAMEPLAY 9

TECNICA 8.5

MULTIPLAYER -

LONGEVITÀ' 8,5

GLOBALE 8,5

VISIVAMENTE TRAVOLGENTEUNA GAMEPLAY CHE FUNZIONA E DIVERTE CON SITUAZIONI INEDITE PER LA SERIESTORIA COINVOLGENTE
I.A NON BRILLA PER ASTUZIAANIMAZIONI FACCIALI RIGIDE ED INESPRESSIVEINCARICHI SECONDARI POCO ORIGINALI E RIPETITIVI
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Commenti

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mig86

Il mio sogno era un sandbox dove potevi esplorare l'intera metro in maniera meno lineare, peccato abbiano optato per un clone di far cry.

densou

certo, ma arrivar alla innaturale 'legnosità' dei movimenti del corpo sempre offerta da animatori jap su (certi) anime e titoli tipo PES :D

Maledetto

Il primo è il migliore, i sequel un po' meno e cambiano tanto la trama, poi l'autore ha permesso anche a tanti altri di scrivere sullo stesso universo quindi c'è molta varietà

S4rk1z

mettici pure tutti gli assassin creed, mad max, fallout 4, metal gear, shadow of mordor - war, diciamo la quasi totalità delle ultime uscite rpg-action-fps

Everything in its right place.

IS THIS A FAR CRY 3,4,primal, 5 etc. REFERENCE?

DKCountry

chi ha la fortuna di avere la Scorpio? (su ebay la strapagano, è già da collezione)

Babi

ahahahah vero! :)

Raoul

Idem!

Mattia_Krav

"ANIMAZIONI FACCIALI RIGIDE ED INESPRESSIVE" non è un difetto, è che sono Russi durante un'apocalisse. Già sono rigidi quando va tutto bene figurati in uno scenario del genere.

Martino Fontana

E per contrastare il fenomeno dell'attesa ecco la minaccia: "Se non vende non ne facciamo altri".

OutOfBlu
Pietro

Yes. Ma per i prossimi mesi sono a posto con Re2 e gamepass a 2€

OutOfBlu
Pietro

Anche la mia...lo stesso non si può dire del portafoglio!!

LoWR1D3R

Ma l'hai finito il gioco prima di fare la recensione?

gpiemo
Tolemy

Per 6 mesi hanno pubblicizzato il gioco sulla homepage di Steam e 2 settimane fa annunciano che il gioco sara un'esclusiva di Epic e che su Steam arriverà solo nel 2020. Chi ha prenotato lo potrà scaricare da Steam.

rasty++

putin approved

Nalin

Ma la cosa come è nata? Chi l'ha prenotato su steam non lo riceverà?

Nalin

Ho letto solo il primo libro e comunque l'ho trovato piacevole e scorrevole. La storia che vogliono uscire dal sottosuolo sembra carina.

Castoremmi

Insomma l'open world l'hanno aggiunto tanto per far vedere che ce l'hanno grosso (il mondo di gioco)

Tolemy

Quando hanno annunciato che il gioco sarà un esclusiva di Epic Store molti hanno detto che non lo compreranno ed uno della Deep Silver ha detto che se il gioco non venderà non ci saranno altri Metro su PC.

ric

Dopo la delusione di farcry 5 con gli fps single player ho chiuso.Forse prenderò doom ethernal dove almeno si distrugge tutto senza tante strategie

Tom Smith

??

Tom Smith

Onestamente gli sparatutto su binari strettissimi hanno stancato questa è una gradevole novità.

S4rk1z

open world, crafting, missioni secondarie ripetitive. se c è pure qualche base da conquistare siamo a cavallo.

Bibbidibobbidibu

I primi due capitoli mi sono piaciuti molto, appena avro il PC pronto me lo giocherò sicuramente!

OutOfBlu
Tolemy

Se non fosse per quella minacca uscita qualche giorno dopo qualcuno avrebbe chiuso anche un occhio ma quella uscia del "comprate il gioco o non ve ne diamo altri" proprio no.

iclaudio

appena posso lo compro

Bastian Contrario

Su PC sarà un flop assicurato, o almeno speriamo.

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