Crackdown 3: la nostra recensione - Caos e distruzione a New Providence

18 Febbraio 2019 142

Crackdown 3 dopo un travagliato sviluppo e innumerevoli posticipi che, in alcuni momenti, hanno fatto temere anche il peggio, è arrivato su Xbox One e PC Windows 10. L'esclusiva di casa Microsoft, annunciata in occasione dell'E3 2014, doveva essere un titolo "rivoluzionario" capace di sfruttare il cloud computing, garantendo una completa distruzione in tempo reale degli scenari di gioco con funzionalità potenziate.

I problemi in fase di sviluppo non sono mancati e Matt Booty di Microsoft Studios aveva ufficialmente dichiarato che la software house Reagent Games, Dave Jone (creatore della serie) e di conseguenza la Cloudgine - i pilastri del servizio cloud computing di Crackdown 3 - non erano più coinvolti nel progetto; il titolo era passato totalmente nella mani di Sumo Digital.

È chiaro quindi che dopo una fase di sviluppo di questo tipo, in cui viene persino cambiato lo sviluppatore, difficilmente un gioco poteva raggiungere "vette stellari". Per alcuni Microsoft avrebbe fatto meglio a cancellare il progetto, altri sostengono che dopo la fine ingloriosa di Scalebound e Fable Legends, il colosso di Redmond non poteva permettersi di eliminare un'altra esclusiva e non manca chi è convinto che Crackdown 3 sia stato un modo per sondare e testare le potenzialità del cloud computing.

Qualunque sia la realtà, il terzo capitolo del noto franchise di Microsoft è approdato sul mercato e nonostante sia un prodotto pieno di difetti e problematico, è un vero sequel che i fan della serie probabilmente sapranno apprezzare.

Testato su Xbox One X, One S e PC Windows 10 (il titolo sfrutta Xbox Play Anywhere ed è disponibile anche in Xbox Game Pass)


CAOS E DISTRUZIONE A NEW PROVIDENCE

New Providence è la futuristica città in cui si svolgono gli eventi della campagna single player di Crackdown 3. Si vestono i panni di un Agente, appartenente ad una Task Force altamente specializzata ed addestrata, che dovrà fare tutto il possibile per eliminare Elizabeth Niemand e smantellare la sua TerraNova, un'organizzazione criminale che punta al domino del mondo. L'obiettivo sarà quindi quello di eliminare i seguaci (luogotenenti) della terribile Elizabeth per arrivare allo scontro finale.

Ogni luogotenente è specializzato in un particolare settore e per farlo uscire allo scoperto - e prendere parte alla relativa "boss-fight" - è necessario smantellare le sue attività. Per annientare colui che gestisce i trasporti, ad esempio, bisogna conquistare le varie le stazioni, per eliminare il luogotenente dei materiali tossici bisogna assaltare le rispettive "fabbriche" e cosi via.

La modalità single player (affrontabile anche in cooperativa) si presenta quindi come un classico "action adventure free-roaming" in cui si pensa poco, si spara tanto e bisogna muoversi molto. Le attività da svolgere non spiccano per originalità e varietà con incarichi tutti uguali: fatta eccezione per le gare a tempo di corsa sui tetti o a bordo dei veicoli, l'obiettivo finale sarà sempre quello di eliminare schiere di nemici.

Si passa quindi il tempo (circa 10 ore) a girovagare da un parte all'altra della città, alternando fasi di shooting a sessioni di platform 3D, per hackerare torri di comunicazioni, sbloccare basi dove gestire equipaggiamento e veicoli, smantellare centri per la produzione di materiale tossico, distruggere chioschetti, conquistare stazioni e liberare carcerati.

Nel complesso il gameplay, anche se non esente da vari difetti, riesce comunque a garantire sessioni di gioco divertenti grazie ad un sistema di combattimento che offre scontri frenetici e "boss fight" ben caratterizzate, incentrato su verticalità e mobilità, progettato appositamente per fare in modo che l'utente si concentri su movimenti, salti e spostamenti.

Gli scontri a fuoco sono indubbiamente la componente ludica più riuscita del progetto con nemici di varie tipologie (robot, mech, droni, soldati d'elite etc) che compaiono da ogni direzione, un sistema di puntamento (mira automatica con la possibilità di decidere quale parte del corpo trivellare di colpi) che funzione egregiamente, movimenti fluidi e un sistema di controllo semplice ed intuitivo.

Buona anche la varietà di armi e gadget: tra devastanti lanciarazzi, mitragliette, fucili laser, pistole, armi criogeniche, "sputa-fuoco", fucili a pompa, granate incendiarie, adesive ed elettriche c'è solo l'imbarazzo della scelta. Per dovere di cronaca l'Agente può equipaggiare sino ad un massimo di tre armi più un gadget e per sbloccare le varie bocche da fuoco sarà sufficiente raccoglierle dai nemici uccisi o da speciali "totem" sparsi per la mappa. Ognuna, oltre ad avere determinate caratteristiche, necessità di specifiche munizioni e la capienza dei caricatori varia in base all'arma.

Sottolineiamo che la decantata distruttibilità ambientale nella campagna single player non è tuttavia contemplata e l'interazione con l'ambiente è ridotta al minimo sindacale nonostante si possano utilizzare barili esplosivi, fare esplodere autovetture e lanciare alcuni elementi tra cui sedie, tavolini e pezzi di robot distrutti.



New Providence - divisa in distretti - è completamente esplorabile sin da subito e per far apparire sulla mappa punti d'interesse e incarichi sarà sufficiente girovagare per la città a piedi, saltellando da un tetto all'altro (sfruttando doppi/tripli salti e propulsori per librarsi a mezz'aria) o a bordo di vari veicoli che, una volta ottenuti, potranno essere richiamati nelle basi conquistate, assieme ad armi e gadget sbloccati.

In Crackdown 3 manca però un vero senso di progressione con una suddivisione di missioni che pone tutti gli incarichi sullo stesso livello e un sistema di crescita del personaggio completamente automatizzato che non permette scelte. L'Agente sarà caratterizzato da cinque parametri (agilità, armi da fuoco, forza, esplosioni e guida) che incrementeranno raccogliendo sfere luminose, uccidendo nemici, utilizzando gli attacchi corpo a corpo e passando - a bordo dei veicoli - attraverso cerchi luminosi. Ogni volta che si aumenterà di livello in uno dei cinque parametri, si sbloccherà quindi un'abilità o un attacco extra che in automatico sarà equipaggiato.

Anche la possibilità di cambiare Agente nel corso dell'avventura - seppur interessante come idea - non ha conseguenze significative sul gameplay nonostante ognuno sia caratterizzato da specifici bonus. Poco entusiasmante il sistema di guida totalmente arcade e che non fa gridare al miracolo: muoversi a piedi risulta indubbiamente più divertente considerando anche le dimensioni e la verticalità della mappa.

La campagna single player di Crackdown 3, in ambito gameplay, è un vero sequel che mantiene le caratteristiche dei suoi predecessori, amplia alcuni aspetti risultando però un gioco tutt'altro che rivoluzionario, un progetto che sembra uscito da un'epoca passata con una tecnica deludente.

Il comparto narrativo è un semplice espediente, racconta una storia che manca totalmente di originalità e mordente e, fatta eccezione per la scena iniziale con il personaggio principale - l'agente Isaiah Jaxon interpretato da Terry Crews - il resto delle cut-scene, oltre ad essere di qualità discutibile, non aggiunge nulla al titolo. La longevità inoltre non è un punto di forza del prodotto con una campagna single player che si conclude nel giro di una decina di ore e una rigiocabilità ridotta allo zero.

TECNICA

Crackdown 3 tecnicamente lascia con l'amaro in bocca in quanto si poteva fare molto di più. New Providence è un città futuristica, suddivisa in piccoli distretti, ognuno stilisticamente differente e accattivante ma scarsamente popolato: sembra di girovagare in una città fantasma.

Per le strade il traffico di veicoli è ridotto al minimo sindacale e, ad esclusione delle zone gremite da numerosi nemici, il resto delle vie cittadine è praticamente deserto con pochissimi NPC che non interagiscono in nessun modo con il giocatore. A New Providence inoltre non esistono negozi dove commerciare, edifici da visitare e non è contemplato neppure un campo base: si possono solo conquistare delle zone utili come respawn, per cambiare armi e per accedere ai viaggi rapidi.


Crackdown 3 propone quindi nel single player un'ambientazione statica e per nulla viva. Il comparto visivo in cel-shading, per quando gradevole con esplosioni ed effetti particellari abbastanza buoni, soffre però di diversi difetti che non possono passare inosservati.

I modelli poligonali sono davvero troppo semplici, anonimi, squadrati e mancano totalmente di dettagli e caratterizzazione. Oltre a delle texture tutt'altro che perfette, anche in ambito animazioni il titolo non riesce ad emergere, risultando arretrato, il tutto accompagnato da un sistema di illuminazione e una gestione delle ombre poco entusiasmanti nonostante il supporto all'HDR.

Il frame rate non mostra incertezze garantendo sessioni di gioco fluide sia su Xbox One X che su PC. Discorso differente su Xbox One S dove in alcune sessioni di gioco, con numerosi nemici a schermo, il frame rate è risultato sin troppo "ballerino".

Il comparto sonoro si attesta invece su quanto proposto nei capitoli precedenti con una selezione di brani musicali piacevole mentre segnaliamo l'assenza del doppiaggio in italiano, presente invece nei sottotitoli.

MULTIPLAYER E LA DECANTATA INDISTRUTTIBILITÀ

Il tanto atteso sistema di distruttibilità ambientale di Crackdown 3 esiste ed è presente nella modalità Zona di Demolizione, la componente multiplayer gestita dal cloud computing che garantisce una distruttività ambientale vicino al 100%: tutte le strutture e gli edifici delle mappe possono essere rasi al suolo in tempo reale.

Le meccaniche di gioco delle due modalità (Territori Contesi e Cacciatore di Agenti) di Zona Demolizione sono praticamente identiche: dopo aver scelto il personaggio si equipaggiano due armi e un gadget (scudo energetico protettivo o una spinta verticale) e si scende sul campo di battaglia in cui due squadre - composte da cinque giocatori l'una - si scontreranno senza esclusione di colpi. Territori Contesi è una sorta di Dominio mentre Cacciatori d'Agenti ricorda l'Uccisione Confermata di Call of Duty.

I combattimenti si basano - come nel single player - su verticalità, mobilità e su un sistema di mira automatica con il gadget che può essere utilizzato solo dopo aver ricaricato l'apposita barra tramite uccisioni o raccogliendo le sfere rosse.

Tutti gli edifici e le strutture della mappa possono essere completamente rasi al suolo e senza dubbio il numero di poligoni che si muove su schermo è davvero notevole, gli effetti particellari però, in alcuni momenti, non stupiscono.

Le mappe sono invece caratterizzate da uno stile olografico con edifici e strutture completamente asettiche. I combattimenti sono comunque divertenti, frenetici e per vincere sarà necessario saper sfruttare la verticalità dell'ambientazioni usando "trampolini" di lancio, doppi salti e booster per avanzare più rapidamente. In Zona Demolizione sarà impossibile nascondersi o "camperare" in quanto il gioco evidenzia su schermo l'esatta posizione di alleati e nemici, una particolarità che sprona il giocatore a muoversi di continuo e ad abbattere a colpi di bazooka le pareti degli edifici per raggiungere più velocemente i bersagli.

Nella componente multiplayer di Crackdown 3, i contenuti proposti sono davvero pochi con sole due modalità e pochissime mappe. Manca totalmente un sistema di progressione, non è possibile personalizzare il proprio Agente e al momento non esistono classifiche globali e nemmeno la possibilità di creare partite private o squadre di amici.

Parlando di infrastruttura di rete, oltre ad un matchmaking con tempi di attesa prolungati, abbiamo riscontrato leggeri problemi di rete nonostante giocassimo a Crackdown 3 con una connessione in fibra a 300 mega. Sottolineiamo inoltre problemi nel conteggio delle kill finali.

CONCLUSIONE

Con l'uscita di Crackdown 3, Microsoft taglia definitivamente il collegamento con la divisione Xbox di cinque anni fa dove di errori ne sono stati commessi sin troppi e il gioco di Sumo Digital non fa eccezione. Il lungo e travagliato sviluppo, ha reso Crackdown 3 un gioco povero di contenuti, per nulla rivoluzionario e tecnicamente sottotono.

La campagna, per quanto offra numerosi incarichi e missioni, soffre di una ripetitività eccessiva, la longevità non è il punto di forza del prodotto e la storia manca totalmente di originalità e mordente. I combattimenti sono sicuramente la componente ludica meglio riuscita che però si scontra con un sistema di I.A. poco performante.

La distruttibilità ambientale, che nel complesso offre effetti scenografici buoni, è presente però in un comparto multiplayer povero di contenuti che manca di un qualsiasi sistema di progressione, indispensabile in un titolo del genere.

Crackdown 3 sembra uscito da un'epoca passata, mantiene le caratteristiche che hanno reso celebre la serie ma non si è evoluto ed è un vero peccato considerando che il primo episodio, uscito nel 2007, è stato uno dei primi giochi ad unire la filosofia "open world" in stile GTA ai superpoteri, ispirando vari prodotti tra cui Agents of Mayhem.

VOTO

CONTENUTI/MODALITÀ DI GIOCO 5

GAMEPLAY 6

TECNICA 5

MULTIPLAYER 6

LONGEVITÀ' 5

GLOBALE 5,5

SCONTRI DIVERTENTI E FRENETICI SIA IN MULTIPLAYER CHE IN SINGLE PLAYERDISTRUTTIBILITÀ AMBIENTALE SCENOGRAFICA NELL'ONLINE
MISSIONI E INCARICHI RIPETITIVICOMPARTO TECNICO SOTTOTONOPOVERO DI CONTENUTI
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Commenti

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kayoshin

che giocaccio ragazzi....mammamia

Gabriele Di Bari

Ha il 6 come media, se si toglie la varianza con una sogli anche quella degli utenti e' superiore al 6.
I picchi vanno sempre tolti, sopratutto su un gioco bisfrattato come CD3.

ste

The order infatti a una media del 6.5 sia tra gli users che dalle testate. Ed è un voto che ci sta.
Cd3 è fa def3care.

Gabriele Di Bari

Parliamo allora di the order ?
Su dai, è palese che il gioco sia "decente", ma la sua storia di sviluppo ha influenzato il giudizio (e personalmente, la storia dello sviluppo di un gioco dovrebbe valere 0 sul giudizio dello stesso).
Molti voti sono degli 0 di fake account e di gente che ha votato PRIMA di provarlo.

ste

Non vedo nessun commento dove vi sia scritto che knack è bello, se non il tuo

ste

Ah gia se secondo te la media dei giochi è sempre sul 4 o 3 lato utenti. Eh gia 3 perchè questo stupendo gioco su metacritic pc ha una media di 5.8 lato media, e 3.3 lato utenti. Ma no sicuremente è piaciuto a tutti

Biso22

Mai vergognato in nessun modo! Contro alcune Valkirie mi ha aiutato

Jezuuz
Biso22

500 ore??? Sei una macchina!!!
Comunque grazie, userò i tuoi consigli e vedrò di sopravvivere il più possibile, speriamo bene XD

Jezuuz
Biso22

Vero, lo metto in download e ci do dentro!
Consigli per un niubbo?

Jezuuz

Tu pensa a redimerti dai tuoi peccati.
Bloodborne.

Leon

Non è brutto? Ma se è una città praticamente vuota.
Non discuto il cel-shading che anzi è una tecnica che mi piace, ai tempi in cui uscì, amai Jet Set Radio Future su xbox (il primo non lo giocai non avendo il dreamcast).
Facendo una sorta di paragone tenendo ovviamente in considerazione vari fattori come periodo di uscita, potenza disponibile ecc.. trovo JSR Future decisamente migliore.
Ok è un titolo diverso, tutto quello che vuoi.. ma anche stilisticamente lo trovo superiore e parliamo di un titolo di 17 anni fa.. e se parliamo del primo uscito.. 19 anni fa..
Questo cavolo di crackdown 3 era in sviluppo da minimo il 2013 anzi direi prima.. dato che in un'intervista di quell'anno si erano lasciati sfuggire tale notizia..
dal 2013 ad oggi sono 6 anni.. anche volendo essere buoni, dietro questo titolo ci sono almeno 5 anni di sviluppo..
Ti sembra un titolo degno di 5 anni di sviluppo? Dai siamo seri.
Pulito graficamente ma è vuoto.. privo di dettagli, avrebbero potuto e dovuto fare decisamente molto molto meglio.

gabrimazzo

sono ancora sui 3, ma ora con il lanciagranate si ragiona...non vedo l'ora di tornare a giocare....

Matteo Ciresa

Con le prime ci ho messo parecchio anch' io, poi però per pura casualità ne ho beccate altre che ero intorno al quarto livello un po' con tutte le abilità e sono venute giù che un piacere.
In assoluto comunque, i danni maggiori li faccio con le armi esplosive e, alla faccia di tutti gli "scienziati", mi sto divertendo davvero tanto.

Gabriele Di Bari

Ha una media del 6,xxx lato recensioni e la solita media dei giochi odiati o amati lato utenti

Gabriele Di Bari

Si parlava di esclusive pessime.

bazzilla

Finalmente!!!!

gabrimazzo

no

gabrimazzo

lo merita ampiamente..quando sblocchi le armi giuste è davvero divertente..tutto mai frustante, eccetto qualche torre da liberare dove bisogna essere molto tempisti nei salti. Finalmente un gioco che diverte...

gabrimazzo

le texture sono iper dettagliate, quelle del terreno sono superiori a giochi di ben più alta considerazione, in realtà è stato fatto davevro un gran lavoro...in più un altra cosa che apprezzo sono le costruzioni distrutte che continuano a emettere fumo, ma un pò tutto lo stile è accattivante...anche la vegetazione che è realistica mentre in Sunset Overdrive era fumettosa anche quella...complessivamente Crackdown3>Sunset Overdrive per restare in famiglia.

Biso22

Io mi sono dato a Shadow of Mordor e Team Fortress 2, aspettando Ace Combat 7 in sconto..ma nel carrello amazon c'è di tutto!!

LoWR1D3R
franky29

Ha un voto in più giusto per la presenza di Terry crews

Jezuuz
LoWR1D3R
LoWR1D3R
LoWR1D3R
Jezuuz
ste

del engine di death stranding lo sapevo, sincermanete però ho un po' il timore che lo stile di kojima non sia molto adatto ad un gioco come horizon.

Jezuuz

Quoto sul seguito, lo aspetto tanto anche io.
Vero nel dlc la regia c’era (ogni tanto) e le espressioni erano migliorate.
Non so se lo sai.. ma Kojima sta usando il motore grafico di HZD per Death Stranding, e da quel che si è capito hanno stretto una specie di “patto”, tutto ciò che farà kojima andrà a guerrilla, kojima è maestro nel creare una regia perfetta e tutto ciò che la circonda, dialoghi, espressioni ecc
HZD2 sarà tanta roba.

CaptainQwark®

Ammazza che sch1f0, almeno un 7/10 me lo sarei aspettato...

ste

per me invece la trama è stata il contrario della noia, mentre invece la regia e le espressioni nei dialoghi erano da denuncia. In frozen le hanno migliorate, ma ancore un pò meh.. Comunque il seguito è il titolo che aspetto di più, soprattutto considerando che guerrilla era la sua prima esperienza con un titolo del genere. Mi aspetto un miglioramento lato interazione ambientale, più macchine cavalcabili e perchè no anche comandabili a distanza.

PORTER

Zero, dato che da quel che ho visto tra video e recensioni non è un titolo che mi interessa e avendo un backlog enorme ho altro a cui giocare. Infatti non ho commentato il gioco e nemmeno intendo farlo, ho solo fatto notare che se la maggior parte della critica lo ha recensito con un voto che difficilmente supera la sufficienza un motivo ci sarà. Il Metacritic degli utenti non lo prendo in considerazione nemmeno io, ma quello delle riviste per me ha ancora un valore oggettivo, non sempre, ma la maggior parte delle volte è così.

E chi ha detto che Spider-Man è una pietra miliare? Per me è un gran buon gioco da 8,5, i capolavori assoluti sono altri.

Luca
Jezuuz
Luca
Jezuuz

Sisi intendo dialoghi, movimenti della camera assenti (regia) ecc.. noia noia e noia IMO, a me ha annoiato, ma riguardo il gameplay tanta roba! Mi ha ricordato monster hunter

LoWR1D3R
gabrimazzo

Ok grazie... comunque devo livellare adesso sto facendo fatica

gabrimazzo

Vai a vedere DF di una generazione precedente c'è il tuo cervello

ancora con questa storia delle esclusive su PC ??
ahahahahha

ste

come narrativa di HZD spero che intendi i dialoghi, che facevano veramente ribrezz0, perchè la trama, la filosofia e le metafore storico religiose inserite nel gioco sono rese benissimo, tra l'altro abbastanza raro in un gioco del genere.

l'importante è che sia divertente...
io le recensioni le guardo per sfizio già da un pò di anni...
ci sono giochi a cui si dovrebbe giocare per forza che nemmeno prendo in considerazione e altri come questo di cui mi innamoro a prima vista

ste

E cos c'entra?

ste

Che i voti in termini assoluti non rivelino l'effettiva qualità di un videogioco può essere vero. Ma se ci sono giochi che prendono tra il 9 e il 10 sia tra le testate che tra gli utenti e giochi che prendono tra il 4 e il 6, metacritc conta eccome. Ti potrei dar ragione se ci fosse una discordanza enorme travi voti, ma non è questo il caso.
P. S forum specializzati intendi windowsiani? Perché a quanto pare il resto dle mondo dice che fa d3fecare

È in cel shading come i precedenti, che può piacere o non piacere, ma è uno stile voluto. Ovvio che le texture siano poco dettagliate, dato che si simula la resa di un cartone animato. A me sta piacendo molto.
Considerate che in HDR è tanto meglio rispetto a questo screen convertito SDR preso da One X. https://uploads.disquscdn.c...

LoWR1D3R
LoWR1D3R

Aahahahahahah

Per quante ore hai giocato Crackdown 3? La campagna in singolo, intendo. Chissà perché nei vari forum la maggior parte di chi lo sta giocando ne parla solo bene, al contrario di quelli che non lo hanno mai toccato.
Spider-Man è un buon titolo, finito e ottenuto il platino, ma non una pietra miliare. Knack 2 è molto meglio rispetto al primo.
Poi si continua a ragionare di media voto basandosi su Metacritic... ma dai. Metacritic considera pure i voti di testate che non hanno niente a che fare con i videogiochi, e scritte da gente che non sa nemmeno da dove partire per scrivere una recensione perché accende la console 2 volte l'anno per giocare a fifa. Per non parlare degli utenti che senza avere mai giocato un determinato titolo gli va a mettere zero solo per divertimento.

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