Steam: Valve stop a film e documentari, spazio solo ai contenuti gaming

20 Febbraio 2019 13

Valve ha annunciato un importante cambio di rotta per la sezione Video di Steam. Oltre ad occuparsi di giochi PC, infatti, il negozio digitale proponeva anche film e documentari del tutto slegati dal mondo gaming. Si trattava di una strategia volta a diversificare la natura dei contenuti presenti su Steam, anche se pare che questa non abbia dato i risultati sperati e Valve ha annunciato che nel corso delle prossime settimane verranno gradualmente rimossi tutti i film e i documentari distribuiti sino ad ora.

Questo però non significa che Steam rinuncerà del tutto al video, ma solo che cambierà la natura dei contenuti offerti da Valve e le modalità di accesso. La voce Video è stata rimossa dal menù principale di Steam, visto che tutti i video presenti sullo store in futuro saranno legati esclusivamente al mondo gaming e saranno quindi accessibili direttamente dalle pagine dei giochi a cui faranno riferimento.

Ovviamente tutti gli acquisti effettuati in precedenza resteranno disponibili, ma non sarà più possibile effettuarne di nuovi. Nel corso degli ultimi mesi si sono intensificati i movimenti nel campo degli store digitali di giochi per PC: il recente abbandono di Razer non permette certo a Valve di tirare un sospiro di sollievo, vista la discesa in campo di Discord e di Epic Games, quindi è probabile che l'azienda abbia deciso di concentrare la sua attenzione nei confronti di tutti i contenuti legati al mondo gaming.

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Commenti

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manco sapevo che vendessero film e documentari

pappacci

Ho una libreria con una trentina di giochi su steam da 2 anni, e scopro solo ora che esisteva una sezione video.

StriderWhite

Beh certo, suppongo abbiano pensato all'epoca di entrare nel campo dell'edilizia... :D
Ma a parte Nintendo, Apple allora?

SommoPastore

Passare dai giochi di carta e metallo a quelli elettronici ti sembra aver "diversificato"? hanno più altro adattato il loro business. Anche le aziende più longeve operano nello stesso settore ma non con le _stesse_ modalità. Per ora chi ha diversificato il proprio business è sempre fallito prima di chi non l'ha fatto. E' una semplice constatazione oggettiva sui dati storici.
Quando vedremo qualche conglomerato battere i 200 anni quindi a spanne sopravvivere a 4 generazioni potremo tirare qualche considerazione ma per ora la diversificazione spinta non ha prodotto longevità.
Cosa buffa, lo stesso Bezos, che non è l'ultimo arrivato, in una recente intervista ha dichiarato bellamente che il compito di un ceo è rimandare il fallimento e che questo sia inevitabile per il settore in cui si opera (lui stesso ha dichiarato scherzando che non è un caso che tra le aziende più longeve ci siano i birrifici)

StriderWhite

Il discorso è: se sei un'azienda di pompe funebri di successo non hai bisogno di diversificare la tua offerta di "servizi", sta sicuro che, a meno che non cambi il mercato o non arrivi un concorrente pericoloso continuerai a fare buoni affari.
Se invece sei un'azienda leader del tuo settore ma cominci a capire che non è detto che la pacchia continuerà per sempre, allora provi ad "allargarti" in altri settori. Che poi è quello che hanno fatto e stanno facendo molte aziende.
Il fatto che ci siano aziende longeve che abbiano continuato a fare le stesse cose che facevano da quando sono state fondate non vuol dire che tutte le aziende possono seguire quella strada.
Prima parlavo di Nintendo (che è stata fondata nel 1889 mi pare di ricordare), ha cominciato come azienda di giochi e giocattoli vari, ad un certo punto, negli anni '70, offriva pure dei giochi stile Lego! E poi si è data ai giochini elettronici...Ohè, fosse rimasta a produrre giocattoli vecchio stile sarebbe defunta da un bel pezzo...

SommoPastore

Attualmente le aziende più longeve.... non hanno mai diversificato :p
it . wikipedia . org / wiki / Imprese_familiari_pi%C3%B9_antiche_del_mondo

Rendersi conto che il proprio settore x sparirà e impegnarsi in un settore y, non è proprio il concetto di diversificazione odierno. Oggi si tende a fare diversamente, sei una società in salute, hai soldi a pacchi e ti metti a fare tutte cose contigue al tuo business magari tramite qualche acquisizione super costosa, risultati? guardando la storia resti sulla via del fallimento in ogni caso e rimandi l'inevitabile.
(anche la ge sta passando un bel momento di crisi ed è il totem della diversificazione moderna)

StriderWhite

Da un certo punto di vista chi non diversifica rischia di fare una brutta fine con il tempo, però...Non sempre, ma vediamo ad esempio Blockbuster, non ha saputo entrare nel settore dello streaming video in tempo, ed ora non esiste piu'.
Oppure Apple, che all'inizio di questo millennio ha cominciato ad offrire dispositivi di riproduzione audio (settore in cui non aveva mai messo piede), per poi arrivare al successo degli iPhone. Se si fosse limitata a produrre Mac oggi forse Apple non esisterebbe neppure.
Certo per ogni caso di successo ce ne saranno 100 di insuccessi, però la diversificazione non è necessariamente un male, solo che bisogna pianificare bene, non come tante aziende che si buttano a pesce in un settore solo perché vedono che al momento "tira".
Mettiamo che Nintendo decida domani di lanciare un suo smartphone...avrebbe successo? Oppure sarebbe un fuoco di paglia?
Le variabili che portano al successo o all'insuccesso sono infinite, entrare in un settore fino a poco tempo fa sconosciuto può portare alla bancarotta. Ma anche rimanere ancorati in un settore può portare alla fine (si veda ad esempio come Gamestop sia nella "melma", ultimamente).

Andrej Peribar

Vero. Ti mangiano se tu fermi.
Ma non è detto che tutti possano fare tutto.

Persino aziende forti come Apple i Google non sono riuscite a sfondare in alcuni campi.

L'idea che "bastano i soldi" non è corretta.

Imho

Andrej Peribar

Esattamente.
Ma (scusa il velo d'arroganza) è il "vezzo" di chi ha sempre fatto tutto sulla carta, senza investire personalmente.
Ed il paradosso è che nelle multinazionali con fondi a disposizione è la norma.

:)

Ikaro

Il problema è che se non provi a diversificare ci prendi comunque le pizze, vedi Spotify... Vediamo se steam riuscirà a non soccombere ora che i big che diversificano si lanciano nel gaming via cloud... Purtroppo siamo al paradosso del capitalismo, 3/4 aziende diversificano e fagocitano tutti...

SommoPastore

Si viene tirati su con il dogma del diversificare quindi ogni volta che si fa una cosa, si deve fare automaticamente anche quella adiacente e poi quella adiacente ancora ma semplicemente non si è tutti la GE

Andrej Peribar

L'idea che tutti possano e debbano fare tutto è pura utopia dettata dal markettari che ci provano cercando un posto al sole.

Pochissime aziende ne sono capaci.
È non è una questione tecnica.

StriderWhite

Beh giusto, non aveva molto senso offrire un servizio del genere per Valve.

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