Recensione Anthem: un gioco controverso con grandi potenzialità

11 Marzo 2019 12

Anthem, come ricordato anche nella nostra anteprima, avrebbe dovuto essere il gioco del riscatto per BioWare e EA, dopo una serie di titoli, tra cui Mass Effect Andromeda, Star Wars Battlefront 2 e Battlefield V, che non sono riusciti ad entusiasmare il pubblico.

Sin dal giorno dell'annuncio, Anthem non ha avuto vita facile, pur suscitando l'interesse dei giocatori. Le critiche non sono mancate, così come i continui confronti con altri esponenti del genere. E' pur vero che remargli contro è semplice: negli ultimi tempi EA - se si eccettua il lavoro svolto con il nuovo ed acclamato Apex Legends - non rientra i publisher più amati e BioWare, dopo un Mass Effect Andromeda non al top, non si trova in una posizione migliore.

Anthem è davvero un gioco da bocciare ? Dopo innumerevoli ore trascorse indossando uno Strale, siamo pronti a dirvi cosa ne pensiamo:

Versione testata Xbox One X e One S (disponibile ssu PlayStation 4 con supporto a PlayStation 4 Pro e su PC tramite Origin)


UN COMPARTO NARRATIVO SOLIDO MA...

BioWare è una di quelle software house capace di creare storie di un certo spessore e quella Anthem non fa eccezione, nonostante la struttura narrativa presenti dei limiti principalmente causati dalla componente online. Al centro dell'universo di Anthem c'è l'inno della Creazione, una sorta di divinità che ha originato tutto il creato. La razza umana vive in possenti città della regione di Bastion, tra cui Fort Tarsis (hub di gioco).

Si vestono i panni di uno Specialista, guerriero equipaggiato con potenti armature denominate Strali. I combattenti, insieme alle fazioni dei Codificatori, delle Sentinelle e degli Arcanisti, hanno il compito di difendere l'umanità e di esplorare Bastion, un terra selvaggia, tanto affascinante quanto pericolosa.

Fuori dalle mura di Fort Tarsis troviamo razziatori (Metamorfici), fuorilegge e spietate creature, ed incombe la minaccia del pericoloso esercito del Dominio capeggiato dallo Scrutatore, un feroce nemico che vuole impossessarsi dell'Inno della Creazione per diventare un dio.

L'universo narrativo di BioWare nel complesso funziona: non mancano alcuni colpi di scena, la storia principale è coinvolgente ed efficace, mentre leggendo manoscritti, parlando con gli abitanti ed esplorando il mondo di Bastion (Gioco Libero) si accede ad altre "sotto-storie". Tutto è poi predisposto per essere ampliato nel corso del tempo.


La software house di Mass Effect è riuscita quindi a strutturare un comparto narrativo solido, impreziosito da una scrittura di qualità, con scene d'intermezzo realizzate con cura e dialoghi a risposta multipla che servono ad aumentare principalmente la lealtà con le tre fazioni (Specialisti, Arcanisti e Sentinelle).

Non tutto, però, funziona come dovrebbe: la storia scivola sul finale con una boss fight che non entusiasma, mentre la discutibile struttura dell'hub di gioco (Fort Tarsis) può portare la maggior parte dei giocatori a disinteressarsi completamente della narrazione. Le sessioni presso Fort Tarsis rischiano infatti di annoiare, a causa di una navigabilità poco immediata e dell'andatura del protagonista molto lenta, in netta contrapposizione ad un gameplay di tutt'altro ritmo fuori dalle mura della cittadina. Ad aggravare il tutto, intervengono menu poco intuitivi.

Prima di andare oltre, precisiamo che Anthem, benché affrontabile anche in single player, è fortemente improntato sulla modalità cooperativa online. Alcune attività possono essere svolte solo in squadra (Roccaforti) ed è necessaria una connessione costante alla rete - segnaliamo che si può creare una squadra con altri tre amici o affidarsi al matchmaking online che, in base alla missione selezionata, ci affiancherà ad altri giocatori.

SUL CAMPO DI BATTAGLIA ANTHEM E' DIROMPENTE

Le missioni della storia principale, i contratti, le spedizioni si svolgono tutte fuori dalle mura di Fort Tarsis: il gameplay in terza persona è dirompente, gli scontri a fuoco frenetici, divertenti ed appaganti. Il combat system, decisamente arcade, viene impreziosito da quattro Strali (classi) con caratteristiche ed abilita peculiari; il tutto è accompagnato da un sistema di movimento che lascia poco spazio alle incertezze, esalta e rende ogni battaglia adrenalinica e travolgente, anche visivamente.

Gli Strali trasformano i guerrieri di Anthem in vere macchine da guerra che, oltre ad essere munite delle classiche bocche da fuoco (mitra, fucili da cecchini, fucili a pompa, pistole etc), portano sul campo di battaglia abilità speciali ed equipaggiamenti devastanti. Gli Strali donano inoltre allo Specialista incredibili capacità di spostamento: oltre a librarsi a mezz'aria, si può persino volare e immergersi in acqua.

Durante i combattimenti si devono quindi alternare armi, abilità speciali e sfruttare la verticalità delle ambientazioni, senza trascurare che avere un team eterogeneo è uno dei requisiti fondamentali per sopravvivere, soprattutto se si vogliono affrontare le varie missioni ai livelli di difficoltà più elevati.

Ogni tipologia di Strale ha le sue peculiarità: il Guardiano (il primo a disposizione) è il più equilibrato, facile da padroneggiare ed ha buone capacità di attacco e difesa. Tempesta è specializzato in attacchi elementali, fluttua sul campo di battaglia, ma la sua corazza è più fragile. Il Colosso è invece molto potente, resistente e nel corpo a corpo non conosce rivali, a patto di accettare che sia il più lento tra tutti; l'Intercettore è estremamente veloce ed agile.



Ogni Strale può essere personalizzato tramite la fucina, accessibile solo al termine delle missioni e a Fort Tarsis: la dotazione può essere ampliata con nuove armi, granate, componenti ed equipaggiamenti di supporto (alcuni esclusi per la classe di Strale). Presente inoltre un corposo editor che permette di rendere l'armatura unica a livello visivo, selezionando vernici, colori, materiali e skin di vario tipo.

I quattro tipi di Strali, una volta sbloccati salendo di livello, possono quindi essere completamente modificati per fare in modo che lo Specialista rispecchi lo stile di gioco di ogni utente. Affrontando missioni, sconfiggendo nemici, completando obiettivi e sfide, oltre ai consueti punti esperienza, si guadagnano costantemente nuovi progetti, armi ed equipaggiamenti (quelli "inutili" potranno essere smantellati per recuperare materiale che potrà essere usato per craftare nuovi componenti/armi) suddivisi per rarità: comune, raro, leggendario e mitico (gli ultimi tre sono caratterizzati da perk extra).


In battaglia, oltre a tre abilità e all'attacco corpo a corpo, si possono usare due tipi di arma (primaria e secondaria) e si fa affidamento su un attacco speciale, eseguibile dopo aver riempito l'apposita barra. Le abilità, una volta usate, richiedono un tempo di ricarica ed alternare con strategia e tempismo bocche da fuoco e altre tipologie di attacco è fondamentale per dare vita anche a micidiali combo.

Le combo di Anthem sono strettamente legate alle abilità del proprio Strale, sono parte integrante del sistema di combattimento e per realizzarle bisogna usare un primo attacco ad innesco e un detonatore per secondo: il Guardiano, ad esempio, può utilizzare la granata da gelo e detonare con il missile a ricerca.

Il sistema di combattimento, di movimento, combo e quindi gli Strali rappresentano la vera quintessènza di Anthem. Sono gli elementi che differenziano il titolo di BioWare da altri esponenti del genere (Destiny e The Division), donano varietà al gameplay e offrono una libertà di movimento perfetta per esplorare le ariose mappe di gioco.

COSA NON FUNZIONA IN ANTHEM

Non è però tutto oro quello che luccica: anche dal punto di vista del gameplay e dei contenuti non tutto funziona a dovere. Le varie missioni, pur proponendo in alcuni casi interessanti enigmi ambientali, non spiccano per originalità e varietà. Gli obiettivi sono molto simili tra loro: recuperare frammenti e rune, salvare Arcanisti o riattivare macchinari. Il tutto viene portato avanti eliminando ondate di nemici e affrontando mini boss. Vero è che la ripetitività dei contenuti è un difetto frequente e comune ad altri prodotti appartenenti allo stesso genere.

Ci sono poi elementi che rischiano di minare realmente l'esperienza di utilizzo: i menu, ad esempio, sono tutt'altro che immediati e costringono l'utente a navigare in sezioni e sotto-sezioni confusionarie. Inoltre, tutte le attività (missioni, contratti, roccaforti, spedizioni, etc.) sono tendenzialmente di breve durata e al termine di ognuna bisogna per forza fare tappa a Fort Tarsis o, in alternativa, alla Zona di Lancio, prima di avventurarsi in un'altra spedizione.

Il tutto è accompagnato da numerose e tediose schermate di caricamento, presenti anche durante le missioni quando, ad esempio, si passa da una zona aperta all'interno di un dungeon. Incomprensibile anche la scelta di un teletrasporto automatico che si attiva mentre si sta giocando (con annesso caricamento) se un membro del team ha già raggiunto la zona successiva della missione.


Anthem comprende una modalità di Gioco Libero tramite la quale è possibile esplorare liberamente Bastion. E' in stile open world e vede la presenza di altri tre giocatori. E' utile per raccogliere materiali per il crafting, prendere parte ad eventi globali in stile Destiny, esplorare dungeon e raccogliere collezionabili. L'idea è interessante, ma la ripetitività di fondo dei vari eventi, l'assenza di un sistema di teletrasporto e l'impossibilità di cambiare al volo equipaggiamento o Strale - per farlo, il giocatore ad uscire dalla modalità per accedere alla fucina - sono fattori che incidono negativamente sull'esperienza. Segnaliamo che anche nel corso delle missioni e nelle Roccaforti non è possibile modificare il proprio equipaggiamento o cambiare Strale ma, in questo caso, la scelta è molto più comprensibile e invoglia il giocatore a valutare attentamente cosa portare in missione.

Poco entusiasmante, al momento, anche l'end-game che, con solo tre Roccaforti (di cui una è la missione finale) e i contratti Leggendari, difficilmente soddisferà i palati più esigenti. A livello 30 (attuale level cap) si sbloccano inoltre le difficoltà Gran Maestro uno, due e tre, che garantiscono un livello di sfida nettamente superiore con la possibilità di ottenere equipaggiamenti sempre più rari e performanti.

VISIVAMENTE SORPRENDENTE MA...

Anthem a livello visivo è davvero sorprendente, per essere un titolo pensato per l'online, ma anche il comparto tecnico presta il fianco a qualche critica. Partiamo dalla note positive: sino ad ora, nessun esponente del genere è riuscito ad eguagliare il comparto grafico del titolo di BioWare. Troviamo ottime scene di intermezzo, panorami ed effetti particellari notevoli e buone animazioni - nonostante le espressioni facciali degli NPC risultino spesso inespressive.

Le ambientazioni interne ed esterne sono magnifiche ed alcuni scorci lasciano senza fiato con una campo visivo profondo e un livello di dettaglio elevato - alcune zone di Bastion sono però eccessivamente vuote e sembrano prive di vita. Ad arricchire il tutto intervengono i cambiamenti atmosferici ben realizzati e con un'influenza diretta sulle fasi di volo.

Nota di merito per l'editor che permette di personalizzare esteticamente lo Strale. Al momento, skin e parti extra (da acquistare con moneta di gioco o tramite microtransazioni) non abbondano per quantità, tuttavia la possibilità di cambiare colore e materiali ad ogni parte della potente armatura permette di creare dei veri capolavori.



Meno entusiasmante invece il design delle varie armi che risultano tutte molto simili tra loro. Segnaliamo l'impossibilità di personalizzarle esteticamente e la presenza di alcuni problemi di bilanciamento con statistiche in alcuni casi molto controverse. I nemici, inoltre, pur nel complesso ben realizzati, non spiccano per varietà (e non solo dal punto di vista estetico, ma anche per ciò che riguarda il comportamento). Il gioco è poi afflitto da una serie di bug e glitch grafici. Il frame rate di 30 fps, nel complesso più stabile sul console mid-gen di Microsoft rispetto al modello One S, non è esente da frequenti cali, soprattutto nelle sessioni più frenetiche.

Anche l'intelligenza artificiale non è entusiasmante: i nemici sono poco arguti, incapaci di sfruttare coperture e creare azioni offensive sensate. La situazione migliora leggermente selezionando il livello di difficoltà Gran Maestro che offre un livello di sfida superiore.

Segnaliamo inoltre i numerosi crash che causano la chiusura del gioco o la disconnessione dal server. Il problema, almeno su Xbox One, è stato parzialmente risolto con la patch pubblicata sabato 9 marzo, tuttavia nel fine settimana non sono mancate un paio di interruzioni improvvise. L'aggiornamento ha inoltre apportato una modifica abbastanza importante, consentendo di avviare una spedizione da qualsiasi zona di Fort Tarsis senza bisogno di recarsi obbligatoriamente alla "pedana" dello Strale.

Ottimo invece il comparto sonoro con musiche elettroniche ed orchestrali, il tutto accompagnato da un doppiaggio in italiano molto soddisfacente.

CONCLUSIONE

Anthem non è sicuramente un titolo perfetto. Difetti e mancanze sono presenti e sotto gli occhi di tutti, alcune scelte di BioWare appaiono discutibili e anche a livello tecnico, per quanto visivamente sia molto curato, non eccelle. Anthem è al tempo stesso un gioco dalle grandi potenzialità, uno di quelli che potrebbe ampliarsi e modificarsi nel tempo, ed è caratterizzato da un convincente comparto narrativo, difficile da riscontrare in altri esponenti del genere.

Per chi se lo chiedesse, segnaliamo che il titolo non contempla un comparto PVP, mentre è presente un sistema di microtransazioni per nulla invasivo, tramite il quale si possono acquistare oggetti estetici per la personalizzazione dello Strale (in alternativa, ogni elemento può essere fatto proprio usando la valuta di gioco).

Allo stato attuale Anthem è un prodotto controverso e in parte incompleto. Come tutti i titoli "game as a service", solo il tempo e l'impegno costante del team di sviluppo decreterà il successo o l'insuccesso.

VOTO

CONTENUTI/MODALITÀ DI GIOCO 7

GAMEPLAY 7,5

TECNICA 7

MULTIPLAYER 7

LONGEVITÀ' 7,5

GLOBALE 7,5

SISTEMA DI COMBATTIMENTO E MOVIMENTO DIROMPENTEVISIVAMENTE SORPRENDENTEBUONO IL COMPARTO NARRATIVO, LE SOTTO STORIE E I DIALOGHI A SCELTA MULTIPLA
FRAME RATE INSTABILE (Xbox One X e One S)IA NEMICI POCO CURATA...A PATTO DI ACCETTARE LA STRUTTURA DI FORT TARSIS

12

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Trollana

"Anthem, come ricordato anche nella nostra anteprima, sarebbe dovuto essere il gioco del riscatto /..."

AVREBBE, per tutti gli Dei, AVREBBE!
Non vi azzardate nemmeno a dire che "si può dire anche SAREBBE", perché sta solo diventando un uso comune, dovuto alla dilagante ignoranza.

Andrea1234567

Tutto fumo e niente arrosto.

FreeEnd

o respawn

fener zizi

Assolutamente d'accordo. Non è da escludere che Bioware venga silurata da EA e Anthem 2 lo fa DICE.

Peccato BioWare sia calata qualitativamente così tanto. KOTOR, Jade Empire e i primi due Mass Effect (ma anche il terzo dai) erano stupendi. Qui si ha una storiella, nulla più.

Ngamer

"è caratterizzato da un convincente comparto narrativo"

ma dove??? per il resto sono quasi d'accordo con la recensione anche se non avrei dato piu di un 6,5 . ho finito il gioco a lvl 23 a difficoltà difficile e ho fatto anche un po di quest secondarie ma il tutto è abbastanza noioso ora l unica cosa che mi spinge ad andare avanti è sbloccare l ultimo strale a lvl 26 ( sono al 24 ora) . giocato su pc non so quante volte mi è andato in crash oppure il server mi ha buttato fuori .

teoricamente basta una One X e retrocompatibilità potenziata...
però ammetto che almeno un remastered con i contro-c4xx1, cioè un cambio di motore grafico come avvenuto su Halo 1 e 2 Anniversary sarebbe quasi obbligatorio per i primi due titoli...il terzo è del 2012 e sta quasi bene

Legend94

Lo ripeto, doveva farlo dice questo gioco, non bioware

manu1234

Bah, su one e one s nessun calo di frame

Actarus71

Mai vista tanta particellarità.....troppa?

Simo

bioware, per piacere, un bel remastered coi contro@@ dei primi 3 mass effect con tutti i dlc inclusi...

Masterpol

questo è il tipico gioco che o si ama o si odia!

Recensione Nintendo Switch Lite: la console che mancava | Pregi e Difetti

Asus Rog Phone 2: tutto su accessori ed esperienza gaming | Video Recensione

Nintendo Switch Lite: le nostre prime impressioni | Video Anteprima

Recensione The Dark Pictures: Man of Medan; l'atmosfera horror c'è ma non basta